Redout: Space Assault - recensione

Un ritorno ai frenetici shoot 'em up spaziali!

Ho un ricordo molto vivo della mia infanzia da videogiocatore. Mi ricordo sovviene di quando chiedevo ai miei genitori mille Lire da spendere in gettoni per la sala giochi vicino casa, meta fissa del sabato pomeriggio, dopo aver fatto tutti i compiti.

Di solito la coda era per cabinati come Street Fighter, Double Dragon, Arkanoid e Gauntlet. Ho speso ore su quei giochi ma mai come su Afterburner, che mi ha tenuto incollato allo schermo per ore, blastando nemici in un frenetico crescendo di sprite a 16 bit ed esplosioni. Da allora non sono più riuscito a trovare un gioco che mi abbia dato le stesse emozioni. Fino ad oggi.

Corre l'anno 2395 e l'umanità sta per intraprendere forse il passo più lungo della propria storia: un viaggio che ci porta ad abbandonare la Terra per cercare una nuova casa. Centinaia di droni e satelliti sono stati inviati ai limiti del sistema solare, e molti scienziati si sono sacrificati in missioni spesso di sola andata, per esplorare pianeti inospitali con la speranza di trovare e creare una nuova casa per tutti noi.

Storie di paesaggi lussureggianti, fiumi e risorse abbondanti, riempiono le comunicazioni in arrivo da Marte, grazie ad estesi terraforming. Ma ovviamente non sono tutte rose e fiori: una flotta indipendente composta da pirati e reietti (il classico covo di feccia e malvagità) ci ostacola nella nostra fuga dalla Terra, per accaparrarsi risorse. Nei panni di Leon Barret, pilota da combattimento della Flotta coloniale, dovremo così difendere questa missione, eliminando tutte le minacce possibili.

Redout Space Assault (RSA) ci mette a bordo di un caccia da combattimento equipaggiato con le migliore tecnologie, e armi futuristiche e scudi sono tutto ciò che abbiamo per difendere la nostra missione di esodo dalla Terra. RSA si riallaccia, almeno per la maggior parte delle missioni, al filone degli "shooter on rail" reso famoso dal sopracitato Afterburner negli anni 80 e poi consacrato dalla serie Starfox.

Molte missioni infatti non ci danno totale libertà di azione e movimento ma seguono un percorso predefinito (on Rail) che ci porta da nemico a nemico dandoci un tempo limitato per distruggere i nostri avversari prima di passare al gruppo successivo. Accanto a queste missioni pilotate abbiamo anche livelli con più libertà di movimento, che ci permettono di esplorare la mappa trovando tesori segreti, oppure scortare una flotta proteggendola dall'attacco dei pirati. E poi ce ne sono altre in cui (ispirandosi al prequel Redout, un racing game alla Wipeout) dobbiamo semplicemente fuggire dai nemici cercando di centrare tutti gli speed boost e, come novelli Sonic, raccogliere più soldi possibile sparsi per la mappa e sul nostro percorso.

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Distruggere una serie di torrette nemiche installate in una cintura di asteroidi? Nessun problema, una buona dose di missili dovrebbe bastare!

Ogni missione ha una serie di obiettivi da raggiungere per ottenere crediti aggiuntivi da spendere in vari upgrade (scudi, scocca, armi e missili), con un'interessante meccanica stile "Slay the Spire". Al termine di ogni livello infatti abbiamo la possibilità di acquistare un potenziamento speciale (ogni volta casuale) che non è un semplice incremento numerico ma un bonus più sostanzioso (come missili aggiuntivi o scudi che si ricaricano più velocemente). Ripetere le missioni più di una volta per centrare tutti gli obiettivi aiuta ad affrontare i livelli successivi armati in maniera più adatta.

La nostra nave inoltre può essere customizzata con numerosissime skin e combinazioni di colori davvero notevoli, un qualcosa che altri giochi avrebbero chiuso dietro ad uno store con microtransazioni. Ben fatto!

Il gameplay è assolutamente frenetico, con ondate di nemici che riempiono lo schermo con i loro pattern di attacco, e con la nostra nave intenta a destreggiarsi con barrel roll all'ultimo secondo per schivare missili teleguidati e, allo stesso tempo, evitare di schiantarsi contro asteroidi o altre strutture. È un gioco che ci incolla allo schermo, sedotti dalla frenesia, dalla musica incalzante e da un sistema di controllo per nulla complesso, che ricorda davvero la plancia di un cabinato (suggeriamo l'uso di un pad). Missione dopo missione il desiderio di continuare si fa largo nella nostra testa, ed è davvero difficile staccarsi.

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Sotto attacco da una batteria missilistica. Schivare con i barrel roll diventa fondamentale!

La campagna, rigorosamente single player, è composta da 9 capitoli con 4-5 missioni ciascuno, di difficoltà sempre crescente, con una trama ben scritta ricca di colpi di scena e plot twist. Le varie tipologie di missioni si alternano in maniera mai monotona con boss fight davvero uniche, sia per lunghezza che per dimensione. Il fatto poi di poter rigiocare le missioni già completate per finire tutti gli obiettivi secondari, aumenta notevolmente la longevità del gioco. Le missioni sono veloci, con una durata che spesso non supera i 3 minuti.

Graficamente ineccepibile, RSA è coloratissimo e ben lontano dal realismo grafico di titoli come Elite Dangerous e Star Citizen. Ma non è un problema, anzi è l'esatto opposto, visto che lo stile artistico si adatta al genere arcade in maniera perfetta e non stanca mai, con scenari open space mozzafiato.

Dal punto di vista del sonoro la colonna sonora, vincitrice peraltro del premio "Best Music" agli "Excellence Awards 2020 by MegaMigs", è perfetta, con effetti speciali e musiche che si adattano dinamicamente al tipo di azione, completando egregiamente il gameplay.

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Non solo battaglie in spazi aperti. Spesso ci troviamo ad esplorare miniere scavate all'interno di asteroidi, con spazi ristretti che richiedono manovre precise.

RSA è un gioco per passare il tempo, senza fronzoli. Un titolo che vuole divertire e far passare un'oretta in maniera spensierata, senza troppe complicazioni. A volte è bello semplicemente accendere un gioco e perdersi per un po', senza pensare troppo, blastando navi con missili e laser. Un ottimo lavoro per uno studio tutto italiano, sicuramente da tenere d'occhio!

8 /10

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Riguardo l'autore

Alberto Naso

Alberto Naso

Redattore

Appassionato di videogiochi fin dall'infanzia, non sembra voler smettere da adulto. Streaming, articoli e la gestione di un negozio di giochi riempiono le sue giornate, col desiderio di giocare sempre un'altra partita. Potreste incontrarlo molto probabilmente nelle vaste terre di Azeroth.

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