Uncharted: The Nathan Drake Collection - recensione

Sony non fa sconti...

Eccoci di nuovo qui, a parlare dell'ennesima raccolta di giochi vecchi, rimasterizzati per girare sulle console attuali. Non ci soffermeremo a parlare del fenomeno delle rimasterizzazioni (ormai abbiamo speso fiumi di parole al riguardo, e la risposta finale spetta comunque ai giocatori e ai loro portafogli), ma ci concentreremo sul lavoro svolto dal team Bluepoint Games con la trilogia di Uncharted, originariamente uscita su PlayStation 3.

Quando ci si trova di fronte a operazioni di questo tipo gli elementi da tenere d'occhio sono fondamentalmente due: la qualità della rimasterizzazione, e il rapporto con il prezzo di vendita. Sotto entrambi i punti di vista, la Rare Replay uscita poche settimane fa su Xbox One ha settato uno standard altissimo, mostrando a tutti come dovrebbe essere realizzata una raccolta da sogno.

Questa non è la prima rimasterizzazione in casa Naughty Dog. Già con The Last of Us il lavoro svolto fu piuttosto buono, ma a quanto pare, almeno sul fronte tecnico, la Nathan Drake Collection alza ulteriormente l'asticella, probabilmente anche a causa della maggior differenza di qualità tra le fonti originali e il prodotto finale.

I tre capitoli di Uncharted ritoccati da Bluepoint Games si distinguono per un comparto tecnico impressionante, che migliora sotto ogni punto di vista quanto apprezzato in passato. La qualità e la pulizia delle texture, la fluidità dell'immagine, l'aumento della risoluzione e tutta una serie di interventi tecnici più o meno evidenti hanno giovato moltissimo ai tre giochi presenti nella raccolta.

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Il primo capitolo è quello che ha maggiormente beneficiato delle migliorie al comparto tecnico. Alcune animazioni, tuttavia, sono invecchiate abbastanza male.

Per ovvi motivi, a beneficiare maggiormente del lifting operato dagli sviluppatori è stato Drake's Fortune, il primo capitolo della saga, uscito quando la PlayStation 3 era ancora giovane e acerba. La maggior potenza di calcolo della PlayStation 4 ha permesso agli sviluppatori di eliminare il fastidioso tearing che caratterizzava il titolo originale, di ancorare il frame rate a 60 fps quasi sempre costanti e, come se non bastasse, a migliorare perfino il gameplay intervenendo sul sistema di controllo.

In questa nuova versione, i controlli di Drake's Fortune (così come quelli degli altri titoli della raccolta) sono decisamente più fluidi e reattivi, al punto da rendere l'esperienza molto più gradevole e convincente, soprattutto durante le numerose sparatorie. Per rendere tutto più omogeneo, inoltre, i controlli sono stati omologati in tutti gli episodi, aggiungendo a Drake's Fortune opzioni originariamente assenti (come la gestione del lancio delle granate, per esempio).

In questa nuova incarnazione, le tre avventure di Nathan Drake godono di una maggior profondità di campo e, soprattutto, di un sistema di illuminazione ben più evoluto, che dona alle ispirate ambientazioni che il cacciatore di tesori si trova ad affrontare durante i suoi viaggi in giro per il mondo, un fascino tutto nuovo.

Nonostante l'ottimo lavoro, comunque, qualche sbavatura qua e là è ancora presente, con occasionali fenomeni di pop-up (in particolar modo della vegetazione) e qualche lievissima incertezza nella fluidità dell'immagine. La gestione dei filmati di intermezzo è stata completamente rivista attraverso nuovi algoritmi, ma nonostante tutto in alcune scene è ancora evidente una compressione eccessiva, probabilmente dovuta a un problema di gestione dello spazio su disco. D'altra parte stiamo pur sempre parlando di tre giochi che, nella loro versione originale, erano contenuti in altrettanti Blu-Ray.

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Purtroppo non abbiamo avuto modo di ascoltare il doppiaggio italiano, che comunque sarà presente nella versione del gioco in vendita nei negozi.

Il lavoro di Bluepoint Games, comunque, non si è limitato al miglioramento del comparto tecnico. Per rendere la raccolta appetibile anche a chi ha già avuto il piacere di godersi le avventure di Nathan Drake su PlayStation 3, gli sviluppatori hanno aggiunto l'immancabile Photo Mode (perfetto per rendere giustizia agli scorci più ispirati delle splendide ambientazioni), un nuovo livello di difficoltà assolutamente Brutale (sbloccabile solo dopo aver completato il gioco a modalità Crushing) e, per la gioia di chi ama mettersi alla prova, magari in diretta su Twitch, la modalità speed run.

C'è anche spazio per i giocatori meno esperti, che magari vogliono semplicemente godersi la storia e gli enigmi, senza doversi necessariamente confrontare con sparatorie troppo difficili. Per questa fetta specifica di utenti è stata inserita la modalità esploratore, che pone molta più enfasi verso il lato "turistico" e avventuroso, rendendo i combattimenti una mera formalità.

L'ultima aggiunta riguarda la possibilità di cambiare la skin del personaggio principale, scegliendo fra quelle di moltissimi altri personaggi del gioco, inclusa la versione obesa di Nathan, che tanto abbiamo amato nel multiplayer di Uncharted 3.

Parlando del multiplayer, la modalità non è stata inserita nella raccolta, a differenza di quanto era accaduto con The Last of Us. Al suo posto, gli sviluppatori hanno preferito garantire agli acquirenti della Nathan Drake Collection, la possibilità di partecipare alla beta multiplayer di Uncharted 4, quando questa verrà resa disponibile a dicembre.

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Uncharted 3 era tecnicamente splendido già su PlayStation 3, ma grazie alle modifiche apportate in questa versione, brilla ancora di più!

Sul fronte audio è possibile apprezzare la rimasterizzazione in 7.1 della colonna sonora originale (ascoltare i temi dei tre giochi fa ancora oggi venire i brividi). Non possiamo dire nulla in merito al doppiaggio italiano, invece. La copia del gioco fornitaci da Sony, infatti, era priva di tale opzione (pur mettendo a disposizione i sottotitoli), ma ci è stato assicurato che tutte le copie che verranno vendute al day one includeranno anche la traccia italiana, con l'ottimo doppiaggio già apprezzato su PS3. A causa di questo disguido, purtroppo, non siamo in grado di dirvi se sarà ancora presente il cambio di doppiatrice che aveva coinvolto il personaggio di Elena.

Dati alla mano, il lavoro svolto dagli sviluppatori per questo pacchetto è sicuramente lodevole, ma va anche detto che il rapporto qualità/prezzo non è certo dei migliori. Paragonando l'offerta della Nathan Drake Collection a quella della Rare Replay, non si può non notare l'enorme differenza tra i due approcci alla medesima operazione.

La raccolta uscita per Xbox One, infatti, offriva per appena 30 euro una quantità incredibile di titoli, molti dei quali appartenenti a un passato remoto, ma con tanti altri ben più recenti e trattati con estrema cura in fase di rimasterizzazione. Il tutto impreziosito da un menu eccezionale e carico di stile.

La Nathan Drake Collection, dal canto suo, offre tre esperienze single player ricche e di altissimo livello, trattate con i guanti bianchi dai ragazzi di Bluepoint Games, ma comunque ben più limitate in termini di varietà e longevità. Tutto questo viene venduto a prezzo pieno, una richiesta economica sostanziosa rispetto a quanto offerto dal pacchetto.

Il punto di riferimento per le raccolte di giochi rimasterizzati, quindi, rimane ancora l'incredibile Rare Replay. La Nathan Drake Collection, tuttavia, è un ottimo modo per recuperare tre splendidi giochi, per tutti coloro che non hanno avuto modo di goderseli nella loro versione originale su PlayStation 3.

8 /10

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Riguardo l'autore

Filippo Facchetti

Filippo Facchetti

Redattore

Filippo Facchetti è un rispettabile nerd da sempre appassionato di "giochini elettronici". Prima di approdare a Eurogamer scrive per importanti riviste di settore e conduce programmi TV dedicati all'intrattenimento digitale.

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