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PlayStation Vita Pets: Sony sfida Nintendogs - review

Anche la console di Sony ha bisogno d'ammmore!

Non è un segreto che PlayStation Vita necessiti di un maggior supporto dalle terze parti in quanto a giochi "di spessore" e Sony, almeno al momento, non sembra avere intenzione di cambiare le cose, così come dimostra l'incredibile affetto per gli sviluppatori indipendenti.

Per carità, di ottimi prodotti indie ce ne sono parecchi sulla console ma ad oltre due anni dalla sua uscita gli appassionati (e non solo) chiedono a gran voce "più tripla A" e titoli originali, dopo la buona line-up iniziale e i sorprendenti Tearaway e Killzone Mercenary usciti qualche mese fa.

Spiral House e XDEV hanno dunque confezionato questo Vita Pets, un titolo che strizza l'occhio al ben più noto Nintendogs ma piuttosto che crearne una copia spudorata, hanno ben pensato di far convergere il gameplay sull'esplorazione e l'avventura. Niente panico però, perché nonostante questa piccola/grande differenza i giocatori devono ancora prendersi cura del proprio cagnolino insegnandogli nuove abilità, vestirlo nei modi più inimmaginabili, dargli da mangiare e così via.

Si comincia scegliendo tra una delle quattro razze canine disponibili (husky, collie, labrador e dalmata), gli si dà un nome e poi si viene introdotti alle varie meccaniche di gioco tramite una serie di semplici e brevi tutorial. I comandi sono praticamente tutti fruibili tramite il touch screen della console, ma se si vuole impartire un ordine o semplicemente richiamare il proprio cane con la voce, è sufficiente premere uno dei due tasti dorsali per attivare il microfono.

Nel terreno sono nascosti non solo vestiti e accessori per il nostro cagnolino ma anche oggetti inutili da rivendere al negozio per guadagnare qualche soldo.

L'hub dove si dislocano buona parte dei menu è rappresentato da una stanza con vari elementi interattivi come la zona per mangiare, uno stanzino per cambiare vestiti e accessori, il bagno per fare la doccia e una TV che funziona da negozio per acquistare cibo, giocattoli e altri oggetti più o meno utili al nostro amico a quattro zampe.

"Vita Pets strizza l'occhio al ben più noto Nintendogs"

Come facilmente prevedibile, quest'ultimo interagirà con noi parlandoci delle sue esigenze, come giocare o nutrirlo, ed è in questo modo che si guadagnano punti amicizia per sbloccare nuove abilità, consultabili tramite un libro in nostra dotazione. Queste torneranno utili durante il corso dell'avventura, che ci porterà in viaggio tra le terre di Castlewood alla ricerca della tunica dorata appartenuta in passato a Cosmo, il fedelissimo cane di Re Rufus che un tempo regnava sulla labirintica e misteriosa terra protagonista in Vita Pets.

Per arrivare al nostri obbiettivi dobbiamo insegnare e far affinare al piccolo amico peloso tutte le abilità presenti tra cui quelle di saltare, fiutare, tirare, strisciare e rotolare. Alcuni cancelli per esempio necessitano di un determinato livello di sforzo per essere aperti, e ammaestrando il cane con i giocattoli dedicati è possibile aumentare la forza e la presa dei suoi denti.

Troviamo poi alcune aeree dove scavare e disseppellire tesori nascosti tramite un semplice mini gioco a tempo: le ricompense variano da vestiti a collari, occhiali e gonnellini, passando per oggetti totalmente inutilizzabili da rivendere però al negozio dove guadagnare qualche moneta da investire in oggettistica a noi più consona.

Via Pets è anche e soprattutto prendersi cura del proprio cucciolo: un bagnetto dopo una lunga giornata passata a disseppellire tesori è proprio quello che ci vuole.

Dobbiamo ammettere che nella sua estrema semplicità, affrontare i puzzle disseminati per Castlewood è stata un'esperienza sorprendentemente piacevole, anche se alla lunga la discreta varietà delle azioni effettuabili non giova poi molto al gameplay. Da segnalare purtroppo un piccolo problema che si manifesta ogni tanto e che impedisce il nostro movimento sulla mappa tramite la levetta analogica, ma basta toccare con un dito lo schermo della PS Vita per qualche secondo per tornare le cose alla normalità.

"Vita Pets si dimostra un buon prodotto sotto molti punti di vista"

Per quanto riguarda gli extra, Vita Pets offre una manciata di collezionabili quali l'individuazione di trenta statue da fotografare, una sezione che trasforma la nostra stanza in un campo da gioco che sfrutta la realtà aumentata (dov'è possibile recuperare oggetti e vestiti rari) e addirittura un trofeo di platino conquistabile senza neppure troppi sforzi.

Passando all'aspetto tecnico, il lavoro svolto dai due team esterni di Sony non brilla certo per le montagne di poligoni e gli effetti speciali, ma a parte qualche leggero problema di tearing, Vita Pets offre una grafica dignitosa, colorata e senza dubbio di forte impatto per i più piccini. Poco da dire invece sul reparto sonoro, che comprensibilmente non regala motivi originali e si accontenta delle solite musichette orecchiabili. Il doppiaggio, infine, è completamente in lingua italiana, ma a nostro avviso poteva essere realizzato con maggiore cura viste alcune frasi recitate senza troppe emozioni da parte dei doppiatori.

Insomma, a conti fatti Vita Pets si dimostra un buon prodotto sotto molti punti di vista e il fatto che non sia una copia spudorata di Nintendogs rende onore agli sviluppatori che, seppur nella sua semplicità, hanno creato un prodotto perfetto per i più piccoli ma anche per i genitori che possono divertirsi per svariate ore a scovare tutti i tesori e i misteri nascosti a Castlewood.

Il trailer di lancio di PlayStation Vita Pets.

A parte gli sporadici problemi di gameplay, l'esperienza che sa regalare il gioco Spiral House è di tutto rispetto, peccato solo per il prezzo non proprio invitante al momento del lancio, che si aggira intorno ai €30 per la versione retail, disponibile insieme al formato digital download proprio mentre state leggendo queste righe.

L'acquisto è quindi consigliato a coloro che abbiano apprezzato il titolo per Nintendo DS, oppure a chi non abbia mai avuto la fortuna di possederne uno. E non è detto che tra qualche mese Sony non annunci anche una (probabile) versione avente come protagonisti gli altrettanto adorabili felini da compagnia.

7 / 10

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A proposito dell'autore

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Manuel Stanislao

Contributor

Manuel muove i primi passi nel mondo videoludico all’età di 8 anni, dopo essere rimasto stregato dal NES del vicino di casa. Nel 2010 entra a far parte di JAVS, per poi approdare ad Eurogamer nel tardo 2011 grazie a un'ignota congiunzione astrale.

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