Ring Fit Adventure - recensione

Siete abbastanza in forma per salvare il mondo?

Che Switch fosse una console molto particolare lo avevamo intuito sin da subito. 1, 2 Switch e Labo, infatti, avevano immediatamente dimostrato la versatilità dell'hardware di Nintendo, ma soprattutto la magia nascosta all'interno dei Joy-Con. Tutte queste possibilità hanno dato alla grande N la possibilità di fare quello che riesce meglio: prendere un qualcosa che pensavamo di conoscere bene, come i giochi di ruolo a turni, e stravolgerlo. In una maniera che non avremmo potuto immaginare prima, ibridando il tutto con il mondo reale e, perché no, tenendo conto della nostra salute.

Brain Training era (e sarà) una serie di divertenti rompicapo pensati sì per divertire, ma anche per mantenere giovane il cervello. Ring Fit Adventure è un gioco di ruolo in tutto e per tutto, ma per comandarlo dovremo usare tutto il nostro corpo. Grazie ai sensori di movimento contenuti all'interno dei Joy-Con, infatti, il software potrà mappare i nostri passi (attraverso il Joy-Con sinistro fissato sulla coscia sinistra grazie ad una fascia elastica), oltre che calcolare la pressione applicata al Ring-Con, la speciale periferica venduta insieme al gioco.

Si tratta di un anello per pilates opportunamente modificato per contenere al suo interno il Joy-Con destro. In questo modo i sensori contenuti al suo interno (anche se spesso sembrerà più magia) non solo capiranno se il Ring-Con viene sollevato o ruotato, ma anche con quanta forza questo anello viene compresso o tirato. La telecamera ad infrarossi, oltretutto, sarà persino in grado di leggere il battito cardiaco al termine di ogni sessione. La combinazione di tutti questi movimenti viene sfruttata per dare vita a più di 60 esercizi piuttosto bilanciati per far lavorare tutto il corpo.

E fin qui potremmo aver descritto un Wii Fit o EA Sports Active del 2019. La peculiarità di Ring Fit Adventure è che questi esercizi non saranno proposti in modo fine a sé stesso, ma sono inseriti all'interno di un gioco di ruolo a turni piuttosto classico nella sostanza, nonostante sia molto particolare nella forma.

Il canovaccio che tiene legato il tutto è piuttosto semplice: il misterioso Drako, un enorme mostro fanatico di fitness, è stato liberato per il mondo. Nel ruolo dell'eroe o dell'eroina di turno dovremo aiutare Ring a recuperare i suoi poteri, così da contrastare il possente nemico.

Solo che al posto di magie, armi e mosse speciali, Drako ci sfiderà a prove di fitness. Ecco, quindi, che per arrivare al termine dell'avventura non sarà sufficiente combattere, ma sarà necessario ritrovare la forma perduta. Questo perché Ring Fit Adventure è faticoso, molto più del previsto.

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Questi sono gli accessori necessari per il gioco: basta inserire al loro interno i Joy-Con e la magia ha inizio.

Nonostante il fisico da lanciatore di sondaggi e le forme da sollevatore di dubbi, a 38 anni non sono completamente fuori forma. Ogni settimana gioco un paio di ore a pallacanestro, vado in piscina e cammino circa 8 mila passi al giorno. Questo per dire che non vincerò mai una gara di triathlon e non sono più giovane come vorrei, ma perlomeno non ho il fiatone salendo le scale.

Dopo una ventina di minuti di Ring Fit Adventure, però, le pulsazioni sono già alte e il sudore scorre sulla schiena. Questo perché la modalità Avventura è suddivisa in due parti distinte. La prima è una sorta di endless run tridimensionale, nel quale il protagonista corre e salta lungo un percorso prefissato, raccogliendo monete e superando ostacoli. Solo che per spostarsi bisogna correre sul posto, per salire i gradini occorre fare uno skip alto, rompere le casse bisogna premere il Ring-Con, mentre per aspirare le cose occorre allargarlo. E già così è un bell'esercizio aerobico. A questo occorre aggiungere il combattimento contro i nemici.

Organizzati come un classico GDR a turni, gli scontri si risolveranno eseguendo tutta una serie di esercizi divisi in quattro macrogruppi: gambe, addominali, braccia e yoga. Ad ogni gruppo corrisponde ad un colore, che indica anche su quali nemici è più efficace quel genere di colpo. Con questo espediente Ring Fit Adventure incentiva i giocatori ad allenare una specifica famiglia di muscoli in ogni sessione, proponendo in maniera naturale una sorta di percorso di allenamento bilanciato. Eseguendo i movimenti in maniera corretta, inoltre, si infliggeranno più danni ai nemici. Questo è un'altra intuizione di Nintendo che dovrebbe spingere il giocatore a fare attenzione all'esecuzione dell'esercizio senza forzarlo: se vuole finire prima, occorre esercitarsi bene.

ring_fit_adventure_correre
L'Avventura è divisa in due parti: la prima è una sorta di endless run nella quale dovremo correre sul posto per far muovere il nostro personaggio.

Da questo punto di vista, infatti, Nintendo ha creato una struttura aperta e "positiva" con la quale accogliere tutti i giocatori senza fargli sentire la pressione di dover per forza eseguire un determinato numero di esercizi o raggiungere specifiche prestazioni. Al gioco non importa se riusciamo ad allenarci per diverse ore consecutive o se lo facciamo per pochi minuti ogni settimana, le parole che riceveremo sono sempre di incoraggiamento. Ad aprire e chiudere ogni sessione è sempre proposto dello stretching, in modo da recuperare un po' di flessibilità, oltre che di diminuire la possibilità di incorrere in piccoli infortuni.

A fare da corollario c'è la classica struttura da gioco di ruolo fatta di vestiti da fitness che prendono il posto del classico equipaggiamento e di frullati che sostituiscono le pozioni. Durante l'avventura si incontreranno personaggi di varia natura e ambientazioni piuttosto differenti, che vanno da ambienti boscosi ad oscuri dungeon. Nulla di tutto questo è particolarmente memorabile, non fosse per il fatto che Nintendo ha inserito tutta una serie di piccoli omaggi ai suoi giochi passati che faranno sicuramente piacere ai videogiocatori di vecchia data.

Ring Fit Adventure è quindi pensato come un modo divertente per rieducarsi al movimento, non come un sostituto di un personale trainer. Non promette una sostanziale diminuzione del peso o come il metodo per accumulare muscoli. Forse anche per questo si regola in base alla nostra volontà e non in base ad un preciso programma di allenamento, non ci pone obiettivi quantificabili e non ci dà indicazioni su quali esercizi eseguire durante la modalità avventura. Dovremo essere noi in grado di leggere il nostro corpo, stabilire i suoi limiti e trovare la voglia di tornare in forma. Da questo punto di vista il Ring-Con funziona a meraviglia: è uno strumento che sembra non opporre grande resistenza all'inizio, ma impegna sul lungo periodo, senza per questo portare ad avere dolori muscolari.

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Per poter battere i nemici occorrerà eseguire correttamente gli esercizi indicati a schermo.

Probabilmente Nintendo ha notato che la bilancia di Wii Fit e il suo "rigoroso" programma di fitness finivano per inibire coloro che si approcciavano al software e che, piuttosto di vedere il proprio peso aumentare, preferivano mollare l'attività fisica.

Da questo punto di vista Ring Fit Adventure non farà il poliziotto cattivo: potremo decidere se inserire il peso, quanti e quali esercizi fare e quando interrompere. Nel caso in cui non riuscissimo a portare a termine una sessione possiamo abbassare il livello di sfida (ovvero le ripetute) o ripercorrere i livelli già completati. In alternativa, al posto della modalità Avventure sarà possibile creare una propria playlist di esercizi, in modo da fare solamente gli esercizi desiderati o sfidare gli amici in folli gare di resistenza. Infine sarà possibile utilizzare il Ring-Con anche a console spenta per registrare gli esercizi fatti e trasferire i risultai all'interno della propria partita.

Preso in questo modo Ring Fit Adventure funziona e anche bene: il software accompagna senza pressione il giocatore, proponendogli un modo alternativo e divertente per fare esercizio fisico. I Joy-Con e il Ring-Con funzionano sorprendentemente bene e la tipologia di esercizi proposti nel giro di pochi giorni diventerà decisamente più elaborata e interessante.

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Durante l'avventura si potranno sbloccare anche dei minigiochi, coi quali poter sfidare parenti e amici.

Quello che non ci ha fatto impazzire è il numero esiguo di esercizi che è possibile equipaggiare e utilizzare durante ogni sessione, l'impossibilità di cambiarli in corsa e l'assenza di un tutor che suggerisca il tipo di attività da fare, quando fermarsi o se continuare. Perché è vero che in questo modo Ring Fit Adventure non mette pressione nell'utente, ma in questo modo non aiuta nemmeno chi vorrebbe qualche consiglio su come ritrovare lo smalto perduto o su come alternare efficacemente i diversi esercizi.

Ci sarebbe anche piaciuto avere la possibilità di collegare Ring Fit Adventure con le maggiori app di fitness sul mercato, in modo da poter integrare i risultati ottenuti nel gioco all'interno del computo giornaliero globale e viceversa.

Quella di Nintendo resta comunque un'esperienza ben costruita, divertente e longeva, grazie alla quale recuperare un po' di smalto perduto. Non fate l'errore di sottovalutare il Ring-Con: se comprimerlo una volta non sembra un grosso risultato, farlo per decine di volte consecutive, velocemente e per diversi giorni di fila è uno sforzo che potrebbe mettere alla prova anche i più allenati di voi.

8 /10

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Riguardo l'autore

Luca Forte

Luca Forte

Redattore

Luca si divide tra la gestione del ruspante VG247.it e l'infestare Eurogamer con i suoi giudizi sui giochi sportivi, Civilization, Fire Emblem, Persona e Football Manager. Inviato d'assalto, si diverte a rovinare le anteprime video dei concorrenti di tutto il mondo in modo da fare sembrare le sue più belle.

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