NBA 2K11

Sul parquet insieme a King Michael.

In pochi giorni sono passato da NBA Jam a NBA 2K11, praticamente come sorseggiare un analcolico per poi ingurgitare un whisky di malto invecchiato 24 anni. Tranne che in rari casi, sono sempre stato più avvezzo ai sportivi giochi arcade perché, come vi avevo detto in un'altra occasione, troppe opzioni e regole non fanno che farmi venire il mal di testa. Stando a questa regola, la quantità di cose che 2K ha inserito in questa edizione 2011 della sua serie cestistica avrebbe dovuto farmi venire un emicrania formato famiglia.

In effetti sì, ma mi sono fatto forza e ho continuato a giocare per voi fan del basket, che in questo gioco troverete tutto quello che avete mai potuto desiderare e anche di più. Per prima cosa, il testimonial e protagonista indiscusso del gioco è quello che unanimemente viene riconosciuto come il miglior giocatore di tutti i tempi, sua maestà Michael "Air" Jordan.

Ogni cosa in NBA 2K11 richiama lo stile di Re Michael e il perché di questa scelta è piuttosto chiaro: gli sviluppatori hanno ormai una foltissima schiera di fan che ogni anno acquistano il loro gioco senza battere ciglio, perché non attirare anche i casual gamer con un personaggio di spicco conosciuto anche a chi non mastica basket giorno e notte?

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Il 6 volte campione NBA, Michael Jordan, è il testimonial del gioco. A lui sono state dedicate modalità esclusive che vi faranno rivivere le sue imprese più gloriose.

Jordan e le sue imprese. Jordan e i suoi record. Jordan e le sue scarpe. I modi in cui questa star è stata integrata nel gioco sono molteplici e alcuni sono davvero originali. L'inizio del gioco, ad esempio, è particolarmente inconsueto. Dopo i soliti filmati in stile network americano, mi sarei aspettato gli altrettanto canonici menù con opzioni e modalità. Niente di tutto questo, NBA 2K11 vi proietterà direttamente in una delle prime partite storiche di Sir Michael, quella delle finali NBA contro i Los Angeles Lakers. Può sembrare un modo brutale di introdurre i giocatori a questo nuovo capitolo della serie, specialmente quelli meno esperti, ma l'effetto è indubbiamente efficace.

Una volta terminata (o annullata) questa prima partita, vi troverete di fronte ad una delle più mastodontiche offerte che un gioco di basket vi abbia mai fatto. Le modalità di gioco sono letteralmente decine e vanno dalle canoniche partite singole e campionati alle sfide dedicate allo stesso Michael, passando addirittura per l'opzione che vi permetterà di scegliere la vostra Air Jordan preferite, ognuna delle quali offrirà svariati bonus di gioco, come se vi trovaste all'interno di un GdR.

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Riguardo l'autore

Daniele Cucchiarelli

Daniele Cucchiarelli

Redattore

Lavora nel giornalismo videoludico da oltre 11 anni. Anche se tutti quelli che lo conoscono gli hanno consigliato di "trovarsi un lavoro serio", resta sempre fedele al suo primo amore.

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