Flatout 4: Total Insanity - recensione

Tanta quantità, un po' di qualità, totale follia.

Portata al successo dagli sviluppatori finlandesi di Bugbear Interactive, la serie FlatOut è passata di paese in paese fino ad arrivare in Francia, nelle mani del team Kylotonn che ha deciso di riportarla sui binari originali. FlatOut 4 riprende dunque le fila di una saga che per molto tempo è stata vista come la vera rivale di Burnout e ancora una volta sono alta velocità, incidenti, lamiere contorte e mini-giochi fuori di testa a farla da padrone.

Il gameplay non ha neanche la minima parvenza di simulazione, anzi le reazioni esagerate di freni, sospensioni e turbo sono il pane quotidiano. La modalità principale è ovviamente la carriera, nella quale impersoneremo il solito pilota ansioso di emergere. Si inizia dal basso, con un mezzo rottame pieno di ruggine e i cui pezzi fanno fatica a rimanere insieme e sono tre le classi di vetture disponibili, ma almeno all'inizio potrete gareggiare solo in una. Accumulando vittorie non solo avrete modo di potenziare le vetture iniziale, ma anche acquistarne di nuove per poter partecipare ad un numero sempre maggiore di competizioni.

Il modello di guida è decisamente fantasioso e spiccatamente arcade. Si vive di accelerazioni e derapate, ma vanno sempre tenuti in conto almeno tre fattori. Il primo è ovviamente rappresentato dalla concorrenza, che ha uno stile di guida a dir poco aggressivo e che non esiterà a sbattervi fuori alla prima come all'ultima curva.

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La sensazione di velocità è davvero notevole, specialmente utilizzando le vetture più avanzate e il boost a manetta.

Il secondo fattore riguarda la fisica, che in Flatout 4 è piuttosto "leggera". Potete sfasciare buona parte degli elementi che fanno da contorno agli scenari ma occhio a non prendere un dosso troppo velocemente o vi ritroverete a fluttuare nell'aria a lungo. Anche gli ostacoli più solidi non sono da sottovalutare, visto che oltre a farvi perdere la retta via daranno un contributo notevole alla distruzione del vostro veicolo. Questo evento in alcune gare significa ulteriore perdita di tempo, mentre in altre equivale al Game Over.

La Carriera è piuttosto lunga (tre classi e otto differenti competizioni per ognuna) e anche il numero di tracciati disponibili è piuttosto notevole. Sono circa una ventina, tutti con scorciatoie che consentono di guadagnare qualche secondo una volta imparate a dovere. Vi avvertiamo, non vengono fatti sconti e il livello di sfida è piuttosto alto fin dall'inizio. La dove altri racing game accompagnano il giocatore per mano durante le prime vittorie, Flatout 4 li prende letteralmente a calci in culo. Siete avvertiti.

In alternativa potete scegliere la modalità Flatout, che vi mette di fronte ad una lunga e variegata serie di sfide. Molto divertente la sfida Occhio alla Bomba, nella quale bisogna correre su tracciati chiusi cercando di passare più checkpoint possibili per aumentare il tempo a disposizione. Altrettanto si può dire del "Massacro", in cui bisogna fare più danni possibili agli scenari (e agli avversari) per accumulare nitro e arrivare in vantaggio sugli altri concorrenti.

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FlatOut 4 non ha macchine su licenza. I bolidi possono essere personalizzati esteticamente e potenziandone i parametri di base.

Potenzialmente molto divertente anche il classico Destruction Derby, anche se abituarsi a questa modalità non è facile. Molte delle arene sono enormi e riuscire a centrare i nemici è arduo. Allo stesso tempo è piuttosto difficile evitare gli speronamenti avversari e al tempo stesso bisogna preoccuparsi di recuperare i bonus per riparare i danni, ottenere scudi, armi e così via. Ogni prova prevede il raggiungimento di tre diversi punteggi corrispondenti alle canoniche medaglie di bronzo, argento e oro. Se già da ora pensate di puntare ad ottenere il metallo più prezioso in tutte le prove, preparatevi ad un bagno di sangue.

Un discorso a parte meritano i mini giochi, nei quali il vero protagonista è il malcapitato pilota della vettura. Chi ha già provato i precedenti capitoli sa di cosa stiamo parlando. Trattasi di sei diverse prove ispirate ad altrettanti passatempi, dal Beer Pong al Biliardo, passando per Golf, Bowling, Salto in Lungo e via dicendo.

Il gameplay è molto simile per tutti i giochi, l'unica differenza è rappresentata dall'obiettivo finale che può variare dal raggiungere una certa distanza al fare centro su dei bersagli. Forse la variante più significativa è rappresentata dalla sfida Distruzione Totale. Avete presente Angry Birds? Stessa cosa, ma con un essere umano al posto degli uccelli. Anche in questo caso si ottengono medaglie diverse in base ai risultati e anche in questo caso il divertimento ovviamente si moltiplica geometricamente se avete qualche amico a disposizione.

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La Nitro viene ricaricata distruggendo elementi di contorno delle piste o “spingendo” gli avversari. Usatela con cautela però, si scarica velocemente.

FlatOut 4 supporta il multiplayer online fino a 8 giocatori. È possibile anche giocare sulla stessa console ma non su schermo diviso, ogni giocatore avrà il suo turno a disposizione per dare il meglio e i conti di faranno alla fine.

Tecnicamente FlatOut 4 è un gioco valido ma presta il fianco a qualche critica. Pur non proponendo vetture dall'elevatissimo polygon-count e texture all'ultimo grido, non manca un fastidioso effetto pop-up, anche se nella concitazione della gara spesso è difficile accorgersene. Più facile invece notare qualche calo di frame rate nelle situazioni più caotiche, ma stiamo comunque parlando di un gioco che su schermo propone dodici auto (in single player), un discreto numero di effetti speciali e molteplici elementi distruggibili lungo i tracciati.

Per quanto riguarda la fisica, siamo sugli stessi livelli dei precedenti capitoli. Non è un gioco realistico. Non lo è mai stato, ma nonostante questo alcuni sbandamenti e decolli durante le gare appaiono esagerati anche per gli standard della serie. Non si riesce inoltre a percepire il diverso "peso" delle auto in base alla classe o al modello scelto.

L'intento degli sviluppatori era chiaro: rendere spettacolari gli incidenti con parti meccaniche che volano da tutte le parti, decolli spettacolari e via dicendo. L'obiettivo è raggiunto ma perdere una gara dominata dall'inizio per aver preso con troppa velocità un dosso che ci fa decollare come uno Shuttle può alla lunga diventare frustrante. Ci si fa comunque l'abitudine e assimilando le varie piste il gioco regala non poche soddisfazioni.

Di sfide ce ne sono parecchie e anche la varietà non è male. In single player vi divertirete, a patto di avere una buona dose di pazienza. In multiplayer invece divertirsi è un attimo e i difetti tutto sommato passano in secondo piano. La sensazione è che gli sviluppatori non si siano dedicati troppo al raffinamento del gameplay di FlatOut 4, che rimane un titolo molto divertente ma grezzo.

7 /10

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Daniele Cucchiarelli

Daniele Cucchiarelli

Redattore

Lavora nel giornalismo videoludico da oltre 11 anni. Anche se tutti quelli che lo conoscono gli hanno consigliato di "trovarsi un lavoro serio", resta sempre fedele al suo primo amore.

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