Fallout 3

Attenzione: pericolo di radiazioni.

Versione provata: Xbox 360

Sono nato e cresciuto nel Vault 101, al riparo da un mondo in rovina. Un giorno ho deciso di affrontare il mio destino, al di fuori di qui. E questa è la mia storia...

Ma sì, può essere anche la vostra. Vi basterà soltanto inserire Fallout 3 nella console. Lo abbiamo atteso con impazienza, e possiamo assicurarvi che quella che vi attende è un'esperienza ludica talmente ricca di contenuti che risulta quasi difficile cominciare a raccontarla. Bethesda vi prenderà per mano e vi condurrà... dove volete voi. È semplice. Bisogna solo farsi coraggio, stringere quella mano e lasciarsi trasportare.

Alla base del gioco c'è una ambientazione aperta, enorme e incredibilmente dettagliata. Un mondo fatto di segreti, ambizione, vendetta. Un forte senso di decadenza pervade tutto, attorno a voi avrete le impronte confuse di una intera civiltà allo stremo, ma nonostante tutto ancora vitale, rabbiosa e a suo modo splendida. C'è la sensazione di una indecifrabile umanità da scoprire, con trame e sottotrame che attendono solo di essere vissute.

L'intuitiva interfaccia di gioco, ci consente di organizzarci subito al meglio. Che si tratti di gestire le armi, gli oggetti o le varie abilità, avrete sempre tutto sotto controllo. Il sistema di livellamento seguirà logiche ben definite e chiare, e sarà sempre pronto a premiare le vostre scelte. L'engine di Oblivion ha inoltre subìto innumerevoli miglioramenti, portando ad una fisica di gioco e ad animazioni sicuramente superiori. La sceneggiatura e la recitazione (testi e parlato sono completamente in italiano) risultano abbastanza curati e non sconfinano mai oltre la frequentata soglia dell'indecenza.

Gli storici fan della serie si chiederanno in che modo il team Bethesda abbia saputo rimaneggiare gli elementi creati a suo tempo da Black Isle, ma è bene chiarire che qui parliamo di un titolo nuovo, affidato ad uno sviluppatore diverso e comprensibilmente spinto da esigenze differenti. I passi in avanti rispetto al pur maestoso Oblivion sono evidenti, e per molti giocatori questo sarà più che sufficiente per entrare senza indugio nelle terre desolate del terzo capitolo di Fallout.

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Se non ti dispiace, ti scannerizzo un attimo e poi provo a farti fuori, ci stai? Su, non fare il difficile...

Uno dei punti di forza del titolo è senza alcun dubbio la plausibile genuinità con cui è rappresentato lo scenario post-apocalittico. La guerra nucelare ha straziato ogni cosa, le radiazioni hanno impregnato il mondo intero e il tempo sembra essersi fermato agli anni '50, in una sublime commistione di antico e moderno. Tale premessa rende pertanto possibile avere armi reali (pistole e fucili d'assalto) e armamenti squisitamente futuristici. L'umanità latente in tanta desolazione sarà evidenziata persino tramite alcune stazioni radio locali dedite alla propaganda...

Quella che ci troveremo ad esplorare è dunque una versione alternativa degli Stati Uniti d'America, dove tutto è cambiato pur mantenendo i connotati d'origine. La tencologia, certamente avanzata, ha conservato nell'aspetto tutto il fascino della prima epoca dei transistor. La guerra tra Stati Uniti e Cina ha portato al conflitto nucleare, causando il disastro. Il vostro alter-ego nascerà esattamente 180 anni dopo tale tragedia.

Vi troverete quindi a trascorrere le prime ore di gioco impegnati nella crescita del personaggio, interpretandone l'infanzia e l'adolescenza all'interno del Vault. L'improvvisa scomparsa di vostro padre vi spingerà poi ad uscire allo scoperto, letteralmente, e per la prima volta vi troverete ad ammirare il cielo. Un cielo non propriamente azzurro e limpido... Veicoli distrutti, macerie e costruzioni in disfacimento saranno solo alcuni degli elementi nel variegato e desertico panorama radioattivo.

Le verdi e lussureggianti terre di Oblivion lasciano il posto ad uno scenario in disfacimento. Davanti a voi si allunga il sentiero per Megaton, il primo agglomerato semicivilizzato nei paraggi. Potete da subito avviarvi o decidere di dedicarvi ulteriormente all'ambiente circostante, prendendo familiarità con il gameplay e le abilità del protagonista.

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Il sistema di dialogo è semplice ed elegante. Questo tizio però ci ispira poco. Un vostro cenno e gli facciamo saltare la testa, dai.

I controlli seguono generalmemte gli standard in prima e terza persona, con la possibilità di scegliere a piacere la visuale che preferite. I nemici, prevedibilmente, non si faranno attendere: tenetevi pronti ad affrontare mutanti e altri tipi poco raccomandabili. A questo punto però possiamo finalmente parlarvi del sistema VATS. Ai combattimenti in real time, possiamo infatti affiancare momenti "strategici", nei quali avremo il tempo di selezionare l'avversario con calma e osservare la percentuale di probabilità nell'infliggere i danni. Il tutto richiederà di spendere determinati punti in base all'azione da eseguire, sarà quindi obbligo del giocatore conservare tali punti negli istanti cruciali della lotta, per poi godersi l'elevato impatto cinematografico dei colpi messi a segno.

Con la modalità VATS si entra in pausa: ciò vi permette di scegliere un target tra testa, braccia, gambe e busto dei nemici. Generalmente avrete tre o più colpi prima di tornare all'azione in tempo reale. Bisogna comunque fare attenzione, i punti spesi si rigenereranno lentamente lasciandovi vulnerabili. Inutile dire che la velocità e la frenesia del combattimento in tempo reale richiederanno un sapiente uso del sistema VATS, che spesso si rivelerà decisivo contro i nemici più ostici.

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