Railway Empire - recensione

Trenini che passione!

La gestione di imprese ferroviarie è uno dei temi più cari al genere strategico/gestionale e la causa di questo interesse è abbastanza evidente. I trasporti sono infatti il cuore dell'attività produttiva e commerciale tradizionale, ovvero di tutta quella parte di attività umana che dal 1800 fino a oggi si è presa in carico il movimento di merci tra mercati, luoghi di produzione e nodi di smercio.

Esplorare quest'attività è estremamente interessante perché mette in luce sistemi e collegamenti che ci aiutano a capire la realtà in cui viviamo; i videogiochi lo fanno da tempo, e, ancora, non è un caso che il genere sia così tanto apprezzato.

Railway Empire è solo l'ultimo dei gestionali ferroviari e la versione da noi provata è quella per Nintendo Switch, mentre il gioco originale usciva per PC su Steam all'inizio del 2018, pubblicato da Kalypso Media. L'idea di base ruota intorno alla nascita della ferrovia negli Stati Uniti, più precisamente alla Transcontinental Railroad che vedeva la luce nel 1869 e univa le due coste oceaniche del continente nord-americano.

A voi giocatori spetta proprio questo compito, ricreare questa titanica impresa ferroviaria nella modalità Campagna, divisa in cinque capitoli. L'economia americana muove i primi passi e abbisogna in maniera drammatica di collegamenti veloci ed efficienti; la ferrovia è lo strumento perfetto.

Ma Railway Empire non si limita a farvi costruire treni e binari: immergendo il giocatore nel territorio americano, Railway Empire vi pone di fronte alla necessità di unire nella maniera più efficiente possibile i vari centri di produzione di merci con le città, i centri rurali e le zone agricole. Quindi è doveroso specificare che si tratta di una simulazione strategica di alto livello, in cui non sarete chiamati a prendere decisioni sui dettagli tecnici della ferrovia (come il tipo di vagone da attaccare a una locomotiva ad esempio), ma dovrete avere l'occhio "del padrone" e cercare di creare collegamenti profittevoli che coprano i costi della vostra infrastruttura e vi permettano di ottenere un profitto (che poi vi permetterà di proseguire l'espansione).

I treni tuttavia rimangono i protagonisti del gioco. Attraverso la ricerca potrete infatti sbloccarne di sempre più avanzati, insieme con progressi come segnali più efficienti ed edifici con potenzialità maggiori. Ci sono in tutto quaranta (40) diversi treni e trecento (300) diversi progressi tecnologici da sbloccare. Dovrete anche gestire il personale che lavora nella vostra azienda, sempre con un occhio al budget, alla qualità del servizio e all'assenza di problemi tecnici che, giustamente per l'epoca, sono uno dei problemi principali che abbisognano della vostra attenzione.

Rispetto ad altri titoli simili (come ad esempio Transport Fever 2), Railway Empire è focalizzato sulla gestione ferroviaria e non si avventura in altri tipi di trasporto, coerentemente con il periodo scelto. Oltre all'organizzazione della vostra azienda, dovrete anche vedervela con i concorrenti gestiti dalla IA. La presenza di questi avversari costringe spesso ad agire più in fretta e a prendersi dei rischi, soprattutto sul lato degli investimenti.

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A livello tecnico generale la versione Switch è un downgrade rispetto a quella PC; tuttavia la qualità è più che soddisfacente.

Il fatto poi che questi 'competitor' abbiano personalità (e quindi metodi e preferenze) diverse, aggiunge molto al potere evocativo e all'immersione della simulazione. Abbiamo trovato particolarmente divertenti e coinvolgenti le aste e le possibilità di sabotare e spiare gli avversari.

Il livello di sfida è altamente customizzabile tramite la regolazione del budget, nostro e degli avversari. Ma la sfida strategica di base è parecchio interessante e consigliamo di non esagerare con gli "aiuti". Crescere in maniera costante verificando la profittabilità di ogni singola mossa (ad esempio aprire una tratta verso un piccolo centro rurale) è infatti un challenge pieno di decisioni interessanti e, potenzialmente, di grandi soddisfazioni.

Oltra alla Campagna principale ci sono sette scenari particolari giocabili separatamente e le modalità 'free' e 'sandbox' in cui, senza obiettivi specifici, siete liberi di sbizzarrirvi nella costruzione del vostro impero ferroviario.

A livello tecnico, la versione Switch di Railway Empire è, inevitabilmente, un passo indietro rispetto a quella PC. La risoluzione è stata tagliata (e questo dà alla visuale zoomata un aspetto un po' 'old gen') e tutti i contorni degli oggetti a schermo sono affetti da aliasing in maniera importante. L'audio è invece ottimo che un tutorial parlato molto gradevole e musiche tematiche molto adatte al periodo.

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Railway Empire pone una sfida strategica di alto livello in cui bisogna pensare in grande…

Il problema più grosso di Railway Empire è però quello dell'interfaccia. Un gioco di questo tipo è indubbiamente pensato per essere giocato con mouse e tastiera su PC, e un porting su Switch, seppur interessante per la portabilità, incappa necessariamente in delle limitazioni fisiologiche. Detto questo, Kalypso Media poteva fare le cose in maniera migliore. Il testo a schermo è minuscolo e difficilmente leggibile, relegando il gioco allo schermo della TV e eliminando, di fatto, la possibilità di giocarlo 'on the go'. Anche il touch screen è stato implementato solo parzialmente (solo scrolling e zooming), un vero peccato.

L'interfaccia è pessima. Muoversi con i joystick è innaturale e macchinoso e i menù contestuali sono confusi e utilizzano un testo che non chiarisce per nulla cosa c'è dietro a ogni comando. Anche i menù radiali sono poco chiari e pongono diversi step tra la decisione che si prende e l'implementazione della stessa.

Dopo ore di gioco abbiamo contonuato a sbagliare menù e schermate, segno inequivocabile che l'intera organizzazione dell'interfaccia necessita di un completo ripensamento, dalla base. Sullo schermo della Switch l'intera esperienza è frustrante, macchinosa e francamente riesce a fiaccare qualsiasi entusiasmo. Sullo schermo della TV le cose vanno un po' meglio, ma tutto quanto detto sull'interfaccia rimane.

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Tramite la ricerca è possibile sbloccare treni più veloci ed edifici più efficienti che vi aiuteranno a costruire il vostro impero ferroviario.

In ultimo va aggiunto che questa versione non contiene i DLC che sono stati pubblicati per PC; andranno acquistati a parte, e anche questo, considerato che questa versione è comunque un downgrade tecnico di rispetto all'originale, è abbastanza deludente.

In definitiva, Railway Empire è un gioco estremamente interessante e intrigante per la sfida strategica che offre al giocatore e per il focus sulla gestione economica e ferroviaria. La versione Switch è però il modo peggiore per giocarlo a causa di un'interfaccia mal concepita che trasforma l'intera esperienza in una lotta continua con pulsanti e joystick.

Se il tema vi appassiona, non avete un PC di fascia media e siete dotati di una pazienza da santi, allora potreste dare un'occhiata a questa versione. In caso contrario Railway Empire è su Steam, e magari potete trovarlo scontato a breve, visto che sono già passati due anni abbondanti dalla sua uscita.

6 /10

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Riguardo l'autore

Davide Pessach

Davide Pessach

Redattore

Studia, scrive, videogioca da tanto, tanto tempo. Quando si annoia rimescola le carte e sposta le priorità, ma i tre ingredienti principali rimangono quelli . Obiettivi? Solo due: curiosità e divertimento.

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