Tour de France 2017 - recensione

Pedala, pedala!

Spesso lo sport può essere considerato come una grande metafora sulla vita, e il ciclismo in particolare è una disciplina che si presta egregiamente a questo paragone. In ogni singola pedalata sono condensati massicci dosi di sforzi e sacrifici: bisogna affrontare le salite e le curve con la giusta pazienza per arrivare alla discesa, alla volata finale e alla agognata vittoria. Finita una tappa si passa ad un'altra, in una spirale continua di competizione non solo con l'avversario, ma soprattutto con sé stessi.

Il fascino di tale sport ha dato vita a leggende come Maurice Garin e Marco Pantani, passando per Fiorenzo Magni, Rik Van Looy, Eddy Merckx e Francesco Moser. Impossibile non menzionare la leggendaria sfida tra Coppi e Bartali, fino a giungere ai recenti scandali sull'utilizzo di sostanze dopanti, come nel caso riguardante Lance Armstrong.

Ogni anno centinaia di corridori sognano la maglia rosa del Giro d'Italia, conclusosi da poco con il trionfo di Tom Dumoulin, ma ancora più ambita è la mitica maglia gialla che viene indossata da chi è al comando della classifica generale del Tour de France. Ancora pochi giorni e l'UCI World Club Tour sarà finalmente pronto ad approdare in Francia con la centoquattresima edizione del Grand Boucle.

Puntualmente Cyanide e Focus Interactive ci propongono, poco prima del grande evento, la versione videoludica del Tour de France 2017. Questo è il settimo anno consecutivo in cui la software house francese cerca di perfezionare la propria simulazione ciclistica, col beneficio di non aver praticamente alcun rivale con cui competere. Ma nonostante ciò il gioco ufficiale del Tour de France nelle ultime tre versioni, compresa l'edizione di quest'anno, ha apportato significativi miglioramenti che rendono l'esperienza di gioco più che piacevole.

L'impronta tattica del titolo è sin da subito evidente dalle prime pedalate: controllare lo sforzo e gestire la fatica del ciclista è la chiave per vincere una tappa o per guadagnare punti sulle scalate o durante gli sprint. La rinnovata interfaccia, collocata in basso a destra dello schermo, presenta il sunto grafico della tappa, la velocità di corsa e le due importanti barre di energia. Per gestire al meglio lo sforzo fisico bisogna averle costantemente sotto controllo: la barra blu indica la fatica totale, mentre quella rossa rappresenta l'energia che il nostro ciclista ha a disposizione per attaccare. Quando si attacca la barra rossa crolla velocemente e per recuperare le energie servirà rallentare il ritmo o utilizzare il gel rosso.

All'inizio di una competizione possiamo scegliere tra le squadre che prenderanno parte al Grande Boucle di quest'anno dal Team Sky al Movistar, passando per il Quick-Step Floors e il BMC Racing Team, tutte dotate di licenza. Prima di iniziare un tappa scegliamo a nostro piacimento il ciclista della nostra compagine da utilizzare, con la possibilità di cambiarlo in corsa aprendo il menu delle comunicazioni radio. Il controllo sulla squadra è il punto di forza di Tour De France 2017, da quest'anno oltre alle azioni individuali, che possiamo affidare al singolo ciclista, sono presenti anche le tattiche di gruppo, che ci consentono di avere un maggior controllo strategico sull'intero team.

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Arrivare all' Arc de Triomphe con la maglia gialla addosso è il sogno di ogni ciclista.

Le zone di montagna sono diventate ancor più affascinanti, il ritmo della corsa è estremamente più lento in queste sezioni e il senso di sforzo sovraumano è molto più palpabile durante queste fasi. Per cercare di accumulare più punti possibili per la maglia del migliore scalatore, quella a pois, bisogna attaccare al momento giusto e cercare di spendere tutte le energie solo a un centimetro dalla vetta.

L'intelligenza artificiale dei nostri avversari dà il meglio ad elevate altitudini, inanellando attacchi e contrattacchi, giocando non solo sulle energie residue, ma anche sulla nostra pazienza. Nessuno sprint fuori luogo, dunque. Spingere troppo porta al crollo del ciclista con la conseguente caduta in classifica generale, importante per combattere per la maglia gialla. Bisogna mantenere la calma ed elaborare la giusta tattica, in ogni caso nei momenti in cui dobbiamo risparmiare le energie per lunghi tratti possiamo beneficiare dell'avanzamento rapido della corsa, attivabile attraverso il menu delle comunicazioni radio.

Un'altra importante novità di questa edizione sono le insidie che Cyanide e Focus Interactive hanno introdotto in particolari tappe. Le strade strette e le zone esposte ai venti possono variare sensibilmente l'andamento della gara. Giocare di squadra in queste sezioni è estremamente importante: seguendo la scia di un compagno di squadra si potrà risparmiare una grossa quantità di energia, da sfruttare più avanti nella corsa. I gregari del team acquistano in questo modo maggiore importanza nella trama tattica, per vincere bisogna effettuare scelte ponderate per ogni singolo ciclista che abbiamo a disposizione, anche tenendo conto di queste nuove difficoltà.

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Le squadre più importanti, che vedremo darsi battaglia nel Grand Boucle, sono dotate di licenza.

Il Tour de France si può approcciare sia in solitaria, che in cooperativa o in uno scontro diretto a due giocatori. Il Grande Boucle non è l'unico giro disponibile, infatti si può partecipare anche al Critérium du Dauphiné, al Triptyque Tour, al Circuit des Grimpeurs, a l'International e all'edizione dell'anno scorso del Tour de France. Ad ogni partita avviata si potrà scegliere tra quattro livelli di difficoltà: dilettante, campione, professionista o leggenda.

Nella modalità sfida siamo chiamati, invece, a sprintare su dieci discese ripidissime per ottenere il tempo più veloce e poterlo confrontare con i risultati degli altri utenti che hanno registrato i propri record online. Orfana dell'elemento tattico, questa modalità perde la brillantezza caratteristica del gioco, ma è l'unica modalità in cui possiamo usufruire delle funzioni online.

La modalità regina di Tour de France 2017 è il Pro Team, in cui abbiamo la possibilità di gestire il nostro team professionistico sia sul piano economico, che a livello agonistico. Scelto uno sponsor avremo a disposizione un budget (abbastanza limitato nella prima stagione) che ci permette di ingaggiare i nostri ciclisti. La stagione è composta dal Triptyque Tour, dal Critérium du Dauphiné e infine dal Tour de France, ma per avanzare occorre sempre piazzarsi in posizioni dignitose, per consentire le entrate economiche minime per iscriversi al giro successivo.

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L'interfaccia grafica è stata ottimizzata. In alto a sinistra sono presenti le informazioni sulla classifica e gli eventuali secondi che ci dividono dalla maglia gialla. In basso a destra vi sono le due barre di energia, da tenere sempre sotto controllo per evitare i crolli fisici.

Finita la stagione è il momento dei bilanci. Migliori sono i nostri risultati, maggiore è la possibilità di avere a che fare con sponsor più importanti, che ci permettono di gestire maggiori somme di denaro per accaparrarci i ciclisti più forti sulla piazza. La sensazione di crescita esponenziale e di controllo sul team è totale e proseguire nelle stagioni diventa sempre più stimolante.

Se abbiamo ampiamente promosso le meccaniche tattiche e il Pro Team, l'impianto tecnico, invece, ci lascia più di qualche dubbio. Nonostante l'audio convinca, grazie a graziosi effetti naturali e alla scelta di una colonna sonora che crea la giusta atmosfera, il comparto grafico in alcune sezioni non si presenta all'altezza delle meccaniche di gioco. Osservati alle spalle i ciclisti sono piuttosto definiti, anche se sembrano vagamente tutti uguali.

Quando abbiamo la possibilità di vedere frontalmente i nostri eroi, durante la partenza o nel corso delle premiazioni di fine tappa, ci accorgiamo che effettivamente vengono rappresentati dallo stesso modello poligonale, persino nei dettagli del viso, e a cambiare è solamente il colore della pelle. Una caduta di stile abbastanza grave, soprattutto se pensiamo ad altre simulazioni sportive come gli NBA di 2K, a PES o a FIFA, da sempre caratterizzati dall'estrema personalizzazione di ogni singolo atleta.

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Le fasi più affascinanti della tappa sono quelle vissute ad alta quota, dove solo i più abili scalatori potranno combattere per la maglia a pois.

Tour de France 2017 è un titolo che si fa apprezzare soprattutto per la sua impronta da simulatore tattico e dalla vasta scelta di modalità, su tutte l'affascinante Pro Team. La minuziosità con cui si possono gestire gli aspetti strategici conquisterà senza ombra di dubbio gli appassionati di ciclismo, ma chi non è un gran culture della pedalata agonistica potrebbe rimanere stranito dalla complessità regolamentare e tattica.

La quasi assenza di attenzione al dettaglio grafico, soprattutto nel rappresentare le facce degli atleti, e la mancanza di una corposa modalità multiplayer online isolano Tour de France 2017 a un prodotto per i maniaci delle due ruote, senza aprirsi la strada verso il grande pubblico. Un vero peccato, perché con una maggiore attenzione per questi due aspetti il titolo di Cyanide e Focus Interactive avrebbe potuto sprintare in volata verso la gloria.

7 /10

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Riguardo l'autore

Antonio Savino

Antonio Savino

Redattore

Aspetta ostinatamente la lettera d'ammissione ad Hogwarts, nonostante la comparsa dei primi capelli bianchi. Per ingannare l'attesa cerca la magia nel cinema, nella musica, nei videogame e nel culto di Cthulhu.

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