La serie di Sid Meier's Civilization, nonostante sia sempre stata relegata all'ambiente PC, non ha bisogno di presentazioni. Sin dai suoi albori Civilization ci ha dato la possibilità di essere uno dei grandi condottieri del passato e di esercitare un potere assoluto grazie al quale condurre il proprio popolo dalla preistoria alla conquista dello spazio.

Partendo da un semplice villaggio e un soldato, i giocatori più abili saranno in grado di costruire imperi sconfinati, eserciti imbattibili e mandare in orbita i primi coloni spaziali. Il tutto modificando di volta in volta la storia.

Le piramidi possono essere costruite a Roma così come la Grande Muraglia può proteggere i confini vichinghi dalle invasioni barbariche. C'è persino la possibilità che Gandhi, nella realtà uno dei più fulgidi simboli di pace e fratellanza, nel gioco si trasformi, per via di un bug ormai divenuto leggenda, nel più guerrafondaio tra i leader. In questo modo ogni partita reinventa sé stessa e si gioca sempre a metà strada tra il rigore storico e la fantasia più sfrenata.

Il substrato storico e il ritmo compassato tipico degli strategici a turni hanno sempre etichettato la serie di Civilization come inadatta ad un pubblico più casual, solitamente equiparato a quello console. Per questo motivo, ad un certo punto, 2K e Firaxis Games avevano deciso di creare una versione di Civ snellita, chiamata Revolution, con l'intento di allargare il proprio bacino d'utenza.

Il risultato sono stati due capitoli (il secondo solo per iOS) per la verità non del tutto riusciti, per via di meccaniche diluite e di un design molto caricaturizzato, ma che hanno insegnato a Firaxis alcuni elementi che avrebbero poi reso Civ V e VI le necessarie evoluzioni di una serie che rischiava di rimanere ancorata per sempre nella sua nicchia di super appassionati.

Rendere ogni unità unica, oltre che studiare l'interfaccia in modo da rendere la gestione dell'impero più fluida, ha consentito di semplificare non il gioco ma la lettura dello stesso, ampliando in questo modo il numero di persone in grado di avvicinarsi alla serie ed appassionarsi ad essa.

10 anni dopo la "Rivoluzione" Firaxis ci riprova, solo che questa volta ad arrivare su console non è una versione ad hoc ma l'intero sesto capitolo in tutta la sua magnificenza. Aspyr Media, società specializzata nella conversione per Mac e iOS dei più famosi brand, si è dimostrata un partner affidabile per 2K, realizzando una versione del gioco che è andata oltre le nostre più rosee aspettative.

Se portare Civ VI su iPad o iPhone ormai non è più un grosso problema, vista la potenza di calcolo raggiunta da questi dispositivi, diverso è sfruttare pienamente le potenzialità di una macchina meno performante e molto più peculiare come Nintendo Switch.

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Il gioco arriva su Switch in formato vanilla, ovvero senza l'espansione uscita qualche mese fa.

Per ottenere questo risultato lo sviluppatore ha dovuto inevitabilmente sacrificare alcuni elementi. Innanzitutto non sono presenti molte delle opzioni online disponibili nel gioco originale. L'unica modalità disponibile è quella nella quale si può affrontare una partita contro un avversario umano in rete locale.

Inoltre non si possono imbastire le partite più hardcore del gioco, quelle con le mappe più grandi, piene di unità e che durano una vita. Nonostante questo i tempi di caricamento, soprattutto quello iniziale, sono piuttosto lunghi e i turni più avanzati durano qualche dozzina di secondi.

Fortunatamente, però, mentre Switch calcola le mosse degli avversari saremo liberi di esplorare la mappa, osservare gli spostamenti degli imperi nemici e vedere il territorio attraverso i diversi strumenti di analisi a disposizione. In questo modo si potranno sfruttare questi tempi morti per pianificare i turni successivi.

Per il resto il gioco è esattamente come lo possiamo trovare su PC (e iOS), fatto salvo che non è stata inclusa l'ultima, ma non fondamentale, espansione Rise & Fall.

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Pur con qualche effetto grafico in meno, il gioco è piacevole da vedere.

In altre parole si tratta di uno dei più rifiniti, modellabili e profondi strategici a turni 4X presenti sul mercato. Un genere non particolarmente di moda su console ma che si sposa magnificamente con Switch e il suo modo ibrido di intendere il videogioco.

Basterà spegnere la console e la partita rimarrà lì ad attenderci, non importa che sia per una notte o mentre si passa da un mezzo di trasporto al successivo. Inoltre Aspyr ha pensato di non limitare il sistema di controllo ad una sola scelta.

Senza i Joy-con inseriti sarà possibile controllare Sid Meier's Civilization VI in maniera analoga a quanto si fa su iPad, ovvero sfruttando solamente lo schermo tattile della console. In alternativa si potranno utilizzare i tasti dei controlli tradizionali, intelligentemente mappati per offrire comode scorciatoie tra le varie opzioni di gioco.

Mouse e tastiera sono ancora il metodo più comodo di gestione di un impero ma la precisione garantita dal gamepad, a nostro avviso, rende questo metodo persino preferibile a quello touch.

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Aspyr Media ha creato un sistema di scorciatoie in grado di rendere i controlli con il gamepad veloci e precisi.

Anche dal punto di vista dell'ottimizzazione tecnica il team di sviluppo ha fatto un ottimo lavoro. Non solo Sid Meier's Civilization VI è piacevole da vedere, ma raramente abbiamo assistito a rallentamenti durante la navigazione dell'impero e solo una volta il gioco si è chiuso per via di un errore.

Ovviamente quella per console Nintendo è la versione meno brillante dal punto di vista grafico ma la godibilità dell'esperienza non ne risente assolutamente. Eccellente il lavoro svolto sotto il profilo audio, con musiche ispirate, un discreto doppiaggio in Italiano e tanti diversi effetti sonori personalizzati per ogni civiltà e ogni unità.

Complimenti quindi a Firaxis e Aspyr Media per l'ottima conversione di uno dei migliori 4X in circolazione. Un genere che si sposa perfettamente con Switch e che va ad ampliare ulteriormente il già vasto catalogo a disposizione sulla console. Una conversione che sfrutta sì i controlli touch di Switch, ma che è perfettamente giocabile anche con il pad.

Non ci stupirebbe, quindi, che a breve Sid Meier's Civilization VI sia annunciato anche su PS4 e Xbox One. Su quest'ultima macchina, oltretutto, si potrebbe persino pensare all'uso di mouse e tastiera. Detto questo, scusateci ma abbiamo ancora un altro turno da giocare!

9 /10

Riguardo l'autore

Luca Forte

Luca Forte

Redattore

Luca si divide tra la gestione del ruspante VG247.it e l'infestare Eurogamer con i suoi giudizi sui giochi sportivi, Civilization, Fire Emblem, Persona e Football Manager. Inviato d'assalto, si diverte a rovinare le anteprime video dei concorrenti di tutto il mondo in modo da fare sembrare le sue più belle.

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