Maestosa l'opera letteraria di Tolkien e decisamente riuscita (pur con le dovute distanze) la controparte cinematografica di Jackson, ma la domanda che adesso ci poniamo è: quante versioni videoludiche de "Il Signore degli Anelli" dobbiamo ancora aspettarci? Capite bene che un simile interrogativo nasce proprio dalle numerose iterazioni legate al brand, la cui qualità rischia di divenire pericolosamente altalenante.

Ritengo condivisibile l'esigenza di sfruttare un franchise che ha saputo catalizzare l'attenzione di milioni di appassionati in tutto il mondo, ma non trovo ancora alcuna giustificazione valida al lassismo che ha accompagnato questa ennesima produzione. Il lavoro di Pandemic ci aveva inizialmente colpiti con premesse allettanti: Il Signore degli Anelli: La Conquista nasce infatti con lo scopo di seguire interamente le vicende di Frodo e compagni seguendo però soluzioni alternative. Cosa sarebbe accaduto se i nostri eroi avessero fallito nel proteggere l'Anello? Ebbene, il gioco in questione cerca a suo modo di dare una risposta.

La Conquista racconta ovviamente l'epico conflitto tra bene e male, mettendo in campo le forze a sostegno della Compagnia dell'Anello e le oscure armate di Sauron. Il giocatore si troverà così ad impersonare quattro differenti tipologie di combattenti: Guerrieri, Maghi, Arcieri ed Esploratori. I primi rappresentano la perfetta classe da mischia, fanno affidamento sulla forza bruta e su combo da concatenare efficacemente per far strage dei nemici. In base ai pulsanti X, Y e B, gli attacchi sono suddivisi tra velocità e forza di impatto, ma non mancano mosse speciali capaci di trarvi in salvo nalle situazioni più caotiche.

I Maghi sfruttano a dovere le proprie doti contemplando svariati attacchi (fulmini, onde d'urto ecc...) ma risultano essere fondamentali anche nella difesa. Questa classe può pertanto curare i compagni di battaglia o erigere scudi protettivi a seconda delle necessità. Gli Arcieri sono utilissimi per gli attacchi a distanza, ci danno la possibilità di zoomare verso i nemici più distanti e utilizzano anche loro tecniche più o meno efficaci (frecce avvelenate o attacchi multipli). In mischia possono persino esibirsi in calci degni di Chuck Norris, il che fa sorridere nonostante l'indubbia utilità in alcune occasioni. Ultima ma altrettanto varia è la classe degli Esploratori: la loro abilità di rendersi invisibili ci consente di agire indisturbati e di eseguire mosse micidiali alle spalle degli avversari. Non troppo dissimili dai Guerrieri, se non fosse per la minore resistenza ai colpi dei nemici.

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Il gioco prova a ricreare l'epicità delle battaglie ammirate nella pellicola. Peccato ci riesca soltanto in pochissimi frangenti.

Nulla da ridire sul sistema di controllo: la disposizione di tasti e relative mosse si mantiene sempre abbastanza accessibile. Il tutorial si premurerà comunque di istruirvi per bene sulle abilità di ciascuna classe fornendovi diversi spunti per esercitarvi nella esecuzione di magie e colpi più complessi. Nei panni dei suddetti personaggi il giocatore si troverà quindi ad affrontare caotici e affollati combattimenti presidiando o conquistando determinati punti strategici. Le zone di interesse saranno sempre ben evidenziate sul campo di battaglia e le frecce ai lati dello schermo sapranno indirizzarci a dovere anche nel corso dei più confusi scontri in mischia. Se state pensando ad uno Star Wars: Battlefront in salsa fantasy... be', avete già un'idea del tipo di gameplay offerto dal gioco. In determinati punti chiave della storia potrete impersonare alcuni dei protagonisti del romanzo, parliamo di Aragorn, Gandalf e anche dei cattivi più noti, i quali avranno a disposizione abilità differenti ma sempre in linea con le loro caratteristiche principali.