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Corsair iCUE H150i RGB ELITE: una vittoria senza fare troppo rumore

Ecco come Corsair combatte il riscaldamento globale.

Sono le 2.35 di un torrido pomeriggio estivo e il caldo sta rendendo la nostra gaming room un vero inferno da trentadue gradi a causa dell’assenza del condizionatore, ormai guasto dopo anni di onorata carriera. Ma mentre in Escape from Tarkov cerchiamo di portare a casa la pelle in un drammatico raid in quel di Lighthouse, non possiamo fare a meno di non notare che il dissipatore fantozziano Noctua NH-D15S montato sulla nostra CPU ha deciso di entrare in modalità Top Gun, al punto che sembra in procinto di decollare staccandosi dalla scheda madre.

Il rumore è notevole ma a preoccuparci è la temperatura della CPU: nonostante l’Intel I8700K giri da tempo a velocità stock (3600Mhz) la temperatura ha raggiunto il non trascurabile valore di 74 gradi che solo il grosso dissipatore riesce a tenere a bada, ma a discapito di un inquinamento audio ambientale decisamente fastidioso nonostante le cuffie che usiamo per comunicare con i nostri compagni di estrazione. È abbastanza chiaro che la stessa esperienza di gioco usando un sistema 5.1 verrebbe irrimediabilmente rovinata dal baccano costante del dissipatore CPU affiancato da quello della scheda video.

Molti di voi si saranno trovati in questa situazione chissà quante volte in passato ricorrendo a soluzioni artigianali come aprire il case e piazzare un ventilatore direttamente sopra la motherboard. Fortunatamente si tratta di eventi sempre meno frequenti grazie a dissipatori processori sempre meglio progettati ma resta il fatto che nei titoli ad alto consumo di risorse, le soglie di calore devono essere mantenute costantemente sotto monitoraggio magari con soluzioni tecnologicamente più avanzate rispetto alla classica ventola.

Oggi vi parliamo dell’iCUE H150i RGB ELITE, il nuovo top di gamma della serie RGB di Corsair, affiancato dalle versioni H100 e H115. Quest’ultime sono caratterizzate da un radiatore in grado di ospitare due ventole rispettivamente da 12 e 14 centimetri e si adattano a case più compatti. La versione in nostro possesso invece dispone di radiatore da ben 36 centimetri ed include tre ventole da 12 centimetri di diametro ciascuna. Nel radiatore è integrata la pompa del liquido che tramite due tubi braided snodabili arriva al dissipatore vero e proprio.

Una guida all’installazione dei prodotti XT RGB di qualche tempo fa. Le modalità di montaggio sono rimaste praticamente identiche.

Su quest’ultimo è presente un ingresso USB-C per il controllo del sistema d’illuminazione e la gestione delle temperature da cui si dipana l’impianto elettrico che alimenta le tre ventole per poi connettersi alla scheda madre tramite un ingresso USB, al consueto pin della ventola CPU e al sistema di alimentazione del PC. Si tratta di un sistema molto voluminoso che trova chiaramente spazio in un case middletower ma il suo terreno di caccia sono sicuramente i formati di livello superiore come i Big Tower, considerando anche la lunghezza dei tubi di invio e ritorno del refrigerante che devono letteralmente ruotare intorno alla CPU per evitare fastidiosi piegamenti delle tubazioni. In un case di grosse dimensioni il problema è decisamente meno evidente.

A questo indirizzo trovate tutte le specifiche tecniche: in realtà, dimensioni e alloggiamenti dei vostri case a parte, il Corsair iCUE H150i RGB ELITE è compatibile con tutti i maggiori socket più diffusi per Intel e AMD. All’interno della confezione sono presenti, in sacchetti separati e marchiati, tutte le componenti necessarie per adattare il dissipatore ai socket AMD AM4, sTR4, sTRX4 e agli Intel 1700, 1200, 1150, 1151, 1155, 1156 e 2066, 2011-3, 2011. Un’ampia compatibilità garantita sulla stragrande maggioranza dei formati presenti sul mercato. Nel nostro caso il testbed è stata una scheda madre Z390 Elite di Gigabyte con installato un Intel 8700K, 16 GB di Ram Corsair Dominator @3600 MHz il tutto installato all’interno di un case Sharkoon NightShark.

Proprio il case in nostro possesso ci ha dato l’unico vero grattacapo di questo test visto che non abbiamo potuto effettuare un montaggio completo del sistema di dissipazione Corsair iCUE H150i RGB ELITE e il motivo è presto spiegato. Su questo modello di Nightshark il radiatore va per forza posizionato sul fondo del case: il problema è che in questo modo i connettori di accensione, reset, hard disk e gli ingressi USB supplementari sulla motherboard confliggevano di uno o due millimetri con il posizionamento della ventola centrale. Volendo, potevamo forzare un attimo per installare il dissipatore a tre ventole, ma il rischio di piegare i connettori di accensione e USB era troppo alto e abbiamo preferito soprassedere lasciando solo due ventole montate.

A parte questo inconveniente, non abbiamo avuto altri problemi e l’installazione è stata veramente questione di una mezzora tra avvitare il dissipatore sul socket (apprezzata la presenza di pasta termoconduttiva messa da Corsair già di fabbrica), posizionare il radiatore sul fondo del case e procedere a tutti i collegamenti. Abbiamo ovviamente installato anche il software ICUE di Corsair che ha immediatamente rilevato il dispositivo e ci ha permesso di iniziare a curiosare con il menu delle opzioni legato essenzialmente a due aree. Il primo è il sistema di illuminazione, disabilitabile o integrabile con quello di altri dispositivi Corsair come ad esempio le memorie, che permette di spaziare da una moltitudine di effetti colore alterabili come tempo di modifica e intensità.

Ecco le Corsair iCUE H150i RGB ELITE in tutto il loro splendore dissipante.

Il secondo riguarda i monitoraggi delle temperature del sistema di raffreddamento, la gestione dei profili esistenti oppure la creazione di uno personalizzato. Icue non mostra di default la temperatura della CPU e questo è un po' un peccato perché obbliga ad installare un’applicazione esterna per tenerla d’occhio. Nella schermata principale vengono mostrati gli RPM delle ventole, quelli della pompa di refrigerante e la temperatura del liquido di raffreddamento che generalmente è circa cinque-sei gradi più bassa rispetto a quella della CPU in tempo reale.

I profili di funzionamento delle ventole possono essere impostati su quattro valori specifici che sono bilanciato (di default), estremo, silenzioso e Zero RPM mentre la pompa del liquido ha la il settaggio velocità variabile e non 0 RPM (per ovvi motivi). A questi preset. che combinano diversi livelli di prestazione e rumorosità dell’impianto a seconda delle preferenze dell’utente per ogni singolo componente, si aggiunge la possibilità di creare dei profili personalizzati basati sui preset appena citati o anche su altri valori.

È in questo sottomenu che ICUE permette di usare la temperatura dei core della CPU come parametro di riferimento per la velocità di ventole e pompa con valori di curva personalizzati o anche impostando valori di RPM fissi per chi è disposto a tollerare livelli di calore più elevati e ma vuole tenere le ventole il più tranquille possibile. Le combinazioni sono praticamente infinite per adattarsi a diverse esigenze e configurazioni di case. Per darvi un’idea di quanto influiscano i settaggi abbiamo effettuato una serie di test combinando diversi tre diversi giochi e velocità di clock del processore sempre usando le impostazioni del sistema di raffreddamento in bilanciato.

I titoli della nostra prova sono stati Assetto Corsa Competizione, Escape From Tarkov e God of War: i primi due molto pesanti (EFT poco ottimizzato più che altro) per la CPU mentre il terzo decisamente meno. Tutti erano sparati al massimo livello di dettaglio sulla nostra Nvidia GeForce 3700 da 8GB ed utilizzati per circa 20 minuti per dare il tempo alla CPU di arrivare a picco e ottenere una lettura precisa della temperatura media del processore.

Un dettaglio del dissipatore da posizionare sopra la CPU. La pompa del liquido è integrata in questa unità.

Con i dissipatori tradizionali la CPU tende infatti a raggiungere il livello massimo molto più rapidamente e con oscillazioni notevoli una volta in cima. Con l’iCUE H150i RGB ELITE montato ci si accorge di come la crescita sia molto più progressiva e per arrivare al plateau servano spesso anche 3-4 minuti a pieno carico. Una volta a regime, anche i valori della CPU tendono a rimanere più costanti a conferma di una termodinamica più “lenta”. Un fenomeno a cui abbiamo assistito più frequentemente in Assetto Corsa Competizione dove il motore fisico è costantemente impegnato rispetto a Escape of Tarkov caratterizzato invece da alcuni momenti di stanca.

Un primo giro di test con il processore a velocità stock (3.6 GHz) ci ha visto assestarci su 53 gradi stabili per ACC, 49 per EFT e 45 per GOW. Valori ottimi se pensiamo a quanto spazio di manovra lasciano un overclock in combinazione con un aumento della velocità delle ventole e della pompa. Siamo infatti passati subito a 4 GHz di processore (moltiplicatore X40) e i valori medi non sono cambiati eccessivamente con rispettivamente 56, 52 e 48 gradi. Poiché l’Intel I8700K è un’ottima CPU in ambito overclock, ci siamo spinti a 4.5GHz. Dopo un paio di blocchi processore abbiamo raggiunto una buona stabilità aumentando leggermente il voltaggio e abbiamo ripetuto gli stessi test.

I valori si sono alzati rispettivamente a 63, 57 e 52 gradi confermandoci quanto efficiente sia questo sistema di raffreddamento anche con solo due ventole montate. Per toglierci lo sfizio, abbiamo messo i profili di dissipazione di pompa e delle due ventole a estremo. Nonostante il rumore di fondo fosse percepibile, le temperature del processore sono riscese sensibilmente rispettivamente a 56, 52 e 49 gradi.

Ottimi valori considerando la temperatura ambientale di 26 gradi senza condizionatore e soprattutto considerando il fatto che il nostro sistema montava solo due dissipatori invece dei tre che lo compongono nella sua interezza. È più che lecito pensare che in presenza di un assemblaggio completo tutti questi valori registrati diminuiscano in media di 2-3 gradi a seconda del gioco e della configurazione utilizzata, scontando ovviamente un consumo energetico e un ritorno acustico maggiore. Per darvi un’idea del raffronto con il dissipatore tradizionale il cui controllo delle ventole non era pilotabile i tre test si sono fermati a 65, 64 e 59 gradi impostando la CPU a velocità stock, mentre portando l’overclock a 4 GHz, abbiamo toccato rispettivamente 71, 69 e 64 gradi.

Ecco i settaggi per le ventole e la pompa nella schermata di configurazione del raffreddamento, anche con solo due ventole attive. Nella parte in basso ci si può sbizzarrire con ogni genere di configurazione personalizzata e salvarne il profilo.

Non ci siamo azzardati a provare un overclock spinto come il 4.5GHz con il dissipatore ad aria sapendo del minor margine di manovra di questo dispositivo pur avendo due ventole sul frontale del case e una in estrazione montata direttamente di fronte al processore. Valori comunque accettabili se pensiamo che le una qualsiasi CPU moderna potrebbe reggere 80 gradi ma a rischio di accorciarne la vita operativa o andare incontro a blocchi in protezione. Il confronto tra aria e liquidi parla chiaro: siamo a valori più elevati di una decina di gradi in media che in alcuni casi arrivano anche a 12-13 e confermano, ma non avevamo dubbi, la migliore efficienza dei sistemi di dissipazione a liquido nel tenere a bada temperature elevate.

In occasione dei vari test, abbiamo anche registrato l’inquinamento acustico e in questo caso non c’è proprio stata partita. I valori prodotti dal combinato delle ventole di GPU, ventole del case e ovviamente Corsair iCUE H150i RGB ELITE ci hanno fatto restare su 25 decibel in modalità silenziosa, 28 in modalità bilanciata e 32 in quella estrema. Il dissipatore ad aria ha sempre oscillato tra i 31 dell’Idle di Windows fino a una finestra compresa tra i 58 e 62 una volta a pieno carico. Semplicemente un altro pianeta.

In conclusione, siamo rimasti favorevolmente impressionati da questo Corsair iCUE H150i RGB ELITE: si tratta di un sistema completo facile da montare anche per uno smanettone dalle competenze limitate. Il potenziale dissipante è eccellente e la flessibilità della configurazione di ventole e pompa lo rende perfetto per chi vuole assemblare una configurazione molto spinta e avere ampio spazio di manovra con moltiplicatori e wattaggi in fase di overclock. Per gli amanti delle coreografie di un certo livello, il sistema di illuminazione sul dissipatore fa la sua porca figura e se già disponete di altri device RGB compatibili con Icue come ventole, RAM o altro, le possibilità nella creazione di spettacoli luminosi sono praticamente infinite.

La silenziosità si può considerare il vero valore aggiunto di questo prodotto per chi arriva da un sistema tradizionale che rende il pacchetto completo inattaccabile. Ci sono anche dei contro all’acquisto, ma possiamo dire essere più connaturati a questo genere di tecnologia che non al prodotto di Corsair in sé stesso. Il primo è il prezzo che per un hardware premium di questo genere non poteva essere contenuto e infatti parliamo di 197 euro tondi tondi.

Un particolare della pasta termoconduttiva già preapplicata e del retro del radiatore.

Da quello che abbiamo visto, e dalle costrizioni avute nel test, un prodotto come l’iCUE H100i RGB ELITE venduto a circa cinquanta euro in meno dovrebbe garantire prestazioni piuttosto simili a un prezzo più accessibile. Il secondo riguarda l’affidabilità: trattandosi di un dispositivo molto più complesso di una normale ventola, le probabilità di un guasto irreparabile sono più elevate, ma in questo caso entra in gioco la garanzia di cinque anni offerta direttamente da Corsair per cui è assolutamente consigliabile registrare l’acquisto.

In ultima istanza l’aspetto a cui prestare la maggiore attenzione è la configurazione in cui andremo a installarlo. Come ci è accaduto, determinate combinazioni di schede madri e case middletower potrebbero dare problemi inattesi nel montaggio per cui occorre un’attenta pianificazione degli ingombri che non sempre è possibile mettere in atto preventivamente. Per chi già punta a un bigtower o similare, sarà veramente difficile avere problemi, considerando la lunghezza delle tubazioni e il sistema di snodi.

A parte questo, non c’è molto altro da dire: chi arriva da soluzioni di dissipazione tradizionale troverà in questo Corsair iCUE H150i RGB ELITE un prodotto di alto livello da integrare all’interno della propria macchina da gioco.

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Matteo Lorenzetti

Contributor

Dopo dieci anni di The Games Machine, approda finalmente alla redazione di Eurogamer.it. Onnivoro per quanto riguarda i generi, predilige sparatutto, giochi di guida ed RTS.

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