FIFA 21 - recensione

Per il calcio, suonare EA Sports.

Ottobre, per gli appassionati di calcio, non è un mese come gli altri: con l'abbassarsi delle temperature, infatti, il termometro della passione calcistica comincia puntualmente a lievitare. Questo sciagurato 2020, però, presenta una bella incognita: nonostante il campionato di Serie A sia ancora in pieno svolgimento, non ci sentiremmo di scommettere sul fatto che presto non verrà nuovamente sospeso.

Del resto, il COVID è già tra i protagonisti della competizione: tra isolamenti fiduciari, polemiche, rinvii e sconfitte a tavolino, non c'è modo per il tifoso di godersi un po' di sano calcio in santa pace, e non potrebbe essere altrimenti se consideriamo come il nostro paese sia solamente alle soglie di una seconda ondata di contagi che ha tutto il potenziale per relegarci in casa per diversi mesi.

Un po' come l'eroe che piomba inaspettatamente nel combattimento e salva la situazione, FIFA 21 gode di un tempismo a dir poco eccezionale. Il gioco di EA Sports entrerà nelle case di milioni di italiani proprio nel momento di maggior incertezza per il calcio nostrano, col rischio concreto che il pallone virtuale finirà presto con l'essere l'unico a rotolare sul manto erboso.

Per il sollievo degli appassionati e non solo, le problematiche relative alla pandemia e al lockdown sembrano non aver minimamente impattato le capacità di sviluppo dello studio canadese, abile anzi nel confezionare un FIFA con tantissime novità che toccano la maggior parte delle modalità di gioco. Questo capitolo vuole ripartire proprio dalla sbalorditiva batteria di contenuti che ormai caratterizza ciascuna iterazione della storica serie, capace di offrire un ammontare di playlist che non trova paragone tanto con il suo più diretto concorrente, quanto con l'intero filone dei simulatori sportivi.

La punta di diamante non poteva che essere FUT 21, che mai come quest'anno vanta nuove meccaniche e diversi interventi alle leghe online competitive. C'è poi la Carriera allenatore, ristrutturata per dare molti più strumenti per gestire la rosa. VOLTA Football fa il suo ritorno in grande stile, aprendosi al gioco online senza dimenticare la componente narrativa dello scorso anno.

E poi ancora ci sono Stagioni online, il Pro Club, la Carriera giocatore, il Calcio d'inizio, i tornei personalizzati e tanto altro ancora: FIFA 21, come i suoi predecessori, vanta un'offerta contenutistica semplicemente titanica, che da sola già varrebbe il prezzo del biglietto. Quest'edizione, però, ambisce anche a migliorare ulteriormente una formula di gameplay ormai ben consolidata. Ecco come.

Ad agosto avevamo avuto modo di raccontarvi delle somiglianze tra il gameplay di questa edizione e quello della precedente, che non forniva la stessa sensazione di smarrimento che tante volte abbiamo provato provando un nuovo FIFA. Abbiamo avuto la possibilità di confermare questi sospetti in sede di recensione: il ritmo dell'azione in FIFA 21 è rimasto pressoché lo stesso, anche se ora notiamo alcune differenze che meritano d'essere trattate nel dettaglio.

La più importante novità è la pericolosità dei passaggi filtranti che scavalcano o aggirano rapidamente la linea di difesa, figlia non solo dell'accento posto da FIFA 21 sulle manovre in velocità ma anche del concetto delle "personalità dei giocatori", che fa il suo debutto in questa edizione. Con l'obiettivo di aumentare la fedeltà delle controparti virtuali, EA Sports ha deciso che il successo o il fallimento di una singola giocata non debba più essere stabilito da un solo valore numerico del calciatore, ma da un cluster di statistiche che vengono analizzate in determinate situazioni.

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Veloce, tecnico e frenetico, il gameplay di questo capitolo incarna alla perfezione le storiche caratteristiche della serie FIFA.

Ad esempio se in passato la qualità di un passaggio filtrante era calcolata dalla statistica dei passaggi lunghi e corti, adesso anche i valori di visione e freddezza influiranno sul risultato finale. La personalità dei giocatori avrà un impatto considerevole su altre innovazioni apportate dal team di sviluppo per FIFA 21, come ad esempio il Posizionamento Intelligente: i grandi campioni saranno ad esempio più efficaci nei movimenti in attacco ed in difesa quando sono sotto il controllo dell'intelligenza artificiale, sempre che siano dotati di statistiche abbastanza elevate.

Con l'introduzione di questa feature dunque un attaccante di razza rallenterà la corsa durante un inserimento per evitare di venir colto in fuorigioco, oppure cambierà repentinamente direzione per offrire maggiori soluzioni a un centrocampista in possesso del pallone. Un difensore, invece, saprà coprire adeguatamente le corsie di passaggio, oppure correrà in raddoppio per aiutare un compagno in marcatura.

Come si traduce tutto ciò nel gameplay di FIFA 21? Come abbiamo accennato, si rivelano ora significativamente più letali tutte quelle manovre che fanno dell'imprevedibilità e della velocità d'esecuzione la loro forza, mentre il fraseggio prolungato viene messo a rischio dalla rinnovata capacità dei difensori di leggere le linee di passaggio.

Come se non bastasse, l'efficacia degli inserimenti degli attaccanti è alimentata da uno strumento nuovo di zecca a disposizione dei giocatori di FIFA 21, gli Inserimenti Creativi. Questi permettono di gestire manualmente la corsa di un compagno controllato dall'IA negli istanti immediatamente successivi ad un passaggio, potendo farlo muovere in qualsiasi direzione con un rapido tocco dell'analogico destro.

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Gli Inserimenti Creativi sembrano figli di una massima di Boskov: un grande giocatore vede autostrade dove altri vedono solo sentieri.

È una valida alternativa manuale all'1-2 automatico che conosciamo molto bene, ma nella nostra esperienza riteniamo si rivolga a giocatori particolarmente abili, data la precisione richiesta con l'analogico per non mandare il proprio compagno in una direzione sbagliata.

A chiudere il novero delle novità di gameplay troviamo il Dribbling Agile, un sistema di dribbling inedito ispirato alle più importanti star del panorama calcistico internazionale. Può essere richiamato con la sola pressione del dorsale destro, e permette ai giocatori più tecnici di spostare velocemente la palla da un piede all'altro per toglierla dalla disponibilità del difensore avversario. Il Dribbling Agile non sarà una rivoluzione nel campo delle mosse abilità di FIFA 21 ma fornisce ulteriori opzioni agli utenti per liberarsi dalla pressione di un marcatore.

Il gameplay di FIFA 21 mantiene per il resto gli elementi distintivi che hanno da sempre caratterizzato la formula di EA Sports. L'azione è veloce, tecnica, inframezzata da cambi di fronte e, prevedibilmente, a farla da padrona sono quei calciatori con doti da velocista capaci di evadere le letture difensive dell'IA.

Tra le cose che non ci hanno convinto troviamo i portieri: gli ultimi difensori appaiono molto più vulnerabili che in passato sui tiri sul primo palo, che quasi sempre coincidono con un gol. In generale ci sono sembrati meno pericolosi i tiri a giro, mentre quelli diretti vanno facilmente a segno anche quando il pallone viaggia molto vicino al portiere. Niente da segnalare invece per quel la VAR, tuttora ignorata da EA Sports, e i calci piazzati di FIFA 21, che adottano lo stesso sistema della precedente edizione.

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In FUT 21 non potevano mancare le Icone, e tra quelle che fanno il loro esordio quest'anno la più importante è senza dubbio Eric Cantona.

Se il gameplay del nuovo capitolo si muove in direzione della continuità, a subire una piccola rivoluzione è FUT 21, la modalità più amata dagli appassionati di FIFA. Non sorprende quindi che buona parte degli sforzi del team di sviluppo si siano concentrati proprio su Ultimate Team, che quest'anno offre una veste totalmente rinnovata che potrà lasciare spiazzati i veterani. Il restyling che ha coinvolto FUT quest'anno ha spazzato via la classica interfaccia a quadrati, sostituita con un design più snello.

La rosa del club squadra potrà ora essere visualizzata in ogni istante, anche magari quando ci troviamo nella sezione dei trasferimenti o mentre sfogliamo le notizie del giorno, premendo verso il basso l'analogico sinistro. Muovendo lo stick nella direzione opposta, invece, si accede alla prima grande novità di FUT 21, ovvero l'editor dello stadio con il quale potremo personalizzare tantissimi dettagli del nostro impianto sportivo. In passato potevamo acquistare le carte dedicate agli stadi reali per renderli lo sfondo delle nostre imprese sportive, ma da quest'anno gli utenti avranno un personale campo da gioco che accoglierà oltre venti oggetti decorativi.

Avremo la possibilità di cambiare il colore delle tribune, dei seggiolini, di impostare dei brani e degli effetti pirotecnici per un gol, o di personalizzare le coreografie e i cori della tifoseria. Sono tantissimi gli elementi estetici coi quali rendere unico il proprio impianto, e potremo ottenerne di nuovi progredendo nei tier del pass stagionale (molto simile a quello dello scorso anno) oppure completando i nuovi eventi community che faranno il loro esordio in FIFA 21.

Con l'obiettivo di rendere Ultimate Team una modalità più "friendly", il team di sviluppo ha inoltre scelto di allargare le playlist competitive di FUT al gioco cooperativo. Squad Battles e Division Rivals, due playlist caratterizzate da un fortissimo agonismo, potranno essere ora affrontate in compagnia di un amico, una feature che potrebbe rivelarsi utile stemperare la competitività delle due modalità e la relativa "ansia da prestazione" che solitamente colpisce chi è impegnato a scalare le classifiche.

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VOLTA Football introduce diversi nuovi campi, come quello a Milano ambientato davanti alle colone di San Lorenzo.

Proprio in relazione a Division Rivals, EA Sports ha voluto rendere più equa questa modalità fissando un cap al numero di partite settimanali che un giocatore può svolgere per scalare il ranking e qualificarsi alla prossima Weekend League. Analogamente a quanto già accadeva in Squad Battles (dove il cap è di 40 incontri), in Rivals solo le prime 30 partite stabiliranno il piazzamento settimanale dell'utente, mentre sarà comunque possibile continuare a giocare per accumulare punti FUT Champions. A fronte di questi interventi, FUT 21 non esce sconvolto dal passaggio di consegne tra un FIFA e l'altro, ma l'esperienza offerta da questa modalità risulta chiaramente arricchita da tanti nuovi modi di giocare.

Se non ci aspettavamo davvero nulla di diverso da Ultimate Team, avevamo invece grandissime aspettative per VOLTA Football, il comparto di FIFA 21 dedicato al buon caro vecchio calcio di strada. Intere generazioni di videogiocatori erano rimaste vedove del compianto FIFA Street, e l'idea di un suo trionfale ritorno all'interno di FIFA 20 aveva lasciato sognare i più nostalgici.

Sfortunatamente, il VOLTA visto nella precedente edizione si concentrava su una componente narrativa incapace di esprimere il potenziale dello spettacolare gioco di strada, e non a caso la richiesta numero uno da parte della community è stata di implementare un'infrastruttura online che permettesse di esibirsi in compagnia degli amici nei panni del proprio atleta di strada.

Ascoltando il feedback dell'utenza, EA Sports ha plasmato VOLTA Football per accontentare i fan, rendendo la componente narrativa "Il Debutto" (che vede la partecipazione di Kakà) un mero contorno alle strutturate modalità online di questo capitolo. La nuova playlist è Rose VOLTA, che permetterà finalmente ai giocatori di partecipare ad avvincenti incontri 4 contro 4 nei quali ciascuno avrà il controllo del proprio avatar. L'anno scorso si sentiva la mancanza di un'attività di questo genere, e dobbiamo ammettere che essa ha tutto il potenziale per rendere questa modalità una delle più affascinanti del nuovo FIFA.

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Se avete intenzione di scendere sui campetti di periferia di VOLTA Football, dotatevi prima di uno stile unico.

Avevamo avuto modo di parlarvi del gameplay di VOLTA già nella recensione del precedente lavoro di EA Sports, e anche in questa sede non possiamo che apprezzare quel che di buono lo studio canadese ha fatto per incarnare la spettacolarità e lo stile del calcio di strada. Trascorsa qualche ora a palleggiare sui marciapiedi di mezzo mondo, ci siamo accorti delle piccole e quasi impercettibili migliorie che sono state applicate al gameplay, il quale segue in larga parte la traccia segnata da VOLTA in FIFA 20.

Le novità riguardano innanzitutto i portieri, che ora saranno più abili nell'intercettare i tiri e lo faranno con animazioni più realistiche. Il gameplay gode inoltre degli interventi applicati in altri settori di FIFA 21, ed ecco quindi che potrete affidarvi anche qui al Dribbling Agile per districarvi nelle situazioni più complicate.

Difensori ed attaccanti mostrano inoltre i segni del lavoro svolto sulle IA degli atleti, che mostrano di sapersi muovere sul campo coerentemente con le situazioni che si trovano ad affrontare. VOLTA, dopo l'esordio non proprio brillante dello scorso anno, si candida quindi a rappresentare una vera alternativa alle altre popolari modalità di FIFA 21, ed è finalmente un adeguato successore dell'amatissimo FIFA Street.

Chiudiamo infine con la Carriera allenatore di questo nuovo capitolo, coinvolta da importanti novità che siamo certi faranno la felicità di tantissimi giocatori. L'infrastruttura è pressoché la stessa, così come l'interfaccia del menù principale, eppure è stato applicato un cambio di paradigma che permetterà agli allenatori da salotto di possedere le chiavi dell'intera gestione psicofisica del gruppo squadra. Se in passato gli allenamenti avevano il solo scopo di migliorare alcune statistiche dei calciatori e si dimostravano una componente accessoria alla Carriera, a partire da quest'edizione non potranno più essere ignorati dal momento che influiranno sulle prestazioni in campo dell'11 titolare.

La rivoluzione passa dall'introduzione di una statistica inedita, la Lucidità, un valore in grado di applicare un sostanzioso bonus o un gravissimo malus all'overall di un calciatore. Programmando un allenamento la Lucidità dei giocatori riceverà un boost, ma la forma fisica degli atleti verrà penalizzata dall'esercizio. L'obiettivo sarà di alternare riposo, allenamento e recupero durante l'arco della settimana, per garantire che i calciatori arrivino alla partita con una forma fisica accettabile e un elevato livello di Lucidità. In tutto questo si inserisce inoltre la gestione del morale degli atleti, che risentirà di allenamenti troppo rigidi.

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La nuova simulazione della partita nella Carriera allenatore ci permetterà di avere a portata di mano tantissime statistiche sull'andamento del match.

A rendere ancora più profonda e strategica l'esperienza offerta dalla Carriera di FIFA 21 interviene il nuovo sistema per la simulazione dei match, che si svolge ora in tempo reale e permette di intervenire in corso d'opera con sostituzioni e cambi di strategia. Sarà addirittura possibile interrompere la simulazione per riprendere il controllo diretto della squadra sul campo, in modo da rimediare personalmente a un eventuale svantaggio.

Tra le altre novità troviamo l'aggiunta dei prestiti con diritto di riscatto e un nuovo meccanismo per la crescita dei giocatori, in sostituzione di quello presente nelle ultime edizioni. Grazie a questo sistema non solo potremo modificare permanentemente il ruolo naturale di un calciatore, ma anche farlo crescere selezionando uno specifico cluster di statistiche da migliorare.

Affermare che la Carriera allenatore di FIFA 21 si sia avvicinata di molto agli standard di un simulatore come Football Manager potrebbe essere esagerato, ma la direzione intrapresa dalla modalità punta sicuramente a una maggior immersione dell'allenatore, che può sfruttare un largo numero di espedienti per gestire nel dettaglio moltissimi attributi del club, fuori e dentro il campo.

Per quel che riguarda la realizzazione tecnica, abbiamo imparato a convivere con la difficoltà nel distinguere un FIFA da un altro, specialmente a distanza di un anno. Ciò detto, anche se i provvedimenti adottati per migliorare l'aspetto estetico del gioco possono essere impercettibili, alcuni ritocchi si notano nelle animazioni, che non generano più quelle pittoresche situazioni dove i corpi dei calciatori finiscono col compenetrarsi in seguito a scontri particolarmente violenti.

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Il fiore all'occhiello di FIFA 21 sono le licenze, davvero tantissime nonostante l'assenza di quelle ufficiali della Juventus, della Roma e della Serie B.

Come abbiamo avuto modo di spiegare in diverse sezioni di questa recensione, gli interventi volti a perfezionare l'intelligenza artificiale hanno colto nel segno, e chissà se in futuro assisteremo a un ridimensionamento dell'abilità d'inserimento degli attaccanti. Sul fronte della grafica, il gioco com'è ormai consuetudine non desta alcuna perplessità, offrendo un colpo d'occhio notevole e regalando ai fan dei volti molto fedeli a quelli delle più importanti star del calcio mondiale, Icone incluse.

Malgrado il lockdown e lo smart working, EA Sports riesce a consegnarci un FIFA colmo di tantissimi elementi inediti, che coinvolgono le modalità più apprezzate dalla community. L'offerta di contenuti è impareggiabile, e la qualità generale sfiora vette mai raggiunte prima da un titolo sportivo.

FIFA 21 è il calcio e l'unico rimprovero che sentiamo di muovergli è di aver acuito e non stemperato la velocità e il dinamismo dell'azione che rendono da sempre ostile a molti palati l'esperienza di gameplay targata EA Sports.

Un FUT 21 ancora più profondo, una Carriera allenatore rivoluzionata, VOLTA Football finalmente online: FIFA 21 ne ha per tutti i gusti e si candida ad accompagnare le serate autunnali del tifoso italiano.

9 /10

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Riguardo l'autore

Gianluca Musso

Gianluca Musso

Redattore

Si è appassionato ai videogiochi grazie al capolavoro Monkey Island, oggi massacra NPC nei GDR Bethesda. Qualcosa dev'essere andato storto!

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