Perché Harry Potter: Wizards Unite non include la competizione fra le Case? - intervista

Si torna a scuola.

Durante l'ennesima serata afosa a Los Angeles, ci siamo trovati a girovagare per una grigia città dai tetti innevati sorseggiando una strana birra frizzante. Perché? Beh, eravamo all'evento di lancio del nuovo gioco di Niantic (i creatori di Pokémon Go), Harry Potter: Wizards Unite che, dopo un periodo di beta in Australia e Nuova Zelanda, è finalmente sbarcato negli Stati Uniti ed in Europa.

Gran parte del gameplay è rimasto simile a ciò che avevamo visto in un nostro precedente hands-on lo scorso marzo, e molti degli aspetti essenziali del gioco (come le fortezze e la rigenerazione presso le locande, essenziale per recuperare energia magica), sono ancora tristemente bloccati. Prima di provare ancora una volta il titolo, però, ci siamo fermati a parlare con l'executive producer di WB Games San Francisco, Mary Casey, a cui abbiamo chiesto delucidazioni sugli alberi delle abilità, sui miglioramenti apportati al framework di Pokémon Go e, cosa più importante, sul perché la competizione tra le Case non è un elemento importante, nel gioco.

Eurogamer:Harry Potter: Wizards Unite sarà rilasciato gradualmente nelle varie regioni, in modo simile a quanto fatto con Pokémon Go?

Casey:Sì, il gioco è attualmente live in Nuova Zelanda e in Australia ed è appena arrivato negli Stati Uniti e in Europa. Presto, però, lo porteremo anche in altre parti del mondo.

Eurogamer:Sapete già quali saranno le prossime regioni in cui sarà rilasciato?

Casey:Non abbiamo ancora annunciato il nostro piano per il lancio nelle varie nazioni del mondo. Al momento ci stiamo concentrando per far sì Wizards Unite funzioni al meglio nelle regioni in cui è già disponibile.

Eurogamer:L'altra notizia entusiasmante è stata l'annuncio degli eventi in stile Pokémon Go Fest anche per Wizards Unite. Inizierete negli Stati Uniti o in Europa?

Casey:Non abbiamo ancora annunciato date o location per questo tipo di eventi ma ne siamo davvero entusiasti. Niantic, come saprete, è stata pioniera di queste manifestazioni che fondono il mondo reale e quello del videogioco. Tutti i membri del team di Wizards Unite sono elettrizzati da questa prospettiva.

Eurogamer:Questi eventi funzioneranno come i Pokémon Go Fest? Per esempio, fornirete oggetti e contenuti esclusivi alle persone che vi parteciperanno?

Casey:Al momento non possiamo rilasciare dettagli sullo svolgimento dei festival ma posso assicurarvi che chi deciderà di partecipare si divertirà parecchio. Non vediamo l'ora di entrare in contatto con la nostra community e ringraziarli per aver supportato il gioco.

Eurogamer:Puoi spiegarci come funzionerà il sistema di monetizzazione? Ovviamente ci saranno parecchi elementi da personalizzare ma come sarà influenzato il gameplay dalla monetizzazione? Come farete ad assicurarvi che il tutto rimanga bilanciato?

Casey:Il gioco è completamente gratuito da scaricare e da giocare. Ci sono delle microtransazioni al suo interno ma abbiamo posto particolare attenzione affinché ciascun elemento sia accessibile a tutti i nostri giocatori, in modo da mantenere il gioco equo e bilanciato. Se qualcuno volesse velocizzare alcuni passaggi può fare affidamento su qualche microtransazione ma possiamo garantirvi che Wizards Unite è assolutamente giocabile anche senza spendere nulla.

Eurogamer:Quindi, per essere chiari, è possibile guadagnare tutti gli oggetti dello shop che influenzano il gameplay, semplicemente giocando?

Casey:Sì, si può guadagnare ciascun contenuto del gioco.

Eurogamer:Ci sono parti del gioco che possono essere giocate in casa? In Pokémon Go bisogna uscire per fare qualsiasi cosa ma qualcuno ha ipotizzato che sarebbe bello curarlo anche stando in casa.

Casey:Sì, assolutamente, adoro il mio divano! Oltre le ovvie opzioni di personalizzazione, si possono creare le pozioni ovunque e in qualsiasi momento, si possono aprire le Passaporte nel comfort della propria abitazione e tanto altro. Naturalmente, il focus del gioco rimane quello fondamentale dei giochi Niantic ovvero la necessità di uscire, fare esercizio all'aria aperta ed esplorare il vicinato ma ci sono anche tante cose che si potranno fare quando non avrete la possibilità di uscire di casa.

Eurogamer:Potresti spiegarci un po' meglio come funzionano le pozioni e la loro creazione? Qualcuno, durante la beta in Nuova Zelanda, ha chiesto come realizzare i distallati rinvigorenti o quelli aguzza-ingegno (lo sappiamo, è piuttosto specifica come domanda).

Casey:Ci sono tante pozioni differenti. Si possono realizzare collezionando gli ingredienti che è possibile reperire nel mondo e, dopo l'ultimo aggiornamento, è addirittura possibile andare nelle serre per acquisire gli ingredienti utili alla creazione dei distillati. Si possono anche piantare e far crescere alcune piante, utilizzando semi e acqua in modo da avere tutto ciò che vi serve nel momento opportuno. Una volta che avrete raccolto tutto il necessario dovrete inserirlo in un calderone e attendere un certo quantitativo di tempo.

Sentitevi liberi di interagire con la pozione mentre viene preparata magari scuotendo il telefono o agitandolo… ma preparatevi alle conseguenze! Ad ogni modo, quando la pozione sarà pronta, in base alla sua tipologia potrà essere utilizzata in vari momenti del gioco. Molti dei distillati vi conferiranno dei bonus in termini di Esperienza, di Salute durante le battaglie o per abbassare la difficoltà di certi incontri casuali. Se andrete nella sezione dedicata alla creazione delle pozioni, sul lato destro del menu, troverete una lista di tutti i distillati, del loro effetto, degli ingredienti necessari alla creazione e anche un po' di lore riguardante ciascuno di essi. Se vi piace la botanica, troverete pane per i vostri denti.

Eurogamer:Questo se sei un Tassorosso!

Casey:Ehi! Non c'è niente di male a essere un Tassorosso!

Eurogamer:I Tassorosso non hanno una buona reputazione. Comunque, avete trovato un modo di bilanciare le grandi città e i piccoli paesi? Sotto questo aspetto i giocatori di Pokémon Go hanno avuto qualche difficoltà.

Casey:Assolutamente! È un elemento su cui stiamo lavorando intensivamente e, a tal proposito, vorrei ringraziare i giocatori della Nuova Zelanda e dell'Australia perché i loro feedback è stato importantissimo per distribuire al meglio i punti di interesse, gli ingredienti e altri elementi sulla mappa. Speriamo davvero che chiunque decida di giocare a Wizards Unite possa avere un'esperienza bilanciata e divertente, perciò facciamo sempre parecchio affidamento sulle opinioni della community.

Eurogamer:Potresti farci un esempio di meccanica progettata per eliminare il problema?

Casey:Sì, beh, una delle cose che abbiamo progettato per questo gioco è una feature che chiamiamo “Punti di Riferimento”. Ciò che fanno i punti di riferimento è essenzialmente prendere punti di interesse del mondo reale e creare aree intorno a dove diversi tipi di oggetti saranno più comuni. Quindi, in sostanza, alcuni luoghi nelle aree urbane saranno densi in alcuni tipi di contenuti mentre altri luoghi nelle aree suburbane o rurali ne avranno altri. Con ciò incoraggiamo le persone ad esplorare e ad andare in aree diverse, ma evitiamo anche di creare zone più ricche ed altre meno ricche. Ognuno avrà qualcosa da incontrare, a cui lanciare incantesimi o da raccogliere.

Eurogamer:Probabilmente, molti vi avranno già fatto questa domanda ma correremo il rischio. Avete deciso di eliminare dal gioco una delle parti fondamentali dell'universo di Harry Potter: la competizione tra le Case. Perché avete preso questa decisione?

Casey:Le Case sono uno degli elementi più iconici dell'universo di Harry Potter, è vero. Io, ad esempio, sono una Serpeverde radicata, nata e cresciuta, non cambierei Casa per nulla al mondo. Allo stesso tempo, però, voglio avere la possibilità di giocare con chiunque! Voglio poter giocare con voi, con il ragazzo laggiù, con mio figlio, con mio marito, con i miei nipoti e con tutti gli altri, anche se siamo di Case differenti. Tutti abbiamo un ruolo da giocare, è quella la cosa davvero importante. La storia di Harry Potter è sempre stata basata sulla diversità, sulla collaborazione di persone con diverse abilità e differenti background. Gli amici di Harry erano molto diversi: Hermione e Ron avevano abilità molto differenti ma anche Neville e Luna. Non volevamo escludere nessuno dal nostro gioco, vogliamo unire le persone, farle collaborare tra loro. Per questo abbiamo deciso di eliminare la competizione e permettere a giocatori provenienti da diverse Case di collaborare per avere la meglio sulla calamità in arrivo.

Eurogamer:All'interno del gioco c'è molta collaborazione, quindi, ma ci sono anche elementi competitivi in HPWU?

Casey:Ci basiamo molto sul lato cooperativo, crediamo che sia una parte fondamentale della filosofia su cui si basano i libri ma vogliamo anche creare un gioco che sia divertente e appassionante.

Eurogamer:Quanto potranno essere personalizzate le build dei giocatori tramite gli alberi delle abilità? Quanto potranno variare?

Casey:Potranno variare parecchio! Abbiamo creato le classi per supportare differenti stili di gioco. Le build potranno essere molto varie anche se entrambi impersoniamo un professore: potremmo aver intrapreso percorsi diversi ed avere un carattere dissimile. Il nostro obiettivo è quello di aggiungere nuove sfide, nuove abilità nell'albero e tanto altro nei mesi a venire. Speriamo che i giocatori trovino Wizards Unite divertente ed interessante e che vogliano passarci molto tempo!

Eurogamer: Sarà possibile investire punti abilità in classi differenti?

Casey:Sì. Anche se avete investito punti in una delle classi (Auror, professore o magizoologo), potrete cambiare classe e spendere punti nella nuova. Sarà necessario ricominciare da zero ma non perderete i progressi fatti in precedenza. Quindi, se sviluppate tre quarti dell'albero dell'Auror e poi decidete di diventare Professore, ripartirete da zero; ma se successivamente tornerete ad essere Auror, ritroverete tutti i progressi fatti. Dovrete solo scegliere lo stile di gioco che più si adatta a voi.

Eurogamer:Per quanto riguarda la storia, ci avete detto che la narrativa si evolverà nel corso degli anni. Ci stavamo chiedendo quanto rimarrete fedeli al canone di Harry Potter, visto che JK Rowling non è coinvolta nel gioco.

Casey:La narrativa è stata creata appositamente per il gioco ma crediamo sia piuttosto autentica. Il mondo magico ha una serie di regole da rispettare, cose che possono o non possono essere fatte. Stiamo cercando di seguire quelle regole in modo quasi religioso. Ovviamente, comunque, la storia che abbiamo scritto è stata creata ad-hoc per Wizards Unite.

Eurogamer:Il gioco di Pokémon Go poteva contare su una formula già abbastanza collaudata. Credete che HPWU possa essere un po' più difficile da comunicare (e far apprezzare) ai giocatori?

Casey:Quello di Harry Potter è un franchise complesso, interessante e fantastico. Può significare cose diverse per persone diverse, la sua storyline non è sempre chiara e lineare. Per il nostro gioco volevamo creare qualcosa che si sposasse perfettamente con questo concetto e credo che siamo riusciti a produrre qualcosa che renda il giusto onore all'universo di Harry Potter. Questa era la cosa più importante per noi. Spero che i giocatori vogliano dare una possibilità al mondo che abbiamo creato, spero che passino del tempo a scoprire ogni aspetto del gioco e spero che possano avvertire tutto l'amore e la cura che abbiamo infuso nella sua creazione.

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Emma Kent

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