Serious Sam 4 - recensione

Combattendo l'invasione, un proiettile alla volta.

Esattamente come nel cinema, anche il mondo dei videogiochi può vantare delle vere e proprie icone del genere action. Se su pellicola abbiamo, ad esempio, Arnold Schwarzenegger con il suo Terminator o Sylvester Stallone alias John Rambo, sui nostri PC e console abbiamo potuto ammirare le gesta di personaggi leggendari come Duke Nukem, Gordon Freeman, il Doom Slayer, BJ Blazkowicz e tanti altri. In ciascuno di questi casi, siamo di fronte all'archetipo dell'eroe d'azione senza macchia e senza paura che non piega la testa nemmeno di fronte al più implacabile degli avversari per il bene dell'intera razza umana.

Sebbene possa sembrare una caratterizzazione alquanto banale dato che la narrativa dei videogiochi si è evoluta parecchio nel corso degli anni, è innegabile che alcuni di questi protagonisti siano rimasti impressi a fuoco nella mente di milioni di giocatori. Non dovrebbe stupire, quindi, che i detentori dei diritti su nomi così importanti tentino ciclicamente di riportare in auge i beniamini confezionando remake, sequel, remastered e quant'altro per fare leva sul fattore nostalgia dei vecchi giocatori e cercare di catturare l'attenzione dei nuovi.

Dopo aver assistito al ritorno del Duca nel famigerato e infausto Duke Nukem: Forever o a quello ben più riuscito dello Slayer in Doom e Doom: Eternal, è arrivato il momento di dare il bentornato a un'altra icona degli shooter in prima persona dei primi anni 2000, ovvero Serious Sam, il carismatico e triviale action-man della più famosa saga di Croteam che sta per fare il suo glorioso ritorno su PC e Stadia con un nuovo ed esplosivo capitolo della serie principale.

Serious Sam 4 arriva dopo quasi dieci anni dal terzo episodio e promette fedeltà agli stessi canoni che hanno reso celebre la serie tra gli appassionati degli FPS al fulmicotone, senza rinunciare a qualche variazione sul tema. Basterà a ritagliarsi una fetta di pubblico in un mercato saturo ed iper-competitivo come quello degli sparatutto in prima persona?

Iniziamo parlando della trama, che non è mai stata un punto focale della produzione di Croteam: si è sempre limitata a dare un semplice pretesto al giocatore per calarsi nei panni di Sam Stone e lanciarsi nei furiosi combattimenti campali proposti dal gioco. Per chi fosse interessato, però, lo diciamo subito: nemmeno questa volta riuscirete a mettere le mani sul malvagio Mental. Serious Sam 4, infatti, è un prequel di Serious Sam 3: BFE, che a sua volta precedeva i due capitoli originali in termini di narrativa. Sam, questa volta, è a capo di uno schieramento di soldati d'élite predisposti al contenimento dell'attività extraterrestre sulla Terra, proprio nel momento in cui il terribile conquistatore planetario Mental sta per sferrare il primo, feroce attacco.

Ben presto, infatti, ci troveremo a combattere gli alieni tra le strade di Roma in un tentativo disperato di impedire la conquista del pianeta da parte delle forze di invasione nemiche. Per farlo, 'Serious' Sam Stone dovrà unire le forze con alcuni bizzarri comprimari che lo aiuteranno nella ricerca del Santo Graal, l'unico manufatto capace di annientare i potenti oppressori. Il percorso di Sam e dei suoi compagni, tuttavia, sarà lungo, tortuoso e ricco di scontri con orde infinite di avversari che metteranno a durissima prova i vostri riflessi e le vostre abilità.

Il cast di personaggi che incontrerete sulla vostra strada, come da tradizione, è composto da compagni scanzonati, violenti nemici e qualche comparsa che non mancherà di strapparvi un sorriso. Lo spirito della serie è vivo e vibrante e riflette efficacemente la visione del team di sviluppo oltre che, più in generale, di tutte le produzioni di Devolver Digital. Sam Stone è un protagonista sagace e tagliente, una testa calda con la battuta sempre pronta, ed è dotato del tipico carisma che ne ha contraddistinto tutte le avventure precedenti. Sotto questo punto di vista, Croteam conferma la propria maestria.

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Serious Sam 4 porta con sé la solita dose massiccia di sparatorie contro implacabili orde di alieni feroci.

Ciò che, invece, proprio non ci ha convinto è la sceneggiatura. Come dicevamo in apertura, sappiamo bene che la serie dedicata al Serio protettore della Terra non è divenuta celebre grazie alla brillantezza della sua trama, ciononostante, dopo quasi dieci anni di attesa, ci sarebbe piaciuto assistere a qualche passo avanti nella lotta dell'umanità contro Mental oltre ad affrontare per l'ennesima volta le sue orde di alieni assetati di sangue. È un neo che non inficia la godibilità del titolo, sia chiaro, ma ci sembra giusto informarvi che se vi aspettate qualche risvolto significativo in termini di lore potreste rimanere delusi.

Il vero fiore all'occhiello dell'epopea di Serious Sam, ovviamente, è il suo classico gameplay da FPS old school che vi metterà di fronte ad un vero e proprio esercito di nemici che non vi daranno un attimo di tregua. Se in passato avete apprezzato i furiosi scontri con le truppe di Mental, Serious Sam 4 poterà il tutto ad un livello successivo tramite l'impiego del cosiddetto Legion System.

Quest'ultimo è un sistema ideato da Croteam per gestire l'ingente numero di avversari a schermo garantendo a ciascuno di essi un comportamento unico ed un pattern offensivo differente. Vi capiterà spesso, durante le lotte, di essere soverchiati da un quantitativo impressionante di alieni che arrivano da ogni direzione e, per portare a casa la pelle, l'unica vostra possibilità sarà quella di prevedere la direzione degli attacchi e rispondere con l'arma giusta al momento giusto, a seconda delle situazioni.

D'altra parte, gli scontri a fuoco nei giochi dedicati a Sam Stone si sono sempre tradotti una sorta di danza mortale in cui schivare i colpi è essenziale tanto quanto avere una buona mira e dei riflessi molto sviluppati. Serious Sam 4 non fa eccezione e metterà a dura prova i vostri nervi in sparatorie concitate, combattimenti intensi e scontri con boss giganteschi in sezioni di rara epicità.

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Riconoscerete molte delle armi e dei nemici apparsi nelle passate incarnazioni del brand.

È una formula collaudata e funzionale ma, dopo 20 anni che si ripete quasi pedissequamente, inizia a soffrire del peso del tempo. La quarta incarnazione delle avventure di Sam, infatti, porta in dote alcune novità ma nessuna di esse è capace di dare una ventata di aria fresca ad una struttura di gioco vetusta e leggermente stantia che fatica a competere con gli altri colossi che si sono succeduti sul mercato negli ultimi tempi (Doom: Eternal su tutti).

La prima e forse più importante delle novità che Serious Sam 4 mette sul piatto è l'ampiezza degli scenari che ci troveremo ad esplorare. Il level design dei capitoli precedenti, infatti, era spesso costituito da ambienti limitati in cui battersi con gli extraterrestri invasori mentre questa nuova iterazione del brand vi porterà a spasso tra alcuni dei panorami più sconfinati che abbiamo visto in uno shooter di recente memoria. Il setting delle campagne di Roma, del Vaticano e della costa francese in cui vi muoverete ospita mappe di dimensioni molto generose che potrete navigare a piedi o a bordo di uno dei veicoli che il gioco mette a vostra disposizione.

Percorrendo in lungo e in largo i vari livelli che compongono le circa 15 ore necessarie a portare a termine la campagna, potrete imbattervi in oggetti segreti, scontri opzionali e missioni secondarie che, oltre a straripare di citazioni e riferimenti alla cultura pop, vi ricompenseranno con munizioni e strumenti extra. Non aspettatevi chissà quale profondità nella struttura delle quest, però: le attività accessorie si risolveranno quasi sempre nell'ennesimo spara-spara contro il solito battaglione infinito di mostri. Fortunatamente, però, il feeling delle armi e dei gadget su cui il nostro eroe può fare affidamento è sempre grandioso e, per quanto il gioco indugi quasi esclusivamente nella ripetizione forsennata di sparatorie e scontri ipercinetici, non vi capiterà mai di annoiarvi, nemmeno per un secondo.

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Il nuovo Legion System garantisce la presenza di centinaia di nemici a schermo. Gli scontri si faranno presto molto intensi.

'Serious' Sam Stone può contare sul consueto, immenso arsenale di armi dalla potenza devastante a partire dalla classica Desert Eagle .50 fino ad arrivare al celebre Devastator passando per una selezione di Fucili a Pompa, Lanciarazzi, Fucili Laser, Minigun e chi più ne ha più ne metta. A differenza di quanto visto nelle precedenti edizioni, inoltre, Serious Sam 4 vi consentirà di modificare le bocche da fuoco a disposizione del protagonista andando a caccia di potenziamenti sul campo di battaglia che vi daranno accesso ad attacchi alternativi che vanno ad aggiungere ulteriore varietà al conflitto.

Non vi sono, però, reali novità tra gli strumenti che potremo impiegare sul campo: quasi tutte le armi presenti nel gioco erano già apparse in Serious Sam 3: BFE. Questo dato ci parla di uno sforzo limitato da parte del team di sviluppo che ha preferito giocare sul sicuro invece che prodigarsi nell'ideazione di nuovi strumenti di morte. Un vero peccato.

C'è anche un sistema basilare di aggiornamento del personaggio basato sulla raccolta di Punti Abilità nascosti negli ambienti di gioco che, tramite uno striminzito albero delle skill, vi permetterà di utilizzare abilità attive particolari. Si tratta di un timido tentativo di dare una parvenza di personalizzazione al vostro alter-ego in modo da accostare il gioco ad altre produzioni recenti ma è un esperimento piuttosto blando che non aggiunge nulla di concreto alla formula di gameplay.

Certo, tramite lo skill tree potrete sbloccare manovre totalmente inedite per la serie come la possibilità di equipaggiare due armi differenti allo stesso tempo o cavalcare alcuni dei mostri più imponenti per seminare il panico sul campo di battaglia, ma si sarebbe potuto optare per un inserimento più naturale di queste meccaniche in modo graduale nel corso della campagna invece che implementare un sistema di abilità tanto posticcio.

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Vi imbatterete in boss e mid-boss che metteranno a dura prova i vostri nervi.

Restano da esaminare gli scontri con i boss, uno dei maggiori punti di forza della nuova fatica di Croteam. Si tratta dei momenti in cui il titolo raggiunge le vette di epicità più incredibili portando il giocatore a scontrarsi con nemici di proporzioni titaniche e dagli attacchi devastanti. Sarà necessaria un'attenta gestione delle risorse a vostra disposizione per avere ragione di questi avversari, soprattutto ai livelli di difficoltà maggiori. Fidatevi di noi, il combattimento all'ultimo sangue all'interno del Colosseo non lo dimenticherete facilmente.

Per quanto riguarda il multiplayer, infine, Croteam ha deciso di eliminare totalmente il competitivo (storicamente molto apprezzato dai fan) in favore di una modalità cooperativa per quattro giocatori che possono affrontare la campagna insieme agli amici. Il problema sorge quando ci si rende conto che il gioco non regola la difficoltà in base al numero di giocatori presenti in partita e, di conseguenza, la co-op va ad annientare completamente il livello di sfida offerto dal titolo che, in caso contrario, appare ben calibrato.

Dal punto di vista tecnico, Serious Sam 4 mette in campo alcune luci ma altrettante ombre. La nuova versione del Serious Engine aveva l'arduo compito di sostenere sulle proprie spalle quello che, a tutti gli effetti, è il titolo più impegnativo dell'intera serie a causa di una nutrita mole di avversari che popola costantemente le scene, un notevole dispiegamento di effetti visivi ed un ritmo dell'azione forsennato.

Purtroppo, però, nelle situazioni più concitate il motore fatica a tenere il passo e si perde in lievi cali di frame-rate e sporadici fenomeni di stuttering anche su una configurazione hardware piuttosto potente. Probabilmente un lavoro di ottimizzazione aggiuntivo avrebbe aiutato a raggiungere risultati migliori sotto questo aspetto.

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Gli ambienti di gioco sono piuttosto vari sebbene non eccessivamente dettagliati.

I modelli dei personaggi e degli avversari, dal canto loro, sono piuttosto dettagliati ma soffrono di animazioni incredibilmente legnose per un prodotto di questo calibro che esce nel 2020, soprattutto nella modalità in terza persona. Le espressioni facciali e il doppiaggio, inoltre, appaiono talmente approssimativi che finiscono per sfociare in risultati assolutamente esilaranti anche in situazioni che dovrebbero essere drammatiche spezzando l'immersione all'interno del mondo di gioco. Strepitosa, invece, la colonna sonora composta da pezzi metal e orchestrali di rara bellezza che vanno ad enfatizzare con eccellente efficacia l'epicità degli scontri che vi troverete ad affrontare.

In definitiva, Serious Sam 4 è un gradito omaggio ai tempi che furono, un FPS adrenalinico ed entusiasmante mirato ad accontentare i fan di lungo corso ma che non ha nulla che possa convincere i detrattori a cambiare idea. Si tratta, in buona sostanza, della medesima formula di gioco già vista 10 anni fa, arricchita da alcuni piccoli accorgimenti che non aggiungono nulla di concreto all'esperienza.

Serious Sam 4 deve arrendersi all'evidenza che il mercato degli FPS non è più quello di una volta e, per quanto i suoi canoni risultino ancora godibilissimi, avrebbe necessitato di maggiore cura per essere appetibile anche ad un pubblico nuovo, uno che non è cresciuto vivendo l'infinito scontro tra Sam Stone e Mental. È proprio vero che le leggende non muoiono mai, a volte invecchiano e basta.

7 /10

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Riguardo l'autore

Riccardo Cantù

Riccardo Cantù

Redattore

Nato nel 1993, Riccardo ha coltivato, negli anni, una passione smodata per tutto ciò che è entertainment. Videogiochi, cinema, fumetti, musica e letteratura sono il suo pane quotidiano e ama le lunghe discussioni riguardanti queste tematiche.

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