I videogiochi di Dragon Ball proliferano come funghi da ormai una ventina d'anni, ma il fenomeno è tutt'altro che in fase calante visto che l'amata saga di anime di Akira Toriyama è viva più che mai, grazie all'arrivo di nuove serie come Dragon Ball Super, e nuovi OAV che narrano storie sempre più avvincenti.

E così, dopo gli ottimi Xenoverse 2 e FighterZ, arriva su Nintendo Switch e PC Super Dragon Ball Heroes: World Mission, un episodio un po' particolare, essendo un porting del card-game che spopola da nove anni nelle sale giochi giapponesi in forma di cabinato arcade.

Nella versione originale si possono letteralmente utilizzare le carte in versione fisica, potendole scegliere e posizionare sul campo di battaglia sortendo i più svariati effetti che spigheremo più avanti. Il porting per Switch e PC ovviamente non consente tale possibilità, ma non vi è una grossa perdita in coinvolgimento, vista e considerata la possibilità di creare mazzi di carte digitali con combinazioni teoricamente illimitate grazie a una base di più di un migliaio di carte differenti da collezionare, ognuna con caratteristiche e abilità specifiche.

Super Dragon Ball Heroes: World Mission copre tutte le serie dell'anime e troverete praticamente ogni personaggio o quasi che possiate ricordare: tanto per fare un esempio, troviamo i generali del Red Ribbon, e le varianti più memorabili dei personaggi storici, come Gohan SS4 o Nappa SS. In sostanza, il fan-service è più che assicurato. Ma tutto questo come si trasla a livello di gameplay? In parole povere, come si gioca a World Mission?

All'avvio del gioco, ci viene chiesto di creare il nostro alter-ego virtuale potendo scegliere uno dei template corrispondenti alle diverse razze: Saiyan, Majin, Androide, Namecciano ed altri. Le possibilità di personalizzazione partendo da queste basi non sono eccezionale inizialmente, ma si ampliano più avanti sbloccando outfit e accessori tramite il progresso nel gioco o acquistando presso il negozio.

Dopodiché, ci vengono proposti una serie di tutorial un po' confusionari e prolissi perché misti a una quantità spropositata di dialoghi (alcuni dei quali non possono essere saltati), e una volta terminati, potremo muoverci liberamente per la piazza principale della Città Eroica, dove troviamo varie postazioni, edifici e chioschetti che danno accesso alle varie modalità di gioco.

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Il piazzamento sulla griglia aggiunge una componente strategica ed è fondamentale al conseguimento della vittoria.

Quelle principali per il giocatore singolo sono Storia e Arcade. La prima è abbastanza eloquente: saremo chiamati a scoprire varie anomalie che si stanno verificando, e dovremo affrontare le battaglie con il nostro alter-ego facendo squadra con un set di carte iniziali che includono personaggi iconici e carismatici come Goku, Crilin, Vegeta, Piccolo e gli androidi. Anche se le situazioni che ci verranno proposte nella storia possono risultare un po' bizzarre e poco verosimili rispetto alle vicende dell'anime, vincere le battaglie è parecchio soddisfacente perché permette di sbloccare oggetti, potenziamenti e di ampliare i nostri deck.

Decisamente più interessante è però la modalità Arcade: Ben articolata e avvincente, ci propone varie situazioni ispirate alle varie ere di Dragon Ball: ce ne sono davvero tante e per tutti i gusti. Inutile dire che più conoscenza avete dell'opera di Toriyama e più sarà alto il coinvolgimento giocando questa modalità.

Ma come si svolgono le battaglie all'atto pratico? Le carte vanno schierate su un piano isometrico a griglia, e se ne possono disporre fino a un massimo di sette. In prima linea ci sono gli attaccanti, mentre nelle retrovie trova posto la zona di riposo che permette ai nostri lottatori di recuperare le energie. I combattimenti si svolgono a turni: una volta attacca il nostro team e la successiva il team avversario.

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Cliccare al momento giusto è importante per vincere i duelli e scatenare gli attacchi speciali.

L'utente è chiamato a interagire cliccando su una bara oscillante insieme all'avversario, e chi la riempie maggiormente avrà la meglio, infliggendo più danni o subendone di meno. Riempiendo la barra al massimo si otterrà un perfect score, che apre la strada a vari bonus e attacchi speciali. Talvolta ci verrà anche richiesto di muovere freneticamente lo stick analogico per caricare al massimo le tecniche speciali. Con l'esecuzione di più perfect score tra i vari round, si otterranno ulteriori vantaggi scatenando le tecniche più letali dei combattenti schierati.

È importante schierare il giusto numero di guerrieri in prima linea e far riposare quelli che hanno l'energia consumata, spostandoli e invertendoli a ogni round, visto che un lottatore in prima linea con l'energia esaurita verrà stordito e non potrà attaccare, risultando inerme alla violenza degli attacchi nemici. Durante i round ci saranno anche situazioni particolari, nelle quali posizionando certe carte in posizioni particolari del piano si riescono a sbloccare abilità e bonus specifici che aggiungono profondità e varietà alle battaglie, che altrimenti risulterebbero troppo monotone e simili tra loro. Insomma, il battle system ci piace: è profondo e presenta miriadi di sfaccettature, che si ampliano esponenzialmente in base al numero di carte possedute nel deck.

Anche se può sembrare tutto un po' macchinoso, le battaglie fluiscono abbastanza bene e soprattutto sono veloci. Ci sono al massimo cinque round, e la vittoria si consegue ai punti al termine dei round, o ancora prima in caso di KO. Ne consegue che le battaglie non durano mai più di una decina di minuti. Il che rende perfetto l'utilizzo su Switch in modalità portatile, potendo mettere in standby la console tra un incontro e l'altro e andando avanti poco a poco quando siamo impegnati in altre attività o ci spostiamo sui mezzi pubblici.

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Le mosse speciali hanno una cut-scene dedicata, sempre molto scenica.

Vincere le battaglie single player non è mai troppo complicato, basterà vincere i duelli cliccando la barra col giusto tempismo e non dovrebbero esserci grosse difficoltà. Tuttavia, sono le modalità multiplayer quelle in cui il gioco brilla maggiormente. Si possono affrontare match online ranked, unranked e privati con amici. E c'è persino una modalità co-op locale. I match online sono quelli dove si impara realmente a giocare ed a padroneggiare le tecniche più efficaci. Battere gli avversari che sono avanti nel metagame sarà veramente arduo, ma se si vogliono scalare le classifiche è l'unica strada da percorrere.

Ogni battaglia, azione, vittoria o sconfitta che sia, ci darà in cambio oggetti, bonus, consumabili e denaro, infondendo un buon senso di gratificazione. I soldi sono forse un tantino troppo difficili da accumulare e alcune tecniche speciali in negozio sono veramente troppo costose rispetto al denaro che si ottiene in premio con le battaglie. Ma fortunatamente ci sono tanti altri modi per ottenere carte, tecniche e abilità speciali.

Il gioco offre anche un tool di creazione di carte che ci permette di creare carte uniche personalizzando a nostro piacimento statistiche, abilità e tecniche speciali, ponendo la fantasia come limite unico alla customizzazione. Ma non finisce qui, perché è anche possibile creare missioni personalizzate e caricarle online per condividerle con la comunità. Allo stesso modo, è possibile condividere e quindi scaricare missioni e set di carte realizzate dagli altri utenti. Tutto ciò aggiunge profondità, varietà e longevità al gioco, e stempera la mancanza di eventi giornalieri a cui dedicarsi.

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Ci sono varie tipologie di carte, ognuna coi suoi punti forti e deboli.

Per quanto riguarda l'aspetto tecnico, il gioco è realizzato in cell-shading e anche se non siamo ai livelli di Xenoverse 2 o FIghterZ, il risultato è ugualmente soddisfacente. Tutto gira fluidamente a 60fps su Switch, anche nelle partite online, in cui non abbiamo mai incontrato lag, complice forse anche la natura di combattimenti a turni del titolo. Un po' deludente invece il comparto audio, con il voice-acting praticamente quasi assente.

Tirando le somme, PC Super Dragon Ball Heroes: World Mission è un titolo che ci ha piacevolmente sorpreso. Nonostante sia un card game, lo spirito classico dei giochi di Dragon Ball rimane intatto e l'utente è coinvolto abbastanza nell'azione da non far percepire troppo i tempi morti e l'abbondanza di meccaniche scriptate. Le modalità single player sono articolate e coprono praticamente tutta l'opera di Toriyama, e con più di 1000 carte da collezionare e 350 personaggi trattati, i fan di Dragon Ball avranno di che deliziarsi per molto tempo.

La versione Switch, per via della natura ibrida della piattaforma e della presenza del touch screen, è sicuramente la più riuscita, e dunque preferibile rispetto a quella PC, potendo scegliere. Se siete fan di Dragon Ball, non dovreste dunque farvi sfuggire questo titolo, anche se i card game non sono proprio la vostra passione. Diversamente, il gioco potrebbe benissimo non interessarvi, andandosi a posizionare in una fascia di nicchia rispetto ai canonici picchiaduro ispirati alla serie.

8 /10