Il fuoco e il ghiaccio di Age of Wonders 3: Eternal Lords - recensione

Lo strategico a turni resuscita con una nuova espansione.

Un gioco come Age of Wonders 3 può beneficiare quasi di una seconda giovinezza con l'arrivo di un'espansione. Nuove unità, nuove condizioni di vittoria, nuove razze, nuove classi, insomma tutti quei contenuti che possono spostare l'equilibrio di uno strategico 4X (esplora, espandi, sfrutta, stermina) sono i migliori candidati per riaccendere l'interesse su un titolo che ha ormai un annetto sulle spalle.

Dal marzo 2014, mese dell'uscita del gioco, ad oggi però non sono mancate le novità: c'è stata una prima espansione, c'è stato lo sviluppo delle versioni OS X e Linux (che debuttano proprio in questi giorni) e c'è stato uno stretto rapporto con una community appassionata ed esperta, che certo ha influenzato le scelte degli sviluppatori olandesi Triumph Studios nella creazione di Eternal Lords, pacchetto di nuovi contenuti disponibile dal 14 aprile su Steam al prezzo di 19,99 Euro.

La domanda da un milione di Dollari, o meglio quella da 19,99 Euro, è dunque sempre la stessa: il gioco vale la candela? Le aggiunte create per l'occasione giustificano l'apertura del portafogli virtuale e l'esborso di una ventina di dobloni? La risposta in realtà la sapete già, perché è alla fine è la solita risposta per le occasioni di questo genere, ma giusto per rendere le cose più frizzanti facciamo che prima ne chiacchieriamo un po' e poi ve la diamo, in fondo alla recensione. Suspense!

Age of Wonders 3 Eternal Lords 1
Il tema dello scontro tra ghiaccio e fuoco domina Eternal Lords, dalle nuove razze ai nuovi scenari.

Brevissimo ripassino: Age of Woders 3 è uno strategico a turni che si divide in due fasi principali, una di macro gestione dei propri territori, a metà tra Civilization e Total War, e l'altra di battaglie vere e proprie nelle quali mostrare tutto il proprio acume tattico, sempre all'interno di una struttura a turni. È chiaro che le novità non possono andare a stravolgere una struttura delicata, ma in Eternal Lords troviamo comunque qualche lodevole tentativo di rendere le cose più piccanti, prima di tutto con l'inserimento di due nuove razze giocabili.

Direttamente dall'opera di George R. R. Martin (o almeno così sembra) arrivano i Frostling, non morti dei ghiacci che scendono dal gelido nord mossi dal desiderio di coprire tutto il mondo in un perenne inverno, mentre contemporaneamente fanno finta di niente quando chi li guarda li scambia per gli Estranei dalle Cronache del ghiaccio e del fuoco. La somiglianza con (spoiler?) le creature misteriose al di là della Barriera non può essere un caso, ma per fortuna ci pensa l'altra razza novità a riequilibrare il parametro originalità.

Insomma, a dirla tutta non è che dei felini umanoidi del deserto non si siano proprio mai visti, ma i Tigran convincono comunque per la possibilità di cambiare forma (i mistici possono trasformarsi in pantere) e la loro attenzione alle arti oscure, un po' il minimo comune denominatore di entrambe le razze che trovano nel Necromancer, la classe inedita, il loro sbocco naturale.

Il Necromancer è la novità più interessante dell'espansione: Age of Wonders 3 tratta gli eroi con un piglio quasi da gioco di ruolo, e allora ecco che una nuova classe non si limita ad aggiungere qualche modificatore alle partite, ma porta con sé uno stile di gioco sensibilmente diverso dagli altri, soprattutto in questo caso. Oltre alle solite armate di non morti ed alle crature degli inferi, il Necromancer trova nella possibilità di convertire le cittadine distrutte in basi di partenza per i suoi ghoul senz'anima un'abilità decisamente interessante, sia sul fronte bellico che su quello di gestione delle risorse.

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I Frostling ricordano come concept gli Estranei del Trono di Spade, giusto in tempo per la quinta stagione della serie.

La nuova classe (e le nuove razze) ci vengono presentate dall'inedita campagna introdotta con l'espansione, nella quale vestiremo i nobili panni di Arvik the Dark, erede di una famiglia Frostling che si avvicina alle arti magiche oscure tanto da ritrovarsi invischiato in un epico e prevedibile scontro tra bene e male, vita e morte, fuoco e ghiaccio. In realtà ci si dimentica rapidamente della componente narrativa e si procede come da copione secondo il gameplay tipico del genere, distraendosi di tanto in tanto seguendo quest secondarie, e preparandosi a gestire gli eventi casuali che cercheranno di rimescolare un po' le carte.

Per rendere più pepata l'esperienza dei giocatori più scafati, gli sviluppatori hanno introdotto degli eventi casuali (armate di troll, disastri naturali, malefici...) che punteranno a scombinarci i piani, riuscendo a causare non pochi fastidi in alcuni frangenti. Quando si è in una posizione difficile sul campo di battaglia l'ultima cosa che si vuole è un esercito di troll che marcia verso le nostre città, ma certo eventi del genere contribuiscono a rendere più vivo il mondo di gioco.

Pensato per costruire un ecosistema credibile è anche il nuovo sistema di reputazione con le razze. Il mondo di Age of Wonders 3 è abitato dalle più diverse tipologie di creature e le nostre azioni, con Eternal Lords, acquisiranno un peso tutto nuovo. Attaccare sistematicamente le cittadine elfiche porterà gli elfi che vivono nei vostri territori a rumoreggiare, per esempio, mentre compiere azioni apprezzate da una specifica razza ci farà guadagnare i relativi bonus.

Questo meccanismo è legato alla nuova possibilità di vincere le partite al raggiungimento della massima reputazione col numero di razze prestabilito nelle condizioni di vittoria, ma a dirla tutta non ci ha particolarmente convinto, e alla fine si fa prima a distruggere tutto.

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Sul fronte tecnico c'è poco da dire, Age of Wonders 3 porta a casa la sufficienza senza infamia e senza lode.

A completare il pacchetto di novità troviamo l'usuale grappolino di nuove unità, nuove arene, nuovi oggetti e nuovi scenari, con in più la curiosa nuova modalità "Play by e-mail" che permette di giocare con qualcuno in multiplayer anche se non siamo contemporaneamente davanti allo schermo.

Quando sarà il nostro turno riceveremo un messaggio di posta elettronica che ci inviterà a fare le nostre scelte, così come accadrà lo stesso ai nostri avversari, dando vita a partite ad ampio, ma veramente ampio respiro. Probabilmente c'è chi apprezzerà la novità, ma certo è una nicchia di giocatori.

Age of Wonders 3: Eternal Lords, per rispondere alla domanda in apertura, vale i vostri soldi solo se avete apprezzato particolarmente il titolo principale e volete rinvigorirlo con i nuovi contenuti. L'espansione è piuttosto ricca e porta con sé delle novità interessanti, su tutte la nuova classe e le due razze chiaramente, e la richiesta di 20 Euro appare accettabile per un'offerta del genere, anche se probabilmente non tutti avranno voglia di tornare ad affrontare un titolo già spolpato. Se invece vi prudono le mani e state cercando da mesi una scusa per tornare a giocarci, Eternal Lords farà sicuramente al caso vostro.

7 /10

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Riguardo l'autore

Alessandro Arndt Mucchi

Alessandro Arndt Mucchi

Redattore

Giocatore cronico, lettighiere notturno, cuoco discreto, giurisprudente perplesso, musicista part-time, giornalista dal 2006. Da sempre esperto di versetti.

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