Corsair SF750 80 Plus Platinum - recensione

L'alimentatore dei sogni per chi vuole condensare un PC da gaming in un case di piccole dimensioni.

Sempre più spesso nei cataloghi dei produttori di computer trovano spazio macchine da gioco di dimensioni ridotte. Il pubblico sembra essere sempre più interessato all'idea di possedere un computer dalle dimensioni di una console o poco più, ma dalla potenza che solo un PC di fascia alta può offrire. Ecco perché non ci stupisce più di tanto che produttori di alimentatori come Corsair abbiano sviluppato soluzioni SFX di alto livello, pensate proprio per computer da gaming con un form factor ridotto. Ed è proprio di uno di questi alimentatori, precisamente del Corsair SF750 80 Plus Platinum, di cui vi parliamo oggi.

Iniziamo subito con il dire che questo modello nello specifico è il più piccolo sul mercato a raggiungere una potenza erogata da ben 750 Watt, più che sufficienti per la stragrande maggioranza dei computer da gaming odierni, in particolare di quelli che potrebbero essere contenuti all'interno di un case compatto. Se si parla di configurazioni montate all'interno di spazi angusti è essenziale porsi il problema del cablaggio: fondamentale per una buona aerazione. Non ci deve quindi stupire che l'SF750 sia un alimentatore completamente modulare: ogni singolo cavo può essere collegato all'occorrenza, compresi quelli per alimentare processore e scheda madre.

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Come avrete notato, il nome del prodotto riporta la dicitura "80 Plus Platinum" che, per chi non s'intendesse di alimentatori, è una certificazione energetica e il livello Platinum è il secondo per efficienza. In questo caso particolare, ad esempio, con un utilizzo del 50% dei 750 Watt erogabile, l'alimentatore riesce a raggiungere un'efficienza teorica di circa il 93%. Altra apprezzabilissima caratteristica dell'SF750 è il sistema silenzioso di raffreddamento: sotto i 300 Watt di potenza erogata la ventola di dissipazione è completamente ferma. Anche in movimento la ventola non è comunque rumorosa, visto che fino ad oltre 500 Watt produce un suono inferiore ai 20 dB: meno di un bisbiglio.

Tutta la cavetteria disponibile è rivestita singolarmente con paracord che li rende flessibili e di basso profilo. All'interno della confezione troviamo: due cavi EPS per alimentare le motherboard che supportano anche overclock spinti della CPU, un cavo per alimentare la scheda madre, due cavi con doppia alimentazione PCI-E per supportare due schede grafiche, due cavi con in totale otto alimentazioni SATA e un cavo con quattro alimentazioni IDE. L'ottima qualità dei cavi, è un po' penalizzata dalla lunghezza, ma di questo parliamo più in dettaglio verso la fine della recensione.

Abbiamo testato il Corsair SF750 montandolo sul nostro testbed composto da un processore Intel I7 8700K con 16GB di RAM DDR4 3 GHz, una motherboard Aorus Z390 Elite e un disco a stato solido da 500 GB. Come sempre la parte del leone in termini di consumo energetico è rappresentata dalla scheda video, la potentissima e assetata Nvidia GTX 2080. Collegate al case erano rimaste anche le tre ventole supplementari e un dissipatore a liquido per la CPU andando a comporre una configurazione di fascia piuttosto alta.

Una panoramica degli alimentatori della famiglia SF di Corsair. Il form factor è incredibilmente piccolo.

Abbiamo impostato la frequenza del processore a 4.7 GHz con un overclock di media entità, spinto al massimo la GTX 2080, e soprattutto aggiunto una delle schede streaming di Avermedia, la Livegamer 4K GC573, che in tempo reale, con tutti i giochi di prova in fase d'utilizzo, streammava un flusso video in Full-HD a 60 frame al secondo con l'obiettivo di alzare ulteriormente il consumo energetico della motherboard. Abbiamo calcolato il consumo del sistema senza scheda video usando quella integrata spingendo l'occupazione al massimo del processore/mainboard usando alcuni benchmark, con il dissipatore della CPU e con le tre ventole attive ad hard disk fermo.

È risultato che l'I7 Intel 8700k a pieno carico in velocità overclock (4,7 GHz) consumava 130 watt, a cui abbiamo aggiunto il consumo del dissipatore a liquido di circa 50-60 watt con l'aggiunta delle ventole supplementari, la scheda in streaming e l'occasionale intervento dell'hard disk che portava il consumo energetico di base del sistema a circa 260 watt. Non sappiamo stimare il consumo preciso della scheda di acquisizione video, ma sicuramente ha aggiunto ulteriore carico al consumo complessivo del sistema. Il vero pezzo da novanta del test è stato infatti rappresentato dalla GTX 2080 con alcuni giochi molto impegnativi come Ghost Recon Wildlands, Assassin's Creed: Odissey, Assetto Corsa Competizione, tutti al massimo dettaglio alla risoluzione di 2560X1440.

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L'alimentatore è completamente modulare: un ottimo vantaggio per il cablaggio, soprattutto quando si parla di case piccoli.

Il sistema se l'è cavata egregiamente visto che tutte le prove per i tre titoli per circa un'ora di gioco stabile hanno portato a consumi oscillanti tra i 230 e 270 watt, per un totale di circa 620 watt, lasciando ulteriore spazio manovra per alimentare altri dispositivi. Il nostro testbed ha funzionato per circa due settimane senza alcun genere di problema. Proprio con il lancio dei giochi, era chiaramente percepibile l'attivazione della ventola di raffreddamento dell'alimentatore al passaggio dei 500W di consumo ma questa era chiaramente sovrastata dal rumore della ventola della scheda video e per rendercene conto abbiamo dovuto aprire il case facendo molta attenzione al rumore prodotto, comunque quasi inaudibile.

Con l'alimentatore Corsair SF750 80 Plus Platinum ci troviamo chiaramente di fronte ad un prodotto di alto livello, utile se si deve assemblare un PC da gaming all'interno di un case mini, anche se nella confezione si trova anche una placca di adattamento ATX necessaria a montare l'alimentatore in un case standard. L'unico difetto degno di nota riguarda la lunghezza della cavetteria: essendo il nostro case di prova un middletower ATX standard, abbiamo avuto qualche problema con il cable management.

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La qualità dei componenti dei modelli di alimentatori SF è elevata.

Alcuni slot dedicati all'alimentazione degli hard disk posizionati dietro la scheda madre erano faticosamente raggiungibili e in un paio di casi proprio fuori dalla portata dei cavi. Il problema è risolvibile facilmente acquistando degli spare di lunghezza maggiore sul sito di Corsair, ma non sarebbe stato male trovare all'interno della confezione un paio di cavi più lunghi per coprire tutte le necessità e rendere questo alimentatore perfettamente adattabile a qualsiasi situazione.

Quando si parla di prodotti di nicchia di questo livello è inevitabile incontrare prezzi di listino solitamente sopra la media. Quello del Corsair SF750 80 Plus Platinum è infatti di 118 euro; più costoso della media, ma nemmeno poi così tanto se pensiamo all'ottima componentistica (tutti capacitor made in Japan), alla silenziosità, alla modularità completa e a un form factor pensato per macchine da gioco veloci e compatte.

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Riguardo l'autore

Pier Giorgio Liprino

Pier Giorgio Liprino

Redattore

Per far felice Pier Giorgio basta parlargli di politica, scienza e videogiochi. A questi ultimi s'è avvicinato da bambino giocando ad Age of Empires 2 e da allora è rimasto un appassionato PC gamer, con uno sguardo attento alle console.

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