Alla scoperta di CyberConnect2

Eurogamer.it entra nella casa di Asura's Wrath.

Tra le realtà che ultimamente stanno facendo parlare di sé c'è sicuramente la CyberConnect2, uno studio indipendente originario di Fukuoka partito in sordina nella seconda metà degli anni '90 all'ombra della Bandai.

In questi anni CC2 si è particolarmente distinta per la trasposizione su PS2 e PS3 di anime come Naruto Ultimate Storm 1 e 2, e la fortunata e blasonata saga .Hack arrivata a ben quattro sequel in madre patria (ma poco conosciuta dalle nostre parti).

Di Asura's Wrath invece si è incominciato seriamente a parlare solo dopo l'ultimo E3, seppure fosse stato presentato ufficialmente al Tokyo Game show il 15 settembre del 2010.

Asura's Wrath è stato un progetto in fase incubazione da molti anni, tanto che in molti hanno stentato a credere alle tempistiche giapponesi che hanno portato alla nascita di questo titolo e all'inconsueta joint-venture tra CyberConnect2 e Capcom.

Quando infatti venne presentato il trailer, ciò che fece più scalpore rispetto al titolo in sé fu il fatto che lo studio capitanato da Hiroshi Matsuyama fosse noto agli addetti per essere legato storicamente a Namco Bandai. Ma a questo punto entriamo negli uffici di CyberConnect2 e andiamo a fare due chiacchiere con il suo presidente, Hiroshi Matsuyama.

Eurogamer: Ciao Hiroshi benvenuto su Eurogamer.it! È passato qualche anno dalla nostra ultima intervista in occasione dell'ultimo Naruto e ormai si può dire che questo brand sia un trademark per CyberConnect2!

Hiroshi Matsuyama: Sì, è vero! Ti ringrazio dei complimenti e, certo, Naruto è sempre stato il nostro cavallo di battaglia. Siamo famosi in tutto il mondo per quell'anime! Sebbene, come sanno i ben informati, non ci siamo mai fermati a quello, e ci tengo a sottolinearlo.

Eurogamer: Andiamo per ordine, Hiroshi: da cosa è nata questa realtà indipendente giapponese? Voglio dire, quali sono le ragioni che ti hanno portato alla creazione di CC2?

Hiroshi Matsuyama: Adoro i videogiochi sin dall'infanzia, ma quando fu fondata CC2 fui assunto come graphic designer, avendo studiato per diventare un "mangaka". Nel nostro primo gioco, "Tail Concerto", nel successivo "Silent Bomber" e nella saga ".Hack", sono stato il responsabile della grafica dei fondali.

Sono sempre stato un avido lettore di manga, film e anime, oltre che un grande giocatore. Nella mia formazione professionale sono stato profondamente influenzato dal Famicom 8-bit, che in Giappone è considerato una propria pietra miliare del retrogame. Da questa esperienza ho incominciato a pensare di creare i "miei" videogiochi e piano pian sono riuscito a farmi strada nel settore, sino a diventare il presidente di questa azienda che oggi conta 160 dipendenti con ben due sedi distaccate (Tokyo e Fukuoka).

Eurogamer: Parlando di Asura's Wrath, la joint-venture con Capcom ha stupito e fatto discutere. Come sei arrivato a questo risultato? Quali sono i motivi che ti hanno portato a stringere questo accordo?

Hiroshi Matsuyama: Diciamo che ci si è arrivati per gradi, inoltre volevo sperimentare come studio indipendente altre tematiche, visto che ormai siamo abbinati a titoli legati agli anime. Volevo cambiare e sfidare il mondo con un titolo che è sicuramente impegnativo ma al tempo stesso appagante, perché solo così si cresce.

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