Dopo sette lunghi anni dal suo esordio nel lontano 2012, La saga di The Walking Dead firmata Telltale volge al termine, purtroppo non nella migliore delle occasioni, con lo studio originale che ha chiuso i battenti e con il subentro di Skybound Games corso in soccorso per portare a termine l'opera. Ritorno a Casa però è finalmente uscito, ed è giunta l'ora di collocare l'ultimo tassello di questo puzzle.

Basterà guardare per intero il consueto riepilogo iniziale per capire quale sarà la tematica principale di questo capitolo conclusivo: il personaggio di AJ, il suo particolare rapporto con Clem e le conseguenze che le nostre azioni e scelte hanno avuto sul suo carattere durante la sua crescita. E questa percezione non farà che venire costantemente confermata, durante la circa ora e mezza necessaria a completare l'episodio, dove AJ dovrà compiere tra le scelte più ardue in tutta la sua vita, basando queste decisioni non soltanto sul suo istinto, ma soprattutto sugli insegnamenti e sui valori che abbiamo saputo trasmettergli nei capitoli precedenti. Alcune di queste saranno drastiche, ma ciò riesce a dare un senso di completezza al giocatore che negli ultimi anni ha avuto la possibilità vedere questo legame, quello tra Clem e AJ, evolversi secondo le proprie decisioni.

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In quest'ultimo episodio la narrazione ruota attorno al personaggio di AJ.

Se questo particolare sviluppo risulta riuscito, un discorso simile però, non si può certamente fare per tutti gli altri personaggi. Molti di questi non tornano nemmeno in questo episodio, se non in qualche frangente in cui non è possibile interagire, venendo quindi a mancare una naturale conclusione in alcuni rapporti. Violet e Louis condividono un fato in un certo senso incerto. Ancora più degli altri personaggi, il loro ruolo in Ritorno a Casa dipende dalle decisioni effettuate in passato, rendendo talvolta difficile ricordare quali scelte si fossero compiute. Altri personaggi ancora, invece, come Tenn e James, condividono una fine indegna, causata da inspiegabili cambiamenti comportamentali che, seppur in linea con l'indole dei soggetti, reagiscono in maniera imprevista, vanificando il loro sviluppo.

L'aspetto meno riuscito però di questo finale, è il ritmo imposto alla narrazione, che risulta eccessivamente scostante e che vanta la capacità di uccidere brutalmente forse il momento più toccante di tutta la storia. La maggior parte delle fasi di gioco "attive" è concentrata nella prima metà dell'episodio, creando quindi un disequilibrio tra il giocare e il guardare, il che non sarebbe un problema se non fosse che alcune sequenze sembrano inserite soltanto per aumentarne la durata. La parte peggiore sta però nel finale vero e proprio, che dopo un climax sentimentale sempre più crescente, dove si riesce a percepire la sensibilità del momento, arriva un colpo di scena, tanto inaspettato quanto indesiderato, che per quanto potrà pure essere apprezzato da alcuni giocatori, rovina quel particolare momento, sapientemente costruito nella mezz'ora precedente.

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La storia di Clem volge finalmente al termine ed è giunto per lei il momento di riposare.

La scelta delle musiche è perfetta, con brani in grado di sottolineare adeguatamente l'intensità e la sensibilità di alcuni passaggi, coinvolgendo completamente il giocatore in questa fase conclusiva. Sfortunatamente però, almeno nella versione PS4 base, sotto il profilo tecnico non se la cava altrettanto bene, con il framerate che cala parecchio e che rende spesso frustranti le poche sequenze in cui bisogna attivamente interagire con gli eventi.

Ritorno a casa mette la parola fine a questa saga, con un degno epilogo alle vicende di Clementine e AJ, ma in un capitolo non particolarmente godibile per il giocatore. Alcune chiusure risultano forzate, il ritmo degli eventi è fin troppo scostante e la sensazione è che in un capitolo, già leggermente più breve degli altri, siano state appositamente introdotte sezioni con il solo scopo di allungarne la longevità, ma con un risultato non particolarmente apprezzabile. E' inevitabile chiedersi come sarebbe finito se il team di Telltale fosse riuscito a concluderlo per tempo, ma questo abbiamo ed è inutile rivangare al passato.

6 /10

Riguardo l'autore

Manuel Santangelo

Manuel Santangelo

Redattore

Manuel inizia in tenera età sulla prima Playstation, per poi spostarsi su PS2 e Xbox. Appassionato di sparatutto, s'affeziona a titoli quali Halo e Metal Gear Solid. Apprezza quasi ogni genere e negli ultimi anni inizia a creare contenuti su YouTube, anche per Eurogamer.it.

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