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Magic 2015: Duels of the Planeswalkers, tradizione e novità - review

Sarà questa l'edizione della svolta?

I giochi di carte collezionabili stanno vivendo una seconda giovinezza virtuale, anche se non è certo il primo anno che ne vediamo arrivare sul mercato. La serie Duels of the Planeswalkers è infatti in giro dal 2009, anno nel quale Wizards ha deciso di produrre un titolo pensato per quei giocatori ancora lontani dal mondo dei giochi di carte, proponendo un'esperienza sensibilmente più accessibile e comunque legata a quella fisica.

Siamo arrivati al sesto episodio con Magic 2015: Duels of the Planeswalkers, in un anno che però vede sul mercato un avversario che sicuramente ha fatto saltare dalla sedia non pochi dirigenti di Wizards. Hearthstone, impossibile non citarlo, è diventato rapidamente il signore indiscusso del genere, forte di un alto livello qualitativo e di un'interfaccia convincente. Magic però non sta a guardare, rivendica l'originalità dell'idea, e produce un capitolo cercando di rispondere alle richieste dei fan. Vediamo insieme come sono andate le cose.

Se state leggendo questo articolo è probabile che abbiate una certa familiarità con il mondo dei CCG, in caso contrario non sarebbe certo questa la sede per affrontare la spiegazione di regole complesse e molto meglio rappresentabili di persona, o con un tutorial. I primi livelli di questo Magic 2015: Duels of the Planeswalkers, infatti, sono pensati esattamente per quel giocatore che fosse alle prime mosse nel genere, rimarcando ancora una volta come il titolo sia pensato più che altro per i neofiti, anche se per fortuna non manca la possibilità di saltarli.

Anche quest'anno il design delle carte è decisamente convincente; gli artisti di Wizards si confermano tra i migliori.

Terminata la fase introduttiva si passa alla campagna per il giocatore singolo, suddivisa in 5 diverse zone da 5 livelli ciascuna, ed affrontabile ad uno dei tre livelli di difficoltà presenti tra Mago, Arcimago e Planeswalker. La sfida in realtà non è molta, e il giocatore con un minimo di dimestichezza col genere non avrà difficoltà ad arrivare allo scontro finale senza troppi patemi.

"Una delle maggiori novità nell'edizione 2015 è la possibilità per il giocatore di farsi il mazzo da solo"

Una delle maggiori novità nell'edizione 2015, anzi, un vero e proprio stravolgimento rispetto a quanto visto finora, è la possibilità per il giocatore di farsi il mazzo da solo (scusate, era proprio impossibile non scriverlo prima o poi) scegliendo dal database di carte presenti in gioco. Si tratta di più di 300 carte prese a piene mani dall'ultima espansione, anche se non mancano alcune vecchie amiche che faranno piacere al giocatore più esperto, sbloccabili ottenendo buste con gli scontri online o comprandole insieme ai mazzi nel negozio online.

I prezzi sono tutto sommato in linea con quanto ci si aspetterebbe ma il vero problema arriva quando si vogliono ottenere alcune carte premium, sbloccabili solo comprando le relative bustine e, contrariamente alle altre, impossibili da trovare facendo affidamento sui premi per gli scontri online. Una scelta che spiazza e trasforma la natura del titolo, che a questo punto poteva costare qualche Euro in più evitando nel contempo di farci una così brutta figura.

Finalmente possiamo farci il mazzo! L'editor non è neanche male, peccato per la lentezza di acquisizione delle carte.

Ma lasciamo da parte le questioni economiche e torniamo ad analizzare il gameplay, perché la felicità per l'arrivo del deck builder viene presto compensata dalla lentezza con cui arrivano delle carte utili, e il fatto che sia complicato avere la meglio nelle sfide con il solo mazzo base.

"A lasciare perplessi è l'eliminazione della modalità cooperativa locale per favorire gli scontri via internet"

Non che le soddisfazioni manchino, la struttura di Magic: L'Adunanza è notoriamente squisitamente tattica, ed il bravo giocatore saprà rapidamente farsi strada tra le schiere di novellini anche con un mazzo di media qualità. Il fatto è che tutti gli altri potrebbero annoiarsi presto di prendere scoppole e ricevere poche carte.

A lasciare perplessi è anche l'eliminazione della modalità cooperativa locale, presente nello scorso capitolo, per favorire gli scontri via internet, ora chiaramente il fulcro dell'esperienza. Non stupisce che l'attenzione si sia spostata online, ma è un peccato che il capitolo della svolta perda addirittura terreno nei confronti dei predecessori.

Un ultimo aspetto da valutare, e anche qui non è che si facciano i salti di gioia, è quello tecnico. Le carte come al solito sono semplicemente splendide: gli artisti di Wizards sono famosi per la loro abilità e anche quest'anno ci regalano dei disegni di altissimo livello, capaci di evocare le immagini delle fantastiche creature che vediamo scorrere statiche sullo schermo.

Se le carte sono belle, non si può dire altrettanto dell'interfaccia in generale, scialba e poco in tema.

Quasi stupisce, allora, il contrasto con un'interfaccia spoglia e che poco valorizza gli artwork sulle carte, forse un effetto cercato ma che non ci sentiamo di classificare come riuscito. Il risultato è che anche sul fronte estetico si rimane freddini al cospetto della produzione di Stainless Games, anche alla luce di una struttura dei menù evidentemente pensata per le piattaforme mobile, e tradotta un po' come capita per il PC. A proposito di piattaforme, quest'anno le console Sony non sono tra quelle supportate, ma se avete visto la nostra intervista a Davide Neri, Community Manager di Wizards Italia, sapete già il perché.

Questo era l'anno del riscatto per la serie Duels of the Planeswalkers, almeno in potenza. Era l'anno in cui Magic tornava a reclamare il trono del genere, l'anno che doveva veder traballare lo strapotere di Hearthstone sotto i colpi di un vecchio re tornato a pretendere il regno. Invece troviamo un episodio sottotono e che, al netto di qualche aggiunta positiva, non riesce a convincere.

In molti aspettavano l'edizione 2015 per portare un po' di concorrenza a Blizzard e invece l'impressione è che il titolo Wizards possa interessare soltanto a chi voglia avvicinarsi per la prima volta al mondo di Magic: L'Adunanza. Se cercate una porta d'ingresso all'affascinante universo dei giochi di carte collezionabili, per poi passare a quelle fisiche e sfidare quell'amico che ha un mazzo imbattibile dalla seconda media, allora questo gioco potrebbe fare per voi, altrimenti le alternative non mancano.

6 / 10

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A proposito dell'autore

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Alessandro Arndt Mucchi

Contributor

Giocatore cronico, lettighiere notturno, cuoco discreto, giurisprudente perplesso, musicista part-time, giornalista dal 2006. Da sempre esperto di versetti.

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