Detroit Articoli

Digital FoundryDetroit: Become Human - analisi tecnica

Cosa succede quando vengono impiegati tecnologia avanzata, talento e un alto budget su un'esperienza più concentrata anziché su un immenso mondo aperto?

Man mano che i giochi tripla-A ad alto budget si sono spostati sempre di più verso mondi aperti più complessi e più grandi ci siamo chiesti: e se tutta quella potenza venisse concentrata in ambienti su scala ridotta e con una attenzione estrema ai dettagli? Questo è esattamente l'approccio che vediamo in , con lo sviluppatore Quantic Dream che propone il suo gioco migliore e una presentazione pulita e intricata come nessun'altra vista sul mercato a oggi.

ArticoloLe uscite del mese di maggio - articolo

Tra androidi ribelli, famelici zombie e iconici gorilla.

Ci troviamo di fronte a un 2018 che non lascia davvero spazio a momenti di tregua e, dopo un mese che ci ha regalato un God of War che è stato accolto praticamente all'unanimità come un capolavoro, siamo alle prese con un maggio che promette ancora una volta faville praticamente per ogni piattaforma. Come da tradizione le produzioni indipendenti potenzialmente molto interessanti ci sono eccome (FAR: Lone Sails, Yoku's Island Express, Agony, Moonlighter tanto per citarne alcuni) ma anche i grandi nomi e i pezzi da novanta non mancano di certo, su ogni piattaforma.

ArticoloDetroit: Become Human - prova

Ma gli androidi sognano le pecore elettriche?

Detroit non è solo una città, è un simbolo. È la MoTown, la città delle macchine, il luogo dove la rivoluzione industriale, spinta dalle invenzioni di Henry Ford, fonda le sue radici. Per questo motivo le principali case produttrici di androidi si sono insediate qui. Perché proprio come successe agli inizi del '900 con l'arrivo delle automobili, anche gli esseri umani artificiali hanno rivoluzionato la vita e l'economia dell'intero pianeta. Le persone più facoltose hanno trovato negli androidi degli infaticabili compagni, sempre sorridenti ed estremamente efficienti. I più poveri, invece, hanno perso il lavoro a causa loro. D'altra parte sono più sorridenti e efficienti di quanto loro potranno mai essere.

ArticoloLa violenza dei videogiochi e le facili polemiche - editoriale

Quando ci si aggrappa a tutto pur di lamentarsi.

A volte sembra che le case di sviluppo sbaglino qualunque mossa e che, alla fine, i videogiocatori siano un pubblico perennemente insoddisfatto. Un'osservazione che appare evidente dopo le recenti reazioni riguardo a trailer e giochi che hanno suscitato un certo dibattito all'interno della comunità videoludica, lasciando intendere, ancora una volta, che resti molto spazio per maturare come medium. Mi riferisco, ad esempio, al caso scaturito dalla recente conferenza di Sony alla Paris Games Week, durante la quale il produttore nipponico ha mostrato due trailer in particolare: The Last of Us: Part II e Detroit: Become Human.

ArticoloParis Games Week 2017: Detroit Become Human - prova

La prova di maturità di Quantic Dream.

Detroit: Become Human è un gioco che viene da lontano. Correvano infatti gli anni '50 quando lo scrittore Isaac Asimov immaginava un futuro dove i robot, costruiti per proteggere e servire gli uomini, finivano per fare tutt'altro nonostante quelle tre leggi della robotica che, settant'anni dopo, stanno tornando d'attualità alla luce dell'improvviso sviluppo delle intelligenze artificiali.

ArticoloMGW 2017: Detroit: Become Human - prova

Quando le leggi di Asimov non contano più nulla.

Anche quest'anno, durante la più importante fiera italiana dedicata al mondo dei videogiochi, abbiamo avuto modo di provare alcuni interessanti titoli prossimi all'uscita. Presso l'enorme stand Sony non poteva mancare Detroit: Become Human, ultima fatica dello studio francese capitanato dal visionario (e non da tutti apprezzato) David Cage.

ArticoloE3 2017: quattro chiacchiere con Jim Ryan di Sony - intervista

Si parla di competizione con Xbox One, cross-platform, esclusive e altro ancora.

È davvero difficile trovare un difetto alle uscite PlayStation di questo primo semestre 2017. La PS4 ha potuto godere di esclusive console potenti come Horizon: Zero Dawn, Nier: Automata, Persona 5 e Nioh. Dopo aver visto l'evento Sony all'ultimo E3 è altrettanto difficile però non immaginare una seconda parte dell'anno decisamente più fiacca.

Nel caso siate dei detrattori di David Cage o dei suoi giochi, vi avvisiamo subito: Detroit Become Human non è il gioco che fa per voi. All'E3 di Los Angeles, infatti, abbiamo potuto toccare con mano la sua ultima avventura, in arrivo in esclusiva su PlayStation 4 anche se non sappiamo ancora quando, e abbiamo potuto constatare con sicurezza come lo stile del director francese non sia per nulla cambiato.

ArticoloGamescom 2016: gli appuntamenti e i giochi che verranno mostrati - articolo

Le indicazioni per seguire al meglio l'evento di Colonia.

I postumi dell'E3 non sono completamente svaniti soprattutto a causa dell'importante annuncio riguardante Project Scorpio. Al di là dei vari titoli mostrati e di una buona mole di novità pare evidente che la notizia di quello che sembrerebbe un cambiamento radicale all'interno del mondo console abbia inevitabilmente attirato l'interesse di fan e addetti ai lavori. Mentre si discute di PlayStation 4 Neo, di Scorpio e di quello che potrebbe essere Nintendo NX, arriva l'ennesimo appuntamento da non perdere con il mondo dei videogiochi. Un evento che nel corso degli anni è diventato sempre più importante e interessante da seguire.

Los Angeles - Al settantesimo piano di un palazzo di Detroit si sta consumando una tragedia. Eppure l'uomo che sta salendo in ascensore per risolverla pare rilassato mentre gioca con una monetina tra le sue dita. Vediamo un led azzurro illuminarsi sulla sua tempia e ci torna in mente la tech demo di Kara, con la quale David Cage stupì i giornalisti accorsi ad assistere alla PlayStation Conference del 2012. Ed è allora che intuiamo che quello che stiamo guardando non è un uomo ma un androide.