Seagate Firecuda 530 Recensione: SSD NVMe Gen4 PCI-E super veloce compatibile con PS5

L'SSD da gaming più veloce sul mercato, compatibile anche con app PS5.

La nuova piattaforma PCI-E 4.0 ha aperto la strada a nuovi orizzonti per le periferiche di storage. Se infatti le schede grafiche non variano granché le prestazioni col passaggio dal PCI 2.0 al 3.0 e 4.0, per via delle 16x (linee impiegate) e per le grandi quantità di velocissime VRAM che consentono di caricare in cache tutte le texture, per gli SSD è molto diverso. Abbiamo infatti riscontrato un enorme aumento di prestazioni con il salto dall'interfaccia SATA600 al PCI-E degli SSD NVMe, che permetteva d'infrangere il limite dei 600MB/S.

Tipicamente, se avete una scheda grafica installata su una scheda madre di fascia medio-alta, la VGA sfrutterà 16 linee, mentre l'SSD NVMe ne sfrutterà 4, o 8 nel migliore dei casi. Se prendiamo una scheda madre PCI-E 3.0, la banda massima teorica per 8 linee è pari a 8Gb/s (lettura più scrittura). Ciò implica che un SSD NVMe sarà limitato a questa velocità banda. Ed è qui che il nuovo standard gen4 apre nuovi orizzonti, raddoppiando la banda. Su 8 linee è possibile raggiungere 16GB/s, più che sufficienti per permettere al nuovissimo Seagate Firecuda 530 di mettere in pista tutta la sua velocità.

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Il disco con dissipatore è compatto e sottile, e anche bello da vedere.

Piccolo, potente e veloce, anzi velocissimo. Queste sono le caratteristiche del nuovo gioiellino di casa Seagate. Il produttore certifica ben 7300 Mb/s e 6000 Mb/s rispettivamente per lettura e scrittura sequenziale, parametri che lo rendono uno dei dischi a stato solido più veloce sul mercato, almeno al momento della stesura di questo articolo. Il disco è basato sul potente controller Phison PS5018-E18, accoppiato alle nuovissime memorie flash 176 TLC 3D di Micron. L'E18 ha integrata una CPU penta-core il cui core primario gira a 1GHz, architettura DRAM con 8GB DDR4 3200 MHz Hynix, tutte componenti che hanno lo scopo di accelerare l'accesso a basso livello alle memorie TLC Micron.

Il controller è costruito con architettura 12nm per garantire basse temperature operative, supporta le tecnologie ASPM, SPTA e L 1.2, e ha una protezione contro il surriscaldamento che attiva il throttling quando si superano i 90°C. Questa soglia è stata incrementata rispetto al passato, visto che i modelli precedenti andavano in throttling già una volta superati i 70°C. Questo dovrebbe assicurare una continuità di prestazioni alte anche durante le operazioni intensive di lettura e scrittura di decine o centinaia di GB, come installazioni di giochi o rendering video.

Le temperature dovrebbero essere più sotto controllo in questo nuovo SSD di Seagate, ma per tagliare la testa al toro il produttore ha lanciato anche una variante con dissipatore integrato, che è quella che ci è stata fornita per questa recensione. Come potete vedere dalla foto, il dissipatore è piccolo e compatto, low-profile, quindi non va a costituire un ostacolo nel caso abbiate montato CPU con grandi dissipatori ad aria o configurazioni multi-GPU.

Ecco un video illustrativo delle feature del Seagate Firecuda 530.

Il form factor è M.2 2280 e per installarlo sulla vostra scheda madre, serve dunque uno slot libero di questo tipo con interfaccia PCI-4.0. Volendo è possibile anche installarlo su schede madri con interfaccia PCI- 3.0, ma non lo consigliamo in quanto le prestazioni verrebbero castrate pesantemente, più della metà. Poiché il prezzo di acquisto è mediamente doppio rispetto a un SSD PCI-E gen4, andreste a spendere soldi inutilmente, a meno che non abbiate un cambio di scheda madre in programma nel brevissimo termine.

Questo Firecuda 530 è anche uno dei pochi SSD certificati per PS5. Le prestazioni eccellenti sono infatti adatte per installare le app PS5: basta collocare l'SSD nell'alloggiamento di espansione e il gioco è fatto, essendo una periferica plug & play che non richiede particolari conoscenze o azioni da parte dell'utente. Purtroppo, non abbiamo avuto modo di testare il disco a stato solido sulla nuova console di Sony (ma speriamo di farlo a breve e non mancheremo di aggiornare la recensione). Ci siamo quindi lanciati in un test intensivo su PC, provando il disco su due piattaforme: una PCI-E.4.0 e una PCI-E 3.0, in modo da verificare anche i limiti della vecchia interfaccia.

Innanzitutto, abbiamo lanciato dei benchmark specifici per storage andando a ricercare uniformità con le prestazioni dichiarate dal produttore, utilizzando software come CrystaldiskMark, Atto Disk Benchmark e PCMark. Dopodiché, abbiamo ricreato alcuni scenari di utilizzo del mondo reale, come l'avvio di giochi, trasferimento di grosse quantità di dati o grossi file, e accensione e spegnimento del PC.

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Il benchmark CrystaldiskMark.

Per quanto riguarda i benchmark (guardate lo screenshot con risultati completi allegati), in CrystaldiskMark abbiamo ottenuto 7300 Mb/s in lettura e 6100 Mb/s in scrittura, risultati confermati anche da ATTO Disk Benchmark (7400-6200 Mb/s), mentre in PCMark10 abbiamo ottenuto un quickscore di 3210 e un fullscore di 3050. Questi test sono stati fatti su Windows 10. Curiosi di vedere le differenze su PCI-E 3.0, abbiamo installato il disco su una scheda madre meno recente, una MSI x370 Titanium (il top AMD fino a quattro anni fa) con Ryzen 2700x. Ebbene, con CrystalDiskmark abbiamo ottenuto letture sequenziali di 3300 Mb/s e 3100 MB/s in lettura e scrittura rispettivamente, ovvero meno della metà di rispetto al potenziale del disco.

Passando ai test più da mondo reale, abbiamo provato a copiare una cartella di 50 GB piena zeppa di file misti, tra cui grandi filmati HD e piccolissimi file come jpg, png e pdf. Sfruttando il Firecuda come destinazione e un altro SSD gen4 come fonte, in modo da non creare colli di bottiglia di alcun tipo. Il test è stato completato in circa 1600 secondi e le temperature finali hanno raggiunto appena i 70°C, ovvero venti in meno rispetto alla soglia di thermal throttling. Quindi non siamo inciampati in alcuna perdita di prestazioni. Sicuramente il modello senza dissipatore potrebbe fare qualche decina di gradi in più e magari andare a perdere qualcosina.

Abbiamo poi lanciato qualche gioco per vedere i tempi di caricamento. Call of Duty Black Ops: Cold War occupa ben 170GB con gli ultimi aggiornamenti, e abbiamo caricato il gioco in appena dieci secondi. Il crucial P1 gen3 che avevamo come confronto, ha impiegato ben 8 secondi in più, che sono in linea con la velocità di lettura sequenziale quasi dimezzata. I giochi meno pesanti si avviano davvero in uno schiocco di dita che non vale nemmeno la pena cronometrare. L'avvio di Windows? Appena 2 secondi, nemmeno il tempo di sedersi sulla sedia e il PC è pronto all'uso. Idem per lo spegnimento. Anche gli aggiornamenti di Windows ne guadagnano sensibilmente, e formattazione e installazione da zero richiedono appena una decina di minuti. Tra fibra per download di software e giochi e installazioni fulminee, si può formattare o ripristinare un PC in pochissimi minuti grazie alla velocità del Firecuda 530.

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Qui vediamo le due varianti a confronto.

Al momento di tirare le somme, Il Firecuda 530 ci ha lasciato letteralmente a bocca aperta per la sua velocità. Infatti, è l'SSD più veloce che ci è capitato tra le mani, e al momento è anche il disco a stato solido per gaming più veloce sul mercato. Con la sua velocità eccezionale, le basse temperature operative (consigliamo il modello con dissipatore integrato), il disco è eccellente come disco primario o come storage per file pesanti come giochi di ultima generazione.

Grazie alle sue eccezionali velocità di lettura e scrittura sequenziali, si presta anche ottimamente a pesanti lavori di rendering con file ad altissima definizione, quindi anche una buona soluzione per chi si diletta con il video editing, fermo restando che è sempre un prodotto consumer dedicato al gaming, visto che per il settore professionale ci sono le linee IronWolf e SkyHawk. Inoltre, è assicurata la compatibilità con PS5, quindi potrete acquistarlo per espandere il vostro storage di app PS5.

Considerate, però, che per sfruttare le prestazioni che offre serve una scheda madre di ultima generazione e una CPU prestante. Il modello da Firecuda 530 da 1TB con dissipatore costa circa €260, un prezzo mediamente doppio agli SSD NVMe gen3, che però offrono anche prestazioni più che dimezzate. Se vi servono prestazioni top perché state assemblando un PC gaming senza compromessi, il Firecuda 530 è il disco da scegliere. Inoltre, sono inclusi 5 anni di garanzia e 3 anni di recupero dati gratuito con copertura verso danni accidentali e calamità naturali, cosa non da poco che spesso ha un valore inestimabile.

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