Può Crysis girare degnamente su console? Questo è quanto si è chiesto il team di Digital Foundry tempo addietro, analizzando le performance di una demo su Xbox 360 e PS3.

I risultati si sono rivelati inconcludenti e una cosa fu chiara: mantenere stabile il freame-rate su console significava rivedere alcuni punti cardine dell’intera struttura in modo da andare incontro alle specifiche ( e limitate) risorse hardware delle console, chiaramente meno performanti dei PC ninja presi a riferimento dal team.

Nel corso di un recente evento a New York, CryTek ha mostrato una nuova tech demo di Crysis 2, presentando il tutto tramite una Xbox 360. Tale versione dimostrativa ha avuto due scopi principali: il primo è stato quello di rendere evidente la possibilità di transizione tra PC e console; il secondo ha invece messo in luce il passaggio dagli ambienti tropicali del primo gioco ad altri spiccatamente urbani, sicuramente meno complessi da gestire e pertanto “ritagliati” su misura per i processori grafici di 360 e PS3.

Il raggiungimento di un frame-rate solido come una roccia rimane comunque uno degli obiettivi primari del team. “Il nostro scopo sono i 30 frame al secondo” ha rivelato Cevat Yerli, CEO della compagnia. Il gioco non dovrà mai scendere mai sotto i 30 FPS, e questo traguardo rende il team molto orgoglioso di tutti gli sforzi profusi sino ad ora.

Il CryEngine 3 dimostra ancora una volta di essere un pezzo di tecnologia maledettamente avanzato, e le prestazioni sono stupefacenti. Nel corso dell’evento stampa tenutosi a New York, il team ha mostrato due video. Abbiamo scelto quello che maggiormente rivela le novità e i cambiamenti relativi al gioco, come sempre applicando la tecnologia proprietaria di Digital Foundry per rilevarne le performance con dati precisi.

Alla stregua di alcune precedenti tech demo, anche qui rimangono però determinati problemi. Alcuni di essi, almeno in questo video, sono da imputare alla scelta del team di abilitare il v-sync, ma resta pur sempre la dimostrazione di come sia possibile spostare più in là i presunti limiti tecnici delle console odierne.

Analizzando il video, il frame-rate tanto decantato dal team non è proprio così stabile, eppure non si può tacere dell’incredibile impatto visivo emerso dal filmato. La tecnologia alla base del CryEngine non è poi soltanto estetica, ma si occupa anche di una mirabile gestione della fisica (le esplosioni e i movimenti degli oggetti sono assolutamente credibili) e di una IA che sembra già promettere un micidiale livello di sfida.

È ampiamente plausibile che il gioco finale si riveli molto più fluido di quanto non appaia dai video, ma l’adattabilità del CryEngine quale strumento di sviluppo per PC e console rimane comunque un lavoro difficile e complesso. Chiaramente, le opere di limatura in ambito console porteranno benefici anche nello sviluppo dei PC, soprattutto in termini di ottimizzazione della memoria.

Crysis 2 ha tutte le carte in regola per dimostrare ancora una volta le innegabili capacità del team. Da parte nostra, siamo ansiosi di vedere cosa verrà mostrato nel corso del prossimo E3.

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Dario Tomaselli

Dario Tomaselli

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