Super Bomberman R - recensione

Il ritorno del bombarolo Konami.

L'esigua line-up del Nintendo Switch vanta tra i suoi nomi il grande ritorno di Bomberman, serie storica di Konami da sempre associata al divertimento in multiplayer. Abbiamo perso il conto delle ore passate su Super Nintendo con i precedenti episodi (con tanto di multitap per giocare in quattro), a dimostrazione dell'enorme potenziale legato al marchio.

Sulla carta lo Switch è la piattaforma ideale per il ritorno del bombarolo bianco. L'idea di poter organizzare ovunque e in qualunque momento intense sfide con uno o più amici è elettrizzante e l'abbinamento del gioco con la giovane console Nintendo funziona a meraviglia.

Purtroppo, però, Konami ha investito davvero troppo poco nel progetto, appesantendo il tutto con una serie di scelte di design poco condivisibili. La prima riguarda l'aspetto grafico, realizzato interamente in 3D con modelli poligonali migliorabili e una palette cromatica smorta.

Tra gli elementi distintivi dei vecchi Bomberman c'erano proprio i colori accesi, che oltre a caratterizzare i vari personaggi davano un'identità ben riconoscibile alle arene. Gli abbinamenti acidi, capaci di anestetizzare la vista, ben si sposavano con un gameplay frenetico e con il trionfo di esplosioni che scandiva il ritmo delle partite. Super Bomberman R per Nintendo Switch è spento, al punto da ricordare alcuni azzardi dell'era PlayStation 1. Non per la qualità della modellazione o delle texture, ovviamente, ma proprio per la direzione artistica.

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Il multiplayer in 4 è pazzesco. Quello con 8 giocatori è il delirio assoluto!

Fortunatamente l'inquadratura dinamica di base può essere abbandonata in favore di quella fissa tipica della serie. Basta già questo piccolo intervento per far respirare un'aria diversa, meno grigia. L'infelice scelta cromatica diventa ancor più evidente dopo aver visto le piacevoli sequenze animate usate all'interno della modalità Storia, che può essere affrontata da soli o in compagnia di un amico.

Le missioni della modalità Storia sono divise attraverso cinque mondi e non si limitano alla distruzione di tutti i nemici sullo schermo. A seconda del livello, infatti, viene chiesto di attivare una serie di interruttori o di trovare le chiavi nascoste, prima di poter raggiungere l'uscita. Sono presenti anche missioni in cui si devono scortare personaggi controllati dalla CPU. Abbiamo sempre avuto una certa allergia verso questo tipo di prove, visto che i comportamenti dell'IA, per quanto avanzata questa possa essere, tendono a causare qualche disastro.

Da questo punto di vista Super Bomberman R non rappresenta un'eccezione, visto che i non proprio furbissimi personaggi da scortare hanno la pessima abitudine di lanciarsi nelle esplosioni generate dalle bombe del giocatore. Ogni mondo della Storia si conclude con l'immancabile scontro con il boss. Il livello di difficoltà non è mai troppo alto (anche selezionando il più estremo), ma la caratterizzazione dei nemici è abbastanza intrigante da rendere piacevole l'esperienza.

Il cuore del gioco, tuttavia, è rappresentato dal multiplayer, disponibile sia in versione offline che online. Quello offline è la punta di diamante del titolo Konami ed è quasi l'unico elemento per cui valga la pena di acquistare Super Bomberman R. Le sfide multiplayer a colpi di bombe sono ancora oggi perfette per far esplodere anche i giocatori più calmi, dando vita a sessioni intense e dannatamente divertenti. Prima di potersi effettivamente godere il meglio del multiplayer, però, è fondamentale abituarsi al nuovo sistema di controllo.

I comandi sono gli stessi di sempre, ma il passaggio dal 2D al 3D ha appesantito i vari Bomberman. Mentre nei vecchi capitoli i movimenti erano praticamente istantanei, in questa nuova versione appare tutto più pesante, complice un'inerzia con cui si deve imparare ad avere a che fare.

Le nostre prima partite sono state un disastro. Essendo abituati a ritmi ben precisi, tendevamo a piazzare le bombe nei posti sbagliati, finendo anche col chiuderci in situazioni estreme. Ci è voluto un po', ma alla fine ci siamo abituati alla nuova gestione degli spostamenti, ritrovando la letale precisione di un tempo.

In questa versione di Bomberman, in particolare, si sentono molto di più i benefici garantiti dal potenziamento della velocità di movimento (l'icona dei pattini, per intenderci). Una volta raccolto, la reattività di Bomberman aumenta in modo evidente, rendendo tutto più gestibile.

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Ogni personaggio vanta la propria caratterizzazione, ben visibile nelle icone ai lati dello schermo. In tal senso, la Storia permette di approfondire ulteriormente.

Per il momento, è meglio evitare la modalità online di Super Bomberman R. Il netcode realizzato da Konami non riesce a garantire partite fluide. In un'esperienza come quella di Bomberman, dove gli spostamenti al millimetro e le fughe all'ultimo secondo possono fare la differenza tra la vita e la morte, l'ultima cosa che volete è lanciare il JoyCon contro il muro per colpa di un picco di lag.

Super Bomberman R rappresenta un vero ritorno alle origini e alla purezza del multiplayer offline. Da quel punto di vista il titolo Konami è ancora in grado di far passare tantissime ore di divertimento con gli amici. L'acquisto del gioco, quindi, è consigliato solo a chi prevede di condividere il gioco con qualche amico affiatato. Chi pensa di affidarsi all'online, farebbe meglio a risparmiare i soldi in attesa di un'eventuale patch da parte di Konami e di un provvidenziale taglio di prezzo.

7 /10

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Riguardo l'autore

Filippo Facchetti

Filippo Facchetti

Redattore

Filippo Facchetti Ŕ un rispettabile nerd da sempre appassionato di "giochini elettronici". Prima di approdare a Eurogamer scrive per importanti riviste di settore e conduce programmi TV dedicati all'intrattenimento digitale.

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