Steel Rats - recensione

Azione, centauri, robot e piattaforme.…

In un panorama videoludico sempre più ricco e saturo, l'originalità è materia altrettanto più rara e difficile da riversare efficacemente in una produzione. In un modo o nell'altro, si finisce quasi sempre per attingere da opere o autori del passato che hanno saputo innovare o reinventare una particolare formula di gioco, o un genere videoludico.

L'originalità, tuttavia, ha diverse frecce al suo arco per colpire il giocatore. I ragazzi polacchi di Tate Multimedia (Kao the Kangaroo, Urban Trial Freestyle) lo sanno bene e con Steel Rats ci propongono un'esperienza che tenta di ibridare in maniera omogenea meccaniche di generi piuttosto distanti tra loro quali l'action, il platform ed il racing game arcade. Ma procediamo con ordine.

Concretamente, Steel Rats è un action-racing game arcade 2,5D, che integra una struttura a livelli perfettamente in linea coi classici platform ad un sistema di progressione legato allo sblocco di abilità specifiche che ciascuno dei quattro personaggi giocabili potrà utilizzare per farsi strada tra i nemici robotici che imperversano nelle varie aree di gioco.

La premessa narrativa ci porta in una retrofuturistica America degli anni '40. Dall'ideologia dell'industriale visionario Alexander Warren nasce "la città del futuro", Coastal City, organizzata in 5 distretti e caratterizzata da un'avanguardia tecnologica senza pari nel mondo. Una misteriosa calamità dalle sconosciute origini, tuttavia, ha portato le strade di Coastal City a popolarsi di automi robotici ostili e fuori controllo. Spetterà a noi vestire i panni degli Steel Rats, celebre banda di centauri motivata a far luce sul mistero che avvolge la città.

L'avventura si dipana nell'arco di quattro capitoli, preceduti da un prologo e chiusi da un epilogo. Ciascuno di essi è composto da un modesto numero di livelli, i quali ci porteranno ad attraversare i più disparati luoghi urbani di ciascuno dei 5 distretti della città.

La struttura ludica è nel complesso estremamente lineare, e gli unici reali momenti di transizione sono rappresentati da brevi cutscene che si sbloccheranno al termine di ciascun capitolo e che aiuteranno a far luce sull'origine della calamità e sul background narrativo della produzione.

Ad onor del vero, quest'ultimo ci è parso complessivamente non troppo efficace. Oltre ad un plot di base piuttosto stereotipato e privo di originalità, non ha giovato alla produzione la scelta di inserire alcuni dialoghi utili a delineare una caratterizzazione degli eroi, ad esempio, all'interno dei livelli di gioco.

Questi, infatti, si rivelano abbastanza difficili da seguire a causa dell'azione frenetica e dell'attenzione costante che vi sarà richiesta per giungere al termine del livello. Le cutscene di intermezzo tra i capitoli, inoltre, ci sono sembrate eccessivamente brevi e povere, e non sono riuscite a mettere insieme i pezzi di un plot sufficientemente approfondito da creare un coinvolgimento degno di nota nel giocatore.

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I nemici robotici si fanno apprezzare per una discreta varietà, e sono sempre spassosi da abbattere.

Segnaliamo che all'interno di ciascun livello dell'avventura sarà presente un segreto da scovare, il quale sbloccherà un filmato ulteriore utile ad approfondire. Un extra certamente gradito, ma che in nessun modo giustifica una narrativa centrale davvero troppo minimale.

Il vero fiore all'occhiello di Steel Rats è il gameplay. È in esso che si riversano i pregi maggiori della produzione, merito di un'ibridazione tra action, platform e racing arcade riuscita e vincente. Ciascun livello (accessibile dalla mappa nel menu di gioco, e completamente rigiocabile) ci metterà di fronte ad un level design curato e stimolante, che porterà il giocatore a doversi concentrare anche sulla strada e non solamente sui nemici.

In tal senso trovano una loro concreta dimensione le meccaniche platform arcade del titolo, che ci porta a focalizzarci considerevolmente anche su salti ed accelerazioni per superare bivi, ponti e tetti, o per risalire da costruzioni in crollo.

Giungeremo piuttosto presto ad incontrare i quattro centauri che ci accompagneranno in ciascun livello dell'avventura. Potremo controllarli liberamente e passare in qualsiasi momento dall'uno all'altro tramite la semplice pressione di un tasto. La particolarità è che ciascuno di essi possiede abilità specifiche e peculiari che potremo sfruttare per sbaragliare i nemici ed avanzare nell'avventura.

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Toshi, Lisa, James e Randall sono i membri della Steel Rats, banda di centauri impegnata a far luce sul mistero che ha avvolto Coastal City.

Una sorta di skill tree accessibile dal menu principale ci consente di utilizzare una risorsa raccolta all'interno dei livelli uccidendo nemici e distruggendo oggetti (la ferraglia) per sbloccare nuove abilità offensive o difensive, oppure per avere accesso a skin estetiche con cui modificare l'abbigliamento di ciascun biker e l'aspetto dei bolidi.

Se sotto un profilo squisitamente ludico tali abilità si rivelano divertenti da padroneggiare, il senso di progressione legato al loro sblocco ed alla loro specificità viene meno a causa di una quantità davvero troppo ingente di risorse che si otterranno. Non vi capiterà praticamente mai di non avere accesso ad un potenziamento, e probabilmente si tratta di una scelta specifica per un titolo che vuole restare immediato e divertente. A noi va bene così.

Pur a fronte di un livello di accessibilità e immediatezza notevoli, funzionali al divertimento che è prerogativa centrale della produzione, Steel Rats non rinuncia affatto alla varietà e ad una struttura action complessivamente sfaccettata. Le azioni che potremo compiere per farci strada sono molteplici: dal salto all'accelerazione, sino ad un attacco prolungato che con la pressione costante di un tasto ci consente di recare danno con la ruota anteriore di ciascun bolide, per chiudere con una rotazione dall'utilità sia offensiva (per colpire i nemici, anche in gruppo) che difensiva (per rispedire al mittente proiettili).

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I livelli di gioco ci porteranno a correre su tetti, edifici, ferrovie e strade invase da controparti robotiche fuori controllo.

A tutto ciò si aggiungano le abilità peculiari di ciascun alter-ego, le quali consumeranno una barra dell'energia (potenziabile sempre attraverso lo skill tree) ed un'arma da fuoco diversa in dotazione a ciascuno.

Il quadro è abbastanza soddisfacente per una produzione dal forte respiro indipendente, ed è completata da una varietà altrettanto buona sotto il profilo della tipologia di nemici. Troveremo circa una decina di varianti robot differenti, tutte con caratteristiche fisiche, offensive e difensive differenti e con pattern di attacco specifici. Si segnala anche la presenza di boss fight piuttosto esigue in numero, ma soddisfacenti per quanto concerne l'azione ed il livello di sfida.

Malgrado una longevità non troppo esaltante, il titolo offre una discreta rigiocabilità grazie all'inserimento di sfide all'interno di ciascun livello, legate al compimento di specifiche azioni. Vi sarà richiesto di far fuori una particolare tipologia di nemici, piuttosto che di eluderne i danni, o ancora di completare il livello entro un tempo limite. La ricompensa non è particolarmente allettante, poiché si tratta della già citata ed abbondante ferraglia che non sentirete il bisogno di accumulare ulteriormente. Tuttavia queste, unitamente ai segreti, rappresenteranno sicuramente un buon incentivo per i completisti.

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Gli urlatori sono una delle oltre 10 tipologie di nemici che incontrerete nell'avventura. Attenzione al loro grido!

Una menzione al comparto tecnico è doverosa. L'impatto visivo con le strade di Coastal City è gradevole, e non si riscontrano sbavature di sorta. L'engine svolge in maniera egregia il proprio lavoro, aiutato certamente dalle 2 dimensioni e mezzo e da ambientazioni piuttosto limitate sotto il profilo della mole poligonale.

Per una produzione di queste dimensioni, però, il risultato è complessivamente più che buono. Le ambientazioni e i dettagli restituiscono un senso di pulizia visiva gradevole, così come l'illuminazione e gli effetti particellari sanno farsi apprezzare per la qualità e per qualche guizzo negli effetti di luce.

Steel Rats è un titolo che ci sentiamo nel complesso di promuovere, merito di un'ibridazione riuscita di stili di gioco neanche troppo semplici da accostare e di una struttura ludica immediata, divertente ed al contempo varia e soddisfacente. Le sbavature sono legate soprattutto ad un comparto narrativo eccessivamente minimale e ad un senso di progressione legato alle abilità alquanto accessorio.

Ciò nondimeno, si tratta di aspetti piuttosto marginali nel computo di un'esperienza complessivamente spensierata, frenetica e divertente, e che siamo certi saprà farsi apprezzare in tutti gli aspetti per cui è stata pensata.

8 /10

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Riguardo l'autore

Luca Del Pizzo

Luca Del Pizzo

Redattore

Sedotto dalle avanguardie tecnologiche e da tutto ciò che porti emozione, Luca non può restare indifferente al fascino prorompente dei videogiochi. Ha la fortuna di coniugare questo amore con quello incondizionato per la scrittura. La vita, a volte, riserva cose meravigliose. Sino ad un nuovo Silent Hill degno di questo nome, tuttavia, non è ancora abbastanza.

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