Star Ocean First Departure R - recensione

L'RPG fantasy sci-fi torna in versione rimasterizzata (e pi¨ accattivante che mai).

Il panorama videoludico sta vivendo negli ultimi anni un periodo di profonda ambivalenza. Se da un lato vediamo l'arrivo sul mercato di titoli attesi e ampiamente premiati dalla critica, dall'altro sembrerebbe regnare una profonda penuria di controparti innovative e originali.

Quest'ultima condizione porta inevitabilmente le aziende ai ripari, spesso costringendole a opere di remake pur di rimanere attive sul mercato. Perché si sa, non c'è niente di più sicuro che riprodurre qualcosa che si è amato tanto in passato. Se questo può essere vero sulla carta, può non essere altrettanto così nella vita reale, e molti riadattamenti moderni ce ne hanno dato ampiamente prova.

Tuttavia, il titolo di cui parleremo oggi non rientra in quest'ultima situazione. Al contrario, ha riportato in luce un gioco tanto amato negli anni '90. Parliamo di Star Ocean First Departure R, remaster ad opera di Tri-Ace, in arrivo finalmente anche su PlayStation 4 e Nintendo Switch.

Il titolo, a dire il vero, aveva già fatto la sua comparsa nel 2008 su PSP, approdando per la prima volta anche in Nord America ed Europa (il primissimo capitolo venne pubblicato nel 1996, esclusivamente in Giappone, non arrivando mai sul suolo occidentale). Il gioco si presenta, quindi, come una versione aggiornata del primo remake portatile, presentando alcune sottili ma non deludenti novità, pur mantenendo gran parte dell'originalità del prodotto originale.

Prima fra tutte troviamo la nuova veste grafica dei personaggi, totalmente rimasterizzati in HD e ridisegnati con un nuovo stile grafico, moderno e più accattivante, a cura di Katsumi Enami (Star Ocean The Last Hope). É possibile, comunque, scegliere quale versione grafica ci accompagnerà lungo il nostro viaggio, se quella utilizzata su PSP o le nuovissime illustrazioni.

Ad accompagnare questa nuova veste grafica troviamo il nuovo doppiaggio, selezionabile in ogni momento durante l'avventura. I giocatori potranno scegliere se ascoltare il doppiaggio originale per PSP in Giapponese o in Inglese o ancora, se preferire, la versione originale giapponese per Super Famicon.

L'operazione di rimodernamento riguarda però anche la fluidità delle animazioni e, in particolare, la velocità del movimento del protagonista, aumentata questa volta addirittura il doppio della versione originale. Infine, ultima ma non meno importante novità, abbiamo il bilanciamento del gameplay e dei combattimenti, resi molto più user-friendly e facilmente controllabili anche dai giocatori meno esperti.

Star Ocean First Departure R si presenta come un mix autentico di fantasy e sci-fi, una miscela potenzialmente interessante capace di far leva su un pubblico molto vasto. L'avventura inizia nella tranquilla cittadina di Kratus, dove dimorano i protagonisti del gioco, Roddick, Millie e Dorne, membri della guardia cittadina.

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Il remaster presenta la possibilità di scegliere tra due stili grafici e tra ben tre doppiaggi.

Durante un normale giorno di pattugliamento i tre scoprono che a pochi passi dal centro abitato si è diffusa un'incurabile arma batteriologica che trasforma ogni essere vivente in pietra. Solamente grazie all'aiuto di due terrestri, Ronyx J. Kenny e Ilia Silvestri (ma che, davvero? ndSS), e coadiuvati dalle loro risorse altamente tecnologiche, i protagonisti scopriranno l'unica ma pericolosa soluzione per salvare il proprio pianeta.

Il gruppo, infatti, dovrà tornare indietro nel passato e sconfiggere nuovamente un antico demone leggendario, vissuto 300 anni prima. Il mostro è l'unico capace di fornire il patogeno da cui ricavare il vaccino per il morbo. Comincerà quindi l'avventura dei nostri eroi per salvare la propria specie e tutti gli altri pianeti a rischio di contaminazione.

Il ritmo dell'avventura risulta essere lento ma mai noioso, con quella cadenza tipica dei giochi anni '80/'90 che sarà tanto cara ai nostalgici, ma che non disturberà minimamente i giocatori più giovani. Le battute irriverenti, lo stile anime e un paesaggio tipico delle classiche avventure fantasy renderanno l'esperienza di gioco apprezzabile perfino per i più novizi.

A questo si accompagna una difficoltà sempre crescente, calibrata a puntino, in modo da non essere mai né troppo pesante né eccessivamente facile. Lo sviluppo delle sfide sarà ben misurato durante tutto il viaggio e, nonostante si senta la necessità di una buona dose di grinding (specialmente verso l'ultimo quarto di gioco), l'attenzione e l'interesse del giocatore non verranno mai lesi. Il titolo presenta, inoltre, anche una discreta possibilità di backtracking, utile specialmente per ottenere risorse rare o per superare zone inizialmente troppo astruse per i giocatori alle prime armi.

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All'interno del gioco sarà possibile assistere sia a dialoghi principali che a scene colloquiali secondarie.

Durante tutta l'avventura sarà possibile assistere a dialoghi principali, accompagnati di tanto in tanto da scene animate altamente godibili e divertenti. Ma sarà possibile assistere anche a dialoghi secondari attraverso la possibilità di selezionare delle "Private Action". Inizierà così una conversazione che approfondirà la trama di alcuni personaggi o ci darà informazioni utili sulla missione che stiamo svolgendo.

Il gameplay degli scontri è quello di un classico RPG, ossia con incontri casuali (con qualche eccezione), mostri e statistiche ben visibili, capacità di utilizzare attacchi base, abilità speciali, magie e oggetti. Eppure le battaglie non saranno cadenzate dal classico sistema a turni, bensì da una struttura in tempo reale che darà molto spazio all'inventiva del giocatore. Il quale controllerà solamente il leader del party, ma potrà fermarsi durante le azioni per impartire ordini al resto del gruppo. Sarà comunque possibile lasciare l'IA libera di scegliere autonomamente le mosse più adatte (non sempre, però, rivelandosi tali).

Il personaggio controllato dal giocatore potrà muoversi lungo l'ambiente della battaglia per attaccare, parare o sferrare abilità speciali (attivabili nella versione per PS4 attraverso i pulsanti L2 e R2). Attraverso il menu principale sarà possibile selezionare il leader del gruppo e scegliere i ruoli dei propri personaggi: ci sarà chi sarà più adatto alla cura del team e chi, invece, dovrà sferrare colpi senza sosta.

Lo sviluppo dei personaggi e il crafting di magie e abilità è, probabilmente, uno degli aspetti più interessanti e divertenti del gioco (mantenuto in tutta la sua originalità). Ogni personaggio potrà affinare particolari abilità che verranno apprese in maniera procedurale attraverso l'utilizzo di Special Points, spendibili in particolari capacità. Inoltre, il team potrà cimentarsi nella cucina e prepare deliziosi manicaretti che doneranno buff temporanei alla squadra.

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Se pur confusionario a volte, il gameplay risulta essere user-friendly e adatto anche ai novizi.

L'avvventura si rivela essere, in generale, sempre varia e mai monotona. I dungeon ricchi e variegati sapranno soddisfare molteplici richieste e aspettative. Grotte, monti, foreste, città folkloristiche saranno solo alcuni dei paesaggi che vi ritroverete a esplorare senza sosta. Perché se c'è una cosa che questo remaster ha saputo mantenere è la capacità di immersione del gioco. Le ore passeranno quasi senza accorgervene e la voglia di esplorare ogni anfratto presente nel gioco non cesserà mai.

A rendere questa immersione così evocativa è sicuramente il comparto grafico: pixel art e disegni fatti a mano la fanno da padroni in uno scenario fantasy incantevole. Lo stile mescola sprite, figure 3D e sfondi pre-renderizzati, senza tuttavia risultare fastidioso. Se inizialmente il contrasto tra personaggi rimasterizzati e sfondo disegnato a mano può confondere gli occhi dei giocatori meno esperti, pian piano anche i più restii sapranno apprezzare lo stile di gioco.

Perché se da un lato Star Ocean First Departure R conserva uno stile vecchio oltre vent'anni, dall'altro riesce a farsi amare anche da chi è cresciuto con la nuova generazione grafica. L'unica pecca che possiamo trovare è il contrasto tra personaggi in game renderizzati in HD e resi con un nuovo stile grafico, e scene animate non rimasterizzate e adattate ai nuovi disegni. Un fastidio comunque superabile dai più esigenti impostando lo stile di gioco e riportandolo alla versione per PSP.

Una menzione va poi anche al comparto musicale: la colonna sonora rievoca i vecchi fasti degli RPG anni '90, creando ancora di più un'atmosfera immersiva e nostalgica. Le musiche rimarranno indelebili nella nostra mente e sapranno caratterizzare egregiamente l'avventura dei nostri beniamini.

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Il sistema di sviluppo dei personaggi e delle abilità è molto vario ma intuitivo e favorisce l'inventiva del giocatore.

Se dobbiamo quindi giudicare quest'opera di rifacimento, non possiamo che essere più che soddisfatti. Come già accennato prima, Star Ocean First Departure R si colloca perfettamente al centro, come un giusto connubio tra esigenze moderne e nostalgia del passato. É il compromesso per chi cerca un RPG degno del suo nome senza rinunciare alla qualità e a quel pizzico di tradizione che rende il genere tanto amato.

L'arrivo inoltre di un titolo come questo su PS4 e Nintendo Switch è un buon pretesto per recuperare la serie: il remaster si pone come ambasciatore per far avvicinare nuovi giocatori alla saga targata Square Enix, spesso messa in luce da altri giochi della stessa casa ben più conosciuti.

La vecchia scuola si rinconferma essere ancora in gioco, presentando sì i suoi limiti ma conservando comunque dei punti di forza capaci di andare oltre i difetti evidenziati.

7 /10

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Riguardo l'autore

Giulia Migliore

Giulia Migliore

Redattore

Classe '93, Ŕ cresciuta a pane e videogiochi. Appassionata alla saga di Final Fantasy, che non ha mai abbandonato, decide di fare del mondo videoludico il suo lavoro e la sua vita. Ricercatrice ossessiva di dettagli, amante del nonsense e delle battute demenziali.

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