The Magnificent Trufflepigs - recensione

Quando scavare in profondità sconvolge le emozioni umane.

Chi ci segue sa quanto apprezziamo i titoli all'insegna della spensieratezza. Ebbene, in questi giorni abbiamo esplorato le suggestive campagne inglesi di una fattoria situata a Stanning. Il protagonista di questa nuova avventura è Adam, un uomo tanto misterioso quanto incredibilmente compassionevole e generoso. Il suo ritorno al paese d'infanzia, tuttavia, non è affatto casuale: la richiesta d'aiuto da parte di Beth lo spingerà a scavare in profondità. The Magnificent Trufflepigs, dal punto di vista prettamente interattivo, è in effetti incentrato sul metal detecting, ma il suo fulcro narrativo nasconde ben altro. Per ogni lembo di terra perlustrato, nel cuore di Beth si forma un groviglio di pensieri e dubbi; la vita che credeva di star costruendo diventa quindi un turbinio di sensazioni intrinseche terribilmente complesse.

Il gameplay è davvero semplice e basilare, ma Thunkd è riuscita a valorizzarlo con un intreccio narrativo piacevole e scorrevole. La presenza di dialoghi e di esplorazioni, quest'ultime suddivise nell'arco di una settimana, rendono l'esperienza di gioco decisamente più coinvolgente, andando a sfumare alcuni rischi tediosi. Le probabilità di poterci interfacciare con un titolo troppo ripetitivo erano infatti davvero alte, ma fortunatamente ci siamo ricreduti fin da subito. È un'avventura genuina e poco intricata che, con grande spontaneità, sfrutta il semplice utilizzo di un metal detector per raccontare la fragilità umana, nonché la voglia di avventura e spensieratezza. Ci addentriamo così nelle meravigliose terre pregne di ricordi, lasciandoci pervadere da un intenso vortice di sensazioni.

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Gli scorci in cui ci siamo imbattuti ci hanno spesso lasciati a bocca aperta.

Il tepore del sole accarezza la nostra pelle mentre cerchiamo di scovare tesori nascosti, e ogni volta siamo incredibilmente eccitati al pensiero, quasi come se tornassimo bambini. Il suono di quello strumento tecnologico ci sbalordisce ogni volta, immaginando già quale manufatto antico potremmo trovare. Presi dall'euforia posiamo quindi il nostro fedele arnese e, premuniti di pala e paletta, iniziamo a scavare con entusiasmo. Questa meccanica è affascinante ma potenzialmente ripetitiva: sapere tuttavia di avere pochi giorni a disposizione, nonché un'intera fattoria da esplorare, non ci ha mai annoiato. Il tempo è infatti trascorso troppo in fretta, considerando anche la durata della batteria del metal detector che, dopo un po', ci ha costretto a riunirci con Beth. Questi momenti di transizione sono in realtà molto importanti, perché contribuiscono a donare una vera e propria identità al contesto narrativo. Oltretutto abbiamo potuto scegliere quali risposte dare durante le conversazioni, immergendoci maggiormente nella storia dei due protagonisti.

L'unica sfaccettatura che non abbiamo particolarmente apprezzato consta nell'impossibilità di compiere azioni durante l'utilizzo del walkie-talkie. Non abbiamo potuto neanche raccogliere il metal detector da terra, per cui siamo stati costretti ad attendere il termine della conversazione con Beth. Vogliamo tuttavia scagliare una lancia a favore di questa scelta tecnica: probabilmente non tutti si concentrerebbero sui dialoghi se potessero continuare a giocare normalmente. Ecco, in quel caso il gioco avrebbe subito un impatto davvero deleterio, dato che quasi ogni singolo discorso è estremamente importante per la storia. Ad ogni modo il gameplay non si basa esclusivamente sull'utilizzo del metal detector: guardandovi attorno potrete scoprire dettagli molto interessanti che Adam, di volta in volta, fotograferà. Si tratta prevalentemente di piccoli elementi paesaggistici che, ciononostante, sono davvero apprezzati.

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Gli oggetti raccolti sono prevalentemente di poco valore, ma alcuni possono rivelarsi davvero interessanti e fondamentali per la storia.

Questa breve esperienza, che si conclude in quasi tre ore, ci ha regalato momenti di puro relax. A contribuire è stato il comparto musicale deliziosamente suggestivo, ma anche i paesaggi graficamente gradevoli. Spesso ci siamo infatti ritrovati ad ammirare piccoli scorci dalle piacevoli sfumature; talvolta ci siamo imbattuti in calde giornate soleggiate, talvolta in cieli cupi e nuvolosi altrettanto incantevoli. I nostri complimenti, tuttavia, vanno ad Arthur Darvill e Luci Fish, avendo prestato la voce ai due protagonisti in modo eccellente.

Ogni singola emozione si è rivelata piena di vita, a partire dalle risate genuine alle discussioni pregne di sofferenza. Probabilmente quest'avventura non avrebbe avuto lo stesso impatto senza la loro interpretazione, ed è una sfaccettatura davvero importante. In alcuni frangenti, però, avremmo preferito una minor presenza di dialoghi, a causa del rallentamento interattivo di cui abbiamo parlato poco fa. In ogni caso il gioco gode di interfaccia e sottotitoli in Italiano, quest'ultimi non sempre perfetti: abbiamo infatti notato errori di battitura, ma nulla di particolarmente impattante o che non possa essere risolto con un veloce update.

Insomma, The Magnificent Trufflepigs è un'esperienza breve, forse fin troppo, ma ugualmente capace di intrattenere il giocatore. Noi abbiamo avviato una nuova sessione per scovare i tesori mancanti, dato che eravamo particolarmente curiosi. È un titolo sicuramente consigliato agli appassionati del genere e, soprattutto, agli amanti di quella meravigliosa spensieratezza di cui a volte si ha bisogno.

7 /10

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Riguardo l'autore

Stefania Netti

Stefania Netti

Redattore

Classe 1995, Stefania ama follemente qualsiasi videogioco dalla trama coinvolgente, non a caso si definisce una “cacciatrice di emozioni”. Nella sua lista non possono mancare le avventure grafiche e, tra una sessione e l’altra di gaming, coccola i suoi gatti.

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