AMD Radeon R9 Nano - recensione

Prestazioni di primo livello in dimensioni ridotte.

Il metodo per recensire le schede grafiche è molto semplice: si capisce quant'è veloce il prodotto e lo si confronta con i rivali dal prezzo simile. Con la AMD Radeon R9 Nano, le cose non sono però così semplici: è un hardware totalmente a sé, almeno per ora unico. Il prezzo è estremo perché non c'è niente di simile, e le cose vanno così nel mercato hardware PC. Inoltre, potremmo essere di fronte a una nuova specie di GPU, una nuova interpretazione di ciò che i prodotti di questa fascia offrono.

La R9 Nano non è la scheda più veloce che si possa acquistare, ma comprime una quantità estrema di potenza di calcolo in un guscio assolutamente minuscolo. Ciò è dovuto all'utilizzo del'HBM (High Bandwidth Memory), che al posto dei soliti moduli di RAM utilizza dei componenti collegati direttamente al processore principale. L'HBM è velocissima ma anche molto compatta, e il suo impiego può aiutare a ridurre di molto le dimensioni della scheda che la monta rispetto alle classiche GPU basate su GDDR5. Ne abbiamo già avuto un assaggio con la Radeon R9 Fury X, che monta una scheda da sette pollici supportata da una soluzione di dissipazione separata.

La R9 Nano manca di questo tipo di raffreddamento estremo, e utilizza invece un dissipatore e una ventola più convenzionali. La scheda in sé è però ancora più piccola della Fury X, con i suoi sei pollici da un'estremità all'altra. Pensata per PC di dimensioni ridotte, la Nano deve essere fredda e silenziosa, e ciò porta dei compromessi. Fury e Fury X, che utilizzano la stessa architettura Fiji dotata di HBM, possono consumare fino a 275W durante il gioco. La Nano porta i consumi a 175W, grazie a un calo significativo della velocità di clock. A differenza della Fury, mantiene però i 4096 shader del modello di punta, e AMD afferma che il numero di core operativi dovrebbe mitigare l'incidenza della riduzione di velocità, un fattore di cui ci occuperemo a breve.

Fisicamente, la scheda è stupenda: i materiali sono di prima qualità, e la ventola produce appena 42dB (non siamo riusciti a sentirla in ufficio, anche su una macchina aperta). È tutto un altro mondo rispetto alla plastica economica e alle ventole rumorose dei design reference della serie 200. La nostra unica lamentela riguarda il famigerato 'coil whine', che nella R9 Nano è molto più rumoroso della Fury X, che abbiamo nuovamente testato per quest'articolo. Il suono è simile a un ronzio costante, ma potrebbe anche trattarsi di un problema del campione che ci è stato fornito.

La scheda somiglia molto alla Fury X, anche in termini di uscite video. Vi sono tre DisplayPorts e una HDMI. Purtroppo, proprio come nella Fury X, è solo una HDMI 1.4a, che limita i 4K a 30Hz, il che è un male vista la nuova ondata di TV UHD. La riduzione di potenza operativa a 175W implica la necessità di un singolo connettore a otto pin contro i due della Fury X.

La domanda è: come si comporta la scheda? AMD afferma che la GPU dovrebbe eguagliare le prestazioni della Fury, ma in realtà non vi riesce, anche se in molti scenari ci si avvicina. Come sempre, il nostro test iniziale consiste nalla sfida di Crysis 3, con cui proviamo a sostenere 60Hz a risoluzione nativa, e pensiamo che per la nuova generazione di schede 'uber' i 1440p siano la risoluzione ideale. Abbiamo provato le impostazioni very high con l'anti-aliasing SMAA T2x e nessuna delle Fury è riuscita a sostenere l'aggiornamento in questione, con la Nano appena dietro il modello raffreddato ad aria.

Scendere però alle impostazioni high libera risorse a sufficienza da permettere alla Nano di reggere i 60fps perdendo solo pochi fotogrammi. Per chi ha un monitor FreeSync, abbiamo scoperto che la tecnologia funziona a meraviglia con un lock del frame-rate, e l'opzione per 50fps di AMD insieme alla sincronia verticale adattiva permette di mantenere attivi gli effetti di livello superiore.

In Crysis 3, l'idea è di sincronizzare risoluzione e aggiornamento: in questo caso puntiamo a 2560x1440 e 60Hz con il gioco a impostazioni ts very high. Purtroppo solo la Fury X risulta convincente in questo test, mentre la Nano regge a patto che si scena a impostazioni high.

Crysis 3 Gameplay con V-Sync a 1440p R9 Nano High R9 Nano Very High R9 Fury Very High R9 Fury X Very High
Frame-Rate minimo 44.0fps 35.0fps 36.0fps 40.0fps
Fotogrammi perduti (da un totale di 18650) 93 (0.50%) 2680 (14.37%) 2084 (11.17%) 1141 (6.12%)

Passando ai benchmark a 1080p, il punto è con cosa andrebbe confrontata la R9 Nano. AMD indica la GTX 970 Mini, una versione minuscola della scheda di Nvidia, dalle dimensioni simili a quelle della Nano. Non ne siamo in possesso, ma abbiamo la versione Zotac che è circa un pollice più lunga (guardate il confronto nella galleria fotografica più in alto), ma è chiaro che i 1080p non danno i risultati sorprendenti che ci si aspetta. Fiji sembra scalare verso risoluzioni più basse in maniera non ottimale, e la Nano non fa eccezione. Titoli come Crysis 3, Ryse e L'Ombra di Mordor mostrano grossi miglioramenti, ma in altri casi l'incremento è nullo o di circa il 10%. I paragoni con la meno costosa GTX 980 sono anche meno incoraggianti.

È chiaro che, almeno a risoluzione 1080p, la Nano si avvicina molto alle prestazioni della R9 Fury, offrendone il 95-100% delle prestazioni e girando leggermente più veloce in Battlefield 4. Nel resto delle tabelle potete però vedere che la Nano non riesce a eguagliare l'altra scheda a risoluzioni più alte. La velocità di clock si avvicina al massimo di 1000MHz a 1080p, e meno di frequente alle risoluzioni più alte. Può darsi che lo sfruttamento solo parziale della GPU a risoluzione full HD permetta di reindirizzare la potenza verso il clock, producendo questi risultati promettenti.

Il dato principale dei test a 1080p, comunque, è molto semplice: come tutti i prodotti Fiji, le prestazioni in full HD non sono sufficienti a giustificare il prezzo, e molti potrebbero considerare questo fattore un problema visto che i 1080p restano al momento la risoluzione da gioco più popolare. Per vedere di cosa è capace la Nano dobbiamo passare a risoluzioni molto più alte.

Come nel caso di altri prodotti basati sul processore Fiji, le prestazioni a 1080p non sono eccelse.

1920x1080 (1080p) R9 390X GTX 970 GTX 980 GTX 980 Ti R9 Fury X R9 Fury R9 Nano
The Witcher 3, Ultra, HairWorks Off, AA Custom 57.4 56.0 65.8 82.6 67.1 62.8 61.7
COD Advanced Warfare, Impostazioni Console, FXAA 112.3 117.8 128.1 156.8 116.8 112.0 113.7
Battlefield 4, Ultra, 4x MSAA 78.3 74.6 86.5 109.9 86.9 81.3 81.5
Crysis 3, Very High, SMAA 80.1 71.4 81.5 104.0 94.3 88.5 84.3
Assassin's Creed Unity, Ultra High, FXAA 56.0 51.7 62.4 74.4 62.8 57.3 56.8
Far Cry 4, Ultra, SMAA 82.4 77.4 87.4 101.2 82.0 81.5 79.4
Ryse: Son of Rome, High, SMAA 81.8 65.1 75.8 97.8 86.7 84.1 80.3
L'Ombra di Mordor, Ultra, Texture High, FXAA 101.9 80.8 91.7 118.5 110.2 102.7 101.2
Tomb Raider, Ultimate, FXAA 107.1 102.4 118.2 150.3 127.4 114.1 113.8

A 1440p, il chip Fiji comincia a mostrare i muscoli e i confronti con le schede Nvidia sembrano più favorevoli. Tenendo presente la GTX 970, una scheda molto simile alla Nano per dimensioni, l'incremento prestazionale su un totale di nove titoli è del 24%, con Ryse e L'Ombra di Mordor vicini al 30%. Il confronto con la GTX 980 è altalenante: Ryse, Far Cry e L'Ombra di Mordor, tradizionalmente favorevoli agli hardware AMD, risultano più veloci del 10-15%, ma negli altri giochi non vi sono incrementi sostanziali.

Le prestazioni della Nano restano comunque in linea con quelle della R9 Fury, mantenendosi sul 94-98% a fronte di dimensioni molto minori. La R9 Fury che abbiamo testato monta lo stesso dissipatore DirectCU 3 di ASUS della R9 390, e la Nano (in cima nell'immagine più in alto delle schede impilate) offre prestazioni virtualmente pari a quelle di una scheda fisicamente identica a quella in fondo.

L'elemento chiave sta nelle dimensioni. A 1440p, la Nano è più veloce della R9 390X (un modello MSI con overclock di fabbrica) di solo il 5%, ma bisogna considerare che la scheda più vecchia è parecchio più economica e monta il doppio della RAM. In effetti, quanto vale la combinazione di dimensioni e prestazioni della Nano?

A 1440p la Nano inizia a ingranare, eguagliando o superando le prestazioni della GTX 980.

2560x1440 (1440p) R9 390X GTX 970 GTX 980 GTX 980 Ti R9 Fury X R9 Fury R9 Nano
The Witcher 3, Ultra, HairWorks Off, AA Custom 43.5 39.2 47.5 61.7 52.4 48.8 46.6
COD Advanced Warfare, Impostazioni Console, FXAA 94.7 87.0 98.2 121.3 103.0 99.6 98.5
Battlefield 4, Ultra, 4x MSAA 54.5 48.9 57.0 75.0 62.2 58.2 57.4
Crysis 3, Very High, SMAA 52.3 43.0 50.0 66.2 63.4 58.0 54.9
Assassin's Creed Unity, Ultra High, FXAA 38.4 32.8 39.7 48.3 45.8 40.1 39.4
Far Cry 4, Ultra, SMAA 69.0 53.9 61.3 75.4 78.9 73.4 69.3
Ryse: Son of Rome, High, SMAA 62.2 46.3 54.1 71.2 71.4 64.8 62.4
L'Ombra di Mordor, Ultra, Texture High, FXAA 74.4 57.0 66.0 87.2 82.5 77.7 75.8
Tomb Raider, Ultimate, FXAA 75.6 65.5 76.7 99.2 91.6 81.8 79.7

Infine rivolgiamo lo sguardo ai 4K, la risoluzione più impegnativa che tradizionalmente vede l'hardware AMD comportarsi al meglio. Per compensare il colossale incremento nella densità di pixel abbiamo diminuito le impostazioni di ogni titolo di uno o due livelli nel tentativo di mantenere il frame-rate sopra ai 30fps. L'espediente ha funzionato con alcuni titoli, ma non con altri.

Non sorprende che qui si ampli il divario tra R9 Nano e GTX 970, con la nuova scheda AMD che offre regolarmente prestazioni superiori di oltre il 30%. Il gap cresce anche rispetto alla GTX 980, che comunque si batte bene su una serie di titoli. La Nano perde leggermente terreno rispetto alla Fury raffreddata ad aria, con un livello di prestazioni pari al 93% di quelle della scheda superiore. La vicinanza della R9 390X di MSI nei test preoccupa un po', ma le schede Grenada/Hawaii non sono adatte a PC di piccole dimensioni, visto il loro bisogno di soluzioni di dissipazione ingombranti. Prima di criticare la Nano, bisogna considerare le sue dimensioni minuscole.

Tutte le schede basate su Fiji sono adatte a giocare a 4K, ma bisogna gestire in maniera attenta le impostazioni per ottenere un'esperienza decente. Restiamo dell'opinione che i 4K, per quanto impressionanti, non siano ancora la risoluzione imgliore per sfruttare al meglio l'hardware grafico di fascia alta. Reputiamo le ultime schede più adatte al gameplay a 3440x1440 in formato 21:9.

La Nano si comporta bene a 4K, ma si piazza dietro a entrambe le soluzioni AMD che montano chip Fiji.

3840x2160 (4K) R9 390X GTX 970 GTX 980 GTX 980 Ti R9 Fury X R9 Fury R9 Nano
The Witcher 3, High, HairWorks Off, AA Custom 29.1 22.8 27.7 36.9 36.2 33.1 30.9
COD Advanced Warfare, Impostazioni Console, FXAA 76.4 59.6 72.0 86.9 85.3 80.8 75.9
Battlefield 4, High, Post-AA 44.5 39.5 46.8 61.0 51.0 47.7 46.0
Crysis 3, High, SMAA 40.2 31.9 39.0 52.5 49.2 45.6 42.2
Assassin's Creed Unity, Very High, FXAA 22.7 18.4 21.8 26.5 25.3 23.0 22.1
Far Cry 4, Very High, SMAA 44.4 30.0 36.1 47.1 50.5 47.3 43.4
Ryse: Son of Rome, Normal, SMAA 37.8 25.7 31.5 41.7 44.0 40.9 38.2
L'Ombra di Mordor, High, Texture High, FXAA 50.1 35.3 42.4 54.8 55.5 51.6 48.3
Tomb Raider, Ultra, FXAA 51.4 39.0 47.1 61.3 63.9 55.5 53.2

Completati i benchmark passiamo a consumo, calore e overclocking. Con il nostro 4790K resettato a velocità di base e il sistema incaricato di gestire le pesanti imposazioni di Crysis 3 descritte più in basso, il consumo massimo per l'intero sistema è di 303W. La temperatura della GPU resta a poco più di 60°, ma bisogna aspettarsi un valore superiore all'interno di un case di piccole dimensioni. La Nano è progettata per arrivare a un massimo di 75°, ma AMD dichiara che è possibile farla arrivare a 85° in caso la si voglia spingere al limite.

Overclockare il core a oltre 1050MHz ha causato dell'instabilità e reso il sistema soggetto a crash. Per ottenere un overclock utile non abbiamo spinto oltre la velocità di clock ma aumentato la soglia di PowerTune, fornendo molta più energia al processore. Viste le limitazioni termiche di qualsiasi case di piccole dimensioni, gli incrementi ottenibili con la Nano tramite overclock variano letteralmente da caso a caso. Per darvi comunque un'idea dei miglioramenti ottenibili, abbiamo fatto girare sulla Nano il nostro stress test di stabilità di Crysis 3, annotando frame-rate, consumo e velocità massima di clock ottenibile aumentano progressivamente l'energia fornita. Ricordiamo che la scena in questione è molto impegnativa, e che le prestazioni potrebbero risultare superiori su altri titoli..

I risultati sono scarsi, e dimostrano come AMD abbia ben calibrato la Nano nella sua configurazione di base. Con il 10% di energia supplementare non abbiamo rilevato incrementi prestazionali, ma il consumo è aumentato di 20W. All'altra estremità, con PowerTune maxato al +50%, abbiamo guadagnato solo un 11% di velocità supplementare, e sospettiamo che con un case chiuso e il modesto dissipatore della Nano non sia possibile evitare il throttling della scheda. In breve, è possibile overclockare la R9 Nano, ma la configurazione di base offre la migliore combinazione di temperature, consumo e rumore.

crysis
Quest'area di Crysis 3 è ottima per misurare l'assorbimento massimo e provare la stabilità dell'overclock. Per la tabella in basso, facciamo notare che oltre a overclockare la GPU abbiamo fatto girare il nostro 4790K a 4.6GHz, aggiungendo così circa 15-20W al consumo totale.
R9 Nano Overclocking Stock PowerTune +20% PowerTune +30% PowerTune +40% PowerTune +50%
Consumo massimo 320W 363W 382W 414W 429W
Frame-Rate 50.4 51.5 53.5 54.8 55.9
Incremento delle prestazioni 0.0% 2.2% 6.2% 8.7% 10.9%
Velocità massima del core 873MHz 898MHz 938MHz 970MHz 1013MHz

AMD Radeon R9 Nano - il verdetto del Digital Foundry

La R9 Nano comprime una potenza di rendering senza precedenti in un prodotto assolutamente minuscolo, e vanta una qualità di costruzione superba. Il ronzio di sottofondo del nostro campione preoccupa, ma il sistema di dissipazione funziona molto bene: l'acustica è minima come le dimensioni, e anche le temperature sono molto buone. La scheda è in un settore tutto suo e incontrerà senza dubbio il favore di utenti molto specifici. In effetti sarebbe un acquisto a occhi chiusi per la costruzione di un PC piccolo ma dalla prestazioni di fascia alta, se non fosse per una serie di fattori.

Prima di tutto, anche se AMD è riuscita a dotare un prodotto così piccolo di così tanta potenza, molti case mini-ITX da gioco sono costruiti per ospitare GPU anche più grandi. Il Silverstone SG05 che abbiamo testato può essere facilmente modificato per ospitare una Titan-X, e probabilmente potrebbe fare lo stesso con la Fury X smontando la ventola frontale e lasciando la dissipazione della scheda al suo sistema integrato a liquido. La mancanza di supporto per encoding e decoding HEVC potrebbe poi scoraggiare i potenziali possessori di HTPC, ma mai quanto la mancanza del supporto HDMI 2.0. Ciò relega i PC che montano una Nano all'uso in ufficio o altri ambienti, escludendola dallo spazio del salotto. AMD avrebbe potuto provare a mitigare questi fattori con un prezzo inferiore, ma il prezzo pari a quello della Fury rende il suo acquisto difficile.

Nonostante ciò, la R9 Nano è un prodotto unico. Per ora muoverà probabilmente poche unità, ma sospettiamo che si dimostrerà irresistibile per utenti e PC molto specifici, visto che non c'è nulla delle stesse dimensioni che possa offrire lo stesso livello di prestazioni. Il mercato PC è pieno di prodotti costosi pensati per nicchie specifiche: lo stesso ragionamento che ha portato alla nascita della GTX Titan spiega l'esistenza della Nano. Chi ha bisogno della sua specifica combinazione di attributi la troverà una proposta di valore. La cosa più eccitante è che, ora che il nuovo sentiero della tecnologia per le GPU è stato esplorato da AMD, la sua rivale farà quasi sicuramente lo stesso. La Nano è la prima scheda di una nuova linea, e quando forma e dimensioni avranno guadagnato trazione, vedremo sicuramente arrivare dei case simili a quelli delle cosnole che sfruttano al massimo le dimensioni ridotte di questi prodotti. Nel frattempo siamo affascinati dal pensiero delle creazioni che verranno realizzate in base a questo prodotto dai costruttori PC più attenti alle dimensioni.

Da questo punto di vista, la R9 Nano è al momento un'affascinante evoluzione della tecnologia che forse manca di un ecosistema circostante in grado di enfatizzarne i punti di forza. Sospettiamo che il mercato debba adattarsi ad essa: quando lo farà, le tradizionali convenzioni riguardanti dimensioni, forma e rumore del classico PC da gioco potrebbero cambiare drasticamente.

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Riguardo l'autore

Richard Leadbetter

Richard Leadbetter

Technology Editor, Digital Foundry

Rich has been a games journalist since the days of 16-bit and specialises in technical analysis. He's commonly known around Eurogamer as the Blacksmith of the Future.

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