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AyaNeo Air/AyaNeo Air Pro, una console portatile PC con uno schermo OLED: è guerra a Steam Deck

Più leggera e portatile e schermo migliore del Deck: dov'è la magagna?

Steam Deck sarà sicuramente l’esempio più conosciuto e mainstream di PC portatile da gioco in formato handheld, ma Valve non è certo la prima compagnia ad aver provato questo concept. Altri produttori hanno battuto per primi questo sentiero e continuano a innovare con prodotti interessanti.

AyaNeo Air è sicuramente la più allettante di queste console-PC portatili, ed è una sorta di anti-Deck. L’Air è infatti piccola e facile da maneggiare, tutto il contrario di Steam Deck. Ed è anche dotata di uno schermo OLED simile a quello del modello premium di Nintendo Switch, mentre Deck monta un mediocre schermo LCD IPS. Nel bene e nel male, gira direttamente sotto Windows 11 e questo significa che può far girare ogni gioco PC esistente, mentre Deck rimane limitata dal suo Steam OS da questo punto di vista.

Le prime impressioni sono positive, soprattutto per la miniaturizzazione: è come una sorta di ibrido tra Switch, Switch Lite e PS Vita. Ma a questo punto dovremmo specificare che esistono due versioni di AyaNeo Air: la standard con una batteria da 28Wh e una variante Pro che ha una batteria da 39Wh. Ne risulta che questa variante è più spessa e l’autonomia della batteria, come scopriremo, è un serio problema della versione standard.

Quel che hanno in comune è l’estetica di base, gli stessi eccellenti stick analogici ed i pulsanti frontali, l’ottimo display e il lettore di card SD. Abbiamo trovato invece i grilletti dorsali un po’ traballanti ma abbiamo altre ottime pensate come le doppie porte USB-C situate sopra e sotto; entrambe sono in grado di ricaricare la console.

AyaNeo Air e AyaNeo Air Pro – la videorecensione del Digital Foundry.

Parlando di specifiche tecniche, AyaNeo Air offre una vasta serie di opzioni, quindi iniziamo da quella d’ingresso, ovvero la versione ‘entry level’ con 8GB di RAM DDR4X e SSD da 128GB che consigliamo di evitare. Le APU AMD, come il Ryzen 5 5560U che è installato su tutte le varianti standard, contano molto sulla larghezza di banda, quindi consigliamo di optare per la più costosa variante con 16GB di DDR4X-4200 MHz. Il processore è di fatto una versione castrata del Ryzen 7 5825U, installato sulle varianti Pro della console. Il chip superiore offre 8 core e 16 thread, mentre il Ryzen 5 solo sei core e 12 thread. L’altra modifica nelle specifiche da tenere d’occhio tra standard e Pro è la batteria, con la Pro che offre un’unità più capiente – prendete questa. Aumenta lo spessore ma non a un livello tale da interferire col gaming.

Impostando la console per i test dei giochi, ci siamo ricordati dei problemi incontrati nel far girare Windows su Steam Deck. L’OS non è proprio adatto per una console portatile come invece lo è Steam OS. Serve assolutamente un hub USB-C per collegare tastiera a mouse. Ma c’è un’app chiamata AyaSpace che agisce come una sorta di launcher che raccoglie tutti i giochi installati e vi permette anche di modificare le impostazioni del controller e altre funzionalità, come modificare la potenza assorbita dal processore Ryzen.

Quest’ultimo punto è particolarmente importante nella gestione dell’autonomia della batteria. La console offre tre livelli di potenza preimpostati: 5W per la preservazione della batteria, 8W per una modalità bilanciata e 12W per la modalità gaming (da scegliere per i giochi moderni). C’è anche una modalità Pro configurabile, in cui si può scegliere se spingere fino a 15W l’unità standard e 18W quella Pro. Ovviamente più ci si spinge in alto col limite di potenza e meno dura la batteria, ma questo aspetto influisce anche sulla termoregolazione.

Questa console può diventare parecchio calda, persino fastidiosa al tatto con i wattaggi superiori. Nei nostri test 5W non vanno bene per il gaming, 8W sono adatti a titoli 3D poco esosi di risorse o per giochi 2D (ad esempio Cuphead), mentre 12W offrono il miglior rapporto tra performance e potenza. I 15W permettono quella potenza extra necessaria per mantenere i 30fps nei giochi pesanti e questo ci riporta all’utilità della variante Pro con Ryzen 7, e al fatto che quella batteria più capiente rende i profili più alti di potenza più sostenibili.

AyaNeo Air AyaNeo Air Pro Steam Deck
Processore Ryzen 5 5560U Ryzen 5 5560U/Ryzen 7 5825U Custom AMD 'Van Gogh'
CPU Zen3+: Esa-core/12 Thread Zen3+: Esa-Core/12 Thread o Octa-core /16 Thread Zen 2: Quad-core/8 Thread
GPU Vega 6: Sei Unità Compute CU fino a 1600MHz Vega 6: Sei Unità Compute CU fino a 1600MHz/ Vega 8: Otto CU fino a 1600MHz RDNA 2: Otto CU fino a 1600MHz
Memoria 8GB LPDDR4X-3200 o 16GB LPDDR4X-4200 8GB o 16GB LPDDR4X-4200 16GB LPDDR5-5500
Display 5.5-inch 1080p OLED 5.5-inch 1080p OLED 7-Inch IPS LCD
Storage 128GB/512GB SSD 512GB/1TB/2TB SSD 64GB Flash/256GB/512GB SSD

Scaviamo ora più a fondo nelle performance. Non ci dovremmo aspettare prestazioni simili a quelle di Steam Deck da un’architettura GPU più vecchia, ma è impossibile non fare confronti con la console di Valve. Quindi abbiamo incluso i benchmark degli stessi giochi che girano sotto Windows 10 (Steam Deck non ha il BIOS ufficiale per l’ultima versione di Windows). Utilizzando entrambe le varianti Standard e Pro, abbiamo eseguito tutte le telemetrie ai vari livelli di potenza (8W, 12W e 15W) per avere un’idea dello scaling su entrambi i processori, mentre le telemetrie di Deck rivelano quanto l’architettura GPU RDNA2 cambi le regole del gioco nella grafica mobile.

Iniziamo da Forza Horizon 5, che è uno dei giochi tripla-A che ci ha dato la migliore esperienza di gioco sulle unità AyaNeo Air. Utilizzando il limite a 30 fps, abbiamo potuto far girare il gioco a 12W con performance inchiodate al cap per tutta la durata del gameplay, salvo quando le condizioni meteo erano tempestose. Questo risultato è stato ottenuto utilizzando la risoluzione 720p, impostazioni grafiche medie e TAA al posto del MSAA, che causava artefatti. La sequenza di benchmark è tratta da un’area graficamente impegnativa che rappresenta l’esperienza del gioco nella sua totalità, diversamente da molti altri benchmark.

Ci sono un paio di conclusioni da trarre qui. Prima di tutto, scalando da uno Ryzen 5 5560U a uno Ryzen 7 5825U non c’è un vantaggio esattamente entusiasmante: 7% di prestazioni in più a 12W e solo il 3% in più a 15W. La potenza è chiaramente più importante del silicio ma solo fin tanto che non si inseriscono nell’equazione le performance stellari di RDNA 2. Singolare è anche il fatto che, a 8W, Ryzen 7 non sembri ricevere abbastanza corrente e infatti offre prestazioni peggiori del Ryzen 5.

Forza Horizon 5: 720p, DX12, Medium, TAA

La cut-scene che introduce la sequenza di gameplay in Marvel’s Spider-Man non è un buon campione del gioco ma permette un’accurata comparativa grafica tra i vari hardware. Qui troviamo lo stesso tipo di scaling: Ryzen 5 supera le performance di Ryzen 7 a 8W, mentre Ryzen 7 inverte la situazione a 12W piuttosto che a 15W.

Qui il vantaggio di Steam Deck nei confronti di AyaNeo sta ai minimi termini ma abbiamo ancora un miglioramento generale sulla console Valve. Per i test abbiamo usato impostazioni grafiche medie, con traffico, densità della folla e depth of field su low. Come in Forza Horizon 5, il gioco offre la possibilità d’impostare il limite a 30fps che offre frame-pacing regolare, ma la differenza è che lo scaling dinamico della risoluzione è essenziale per fornire un’esperienza quanto più possibile bloccata (consigliamo di evitare IGTI e FSR 2.0 in quanto causano un sacco di blur). Anche così, però, ci sono ancora problemi di stuttering attraversando le città con le tele.

Ovviamente si possono sempre abbassare ancora di più i dettagli ma anche con lo splendido schermo OLED si arriva a un punto in cui la qualità si riduce troppo e sfigura. Questo titolo evidenzia anche tutti i limiti dell’architettura Vega: è un’agonia giocare questo gicoo a 30 fps bloccati mentre Steam Deck ci riesce senza alcun problema, con piccoli cali solo in determinate sezioni, le stesse in cui AyaNeo Air presenta seri problemi.

Marvel's Spider-Man Remastered: 720p, DX12, Medium/Low, TAA

Death Stranding continua su questa linea che vede Ryzen 5 di AyaNeo Air standard surclassare il Ryzen 7 della Pro a 8W ma il test conta relativamente, visto che il gioco gira come una moviola. Quel che è interessante è il fatto che c’è uno scaling piuttosto decente non solamente coi wattaggi ma anche tra Ryzen 5 e 7. Normalmente ci sarebbe un 33% in più di potenza compute ma, per via dei brutali limiti di wattaggio e dell’architettura hardware, non viene mai raggiunto il pieno potenziale del chip. Nonostante tutto, abbiamo un +10% di performance.

Comunque abbiamo scoperto che nel gameplay non c’è alcun vantaggio nella riduzione delle impostazioni al di sotto dei preset di default, e ogni unità AyaNeo Air ha avuto difficoltà a mantenere i 30fps bloccati, mentre per Steam Deck è una passeggiata.

Death Stranding: 720p, DX12, Default Settings, TAA

Chiudiamo le analisi con Control, che ha un benchmark interno. Preferiamo piuttosto usare sequenze di gameplay più rappresentativa dell’esperienza ma quelle facilmente accessibili per avere confronti fianco a fianco sono le inziali, non molto pesanti rispetto alle sequenze più avanzate del gioco. Nonostante ciò, abbiamo differenze di performance relative.

Tra Ryzen 5 e 7 c’è una differenza dell’11% di performance e una scalabilità significativa tra i profili 12W e 15W nel chip più potente. Ancora una volta, a 8W il Ryzen 5 offre performance maggiori del Ryzen 7.

Nel video in cima alla pagina potete visionare un sacco di gameplay di Control a 720p a preset low con AyaNeo Air e il suo Ryzen 5 5560U, col profilo di potenza 12W. Questo gioco è molto impegnativo per l’hardware per diverse ragioni: prima di tutto non c’è un cap di 30fps, quindi si avranno prestazioni incostanti dall’inizio alla fine. Poi c’è il problema dello stuttering derivante dai 16ms del frame-time, che andrà a generare fotogrammi extra che impattano sulla durata della batteria. E infine, le performance possono calare nella sfera dei 25fps.

Control: 720p, DX12, Low, TAA

I benchmark rivelano che il core grafico RDNA 2 di Steam Deck è capace di performance nettamente migliori con lo stesso livello di potenza ma è importante notare che la decisione di Valve di scegliere una CPU quad-core causa performance minori in alcune situazioni mentre AyaNeo, con una CPU più moderna e più core, si comporta meglio. Non è una situazione che avrà effetto in ogni gioco, visto che solitamente è la GPU il fattore limitante ma i benachmark di Tomb Raider e Forza Horizon hanno delle sezioni che fanno largo uso della logica di gioco e del rendering e i risultati sono interessanti.

Forza Horizon 5 mostra risultati piuttosto costanti nei frame-rate medi ma più core CPU disponibili migliorano di molto i frame-rate minimi. Nella logica di rendering c’è invece una chiara situazione di svantaggio per Deck, che si posiziona in coda all’AyaNeo Air, mentre AyaNeo Pro con i suoi otto core si comporta meglio di tutti, anche se i frame-rate minimi sono simili tra Air e Deck.

Shadow of the Tomb Raider è più interessante. Per quanto concerne la logica di gioco, i frame-rate medi su Air e Pro sono notevolmente più alti di quelli del Deck e la situazione stavolta si ripete anche per i frame-rate minimi. Come detto prima, però, gran parte di questi risultati telemetrici non si applicano all’esperienza di gioco reale perché quasi sempre la GPU è il fattore limitante primario. Questo gioco però ci fa comprendere perché Steam Deck inizi a scattare in certe porzioni del benchmark in cui invece le console AyaNeo non battono ciglio.

Anche se alla fine non sono molto rilevanti per i giochi che abbiamo testato, possiamo assolutamente testimoniare che ci sono scenari in cui AyaNeo Air surclassa in prestazioni Steam Deck. Per esempio pensiamo agli emulatori, che notoriamente beneficiano maggiormente della potenza CPU piuttosto che di quella GPU. E da questo punto di vista consigliamo di dare un’occhiata al video sull’emulazione con AyaNeo di MVG.

Forza Horizon 5 CPU Benchmark Game Logic Min FPS Game Logic Avg FPS Render Time Min FPS Render Time Avg FPS
Steam Deck (4C8T) 70.9 92.7 59.8 69.7
AyaNeo Air (6C12T) 76.9 91.3 59.8 75.3
AyaNeo Air Pro (8C16T) 81.7 92.2 62.4 79.0
Shadow of the Tomb Raider CPU Benchmark Game Logic Min FPS Game Logic Avg FPS Render Time Min FPS Render Time Avg FPS
Steam Deck (4C8T) 33.0 49.0 54.0 75.0
AyaNeo Air (6C12T) 43.0 60.0 58.0 90.0
AyaNeo Air Pro (8C16T) 43.0 68.0 64.0 99.0

AyaNeo Air/AyaNeo Air Pro – il verdetto del Digital Foundry

Abbiamo dato il via a questa recensione chiamando AyaNeo Air l’anti-Deck, e in chiusura confermiamo questo appellativo: lo schermo è di tutt’altro livello grazie alla tecnologia OLED, l’unico problema è che è 1080p e non 720p. Poiché il 1080p è essenzialmente fuori portata, avremmo preferito un pannello con risoluzione nativa 720p per avere più performance. Il form factor è pure eccezionale e, nonostante sia più spessa, consigliamo la versione Pro, capace di garantire un’autonomia maggiore grazie alla batteria potenziata. Ma entrambe le varianti sono comunque più portatili e maneggevoli di Steam Deck e la compatibilità coi giochi è pressoché totale grazie all’OS Windows 11 preinstallato.

Giocare su AyaNeo è spesso un piacere, un po’ meno quando si tratta di pesanti titoli tripla A. L'azienda afferma che AyaNeo Air è adatta al gameplay a 720p30 a dettagli bassi ma la verità è che ogni gioco ha bisogno che si metta mano alle impostazioni per avere i 30fps fissi e talvolta non basta nemmeno. Consigliamo un buon paio di cuffie o auricolari wired o true wireless a bassa latenza per un’esperienza più coinvolgente, e di disattivare i feedback aptici, che non sono granché riusciti.

Nel complesso ci siamo divertiti durante questo test ma non si può negare che una APU Ryzen 6000 con GPU RDNA 2 avrebbe fornito tutt’altra esperienza ed è un peccato che l’azienda non abbia aspettato la disponibilità di queste CPU. Appare chiaro quindi che ci sarà una seconda generazione di Air, visto che già AyaNeo 2 adotta l’APU Ryzen 6800U.

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Richard Leadbetter

Technology Editor, Digital Foundry

Rich has been a games journalist since the days of 16-bit and specialises in technical analysis. He's commonly known around Eurogamer as the Blacksmith of the Future.

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