Injustice 2: Legendary Edition - recensione

Secondo round per il capolavoro dei NetherRealm Studios.

Dopo aver stravinto il primo round, con una prestazione convincente, figlia di un roster trasbordare, di un gameplay affinato sin nei minimi dettagli e di una longevità garantita da un nutrito numero di modalità differenti, Injustice 2 torna a concederci il bis, con una Legendary Edition pronta a far capitolare gli ultimi indecisi e a risucchiare nel vortice anche coloro che un anno fa, per un motivo o l'altro, non colsero al volo l'offerta di NetherRealm Studios.

Partiamo, dunque, dalle certezze, da quello che non è affatto cambiato e che, a distanza di tempo, si riconferma attualissimo e funzionale. Il sistema di combattimento, parzialmente ereditato da Mortal Kombat X, caratterizzato da tempi di gestione delle mosse relativamente prolungati, dalla dose massiccia di juggling e dall'interazione con lo scenario, si dimostra ancora oggi malleabile, profondo, perfettamente in grado di stuzzicare i videogiocatori dalle spiccate doti tattiche.

Il ritmo vagamente più blando, rispetto a concorrenti del calibro di Street Fighter V, ha il duplice vantaggio di non scoraggiare i neofiti, che persino nelle fasi più concitate avranno comunque modo di avere chiara la situazione, permettendo agli smaliziati, al contempo, di architettare controffensive e strategie per mettere alle corde l'avversario.

L'arsenale consegnato nelle mani degli utenti di Injustice 2: Legendary Edition , del resto, è ampissimo. Al di là delle combo più disparate, spiccano le mosse con cui scagliare l'avversario contro alcuni elementi dello scenario, prese di ogni tipo e le Special, tecniche attivabili solo dopo aver riempito la relativa barra, tanto scenograficamente spettacolari, quanto in grado di ribaltare completamente le sorti di uno scontro.

La Legendary Edition, sotto questo profilo, non cambia assolutamente nulla, rivelandosi un picchiaduro ideale per iniziarsi al genere, soprattutto se si è fan dei comic della DC, ma anche per migliorarsi costantemente in vista di innumerevoli sfide online. Laddove questa edizione rincara la dose è dal punto di vista contenutistico, già punto di forza della versione originale. Torna, tanto per cominciare, la modalità storia, che prosegue la narrazione dal capitolo precedente. Superman, ancora imprigionato dopo essere stato sconfitto da Batman, viene liberato per far fronte alla minaccia planetaria rappresentata da Brainiac, storico villain dell'universo DC, intenzionato ad annettere anche il pianeta Terra al suo museo cosmico in miniatura.

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Grazie al nutrito numero di opzioni con cui si può giocare, chiunque può imbastire anche online il torneo che più preferisce, escludendo all'occorrenza alcuni equipaggiamenti e arene.

Di fronte ad una minaccia del genere, il Cavaliere Oscuro è costretto a scendere a patti con l'acerrimo nemico kryptoniano, alleanza che, tuttavia, non sarà indolore o esente da scossoni. La trama, come da tradizione in casa NetherRealm Studios, si dipana attraverso numerose cut-scene, al termine delle quali ha luogo l'incontro vero e proprio che, per l'appunto, presuppone sfidanti predeterminati, interessante espediente che, oltre a garantire la coerenza della narrazione, spinge l'utente a prendere dimestichezza con la maggior parte del roster del gioco.

Roster che, tra le altre cose, propone tra le sue fila tutti i personaggi rilasciati tramite DLC nel corso dei mesi. Cappuccio Rosso, controverso alleato di Batman; Atomo, capace di rimpicciolirsi a piacimento grazie alla sua cintura; Black Manta, storica nemesi di Aquaman; Starfire, potente guerriera dei Teen Titans; Darkseid; tra i villain più potenti dell'universo DC; Leonardo, membro delle Tartarughe Ninja; Hellboy, che non ha certo bisogno di presentazioni; ma anche Sub-Zero e Raiden, direttamente da Mortal Kombat, sono le new entry che ampliano ulteriormente il già esteso elenco di lottatori disponibili in Injustice 2.

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I più esperti di fumetti, andranno in brodo di giuggiole a mano a mano che sbloccheranno skin storiche dei loro supereroi preferiti.

Meno d'impatto le aggiunte che coinvolgono le modalità proposte, dal momento che si riassumono e si consumano in una rinnovata modalità allenamento, ben più accorta e attenta a seguire passo dopo passo l'utente nell'apprendimento di tutti i comandi. Del resto, Injustice 2 non aveva certo bisogno di ulteriore carne sul fuoco. Oltre ai tornei, online e non, oltre all'immancabile arcade, da completare con l'eroe che più si preferisce, passerete molto tempo con il Multiverso, una serie di stage che propongono sfide particolari, spesso influenzate da specifici bonus e malus, che ricompenseranno l'utente con un altissimo quantitativo di indumenti e gadget, alcuni dei quali introdotti dalla Legendary Edition, con cui personalizzare i propri beniamini, sia dal punto di vista squisitamente estetico, sia donandogli nuove abilità o incrementandone i punti di forza.

Injustice 2: Legendary Edition è la versione potenziata e corretta di un picchiaduro che già un anno fa rasentava la perfezione. Contenutisticamente immenso, impreziosito da una modalità storia coinvolgente ed elettrizzante per qualsiasi fan della DC, propone un combat system profondissimo, adatto a qualsiasi palato. Se siete appassionati al genere e non ne avete approfittato già all'epoca, non avete un motivo valido per non accaparrarvene una copia.

9 /10

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Riguardo l'autore

Lorenzo Fazio

Lorenzo Fazio

Redattore

Lorenzo Fazio non ha mai smesso di giocare sin dai tempi del Master System. Ha così cercato di unire l’utile al dilettevole, inventandosi giornalista videoludico. Qualcuno ci è cascato: scrive per importanti testate del settore da quasi una decina di anni.

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