Quantum of Solace: The Game

Bond, mediocremente Bond.  

È Bond! Con il sistema di coperture di Gears of War ed il motore di Call of Duty 4! Come potrebbe deludere? Beh, come vedrete essendo semplicemente un prodotto vuoto, ripetitivo, poco ispirato, per nulla emozionante, noiosamente lineare e vergognosamente corto. Quantum of Solace: The Game (specificazione inserita nel caso che qualcuno lo confondesse con, che ne so, Quantum of Solace: il tostapane) si apre con premesse tutto sommato pure solide, che vengono tuttavia rapidamente minate da un'esecuzione triste e superficiale. I controlli sono puntuali ed implementati a dovere, con un sistema di coperture intuitivo capace di dare a 007 l'agilità giusta per muoversi con eleganza da un riparo all'altro. Ma purtroppo non è abbastanza: prima di subito infatti il gioco si allinea alla routine di un FPS molle e stanco, finendo col rimetterci in termini di personalità ed intrattenimento.

I capi d'accusa sono le tipiche minacce che gravano su qualsiasi FPS: linearità e prevedibilità. Sin dall'inizio, avrete raramente modo di improvvisare o pensare con la vostra testa. Soltanto rivolgetevi verso la direzione indicata, accovacciatevi dietro ad una copertura e aspettate che i nemici si sporgano con le loro testone vuote. Ripetete tutto ciò fino a quando l'area non sarà sgombra e via. Sarebbe davvero geniale se tutti quelli che provano a scopiazzare Gears si concentrassero effettivamente sulle sue dinamiche, invece di soffermarsi a scimmiottarne la superficie, ma tant'è.

Durante le prime battute, avrete l'impressione che i nemici non siano i soliti fantocci idioti che popolano tanti, troppi shooter disponibili sul mercato. Ma si tratta soltanto di un'illusione. Le coperture distruttibili manderanno nel panico i vostri avversari, e in alcune circostanze sembrerà anche che i nemici si stiano effettivamente organizzando per agire di squadra -ma anche qui c'è ben poco al di là degli script. Vista la meccanica di ricarica automatica dell'energia (diventata ormai consuetudine per il genere...) il grado di sfida rasenta lo zero, e per avere qualche intoppo dovrete andare volontariamente e cercarne uno. A patto che siate dotati delle basilari funzioni motorie, il solo fatto di trovare riparo dal fuoco dei nemici vi basterà per cavarvela alla grande, portando a termine il gioco senza chissà quali strategie.

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Abbiamo provato a cercare uno screenshot meno generico, ma proprio non ce l'abbiamo fatta.

Considerato il tedio della componente shooter, gli elementi introdotti di Treyarch per ricordare che dopotutto Bond è una spia (e non soltanto un figaccione snob vestito di tutto punto) erano più che ben accetti, ma anche qui i risultati sono meno che modesti. Ok, abbiamo capito che dobbiamo stendere qualche avversario con mosse tanto letali quanto silenziose, ma vista l'implementazione risibile delle stesse viene da domandarsi perché si siano disturbati. In parecchie circostanze avrete modo di avvicinarvi di soppiatto ad ignari nemici che vi daranno le spalle, rendendoli innocui con la mera pressione di un tasto. Ed è fantastico come, a dispetto del loro status di allerta, questo esercito di fessacchiotti non si accorga comunque mai di voi. Del resto sono seriamente impegnati con i loro rigidi turni di pattuglia dei medesimi percorsi e di attenta osservazione dei muri, si sa.

E a dispetto dell'inevitabile rumore, nessuno nelle vostre vicinanze muoverà un muscolo mentre procederete furtivamente (da notare poi come, in virtù del level design patetico, i nemici vi diano puntualmente le spalle...), consentendovi così di inanellare un KO stealth dopo l'altro. E anche se dovreste per caso combinare qualche casino, il combattimento con le armi sarà comunque così banale e semplice da non creare alcun tipo di problema. Qualche volta vi capiterà pure di lottare attraverso i classici Quick Time Events, ma anche in quelle circostanze il gioco si rivelerà talmente generoso nei tempi di reazione da consentirvi di fare altro tra un'azione e l'altra. Le routine di intelligenza artificiale sono tanto prevedibili quanto i depositi di materiale esplosivo sparsi a profusione per il livelli, lì pronti per essere innescati dai vostri colpi in modo da neutralizzare avversari uccisi in partenza dalla loro stessa stupidità.

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Licenza di accovacciarsi.

Viste le dinamiche da shooter assai poco ispirate ed il pessimo tentativo di inserire il combattimento corpo a corpo, non sorprende il fatto che il resto del gioco si riveli altrettanto deludente. La componente stealth è -si fa per dire- impreziosita dalla presenza di telecamere che controllano specifiche aree dei livelli alla ricerca di eventuali intrusi. Ma invece di introdurre un raffinate tattiche evasive o di far provare all'utente un senso di soddisfazione per essere riuscito a bypassare il sistema, i designer hanno pensato di semplificare il tutto riducendo la questione alla mera pressione di un tasto su un pannello, con modalità riscontrabili soltanto nelle più scoraggianti produzioni PS2. Altrove invece per sbloccare porte ultramega sicure dovrete premere il d-pad nella direzione indicata. Wow, che incontenibile scarica di adrenalina.

In un paio di occasioni camminerete sui cornicioni e vi lancerete attraverso le finestre, con inquadrature ricercate per enfatizzare la spettacolarità dei passaggi. Ma, ancora una volta, il pathos e la tensione latitano paurosamente per colpa dell'IA disarmante. Ad ogni passo che farete all'interno di Quantum of Solace: The Game proverete infatti la fastidiosa impressione che il gioco sia stato pensato per completi pirla con capacità di attenzione e riflessi non pervenuti.

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