Se clicchi sul link ed completi l'acquisto potremmo ricevere una commissione. Leggi la nostra policy editoriale.

Uncharted Raccolta L'Eredità dei Ladri Recensione: Nathan Drake su PS5

La serie di Naughty Dog arriva su next-gen (e poi su PC).

Nonostante i buoni propositi del passato, Nathan Drake non sembra intenzionato ad andarsene in pensione. Mentre i rumor di un nuovo gioco si rincorrono ormai da mesi, l'istrionico avventuriero e la sua cricca al completo si preparano a sbarcare anche al cinema con un "origin story" che si porta dietro i volti di Tom Holland e Mark Wahlberg.

In attesa del debutto cinematografico, previsto per il prossimo 18 febbraio, possiamo rivivere le ultime due avventure griffate Naughty Dog anche su PS5, in attesa di veder sbarcare l'ennesimo franchise PlayStation anche su PC.

Per ovvi motivi in questa sede non ci dilungheremo nella descrizione della trama o del gameplay dei due capitoli inclusi in questa raccolta. Per un ripasso più che esaustivo potete rileggere con comodo le nostre recensioni scritte al tempo. Siamo qui invece per capire ancora una volta se e quanto vale la pena rigiocare (o anche giocare per la prima volta) Uncharted 4 e Uncharted: L'Eredità Perduta su PlayStation 5, andando così a completare la pentalogia iniziata con i primi tre episodi resi disponibili al lancio nella "PS Plus Collection".

Iniziamo con il confermare che giocare un Uncharted oggi, all'alba del 2022, è ancora un'esperienza divertente anche se non più fresca come un tempo. Già allora nel confronto tra il quarto episodio e lo spin-off tutto al femminile uscì un po' a sorpresa vincitore (anche se di poco) L'Eredità Perduta, grazie ad un migliore bilanciamento tra esplorazione, scontri a fuoco e risoluzione di puzzle.

L'irresistibile mix di avventura, azione e ironia che da sempre contraddistingue questo franchise non sembra invecchiato di un giorno e lo distingue come sempre dalla sua fonte d'ispirazione primaria: Tomb Raider. Il già notevole comparto tecnico di entrambi i titoli viene qui tirato ulteriormente a lucido grazie alle caratteristiche di PlayStation 5, che specie nei titoli first-party ci ha ormai abituati a remastered di ottimo livello.

Nella schermata iniziale, ma anche in qualsiasi momento tramite il menu di pausa, potrete scegliere tra tre diverse impostazioni grafiche che andranno ad influire più o meno "pesantemente" sulla combo Risoluzione + Frame Rate. Chi è in possesso di un buon pannello di ultima generazione sarà ovviamente tentato dalla modalità Fedeltà, che spara la risoluzione fino all'agognata vetta del 4K nativo bloccando il frame rate alla quota di 30 fps.

Uncharted: Raccolta L'eredità dei Ladri supporta l'HDR ma non il Ray Tracing. Le differenze con le edizioni PS4 però sono ben visibili.

Scegliendo l'opzione Prestazioni la risoluzione massima diventa dinamica ma gli fps schizzano a 60 e rimangono piuttosto stabili per tutta l'esperienza, fatta eccezione per un paio di sequenze (entrambe d'inseguimento) in cui il frame rate tira fuori qualche piccola incertezza. Se infine della risoluzione del gioco vi importa poco o niente, la modalità Prestazioni + la fa scendere nel sottoscala dei 1080p innalzando fino a 120 gli fps... sempre a patto che la vostra TV abbia una presa HDMI 2.1.

Abbiamo optato per la soluzione di mezzo, che a scapito di un leggero calo della risoluzione guadagna una fluidità invidiabile. Quando sarete in possesso del gioco potrete fare alcuni test visivi per scegliere la risoluzione preferita rimanendo fermi in una zona particolarmente ricca di dettagli (per entrambi i titoli le location iniziali, esterno collegio e/o prigione per Uncharted 4 e il mercato per L'Eredità Perduta, sono più che sufficienti), ma una volta arrivati alle sezioni più movimentate vi accorgerete di quanto l'innalzamento degli fps sia nettamente più appagante rispetto a qualche piccolo dettaglio in più.

Entrambe le esperienze risultano molto più appaganti, grazie anche a caricamenti che sono stati ridotti notevolmente dall'SSD di PlayStation 5. Dalla schermata iniziale all'inizio del gioco nel primo start-up passano meno di 4 secondi, che scendono a poco più di 2 quando si carica una partita salvata. Meno performante di quello che ci saremmo aspettati è invece il DualSense, il cui magico feedback aptico e grilletti adattivi vengono sfruttati solo in parte e non con l'ampio "spettro sensitivo" sperimentato in altri titoli.

Le uccisioni silenziose sono più frequenti in Uncharted: L'Eredità Perduta. Nathan invece preferisce un approccio più “diretto”.

Paradossalmente da questo punto di vista risultano più divertenti le sequenze di inseguimento o di utilizzo dei mezzi che quelle in cui ci si confronta con i nemici. Ci saremmo ad esempio aspettati una più resistenza dei trigger più decisa quando si spara e/o si ricarica o una vibrazione più netta ad esempio nelle scazzottate, che in un Uncharted non mancano mai.

Più che soddisfacente invece l'audio 3D che le comodissime cuffie Pulse riescono a restituire ai nostri padiglioni auricolari. In buona parte il merito è sicuramente della fonte originale (Naughty Dog da questo punto di vista non lascia nulla al caso), ma il filtraggio di colonne sonore, BGM ed effetti attraverso la tecnologia Tempest restituisce suoni ancora più puliti e con buona distinzione direzionale. Se non siete in possesso di un paio di cuffie gaming, siano esse ufficiali Sony o meno, potete comunque godere di un effetto simil-3D attraverso gli speaker del vostro televisore/monitor, ovviamente a patto che il dispositivo che utilizzate supporti questa modalità.

E veniamo al discorso finale, quello che alcuni di voi probabilmente tengono in maggiore considerazione. Acquistare "da zero" Uncharted: Raccolta L'eredità dei Ladri costa 49.99 Euro, un costo giustificato in parte dal lavoro di ripulitura e potenziamento fatto, ma non dimentichiamo che il multiplayer di entrambi i titoli è stato tolto di mezzo quindi forse un prezzo budget di 39.99 Euro sarebbe stato più equilibrato. Se tuttavia siete in possesso delle versioni fisiche o digitali dei giochi in versione PlayStation 4 l'upgrade vi costerà 10 Euro.

La modellazione poligonale originale era già mostruosa, ma il lifting di queste versioni remastered ha tolto un po' di rughe a Nate, Sully e Sam.

Il discorso purtroppo non vale per chi a suo tempo ha acquistato i giochi in versione fisica ma ha poi deciso (o è stato costretto) ad acquistare una console PS5 digital: in questa situazione diventa infatti obbligatorio l'acquisto della raccolta a prezzo pieno.

8 / 10

Scopri come lavoriamo alle recensioni leggendo la nostra review policy.

A proposito dell'autore

Avatar di Daniele Cucchiarelli

Daniele Cucchiarelli

Contributor

Lavora nel giornalismo videoludico da oltre 11 anni. Anche se tutti quelli che lo conoscono gli hanno consigliato di "trovarsi un lavoro serio", resta sempre fedele al suo primo amore.

Commenti

More Recensioni

Ultimi Articoli