Youtubers Life: OMG Edition - recensione

La grande N apre le porte a un titolo che ha fatto parecchio sorridere e discutere.

Sono passati circa tre anni dalla pubblicazione della prima versione di Youtubers Life e da allora, praticamente ogni piattaforma di gioco portatile e domestica esistente ha visto arrivare il gioco nel proprio store. Recentemente è toccato alla console ibrida di casa Nintendo e, a dispetto del tempo trascorso, Youtubers Life OMG Edition mantiene inalterati i suoi contenuti, nel bene e nel male.

Scopo del giocatore è la scalata della classifica mondiale dei più popolari Youtuber (o meglio, U-tuber) alla conquista del successo e del titolo di miglior creatore di contenuti in circolazione. Come prevedibile, dopo una rapida personalizzazione del proprio alter ego ci si troverà all'interno della propria camera da letto, in casa dei genitori - o quantomeno della madre, non ci è dato sapere molto circa il destino del padre - in una routine alquanto ordinaria per un giovane studente. Unico aspetto inusuale sarà il bruciante desiderio di diventar famosi attraverso la creazione di video da caricare online, per raggiungere un pubblico e un apprezzamento sempre più su larga scala.

La struttura di Youtubers Life: OMG Edition ricalca quella dei simulatori di vita sulla falsariga dei The Sims, con un'infarinatura di elementi gestionali nelle fasi più avanzate dell'avventura, quando andranno coordinate attività non più legate solo all'aspetto quotidiano del singolo avatar.

Subito dopo la creazione di quest'ultimo, il gioco richiede la scelta del "ramo" di U-tube a cui avvicinarsi, con una scelta tra gaming, cucina e musica. Pur mantenendo un'ossatura identica, le tre strade offriranno attività diverse, con la via culinaria leggermente più varia e divertente rispetto alle altre grazie alle simpatiche variabili date dalla combinazione d'ingredienti diversi per creare ricette uniche a cui attribuire liberamente anche un nome.

Differenze di carriera a parte, Youtubers Life: OMG Edition consiste in un costante alternarsi d'azioni riguardanti registrazione, editing e moderazione dei video caricati in rete, aggiornamento del proprio vestiario e attrezzatura di lavoro, oltre che dell'arredamento dell'ambiente in cui si vive e lavora, che inizialmente sarà una semplice stanza da letto ma potrà in seguito diventare un appartamento per più spazioso. Il giocatore deve tenere in considerazione il livello di stanchezza e fame del proprio avatar, le condizioni d'usura del PC, il livello d'interazione con il pubblico di viewers, ma anche il coinvolgimento del personaggio nell'attività sociale della - sua - vita vera e, ultimo ma non meno importante, la disponibilità di fondi per far fronte a qualsivoglia tipo di spesa.

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Youtubers Life: OMG Edition permette una minima personalizzazione fisica del proprio alter ego, per quanto sia stata posta maggiore attenzione nella varietà dell'abbigliamento.

Oltre alle missioni "principali" necessarie a sbloccare le singole azioni di gioco (il tutorial si estende per svariate ore da dopo l'inizio della campagna) il giocatore avrà sempre modo d'accrescere portafoglio, carisma e livello portando a termine quest secondarie piuttosto semplici, come la frequenza obbligatoria del corso di studi per un minimo di volte a settimana, o lo svolgimento di qualche lavoro occasionale.

Le attività non mancano mai e, per quanto ripetitive molte di esse possano risultare, la sensazione di piccola, ma costante crescita di risultati e popolarità regala grande soddisfazione. Anche l'idea d'integrare un sistema di "mazzo di carte" per variare registrazione e montaggio dei video riesce a mantenere alta l'attenzione per un buon numero di ore. Sono inoltre presenti delle attività outdoor, sia lavorative che di svago, che per quanto elementari regalano un occasionale gameplay diverso dalla routine.

Ogni scatto di livello sblocca nuovi acquisti disponibili dallo store online e nuove azioni da compiere, mentre ogni due livelli si otterrà un punto talento, per attivare utilissime abilità passive da uno skill tree apposito, in grado d'aiutare non poco il rampante U-tuber.

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Durante le prime fasi di gioco è necessario ingraziarsi il proprio genitore portando buoni voti a scuola, per ottenere piccole somme di denaro ed evitare punizioni.

Va da sè che Youtubers Life: OMG Edition non punta minimamente ad offrire né realismo simulativo, né un gameplay particolarmente complesso, per cui non riteniamo questi due aspetti del titolo come elementi da giudicare in maniera negativa per la loro banalizzazione/semplicità. Ciò che però non va fatto passare in sordina è come, dopo tutto questo tempo dall'originario rilascio, il titolo presenti ancora problematiche tecniche in grado di rovinare l'esperienza di gioco in maniera importante.

In primis, i comandi: chiaramente pensati per la combinazione mouse + tastiera, il binding su Nintendo Switch è poco pratico e soprattutto per le prime ore molte azioni risulteranno scomode e antintuitive; in secondo luogo, la telecamera, che rimane incastrata dietro le pareti nel caso in cui la si avvicini troppo, visto che i muri degli edifici non diventeranno mai trasparenti.

Ci sono però altri problemi, più gravi e fastidiosi: i rallentamenti continui del software ad ogni immissione di un comando/apertura di un menu, il tutto accompagnato da un framerate ballerino che, vista la grafica sicuramente non avveniristica, è semplicemente ingiustificabile e dovuta soltanto a una pessima ottimizzazione.

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Le clip video ottenute e il punteggio finale saranno influenzati dalle carte scelte durante la registrazione.

Dulcis in fundo, la versione di lancio di Youtubers Life: OMG Edition per Nintendo Switch regala crash e bug fin troppo frequenti, che in combo a un sistema di autosave piuttosto pigro rischiano di far perdere preziosissime ore di gameplay per cause slegate dalla mera difficoltà del gioco.

In buona sostanza, questa ennesima versione di Youtubers Life: OMG Edition è un'occasione interessante per recuperare un titolo leggero e colorato che ben si adatta a una console portatile, ma tutto ciò passa in secondo piano davanti a nuovi e vecchi problemi tecnici ereditati dall'edizione originale e mai risolti, meccaniche di gameplay tanto numerose, quanto poco accattivanti nel medio-lungo periodo e qualche clichè di troppo, stereotipi e strizzatine d'occhio che facevano senza dubbio sorridere al lancio del software, ma che a 2019 inoltrato rischiano d'apparire banali, quando non persino inquietanti.

6 /10

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