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Logitech G Pro Headset - recensione

Pochi orpelli e tanta sostanza per le cuffie da gaming Logitech.

Logitech completa la linea G Pro affiancando alla tastiera e al mouse che abbiamo già recensito delle cuffie da gaming. Il risultato è un design bilanciato che ha tutto ciò di cui un giocatore ha bisogno, in particolare gli appassionati di eSport, ai quali l'azienda americana si è rivolta per ricevere feedback in merito alla progettazione.

A prima vista le Logitech G Pro appaiono straordinariamente simili al predecessore Logitech G433 rilasciato l'anno scorso. Il design dei due auricolari è quasi identico, ma le Pro abbandonano il rivestimento in rete per una finitura soft-touch sull'esterno dei padiglioni e una fascia in plastica dall'aspetto piuttosto economico. I padiglioni sono imbottiti in ecopelle, morbidi e confortevoli, e Logitech ci fornisce anche un set aggiuntivo di cuscinetti in microsuede incluso nella confezione. I padiglioni in ecopelle si isolano bene dai rumori esterni, motivo per cui vengono utilizzati su molti altri headset da gaming e, data l'insolitamente grande design a forma di padiglione quadrato sulla G Pro, sono assolutamente d'obbligo.

Il design delle Logitech G Pro riprende quasi totalmente quello del predecessore Logitech G433, ad eccezione dei materiali di costruzione.

L'opzione microsuede è più traspirante, ma ad essere sinceri sembra che siano stati lasciati nelle tasche di qualcuno e accidentalmente messi in lavatrice. A meno che non si soffra di una rara condizione che coinvolge un numero insolito di ghiandole sudoripare sulle orecchie, è il caso di preferire l'ecopelle.

La fascia composta di un nylon semi-ruvido è flessibile e dà l'impressione di essere abbastanza resistente. Può allungarsi per adattarsi ad ogni testa grazie ai cursori in acciaio inossidabile dentellati che migliorano l'aderenza. I cuscinetti grandi e morbidi fanno un buon lavoro di distribuzione della pressione, anche se a volte abbiamo avuto un lieve disagio nei muscoli della mascella superiore. Gli auricolari hanno ampie aperture rettangolari per adattarsi facilmente anche alle orecchie grandi. L'headset è comunque incredibilmente leggero e fa davvero la differenza dopo la prima ora di utilizzo.

Il microfono è sottile, mantiene un'estetica minimale ma con un eccellente qualità costruttiva, filtrando efficacemente il rumore di fondo e articolando la voce con chiarezza. Include un piccolo filtro pop all'estremità e il braccio è realizzato in un metallo altamente flessibile che facilita il posizionamento dello stesso. Poiché si tratta di un auricolare analogico, è possibile collegare il jack da 3,5 mm a uno smartphone e il microfono del braccio è rimovibile in modo da non sembrare l'utente un controllore del traffico aereo. Allo stesso modo, la spina analogica ha il vantaggio aggiuntivo di consentire la connettività al PC e alle console di gioco. Purtroppo questa scelta esclude la possibilità di usufruire del surround virtuale, al quale ci hanno abituato gran parte degli headset presenti sul mercato, non ultimo il già citato Logitech G433 e per un dispositivo rivolto a giocatori competitivi è francamente una grossa mancanza.

Nel bundle sono compresi anche due rivestimenti aggiuntivi per gli auricolari in microsuede, per assecondare anche chi non ama molto l'ecopelle.

Uno dei problemi del design di Logitech G Pro sono i controlli in linea. Si trovano posizionati all'estremità superiore del cavo, con un interruttore muto e una rotella del volume ed una clip da collegare alla camicia/maglia abbastanza minuta e per lo più inutile a meno che non si abbia un taschino con un orlo sottile. Fortunatamente, il movimento del cavo braided non produce troppo rumore (per lo strofinamento sui vestiti) e i controlli remoti sono abbastanza compatti da non costituire un vero e proprio problema.

Fortunatamente, le Logitech G Pro offrono prestazioni sonore ammirevoli, soprattutto per quanto riguarda l'incisività in game. Su Battlefield 1, le esplosioni sono così tremende che abbiamo giurato fossero state ridimensionate con un aggiornamento per essere più forti. Così come far saltare in aria i muri in Rainbow Six Siege è una vera goduria. I padiglioni offrono un discreto isolamento acustico, ma tutto sommato ben realizzato. Questo ci ha aiutato a distinguere tra suoni diversi in ambienti di gioco intensi (R6, BF1, H1Z1, PUBG).

Il microfono staccabile ha un'ottima qualità tecnica, copre bene i rumori di fondo e infonde un deciso boost alla voce dell'utente.

Ad ogni modo, la potenza degli altoparlanti combinata con l'isolamento annegano facilmente i rumori esterni. E il microfono fa un buon lavoro nel cancellare i rumori di sottofondo. Gli ordini e le urla vengono risultano sempre chiari secondo il parere dei nostri compagni di squadra. Anche l'ascolto di musica con Logitech G Pro è stato piacevole, specialmente nei brani dove i bassi sono davvero incisivi. Le grandi prestazioni non vengono però in qualche modo controbilanciate dalle tonalità alte e medio-alte, che risultano un po' "timide".

Le G Pro sono innegabilmente delle cuffie da gaming di buon livello: la qualità del suono è ottima. È facile andare oltre i bassi travolgenti ascoltando la musica dal momento che rendono i giochi molto più interessanti. Inoltre, il palcoscenico creato dalle cuffie è fantastico, per una immersione totale nell'azione. Il comfort si estende anche alla qualità costruttiva, in quanto potremmo giocare per ore senza problemi. Logitech G Pro potrebbe rimanere indietro rispetto ad alcuni concorrenti in alcuni aspetti come il surround virtuale o l'estetica più moderna, ma per i giocatori che desiderano un solido paio di cuffie stereo quando giocano a casa e un set a basso profilo quando sono in viaggio, queste sono una buona scelta, considerando un prezzo inferiore ai 100 euro sui principali store online.

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A proposito dell'autore

Roberto De Lucia

Contributor

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