Il mestiere di recensore può essere crudele, potrebbe non sembrarlo (giocare e scrivere suona bene, no?) ma ci sono dei momenti in cui ci si trova ad analizzare un prodotto che sarebbe potuto essere un vero e proprio gioiello e, invece, finisce per non convincere e deludere sotto diversi aspetti. Siccome chi fa questo mestiere ama profondamente i videogiochi, ecco che nel momento in cui questa situazione si concretizza non si può fare a meno di farsi prendere da una certa tristezza.

Questo è successo ai tempi del primo This is the Police, un indie game con un tema estremamente interessante, un gameplay semplice ma coinvolgente e una trama piena zeppa di spunti controversi. Per la precisione, l'intera esperienza del primo This is the Police riusciva nell'intento di incuriosire anche i giocatori con più esperienza, grazie soprattutto a come la narrativa spingeva azioni e interazioni verso zone morali perlomeno discutibili.

Ma, a fronte di tutti questi elementi positivi, This is the Police non riusciva comunque a convincere, soprattutto al lancio (il gioco ha ricevuto diverse patch e correzioni di rotta) e il motivo risiedeva in una certa ripetitività della routine. Gestire una centrale di polizia nel mezzo di una storia di corruzione e malavita era a dir poco eccitante ma presto il gameplay mostrava la corda e a farne le spese era la longevità a lungo periodo.

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All'inizio del gioco dovrete rispondere ad alcune domande che dovrebbero collegare la trama all'originale; peccato che, se non avete giocato il primo episodio, non saprete di cosa si sta parlando...

Ora, This is the Police 2 è un titolo che, proprio grazie a quanto fatto dall'originale (e anche grazie alle sue mancanze) è molto atteso dagli appassionati di indie, di RPG, di narrativa e, questa volta, anche dai giocatori interessati ai combattimenti tattici in stile X-Com. Insomma, gli elementi per generare il classico entusiasmo pre-release ci sono tutti e l'attesa è finalmente terminata. Sarà questa la volta buona per avere una sorta di simulatore di centrale di polizia che riesca a intrattenere e interessare anche nel lungo periodo?

Iniziamo col dire che il team di sviluppo ha lavorato in due direzioni opposte, ma precise. Da una parte ha cercato di semplificare limando (e a volte eliminando) alcune funzionalità non centrali che appesantivano l'esperienza, e dall'altro ha approfondito il gameplay aggiungendo elementi e, addirittura, un intero genere...

This is the Police 2 propone la stessa formula del titolo originale mettendo il giocatore nel mezzo di una trama di malavita, intrigo e corruzione e dandogli il comando di una centrale di polizia, questa volta non in un'area metropolitana, ma in un paesino di provincia in una zona montuosa americana (non meglio identificata). Il cuore dell'esperienza di gioco risiede nella gestione della ruotine giornaliera della stazione che si concretizza nel rispondere alle chiamate dei cittadini per vari crimini mandando sul posto uno o più agenti entro un tempo limite (da dieci a trenta secondi).

Questo compito, che nel titolo originale era piuttosto semplice, e si concretizzava semplicemente nello scegliere gli agenti con più o meno esperienza (bilanciando le chiamate a seconda della loro importanza), diventa ora più profondo. Ogni agente, oltre al punteggio di professionalità, ha anche un punteggio (da 0 a 3) su sei abilità utili per i compiti di polizia (intelligenza, negoziazione, forza, velocità, furtività e mira) e un inventario di quattro slot (oltre a pistola, coltello e manette di ordinanza).

Questo vuol dire che quando si presenta una chiamata è importante leggere la descrizione, valutare la professionalità richiesta (altra novità rispetto all'originale) e decidere chi è meglio mandare sul posto considerando questi nuovi elementi che caratterizzano i vostri agenti. Oltre a questo, rispetto al titolo originale, ogni singola situazione, una volta giunti sul posto, richiede almeno una scelta tattica tra tre alternative proposte: dovrete cercare di selezionare l'azione migliore utilizzando le abilità (o l'equipaggiamento) degli agenti intervenuti.

Fermare una rapina necessita di abilità diverse dal convincere un cittadino impazzito a non suicidarsi; arrestare una coppietta troppo audace in pubblico è diverso da acciuffare un maniaco appostato fuori da una scuola...

Ogni volta che una chiamata viene risolta con successo gli agenti protagonisti ricevono un bonus di professionalità e, a volte, punti da spendere nelle sei caratteristiche sopra descritte. A loro volta questa caratteristiche sbloccano abilità speciali da utilizzare durante i combattimenti tattici (ne parleremo più avanti).

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Mettere insieme gli indizi di un caso è abbastanza interessante e coinvolgente; peccato che tali indizi arrivino con grande fatica e un uso sproporzionatamente elevato delle risorse della centrale.

Insomma, This is the Police 2 aggiunge molta salsa RPG alla ricetta originale, pur rimanendo fedele al suo cuore gestionale. Il problema principale infatti rimane sempre quello di avere risorse umane sufficienti per tutte le chiamate, soprattutto in considerazione del fatto che presto le chiamate si fanno complesse, il che vuol dire che richiedono alta professionalità, e quindi molti agenti.

In ultimo va anche considerato che ogni chiamata è localizzata su una mappa della città, questo vuol dire che chiamate lontane necessiteranno di più tempo per il viaggio (andata e ritorno) e, quindi, impegneranno le risorse per più tempo.

Oltre alle chiamate esterne ci sono anche casi da risolvere in ufficio. Questo vuol dire che è necessario assegnare uno o più agenti allo studio dei casi per la maggior parte della giornata: se siete fortunati (e gli agenti dotati di un buon punteggio di intelligenza) otterrete nuovi indizi, ma in ogni caso avrete bloccato una risorsa che non potrete utilizzare per le chiamate.

Rispetto al titolo originale, This is the Police 2 ha eliminato i due turni di lavoro: l'intero roster di agenti può (e dovrebbe) lavorare tutti i giorni, ma bisogna fare i conti con l'energia (ogni chiamata ne richiede un certo quantitativo ai poliziotti che intervengono) e con i problemi personali. L'energia vi costringerà a far lavorare i vostri agenti a giorni alterni, e i loro problemi personali potrebbero privarvi di uno più agenti per alcune ore o per la giornata intera.

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Gli agenti di turno per la giornata non saranno mai abbastanza, purtroppo...

This is the Police 2 spinge ancora di più sul genere RPG dotando ogni singolo agente di una personalità precisa e di una vita personale che può intromettersi in quella professionale. Così vi troverete di fronte a parenti malati, automobili che non partono, figli da accudire, ma anche idiozie come agenti che non si presentano al lavoro perché hanno alzato il gomito, o perché vogliono leggere l'ultimo libro del loro autore preferito. A volte potete intervenire, e decidere di non concedere le ferie (rischiando che la relazione si deteriori), altre volte dovete semplicemente accettare il fatto compiuto.

Se pensate che questo sia tutto vi sbagliate...ben presto vi troverete nel mezzo di una trama che vi richiederà di utilizzare le vostre risorse anche per compiti diversi dalla mera gestione cittadina, un po' come succedeva nel titolo originale. Questo vuol dire che vi troverete ad impegnare i vostri agenti anche su altri fronti, e vi assicuro che la cosa inizierà a farsi molto, molto complessa.

Alla fine di ogni giornata il gioco vi affibbia un punteggio calcolato sulla base delle chiamate risolte, dei criminali arrestati (o eliminati) e dei civili feriti. Se il punteggio è positivo si ottengono delle linguette di lattina (?) che fungono da valuta con cui acquistare oggetti d'inventario o agenti aggiuntivi. Se il punteggio è negativo non si ottiene nulla, ma se questo succede per tre volte consecutive... la trama vi costringe alla resa (non vi diciamo il perché ovviamente) e il gioco termina.

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Uno dei nostri agenti ha appena ottenuto un punto da spendere in una delle sei caratteristiche di base.

Ma i developer di This is the Police 2 sono andati ancora oltre e hanno aggiunto al gioco una componente completamente nuova: l'intervento tattico in una situazione di urgenza e grave pericolo. Quindi, ad esempio, rapimento di ostaggi, rapine organizzate e assalti a covi di gang locali richiedono tutti un intervento di questo tipo.

Avrete tutto il giorno per rispondere a queste chiamate (anche se dovrebbero essere casi che necessitano un intervento urgente...) e questo vi permetterà, presumibilmente, di schierare una squadra nutrita e ben selezionata. Questi interventi tattici possono essere pianificati accuratamente ottenendo informazioni da persone sul posto (da pagare con oggetti d'inventario) e, a volte, dividendo la propria squadra in diverse sezioni della mappa.

Oltre a questo, dovrete scegliere per ogni agente quattro abilità tra quelle che avrete sbloccato distribuendo punti nelle sei caratteristiche di base (ricordate? Ne abbiamo parlato poco sopra). Gli scontri tattici utilizzano lo stesso sistema a due azioni di X-Com ma mettono l'accento sulla furtività (a volte indispensabile per risolvere la situazione) e sull'uso di armi non letali (per poi procedere all'arresto con facilità). Il sistema è abbastanza profondo e vi troverete a utilizzare ogni agente per le peculiari abilità di cui dispone: completare una di queste missioni con successo (e con meno agenti feriti possibile) è una grandissima soddisfazione (oltre che un grande risultato in termini di punti ottenuti).

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Durante il gioco incontrerete diversi dialoghi a scelta multipla che vi mettono nei panni di personaggi diversi, una scelta bizzarra e non totalmente convincente.

A tutta questa carne al fuoco sul lato del gameplay puro si aggiunge la parte narrativa che racconta una storia tramite molti (e lunghi) dialoghi illustrati e alcune sessioni di colloqui a scelte multiple. Si tratta per la maggior parte di scene fisse e precisamente posizionate sul calendario che dovrete vedervi (o skippare) ogni volta che iniziate una nuova partita.

La narrativa è decisamente particolare, come lo era quealla del titolo originale. Il generale letterario di riferimento è il noir e This is the Police 2 compie la coraggiosa scelta di rifiutare in toto la modernità. Questo vuol dire che dialoghi e monologhi sono lunghi e ponderosi come quelli dei film anni '40-'50 (si vedano capolavori come 'Il falcone maltese' con Humphrey Bogart) e che le informazioni necessarie allo sviluppo della trama sono appesantite da una pletora di dettagli e descrizioni che ben eseguono gli stilemi del genere, ma che possono annoiare e infastidire i meno pazienti.

Sulla narrativa bisogna aggiungere che, anche questa volta, i developer hanno deciso di inserire temi controversi ma anche personaggi estremamente disturbati, situazioni imbarazzanti e in generale una certa pesantezza che ben comunica la miseria delle vicende umane raccontate. È solo il caso di aggiungere che la trama racconta il proseguimento delle vicende del titolo originale e che si sarebbe dovuto includere una sorta di prologo, per mostrare gli avvenimenti precedenti... invece alcuni pezzi della trama rimangono poco chiari se non si è giocato il titolo originale, peccato.

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L'agente Kurosawa e le sue abilità speciali che potrà utilizzare durante le sessioni tattiche.

Dal punto di vista dei valori di produzione This is the Police 2 continua la tradizione del titolo originale con uno stile estetico peculiare durante la narrativa (fumetti abbozzati senza i tratti dei visi e delle espressioni) e piacevole e ben organizzato sul lato dell'interfaccia. I vostri agenti sono invece ben riconoscibili nei ritratti e questo aiuta a calarvi nella situazione e a immedesimarvi nel ruolo di boss. Da segnalare lo splendido parlato in inglese: attori professionisti (il protagonista è doppiato dal doppiatore di Duke Nukem) danno vita alla trama in maniera eccellente conferendo all'intera esperienza un preciso tocco cinematografico. È presente una buona localizzazione italiana dei testi. La musica è non intrusiva e ben selezionata per accompagnare una trama noir.

Sulla carta, quindi, This is the Police 2 sembra un titolo ricco e interessante, ed è particolarmente doloroso, quindi, vedere come tutto questo lavoro, una volta messo in moto in un videogioco completo non renda al massimo come dovrebbe. This is the Police 2 infatti sembra sempre voler fare troppo ma senza assicurarsi che le parti funzionino in maniera corretta e siano anche coerenti l'una con l'altra.

Il livello di difficoltà, ad esempio, sembra decisamente mal calibrato con situazioni che sfuggono di mano senza possibilità alcuna di porre rimedio. Dopo pochi giorni ci si trova a rispondere a una tale quantità di chiamate ad alti livelli di professionalità che non è nemmeno vagamente concepibile riuscire a fine giornata ad avere un punteggio positivo. Oltre a questo, gli eventi relativi ad agenti che rimangono assenti dal lavoro (per qualsiasi ragione) sembrano anch'essi mal calibrati e ci si ritrova facilmente con la metà degli agenti che avevamo programmato di avere... Ci si sente in balìa, non solo della sfortuna, ma anche di un testing decisamente non approfondito.

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Abbiamo risolto felicemente una cattura di ostaggi: criminale arrestato e civili salvi: i protagonisti otterranno un bonus di professionalità.

Inoltre va aggiunto che il gioco è concepito per dare al giocatore un feedback che va in una sola direzione; questo vuol dire che se le cose stanno andando male continueranno a peggiorare, mentre se vanno bene succede l'opposto (ma onestamente sembrano non andare mai bene...). Questo problema era presente anche nel titolo originale, e il team di sviluppo sembra non aver appreso la lezione. Con tutta probabilità, come era successo per il titolo originale, il gioco verrà patchato e corretto, ma nel frattempo il consiglio è di tenere presente queste pesanti imperfezioni se si considera l'acquisto.

La narrativa ha qualche buco nella trama ed è particolarmente fastidioso che il gioco non spieghi a dovere alcune dinamiche che invece erano ben illustrate nel titolo originale. Per assurdo sarebbe indicato giocare prima l'originale, sia per conoscere la trama nella sua intierezza (e capire il perché di certe situazioni), sia per conoscere il funzionamento di certe dinamiche di gioco.

Altre imperfezioni riguardano gli scontri tattici che scompaiono senza avvertimento a fine giornata (costandovi l'intera giornata, visto l'alto valore in punti) e, ancora, il bilanciamento discutibile delle risorse e dei relativi costi. Dopo pochi giorni vi troverete già ad avere problemi nel tenere riforniti i vostri agenti su cose basilari come le cartucce per i tazer. Anche i livelli di energia degli agenti sono molto punitivi e vi costringeranno spesso a iniziare l'attività giornaliera con pochi uomini (condannando la giornata in pratica); se a questo si aggiunge il fatto che alcuni agenti sono anche particolarmente capricciosi e rifiutano certe chiamate o certi compagni... ecco che la prospettiva del 'ragequit' si fa reale, e questo rovina un'esperienza che invece avrebbe tutte le carte in regola per essere eccezionale.

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Durante I crimini dovrete scegliere cosa faranno i vostri agenti con le loro abilità e il loro equipaggiamento.

In ultimo, va aggiunto che questa difficoltà esagerata si ripercuote su tutte le situazioni di gioco rendendole fin troppe proibitive. I combattimenti tattici, ad esempio, sono già caratterizzati da un alto livello di difficoltà, se poi vengono affrontati con una squadra non ottimale e numericamente limitata l'insuccesso è garantito. È sempre possibile ripetere una battaglia tattica o ricaricare una giornata precedente ma questa non è una soluzione, è solo un modo per prolungare l'agonia.

La lunghezza di questa recensione rispecchia quanto This is the Police 2 possa essere un gioco in grado di suscitare entusiasmi e cocenti delusioni. Le ambizioni del team di sviluppo a questo giro sono decisamente alte ma a questo non è stato abbinata una onesta riflessione sui problemi dei primo gioco, parrebbe. This is the Police 2 è un gioco estremamente interessante e ricco di spunti e di gameplay potenzialmente divertente e coinvolgente; peccato che il tutto arrivi a un grado di cottura decisamente lontano da quello desiderabile. Con qualche mese di testing e correzioni aggiuntive This is the Police 2 poteva aspirare ad avere uno, o anche due, punti in più. Un vero peccato.

7 /10

Riguardo l'autore

Davide Pessach

Davide Pessach

Redattore

Studia, scrive, videogioca da tanto, tanto tempo. Quando si annoia rimescola le carte e sposta le priorità, ma i tre ingredienti principali rimangono quelli . Obiettivi? Solo due: curiosità e divertimento.

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