EA Sports UFC: un buon esordio nell'ottagono - review

Scopriamo i risultati di una collaborazione milionaria

Electronic Arts ha finalmente compiuto il primo passo nel mondo dell'UFC, forte della licenza ufficiale abbandonata dalla compianta THQ. Solo pochi giorni fa vi avevamo presentato alcune caratteristiche del gioco e oggi siamo qui per sviscerarne ogni elemento in fase di recensione.

Sarà riuscito il team responsabile dei vecchi episodi di Fight Night a rappresentare nel migliore dei modi il difficile mondo delle MMA? Sfortunatamente solo in parte, visto che questo EA Sports UFC presenta tutti i difetti tipici dei primi episodi delle serie sportive.

Sotto alcuni punti di vista la tecnologia è ancora acerba e non sfrutta le capacità delle nuove console, mentre il gameplay soffre di alcuni difetti dettati principalmente dalla poca dimestichezza con la disciplina rappresentata e dal periodo di lavorazione fin troppo breve che ha portato il titolo nei negozi.

Bastano pochi istanti per rendersi conto di quanto EA Sports UFC sia lontano dagli standard qualitativi tipici delle produzioni EA. La modalità Carriera è piatta e fin troppo basica e la generale carenza di opzioni interessanti stona con la popolarità del brand e della casa produttrice.

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Nel gioco c'è spazio anche per le lottatrici, giusto per evitare la nascita di facili polemiche.

Questo non vuol dire che UFC sia un brutto gioco, ma solo che i margini di miglioramento sono notevoli. Sotto molti aspetti, infatti, il titolo EA è inferiore a UFC Undisputed 3 di THQ, che dopo diversi tentativi era riuscito a rappresentare con una certa perizia la complessità delle arti marziali miste, pur avendo a che fare con hardware meno performanti di quelli attuali.

"Il vero problema del gioco di lotta Electronic Arts sta nella sua mancanza di compattezza."

Il vero problema del gioco di lotta Electronic Arts sta nella sua mancanza di compattezza. Sebbene i vari elementi siano stati realizzati in modo soddisfacente, infatti, gli incontri appaiono poco fluidi e, nello specifico, spezzati in tre fasi fin troppo distinte.

Se avete un minimo di dimestichezza con le MMA saprete che i combattimenti si svolgono sia in piedi che a terra, passando spesso per una fase intermedia che può essere individuata nel clinch. In EA Sports UFC queste fasi sono presenti, ma il passaggio che porta da una all'altra è sempre brusco e macchinoso, lontano da quanto accade normalmente nell'ottagono.

Analizzate singolarmente le tre fasi sono piuttosto convincenti. Lo striking riprende gran parte delle caratteristiche dei vecchi Fight Night aggiungendo alla formula gli attacchi con le gambe, garantendo una grande varietà e un'accuratezza che i giocatori più esperti apprezzeranno di sicuro.

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Nella modalità Carriera è possibile creare il proprio lottatore, allenarlo e farlo salire gradualmente di popolarità.

Utilizzando varie combinazioni di tasti frontali, dorsali e direzioni dello stick analogico si possono eseguire numerosi colpi più o meno efficaci, ognuno caratterizzato da velocità di esecuzione e potenza d'impatto ben precisi. Difficilmente metterete KO il vostro avversario con un semplice jab, ma è altrettanto vero che anche un sinistro apparentemente debole e poco efficace può avere effetti devastanti se portato al momento giusto.

"Schiacciando selvaggiamente i tasti come non otterrete altro che una sonora sconfitta"

In tal senso assume un ruolo fondamentale la stamina, la resistenza dei lottatori e la loro capacità di mettere a segno o incassare i colpi. Schiacciando selvaggiamente i tasti come non otterrete altro che una sonora sconfitta, visto che dopo pochi minuti il vostro atleta si ritroverà con il fiato corto e le gambe molli.

Non a caso UFC è un gioco che difficilmente saprà conquistare i giocatori casual, mentre saprà regalare grandissime soddisfazioni a chi deciderà di studiarne a fondo le meccaniche e imparare a gestire gli incontri leggendo l'avversario e impostando strategie ben precise.

Tali strategie, ovviamente, non passano quasi mai solo attraverso lo striking, ma prevedono anche un mix bilanciato di clinch e di lotta a terra, a seconda delle caratteristiche del lottatore utilizzato. Il clinch si attiva semplicemente inclinando lo stick analogico destro verso l'avversario e, una volta trovato il contatto, permette di intraprendere un'intensa lotta per raggiungere una posizione dominante da cui proiettare l'avversario o tempestarlo di dolorose ginocchiate, possibilmente accompagnate dalla giusta oscillazione della parte superiore del corpo.

Sfortunatamente le fasi in clinch soffrono del medesimo difetto che le caratterizzava nei vecchi giochi dedicati alle MMA, quella staticità che le rende surreali, a tratti ridicole. Se avete visto qualche incontro di UFC (o meglio ancora di Muay Thai), saprete che il clinch può essere sfruttato in vari modi, per portare una sola ginocchiata ben indirizzata, per stancare l'avversario con continui spostamenti e cambi di posizione salvo poi mettere a segno letali colpi all'addome, oppure per proiettare il rivale a terra dopo averlo opportunamente sbilanciato.

"Le fasi in clinch soffrono del medesimo difetto che le caratterizzava nei vecchi giochi dedicati alle MMA, quella staticità che le rende surreali"

Tutto questo normalmente si traduce in una lotta sempre al limite, una sorta di danza per la supremazia. In EA Sports UFC (così come negli altri giochi dedicati alle MMA) tutto questo non accade e ci si trova di fronte a due automi intenti a scambiarsi ginocchiate poco convincenti o a muovere le braccia alla ricerca di una presa più vantaggiosa, e da un gioco di lotta per la nuova generazione di console ci saremmo aspettati qualcosa di più.

L'ultimo tassello delle MMA è la lotta a terra, interpretata dagli sviluppatori con un mini-game in cui i due giocatori devono gestire i cursori all'interno di un indicatore ottagonale. Quando ha inizio un tentativo di sottomissione tramite chiave articolare o strangolamento, l'indicatore appare su schermo e i giocatori devono usare lo stick destro per riempire gradualmente una delle quattro porzioni disponibili, ostacolandosi a vicenda.

Ogni volta che la tecnica di sottomissione passa a uno stadio più avanzato, il mini-gioco ricomincia e terminati tutti i passaggi si arriva al tap-out. Tap-out che, come molte altre cose, dimostra la scarsa attenzione ai dettagli del titolo Electronic Arts, visto che l'arbitro non si precipita sui due lottatori per separarli e assicurarsi delle condizioni dell'atleta sconfitto. E questo è solo uno degli elementi che pur non influenzando il gameplay vanno a intaccare la qualità globale dell'esperienza.

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La presenza invasiva dell'indicatore durante le sottomissioni impedisce di godere al meglio delle animazioni di ogni tecnica.

In generale le sensazioni offerte da EA Sports UFC sono intense e gratificanti, a patto che si giochi in multiplayer con amici esperti. Durante gli scontri con i principianti, infatti, la tempesta di attacchi senza senso che generalmente viene scatenata al suono del gong non solo rende poco piacevoli le partite, ma fa apparire ridicole le altrimenti ottime animazioni.

"I modelli poligonali dei lottatori sono in linea con la capacità di calcolo dei nuovi hardware e sono animati con grande cura"

I modelli poligonali dei lottatori sono probabilmente l'unico elemento in linea con la capacità di calcolo dei nuovi hardware e sono animati con grande cura. Peccato solo che in seguito ad alcuni contatti fortuiti gli arti dei combattenti tendano a reagire in modo bizzarro.

Sul fronte del multiplayer segnaliamo la possibilità di organizzare incontri con altri giocatori offline e online. Il netcode è piuttosto buono e permette di affrontare senza troppi problemi combattenti da ogni parte del mondo. D'altra parte stiamo parlando di un gioco sportivo, non di un picchiaduro a base di frame e precisione. Ciò non toglie che, in caso di eccessivi fenomeni di lag, aumenta notevolmente la difficoltà nel portare a segno i colpi d'incontro.

Sotto alcuni punti di vista Electronic Arts ha fatto alcuni passi indietro rispetto all'interessante MMA uscito qualche anno fa. La gestione delle sottomissioni, per esempio, era più convincente nel vecchio gioco di lotta. In generale, però, questo UFC rappresenta un buon primo passo nella generazione PS4 e Xbox One e con i dovuti accorgimenti la serie potrà offrire esperienze di altissimo livello già a partire dal prossimo episodio.

7 /10

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Riguardo l'autore

Filippo Facchetti

Filippo Facchetti

Redattore

Filippo Facchetti è un rispettabile nerd da sempre appassionato di "giochini elettronici". Prima di approdare a Eurogamer scrive per importanti riviste di settore e conduce programmi TV dedicati all'intrattenimento digitale.

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