ASUS ROG Chakram e Strix Impact II - recensione

Due mouse molto interessanti da ROG, testati sul nuovo mousepad StrixSlice.

ASUS ROG è ormai un marchio superaffermato nella community di giocatori appassionati PC, ma anche console. Il produttore non fa in tempo a lanciare nuovi prodotti che ne ha subito in cantiere degli altri, alzando sempre più l'asticella di specifiche e feature. Quest'oggi andremo a recensire due mouse lanciati di recente, l'Asus ROG Chakram e il ROG Strix Impact II, che si differenziano nettamente per connettività, feature, specifiche, ma soprattutto per fascia di prezzo. Li abbiamo testati insieme al ROG StrixSlice, mousepad a basso coefficiente di attrito prodotto dallo stesso brand.

Asus ROG Chakram

L'Asus ROG Chakram è un mouse di fascia top-enthusiast davvero interessante e caratterizzato da feature uniche. Oltre a supportare ben tre tipologie di connessione (Bluetooth, WiFi e USB), monta un mini joystick programmabile e rimovibile posizionato in maniera laterale, fruibile con il pollice. La porta USB Type-C consente il collegamento wired e la ricarica veloce. A fronte di una ricarica di appena quindici minuti si ottengono altre dodici ore di autonomia. Non mancano l'illuminazione RGB Aura-Sync e le possibilità di personalizzazione tramite il software Armoury.

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Un aspetto accattivante del Chakram, è striscia LED sull'anteriore e tanta personalità con il Joystick integrato.

Come potete vedere dal video unboxing, il mouse si presenta compatto e di buona fattura. All'interno della confezione troviamo diversi accessori e una comoda borsa per il trasporto. Sulla parte inferiore del mouse è situato un selettore a tre che consente di passare dalla modalità BT a quella WiFi 2.4GHz o di spegnere il dispositivo. Il design stesso del mouse è all'avanguardia e futuristico: abbiamo delle coperture plastiche rimovibili senza bisogno di usare viti e con attacco magnetico per un facile riassemblaggio. La parte del palmo dà accesso a un pratico slot utile per lo storage del dongle WiFi, mentre rimuovendo la cover dei click destro e sinistro si ha accesso al pannello che ospita gli interruttori (switch meccanici Omron). Quest'ultimi sono sostituibili in modo da poter scegliere quelli che preferite modificando velocità, corsa e click o per rimpiazzarne uno rotto e ridare nuova vita al mouse visto che se ne trovano due di riserva nella confezione.

Per quanto riguarda le specifiche tecniche, il cuore pulsante del mouse è un sensore ottico da 16.000 DPI. Per quanto riguarda i dati fisici, il prodotto ha dimensioni di 132,7 x 76,6 x 42,8 mm e pesa 121,6 grammi senza cavo. La base è in metallo e supporta la tecnologia QI per la ricarica wireless con dispositivi compatibili quali il ROG Balteus QI. L'accelerazione massima supportata è di 40G, mentre la velocità massima di 400IPS. Queste specifiche da top di gamma rendono questo mouse perfetto anche per l'utilizzo con grandi setup 4K o multischermo.

Curiosi di provarlo, abbiamo innanzitutto installato il software ROG Armoury II, necessario per regolare svariati aspetti come la mappatura di tasti e macro, regolazione dell'illuminazione e tanto altro. Mouse alla mano, il Chakram si è rivelato parecchio confortevole: il supporto di riposo per il pollice è ben posizionato e agevola l'utilizzo del joystick integrato, accessibile senza alcuno sforzo: anzi, viene quasi naturale. Il click dei tasti principali è veramente velocissimo e non ci sono incertezze di sorta grazie a un meccanismo che Asus definisce "pivoted" a zero gap. Il mouse è leggero e scorre perfettamente su varie superfici, ed il tracciamento è stato sempre senza macchia.

Abbiamo trovato il joystick molto utile in giochi open world come GTA V: in modalità analogica, la levetta può essere utilizzata per spostarsi in auto o a piedi, per guidare aerei o navi, il tutto senza affidarsi al joypad e con una precisione che non si potrebbe mai avere con la combo mouse e tastiera. Alternativamente, può essere impostato per governare il movimento della telecamera, sta tutto a voi e alle vostre preferenze. Il software ci viene incontro con una pratica interfaccia per mappare tasti e joystick. Il joystick si può impostare anche in modalità digitale, soluzione utile negli FPS, nei platform, o per ottenere quattro tasti supplementari.

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Il logo ROG del Chakram sta sotto la cover magnetica creando un effetto 'tenda' alla luce.

Ad esempio, negli FPS come Battlefield 5 e Modern Warfare abbiamo trovato preferibile impostarlo in modalità digitale e mapparlo per ricarica dell'arma, lancio di granate e per accovacciarsi. Il joystick trova la sua utilità anche nei giochi di simulazioni spaziali come Elite Dangerous, permettendo di manovrare l'astronave con più precisione della classica configurazione e senza dover necessariamente ricorrere al joystick. L'esperienza d'uso che abbiamo avuto con il Chakram è stata davvero soddisfacente e gratificante. Una feature che ci è piaciuta particolarmente è stata la possibilità di modificare progressivamente i DPI tramite la rotella: basta attivare un tasto e i DPI si modificano scalarmente, senza step troppo ampi. Quante volte ci è capitato riscontrare un gap troppo ampio tra i due valori e che nessuno dei due risultasse adatto in base alla situazione di gioco? Bene, grazie a questo sistema questo problema diventerà soltanto un brutto ricordo.

Abbiamo ovviamente testato il Chakram con ognuna delle tre possibilità di collegamento, non notando particolari differenze in prestazioni o precisione di tracciamento. Forse la modalità WiFi 2.4 è quella da preferire: è semplice da usare grazie all'adattatore USB fornito in dotazione e il segnale è fisicamente più prestante di quello BT. La batteria dura davvero tantissimo: ASUS garantisce un massimo di 79 ore e non possiamo che confermare questo dato. Il mouse è inoltre dotato di un efficiente sistema di risparmio energetico che disattiva il dispositivo nei momenti d'inutilizzo, per poi tornare attivo in pochi millisecondi al minimo movimento. Il risparmio energetico, così come tanti altri aspetti, può essere regolato via software.

Il nostro unboxing di entrambi i prodotti sul canale YouTube di Eurogamer.it

Il ROG Chakram è davvero un mouse fantastico, ricco di funzionalità, modalità di connessione, caratteristiche user friendly e possibilità di personalizzazione. Gli switch sostituibili, accessibili da cover magnetiche, permettono di rendere il mouse il più possibile adatto alle proprie esigenze, e di aumentarne la longevità nel futuro. Ma la vera chicca è il joystick integrato, che può essere utile a seconda delle esigenze, come no. E quindi è bello trovare nella confezione due levette differenti e una cover per lo slot qualora si volesse completamente eliminare. Il suo unico svantaggio? Il prezzo. Con un costo di €170 il ROG Chakramnon è certamente un mouse per tutte le tasche: è sicuramente un prodotto di nicchia ma che saprà ricompensare l'acquisto grazie a enormi potenzialità sul fronte delle funzionalità e della qualità costruttiva.

Asus ROG Strix Impact II

Il ROG Impact II è la seconda versione dell'omonimo mouse uscito tempo fa andando a migliorare praticamente tutte le caratteristiche del modello precedente. Il design ambidestro viene mantenuto, rimanendo una buona scelta per i mancini attenti al portafoglio ma desiderosi di un buon rapporto prezzo/caratteristiche. Prezzo che aumenta leggermente rispetto alla prima versione, mentre diminuisce il peso (da 91gr a 79gr), i pulsanti aumentano da quattro a cinque, con due dorsali inediti. Si amplia anche l'illuminazione RGB con tecnologia Aura Sync che ora copre tre zone invece che una sola. Per quanto riguarda il sensore, è di tipo ottico con risoluzione massima 6200 DPI. A differenza del Chakram, qui è possibile selezionare la risoluzione desiderata tra quattro valori che vengono immagazzinati all'interno della memoria del mouse.

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I LED sono ridimensionati nell'Impact II, ma l'aspetto è ugualmente affascinante.

Un selettore posto sulla parte inferiore permette infatti di saltare dall'uno all'altro. Una soluzione sicuramente più comune e meno immediata rispetto a quella del fratello maggiore. Per quanto riguarda l'accelerazione massima di tracciamento supportata, qui abbiamo un valore di 30G, mentre per la velocità abbiamo un valore di 220 IPS. Gli interruttori dei tasti utilizzano lo stesso meccanismo "pivoted" del Chakram a zero gap, in modo da ridurre al minimo la corsa dei tasti e produrre una risposta più rapida. Switch che sono della stessa tipologia (Omron), ed anche in questo caso sono facilmente accessibili e sostituibili in caso di rottura o per rimpiazzarli con quelli che preferite.

Il ROG Strix Impact II è compatto, facile da impugnare e piacevole da utilizzare. Per via della sua anatomia, si adatta maggiormente all'impugnatura di tipo clawgrip o eventualmente fingergrip. Tutti i tasti sono facilmente accessibili, si adatta bene all'utilizzo sinistrorso ed è anche piacevole alla vista, con l'anteriore che assomiglia a quello del frontale di un'auto da corsa, anche se in verità il frontale di un mouse è l'unica parte che non si guarda mai. Il cavo non è intrecciato, ma è in gomma morbida per una maggiore scorrevolezza, ed è abbastanza lungo. Troviamo lungo il filo una fascetta con velcro con il logo ROG. Non manca la possibilità di personalizzare tasti e illuminazione RGB tramite il software Armoury. Gli effetti supportati sono static, breath, reactive e ciclo di colori. La rotellina, in gomma soffice, genera poco attrito ed è molta silenziosa.

Nel complesso, il mouse ci è piaciuto, e per la sua fascia di mercato è una buona soluzione per chi fosse alla ricerca di un mouse con design ambidestro, equilibrato, personalizzabile e con molte strisce LED. Il design sobrio e di facile impugnatura lo rende un prodotto che può piacere a un ampio pubblico e la possibilità di sostituire gli switch lo mette un gradino sopra alle proposte della concorrenza. Certo, il sensore non ha un valore di DPI altissimo, ma è decisamente preciso nel tracciamento. Verosimilmente, chi sceglie un mouse di questa fascia utilizzerà uno schermo 1080p o 1440p, e per questa risoluzione funziona alla grande.

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