Disney Epic Mickey • Pagina 2

Topolino invade il mondo dei videogiochi.

Va detto subito che la dicotomia creazione/distruzione risulta però limitata unicamente a certe zone predefinite, non lasciando spazio alla pura fantasia del giocatore; di contro, e questo è veramente un aspetto interessante, spesso sarà possibile raggiungere un obiettivo e completare una missione adottando atteggiamenti diametralmente opposti.

Ad esempio per raggiungere un determinato punto potrete cancellare un muro che si para dinanzi a voi e infilarvi nel pertugio creato oppure potrete ricostruire una serie di ponti cancellati dal solvente; ancora, potrete decidere se perdere tempo a salvare i gremlin sparsi per le varie aree o ignorarne bellamente l'esistenza.

Ogni scelta ovviamente comporterà un risultato, rendendo più o meno difficile il vostro incedere per le varie aree che vi troverete ad affrontare, ognuna dedicata a un preciso tema, o meglio a una particolare attrazione di Dinseyland, parco a cui Wasteland chiaramente si ispira.

Tali scelte vanno poi a impattare anche su un secondo elemento peculiare: a seconda di come affronterete i vari nemici che cercheranno di rallentare il vostro incedere, ovvero se deciderete di cancellarli o farli diventare vostri alleati con la pittura, cambierete il vostro orientamento "morale".

Tale orientamento vi permetterà quindi di riempire una barra che, una volta completata, vi consentirà di attirare dei guardiani di solvente o di pittura, che potrete utilizzare per combattere i nemici o guidarvi nei punti più difficili.

Quanto descritto ricopre poi grossomodo l'85, 90% del monte ore complessivo di Epic Mickey; ogni qualvolta vi sposterete fra un'area e un'altra dovrete infatti superare delle sezioni di platform 2D puro, costruite sulla falsariga dei primi cortometraggi di Mickey Mouse: una trovata interessante e di sicuro impatto, nonostante non si possa certamente gridare al miracolo per complessità o longevità delle stesse.

Giusto per non far mancare niente ai collezionisti più appassionati, molti dei quali verosimilmente saranno amanti dei fumetti, ecco arrivare inoltre la solita miriade di oggetti da collezione, nello specifico rappresentati da delle spille il cui reperimento vi farà sudare ben più delle proverbiali sette camicie; sparsi per i mondi in due dimensioni troverete infine anche le pellicole dei primi cortometraggi del mitico "topastro", aggiunta quanto mai gradita e bramata.

Uno dei grossi punti a favore dell'opera di Junction è quello di aver finalmente ribaltato l'assioma che vedeva la casa Nintendo come unica entità capace di ottenere una grafica più che accettabile sulla propria console.

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Riguardo l'autore

Roberto Bertoni

Roberto Bertoni

Redattore

Proveniente dalla ridente Brianza, è cresciuto a pane e Amiga. Ama inoltre in maniera viscerale il retro, ma solo videoludico. Piatto preferito: pollo con la carrucola in mezzo.

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