Moss - recensione

Una meravigliosa favola in realtà virtuale.

L'incredibile e coinvolgente avventura dell'esile e minuta Quill è racchiusa, raccolta e raccontata da un particolarissimo libro che vi divertirete a sfogliare usando gli accelerometri del Dualshock 4, nei primissimi minuti passati in compagnia di Moss, puzzle game travestito da action-platform sviluppato in esclusiva per PlayStation VR.

Laddove una breve premessa non interattiva vi introdurrà ai fatti che hanno sconvolto il Regno Animale, nella notte che ha visto la sua invasione e la conseguente devastazione per mano delle armate delle creature del sottosuolo, scoprirete presto che il ruolo che giocherete in questo conflitto è tutt'altro che scontato, definito, canonico.

Riproponendo l'espediente narrativo che ha fatto la fortuna de La Storia Infinita, al lettore-videogiocatore verrà chiesto sia di prendere il controllo della coraggiosa eroina, sia di spianarle la strada interagendo direttamente con alcuni elementi dello scenario.

Esentato dal classico compito di gestire la telecamera, affidato invece ai movimenti della testa dell'utente, il Dualshock 4 si piega perfettamente alle necessità di uno schema di control lo complesso e complicato solo sulla carta, che prevede per l'appunto di comandare Quill e, al contempo, una sfera di luce in grado di curarla e di spostare statue, attivare meccanismi, e prendere momentaneamente il controllo dei nemici.

La minuscola protagonista, partita alla ricerca dello zio Argus, vetusto cavaliere forse ancora in grado di ribaltare le sorti della battaglia, si ritroverà ad esplorare scenari di una bellezza struggente, frutto di un art design accortissimo, ben consapevole delle potenzialità della realtà virtuale. Guardarsi intorno, magari a caccia di qualche collezionabile nascosto, svela i contorni di un mondo disegnato ad arte, zeppo di dettagli, di piccolissime storie nella storia. Le dimensioni ridotte di Quill e del suo mondo di riferimento trasformano il panorama a noi più consono, rendendolo ora grottesco, ora di una bellezza quasi alienante.

La topolina, in ogni secondo dell'avventura, sarà sempre consapevole della meraviglia che la circonda, così come dei pericoli che l'attendono e che affronta continuamente. Interagire con lei regala qualche risata e immense soddisfazioni. In alcuni casi ammirerà insieme a voi lo scenario che le si estende attorno, in altri tremerà di paura, in altri ancora suggerirà addirittura la soluzione dell'enigma di turno.

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La piccola Quill è un personaggio meravigliosamente caratterizzato grazie ad animazioni ben riprodotte. Non provare empatia nei suoi confronti è pressoché impossibile.

Come già detto, Moss è principalmente un puzzle game. Attivando il potere della sfera di luce, si tratterà quasi sempre di spostare strutture o statue per permettere a Quill di superare burroni, eludere trappole, aggirare ostacoli. Il level design non offre molte alternative sulle meccaniche che gestiscono gli enigmi, ma la varietà di situazioni che affronterete è tale da scacciare la noia nelle quattro ore che impiegherete per giungere all'epilogo.

Spesso e volentieri Quill dovrà barcamenarsi tra piattaforme da raggiungere grazie a salti ben calibrati e non mancheranno momenti in cui dovrete estrarre la spada per difendervi dagli scarafaggi. Il combat system è quanto di più semplice ci si possa immaginare e si affida a due soli tasti, uno per attaccare, l'altro per schivare le offensive nemiche.

I giocatori più smaliziati non faranno alcuna fatica a superare qualsiasi avversità. Moss è indirizzato ad un pubblico ampio ed anche per questo motivo il livello di difficoltà è settato verso il basso. Non si tratta di un difetto, tanto più che il viaggio che intraprenderete è piacevole, per nulla ripetitivo, mai tedioso.

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Sul modello classico di PlayStation 4, Moss soffre di un aliasing piuttosto evidente negli elementi più distanti dal punto di vista del videogiocatore. In ogni caso, la godibilità dell'esperienza ne esce quasi inalterata.

La ricchezza e ricercatezza di Moss scaturisce proprio nel vivere in prima persona il viaggio, nello scoprire a poco a poco le meraviglie di un regno fantastico, nel crogiolarsi alla vista di un panorama particolarmente evocativo, la cui magnificenza è ulteriormente sottolineata da una soundtrack ispiratissima e piacevolissima.

Tirando le somme, il titolo sviluppato da Polyarc è senza ombra di dubbio una delle migliori esperienze attualmente disponibili per PlayStation VR. Grazie ad un art design accattivante ed un gameplay semplice ma estremamente efficace, Moss riesce ad appassionare e divertire. Vista la sua relativa facilità, chiunque sarà in grado di giocarlo, apprezzarlo e amarlo.

Allo stesso tempo, fortunatamente, non temano i videogiocatori più esperti: anche loro resteranno semplicemente ipnotizzati dagli ambienti che esploreranno ai comandi della tenerissima e coraggiosissima Quill.

8 /10

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Riguardo l'autore

Lorenzo Fazio

Lorenzo Fazio

Redattore

Lorenzo Fazio non ha mai smesso di giocare sin dai tempi del Master System. Ha così cercato di unire l’utile al dilettevole, inventandosi giornalista videoludico. Qualcuno ci è cascato: scrive per importanti testate del settore da quasi una decina di anni.

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