Crysis 2 • Pagina 2

Nanotuta 2.0

La novità dell'ambientazione si associa poi al mantenimento di uno dei tratti distintivi del gioco originale ovvero l'uso della nanotuta che, al prezzo di una limitata riserva di energia, permette per brevi periodi di tempo di godere di un netto vantaggio sugli avversari.

Anche se ci sono state alcune modifiche rispetto al passato, le abilità di base rimangono quasi inalterate nell'aumentare le nostre capacità di sopravvivenza in situazioni in cui un soldato normale verrebbe infilato in una body bag nel giro di pochi secondi.

La classica invisibilità ritorna in versione riveduta e corretta visto che, sfruttando la tecnologia mimetica che tutti abbiamo imparato ad apprezzare sul grande schermo nei lungometraggi della serie Predator, permette di muoversi nella quasi totale invisibilità per iniziare eventuali sparatorie da una posizione di vantaggio o arrivare a uccisioni silenziose che preparino lo scontro a nostro vantaggio.

Quando il piombo inizia a volare sul serio è buona cosa passare alla modalità protettiva: a discapito della mobilità, la tuta reagisce attivamente a proiettili di ogni genere aumentando di oltre il 70% la nostra resistenza al danno. Una volta imparato a padroneggiare l'alternanza tra queste due modalità essenziali, avrete tra le mani il gameplay Crysis.

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La nuova versione degli alieni è stupendamente caratterizzata dal punto di vista estetico.

Le altre abilità della nanotuta che in passato erano separate (corsa, salto e potenza muscolare) sono state fuse in un'unica soluzione utile per eludere velocemente il nemico nelle situazioni più critiche e, nel caso del salto, sfruttare elementi e porzioni dello scenario altrimenti inaccessibili a una persona normale. A queste funzionalità se ne aggiungono altre legate alla capacità del visore, in particolare una visione termica utile nelle aree più buie e un'interfaccia tattica che suggerisce la posizione del nemico ed eventuali ripari.

Tanto per non farsi mancare niente, le funzionalità della tuta sono migliorabili col passare del tempo: come le armi sono aggiornabili installando nuovi gadget che ne modificano precisione, potenza di fuoco e maneggevolezza, anche la tuta può essere potenziata perquisendo i cadaveri degli alieni uccisi che possano ampliarne le capacità.

Oltre ai presupposti legati all'uso della tuta e alla nuova ambientazione, Crysis 2 presenta altri elementi degni di nota che caratterizzano le sparatorie, ovvero i nemici che il gioco ci mette contro. Se nel primo Crysis essi erano militari coreani, qui si parla di forze speciali americane (per motivi legati al plot che vi lasciamo il piacere di scoprire da soli) che pattugliano costantemente la zona in cui è atterrata la task force aliena, nella speranza di contenere l'invasione.

Come per i loro predecessori, questi nemici godono di un alto livello di indipendenza e reagiscono in molti modi diversi alla presenza del giocatore, sia nell'attaccare sia nel difendersi, sfruttando le coperture. In generale, soprattutto al livello di difficoltà veterano, sono ossi durissimi per la capacità che hanno di operare in gruppo, obbligando a un uso molto intenso della tuta.

Qualche volta si vanno a cacciare in situazioni senza via di scampo a causa delle loro routine di pattugliamento attivo, ma è indubbio come la loro autonomia li renda avversari migliori delle tonnellate di nemici scriptati che in generale popolano gli FPS moderni.

Gli alieni dal canto loro, come nel primo Crysis, pongono una minaccia diversa: oltre a essere stati splendidamente ridisegnati e resi più vari rispetto ai loro predecessori come movimento e armamenti, seguono la filosofia dello scontro diretto più sulla loro velocità di spostamento e resistenza al danno, che non sul numero.

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I Ceph tentacolari sono i nemici più frequenti. Ricordatevi di perquisirli per sbloccare nuove funzionalità della tuta.

In questo caso le tattiche stealth servono a poco e bisogna fare affidamento sulla brutale potenza di fuoco che deriva da un uso accurato dell'armamento a disposizione e dei relativi potenziamenti, e rende gli scontri con i Ceph meno vari ma brutalmente adrenalinici. Si tratterà di una rielaborazione di quanto visto in precedenza, ma il gameplay di Crysis 2 ci ha lasciato decisamente soddisfatti: che si giochi su PC o console, l'approccio generale è molto impegnativo e per risolvere situazioni particolarmente ingarbugliate l'attacco a testa bassa è una procedura decisamente sconsigliata.

Quando ci si avvicina a uno scontro particolarmente impegnativo l'approccio migliore è quello di studiare preventivamente l'ambiente e di cercare percorsi di aggiramento che mettano in condizione di sfruttare le capacità della nanotuta per cogliere i nemici impreparati.

La gradita reintroduzione della possibilità di sporgersi, in concomitanza con l'uso frequente di granate, esplosivi C4 con cui allestire trappole e di un sacco di trucchetti relativi ai gadget di armi e tuta, rendono Crysis 2 un eccellente sparatutto singleplayer sotto tutti i punti di vista anche se non si può considerare innovativo rispetto a quanto fatto in passato da Crytek o dalla concorrenza.

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Matteo Lorenzetti

Matteo Lorenzetti

Redattore

Dopo dieci anni di The Games Machine, approda finalmente alla redazione di Eurogamer.it. Onnivoro per quanto riguarda i generi, predilige sparatutto, giochi di guida ed RTS.

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