Enermax Liqtech II 240 - recensione

Il raffreddamento a liquido per tutti.

Il raffreddamento a liquido delle CPU è da sempre considerato terreno di caccia dei nerd dell'assemblaggio, soprattutto perché, vista la particolare componentistica e il fatto che all'interno del case si stanno introducendo liquidi, il sistema necessita di una particolare cura per quanto riguarda la manutenzione sul lungo termine. I vantaggi rispetto ai normali dissipatori ad aria sono però evidenti: sfruttando tecnologie di scambio di calore sempre più efficienti con il passare degli anni, le capacità di raffreddamento dei sistemi a liquido sono nettamente superiori a quelle tradizionali.

Per questo motivo, molte aziende, hanno pensato di sviluppare sistemi il più integrati possibile per permettere a qualsiasi tipologia di utenti di adottare queste soluzioni pensate per sposarsi con overclock anche molto spinti. La risposta a questa esigenza di Enermax è il sistema Liqtech II disponibile in tre versioni differenti: 240, 280 e 360. Noi quest'oggi metteremo alla prova il primo, che è anche il prodotto più accessibile sul mercato visto il costo piuttosto contenuto. Il sistema è composto essenzialmente da tre elementi: il waterblock vero e proprio da montare sulla CPU, compatibile con socket Intel e AMD (vedi box), il blocco di raffreddamento dotato di serpentina e ventole e i due tubi in poliammide della lunghezza di 40 centimetri che collegano le due unità principali.

Il sistema è quindi piuttosto articolato ma la lunghezza delle tubazioni permette di addattarne l'installazione in qualsiasi case middletower che si rispetti. Il liquido all'interno è sigillato ermeticamente quindi l'evaporazione è minima nel corso degli anni e soprattutto non è necessario procedere a pulizie periodiche vista la completa impermeabilità del sistema e l'impossibilità di sviluppare batteri di alcun genere, elemento alla base della necessità di procedere a pulizie periodiche del sistema come accade nei sistemi tradizionali.

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Ecco l'Enermax Liqtech II 240. Il look è veramente azzeccato e si distingue dalla concorrenza.

Della qualità dei materiali parliamo in abbondanza in occasione dell'unboxing: Enermax ha usato plastiche di ottima qualità per tutta la componentistica: il waterblock è caratterizzato da una base in rame integrata a un telaio in plastica dura che contiene la micropompa e integra la striscia Led RGB controllabile tramite un remoto o collegabile a una scheda madre o periferica di controllo a tre pin. Ottima la cura riposta nelle ventole, caratterizzate da un assemblaggio a cuscinetti in gomma per ridurre le vibrazioni e dei tubi in gomma, praticamente indistruttibili nonostante una notevole flessibilità, soprattutto nei giunti. Proprio i giunti tra waterblock e impianto di dissipazione sono sigillati con colla ad alta tenuta e caratterizzati da un assemblaggio di alto livello: improbabile avere problemi nel lungo periodo. Il dissipatore è un blocco di plastica morbida in cui sono annegate le serpentine in alluminio raffreddate dalle ventole posizionate nella parte superiore.

Il banco di prova del nostro test è stato un sistema con processore Intel I7 8700K montato su una scheda madre Aorus Z390 Elite dotato di una scheda video Nvidia GTX 2070 e 16 GB di Ram DDR4@3GHz. Il case è il fresco di recensione Sharkoon NightShark con tutte e tre le ventole attivate. Tutti i test si sono svolti con la temperatura ambientale oscillava tra i 19 e i 20 gradi. Il confronto è stato fatto con un dissipatore tradizionale Cryorig CR-H7A, molto generoso come dimensioni e un buon benchmark per le temperature in un confronto gaming. I giochi su cui abbiamo svolto i test sono stati tre, tutti piuttosto impegnativi per il nostro processore: Ghost Recon Wildlands, Assetto Corsa Competizione (Early Access) e Wolfenstein 2: The New Colossus. Abbiamo effettuato i rilevamenti prima in idle con Windows 10 attivo, e dopo una trentina di minuti di gioco intenso per vedere come si comportava la stabilità del sistema e per vedere se c'erano variazioni di rilievo. Con i giochi abbiamo ovviamente overcloccato il nostro processore, rispettivamente a 3.7, 4.1 e 4.5 GHz, la massima velocità turbo possibile permessa da questo processore consigliata dal produttore.

Il nostro unboxing del LiqTech II 240. La qualità dei materiali è eccellente, gli assemblaggi pure. Il look è veramente futuristico.

I risultati sono stati piuttosto interessanti, ovviamente in ambito gaming: in idle infatti sia l'Enermax Liqtech II 240 sia il Cryorig CR-H7A sono rimasti tranquillamente ancorati ai 31 gradi a velocità stock anche in modalità overclock a 4.1 GHz. La temperatura si è alzata a 34 gradi a 4.5 GHz ma nulla di veramente rilevante. Il vero banco di prova è stato quello dei giochi e qui il dissipatore a liquido di Enermax ha iniziato a fare la differenza, soprattutto in occasione degli overclock più elevati. Da notare che i valori riportati sono valori operativi medi per entrambi i dissipatori rilevati dopo dieci minuti di gioco per almeno altri dieci minuti di gioco ininterrotto.

Al primo step di overclock 3.7 GHz di Ghost Recon Wildlands, Assetto Corsa Competizione e Wolfenstein 2 abbiamo rilevato valori rispettivamente di 62°/57°, 66°/61° e 59°/54° con il dissipatore di Enermax sempre in vantaggio di circa cinque gradi rispetto al tradizionale Cryorig. Seguendo la stessa progressione ed effettuando gli stessi test a 4.2 GHz le temperature si sono alzate notevolmente rispettivamente a 68°/61°, 72°/64° e 65°/59°. In questo caso abbiamo notato alcune oscillazioni nel raffreddamento del LiqTech II 240 che portavano il valore ad alzarsi di uno o due gradi per pochi secondi per poi ritornare alla media rilevata, probabilmente un dato dovuto alla maggiore lentezza della pompa a portare liquido raffreddato dal radiatore al dissipatore, comunque compensato dalle temperature nettamente più basse garantite da questo sistema.

La prova del fuoco (in tutti i sensi) l'abbiamo avuta con l'overclock massimo del nostro Intel 8700K a 4.5 GHz. In questo caso il Cryorig ha mostrato il fiato corto su Assetto Corsa Competizione con temperature oltre la soglia di guardia che hanno causato in un paio di momenti anche un certo stuttering del gioco, pur senza andare in protezione. I valori si sono alzati nuovamente con una comparativa di 76°/69°, 81°/73° e 74/67°. La progressione è evidente: con l'aumento del clock, si evidenzia il maggiore potere dissipante ma anche il diverso impegno della CPU a seconda del gioco utilizzato.

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Il waterblock integra pompa e sistema Aurabelt RGB.

Le temperature di Assetto Corsa Competizione molto elevate confermano l'uso decisamente superiore fatto dalla fisica del gioco Kunos rispetto agli sparatutto di Ubisoft e Bethesda. Questo ha portato le ventole a girare a velocità più sostenute e abbiamo notato un leggero aumento della rumorosità complessiva del case che solo in caso dell'overclock a 4.1 e 4.5 GHz ha portato a un aumento percepito di 2 e 4 decibel rispetto ai 37 decibel di rumorosità standard legati alle ventole del case e dell'alimentatore.

Ne emerge un quadro piuttosto chiaro: a overclock bassi, il guadagno è piuttosto contenuto ma presente con una temperatura media inferiore di 4,5 gradi rispetto al dissipatore ad aria: la forbice si apre arrivando al massimo clock possibile, pur restando nei limiti di consigliati dal produttore, con valori che lasciano tranquilli anche per un utilizzo prolungato in modalità dissipazione a liquido, mentre consiglierebbero prudenza usando dissipatori tradizionali. Occorre ricordare anche che le condizioni della prova erano piuttosto favorevoli: è stato un test invernale svolto con soli 20 gradi di temperatura ambientale e all'interno di un case ben ventilato: i valori sono quindi destinati a salire con case meno dotati sul fronte dei flussi interni e soprattutto nelle calde giornate estive.

In questo senso i sistemi a liquido come questo Liqtech II 240 di Enermax danno quello spazio di manovra rispetto ai dissipatori tradizionali e questa unità svolge in modo più che ragguardevole il suo compito, considerando si tratta del modello "entry level" di tutta la gamma: le versioni 360 sono caratterizzate rispettivamente da un sistema di dissipazione più capiente e da una ventola supplementare. Lecito quindi attendersi performance ancora più elevate per far fronte a overclock ancora più estremi per i modelli di fascia più alta, anche se in questo caso la spesa è chiaramente superiore.

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Il montaggio è veramente semplice e veloce, ma servono case moderni per ospitare questi sistemi, in particolare il dissipatore in alluminio.

E non si parla di pochi spicci perché l'Enermax Liqtech II 240 è una soluzione "base" il cui costo si aggira sui 120 euro, nettamente superiore a quello di una ventola di fascia medio-alta. Le prestazioni superiori non sono però in discussione, così come l'estetica del sistema Aurabelt RGB. L'Enermax Liqtech II 240 è quindi un prodotto che ci sentiamo di consigliare ai superappassionati di overclock e case modding con qualche soldino in più da spendere, anche se montano sistemi con CPU AMD Threadripper.

La qualità costruttiva sembra ottima e non abbiamo notato difetti di sorta negli assemblaggi: considerando l'esperienza di Enermax in questo settore e il fatto che si tratti di una versione riveduta e corretta della prima generazione Liqtech, ci sono tutti i presupposti per un prodotto affidabile nel tempo (l'MTBF della pompa è superiore alle 100000 ore, quello delle ventole alle 160000), senza i fastidi di manutenzione che i sistemi di raffreddamento componibili portano con sé. L'investimento ha meno senso per i giocatori che non hanno velleità di overclock particolarmente spinti: quest'ultimi potranno continuare a fare affidamento sui ventoloni di fantozziana memoria senza grossi patemi.

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Riguardo l'autore

Matteo Lorenzetti

Matteo Lorenzetti

Redattore

Dopo dieci anni di The Games Machine, approda finalmente alla redazione di Eurogamer.it. Onnivoro per quanto riguarda i generi, predilige sparatutto, giochi di guida ed RTS.

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