Watch Dogs Bad Blood, fuga da Chicago - review

Un nuovo protagonista. E forse un cambio di città.

Il primo contenuto scaricabile di Watch Dogs riparte esattamente dove l'avventura di Aiden Pierce si era interrotta. Chicago ha un nuovo temuto vigilante che distribuisce a suo modo giustizia. Le sue spalle sono sufficientemente robuste per sostenere questo peso ma non lo sono altrettanto quelle dei suoi amici, ovvero di coloro che lo hanno aiutato nella sua vendetta.

Non è bastata, infatti, un'azione estemporanea per debellare il crimine della metropoli statunitense. Adesso la malavita vuole la pelle di chi la sta combattendo e c'è chi, come Raymond "T-Bone" Kenney, non ha alcuna intenzione di affrontarla.

Bad Blood si apre proprio sui i preparativi di fuga del genio dei computer. Il nuovo protagonista, infatti, vuole cancellare nuovamente le sue tracce e abbandonare la città e i suoi pericoli. Ovviamente nulla andrà come previsto e presto si troverà a combattere nuovamente per la sua vita e, suo malgrado, anche per quella di altre vecchie conoscenze.

Quello che è sicuro è che T-Bone combatte più per amore della tranquillità che per paura degli avversari. Nonostante l'aspetto emaciato, infatti, il rasta picchia come un fabbro e il suo nascondiglio è decisamente ben protetto da marchingegni vari, tutti letali.

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T-Bone non sarà l'unica vecchia conoscenza a fare capolino nel DLC.

Senza discutere il suo stile di vita e le sue ambizioni, ci gettiamo immediatamente in azione per scoprire forti similitudini, nello stile e nelle capacità, con Aiden Pierce. Gli sviluppatori di Ubisoft non hanno approfittato del nuovo personaggio e del nuovo filone narrativo per apportare grandi novità alla formula di gioco. T-Bone riprende il medesimo albero delle abilità di Aiden, cosa che si traduce nella possibilità di sbloccare i medesimi potenziamenti del telefonino o del combattimento.

Potremo utilizzare le medesime armi, far saltare i tombini o esplodere i cellulari: tutto sarà al suo posto. Tornerà persino il Focus, per rallentare il tempo e prendere la mira con più calma. Le uniche novità, a parte un carisma che Aiden si sogna la notte, sono dettate dalla migliore fantasia di T-Bone nel costruire le armi e da Eugene, una macchina radiocomandata multifunzione.

Questa è la principale novità sotto il profilo del gameplay di Bad Blood, che sposta ulteriormente il focus del gioco sull'esplorazione e l'hacking piuttosto che sul combattimento. O meglio, gli sviluppatori danno una nuova opzione per agire inosservati ma saremo sempre liberi di passare a metodi più spicci, se la situazione dovesse diventare calda.

I vantaggi di Eugene sono molteplici: innanzitutto è piccolo e difficile da individuare, elemento che gli consente sia di passare alle spalle delle guardie indisturbato, sia di infilarsi in stretti cunicoli. Inoltre è dotato della medesima tecnologia di hacking di T-Bone, cosa che gli consente di agganciarsi a dispositivi apparentemente irraggiungibili da Raymond. Infine sarà possibile potenziarlo con un comodissimo elettroshock, un metodo sicuro e silenzioso per mettere KO le guardie avversarie.

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Il minigioco dell'hacking è stato integrato con lo scenario, per un effetto scenico molto riuscito.

Gli sviluppatori hanno provato anche a diversificare le 4 ore di gioco (corrispondenti a 3 atti o 10 missioni) con compiti di natura diversa. Questi non sono in grado di stravolgere la natura del gioco (raggiungi il luogo, spara e fuggi in macchina) ma perlomeno provano a rinfrescare la formula con fasi di assedio da scongiurare utilizzando telecamere armate, o sezioni di pedinamento e profilazione dei potenziali bersagli.

All'interno delle missioni avremo qualche fase "platform" nella quale evitare laser in movimento e il minigioco dell'hacking è stato integrato nello scenario, in una sorta di realtà aumentata. Anche in questo caso nulla di trascendentale ma sono trovate piacevoli che probabilmente ritroveremo anche nell'inevitabile sequel, assieme a un nuovo protagonista, forse T-Bone stesso, e a una nuova città. O perlomeno è quello che abbiamo pensato giocando a questo epilogo.

Quello che speriamo ritornerà anche in futuro è la modalità cooperativa. GTA Online ha dimostrato l'eccezionale potenzialità di un open world se lasciato nelle mani di un gruppo di amici. Bad Blood tenta un approccio decisamente più timido, consentendo solo a due giocatori di cooperare, ma anche in questo caso il divertimento è dietro l'angolo. Non solo perché completare le Pulizie delle Strade in due è decisamente più interessante che farlo da soli, ma perché questo vi darà la possibilità di gironzolare liberamente per Chicago in compagnia . E se il vostro compare sarà sufficientemente pazzo, il caos che potrete creare sarà epico.

La Pulizia delle Strade vi chiederà di portare a termine compiti variabili all'interno della città. Gli obiettivi saranno posizionati, ovviamente, nei luoghi più impestati di Chicago. Anche in questo caso starà a voi decidere se tentare un approccio raffinato e silenzioso, in modo da soddisfare anche i compiti secondari, o se scatenare il solito inferno.

Ci saremmo però aspettati qualcosa di più da Bad Blood. Ubisoft, infatti, con questo DLC si è limitata a rimescolare un po' le carte in tavola, senza aggiungere nulla di particolare alla formula di gioco o ai suoi contenuti. Anzi una delle nuove missioni riciclerà uno dei più celebri livelli visti in Watch Dogs.

Fortunatamente gli sviluppatori hanno creato una serie di missioni interessanti e varie e T-Bone come protagonista è decisamente più riuscito di Aiden, elementi che renderanno piacevole il ritorno a Chicago per tutti coloro che hanno amato il gioco originale.

7 /10

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Luca Forte

Luca Forte

Redattore

Luca si divide tra la gestione del ruspante VG247.it e l'infestare Eurogamer con i suoi giudizi sui giochi sportivi, Civilization, Fire Emblem, Persona e Football Manager. Inviato d'assalto, si diverte a rovinare le anteprime video dei concorrenti di tutto il mondo in modo da fare sembrare le sue più belle.

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