Jump Festa 2012 - parte 1

Eurogamer vi porta allo show di videogiochi e fumetti di Shueisha.

Tra gli eventi più sentiti dai giapponesi ma tra i meno conosciuti per gli occidentali c'è il Jump Festa, a fianco dei pluriblasonati Tokyo Game Show e Jamma Show.

Ogni anno questa fiera, organizzata da Shueisha, una delle più grandi case editrici giapponesi con la rivista ammiraglia Jump, regala a visitatori provenienti da tutto il Sol Levante le anteprime sulle novità in arrivo per l'anno venturo per il mercato dei manga e degli anime.

Shūkan Shōnen Jump, questo il nome originale, nei suoi quasi 45 anni di onorata carriera di rivista settimanale ha dato i natali a personaggi del calibro di Dragon Ball, Holly & Benji e Naruto, solo per citarne alcuni.

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La locandina del Jump Festa 2012.

Il Jump Festa quindi, organizzato originariamente più che altro per i fan di manga e anime, si è trasformato in questi ultimi anni anche in un evento videoludico con la presenza di brand come SEGA, Konami, Square e Capcom, ma sopratutto di Nintendo, storica grande assente del Tokyo Game Show.

Un fatto che sottolineo essere unico, in quanto avvicinare lo staff giapponese di Nintendo alle fiere è praticamente impossibile, e potete capire cosa significhi per chi segue questo mercato da anni ritrovarsi dinnanzi ai massimi rappresentati della casa di Iwata: una sorta di miraggio!

Passando nel dettaglio all'edizione Jump Festa 2012, sono state presentate le ultime novità legate all'animazione. Tra queste troviamo Aniplex (una divisione della Sony) pare detenere la leadership con Avex in rimonta dopo un breve periodo di fermo, senza dimenticare la storica Toei che qui celebra il suo nome con l'inconfondibile gatto con gli stivali.

Tralasciando però gli aspetti prettamente manga, passiamo in rassegna il settore che ci compete, ovvero i videogiochi.

Il publisher che più si è imposto all'attenzione del pubblico quest anno è sicuramente Square Enix, con Dragon Quest X che è stato senza dubbio il titolo più giocato e richiesto dal pubblico.

Se avete già letto di come sia vissuto qui questo titolo, con un museo apposito a Tokyo, è facile intuire come l'uscita del titolo rappresenterà sicuramente un best seller per Wii e Wii U.

Il trend generale di questa edizione pare essere il Mogeba, un termine usato dai Giapponesi per definire il gioco portatile su console, telefonino o tablet: in quasi ogni stand erano presenti titoli di questo tipo, il che spiegherebbe razionalmente la presenza in forze di Nintendo a quest'evento. Vediamo ora nel dettaglio le novità presenti in fiera.

SEGA

La casa di Sonic quest'anno ha suddiviso in maniera uguale i nuovi titoli in uscita tra Sony e Nintendo. In generale, a parte la nuova IP di Samurai & Dragons, pare che in quest'edizione del Jump Festa SEGA abbia puntato sugli evergreen per fare cassetta nel mercato dei portatili.

Samurai & Dragons

È sicuramente il prodotto di maggior richiamo. Ho testato in anteprima il gioco e posso confermare che ci troviamo dinnanzi a un bel titolo che promette bene se preso nel complesso, ma che desta qualche perplessità sotto il profilo dell'innovazione.

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Samurai & Dragons.

Nello specifico Samurai & Dragons come gameplay pare un misto tra Dragon Buster (per trama e ambientazione), Populous (nella fase strategica) e Monster Hunter (per gli scontri in terza persona).

Spero in queste poche righe di aver reso l'idea di quello che è ad oggi questa nuova IP, con una grafica bellissima, animazioni molto eleganti e che viene definito dalla stessa SEGA come un action-RPG. A voi giudicare a quale dei tre generi sopra menzionati Samurai & Dragons appartenga realmente.

Si potrà giocare anche in multiplayer tramite la connessione Wi-Fi e si potranno creare gilde con tre amici per andare a caccia di draghi all'interno dei dungeon. In uscita sul mercato Giapponese per la fine del 2012, solo per PS Vita.

Shining Blade

Mai come quest'anno SEGA ha deciso di darsi alla riesumazione di RPG storici, dapprima con quel Phantasy Star Online 2 visto in anteprima al Tokyo Game Show, e ora con Shining Force: Shining Blade.

Avverto subito i fan storici che l'attesa non è stata invano. Tra le novità principali abbiamo che ogni personaggio può effettuare combo originali, saltare ed effettuare juggle come in Tekken, mirare agli oggetti da diverse angolazioni come vuole la tradizione degli shooter in terza persona e scegliere tra due nuove razze, New Humans, degli esseri superdotati, e Caste, una forma di vita artificiale. Si potranno usare ben 15 personaggi, di cui Reiji e Sakuya appaiono quelli di maggior richiamo, e ha destato sorpresa il modo in cui questo titolo riesce a spremere quanto rimane della potenza di calcolo dell'oramai veneranda PSP. In uscita a marzo per il mercato giapponese a 6,229 yen.

Hatsune Miku and Future Stars: Project Mirai

Passando a un'altra sicura hit soffermiamoci su Hatsune Miku and Future Stars: Project Mirai per 3DS.

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Hatsune Miku and Future Stars: Project Mirai.

Dopo il folgorante successo di 7th Dragon 2020 per PSP, SEGA ha deciso di rimettere mano alla sua gallina dalle uova d'oro da sala giochi con questo nuovo titolo dedicato a una Virtual Idol che fa impazzire mezzo Giappone con una versione super deformed (o per meglio dire nendoroid) per il portatile di Nintendo.

Nello specifico, in questo nuovo titolo ci troveremo a premere con tempistiche assurde i quattro tasti del control pad, il tutto condito dalle nuove canzoni interpretate non solo da Hatsune Miku ma anche da Rin, Luka e Meiko (gli amici del cuore della Idol), che interpreteranno le storiche canzoni di Hatsune.

Chiaramente votato al fan service, e quindi mirato a divenire uno dei titoli di maggior richiamo per 3DS con Hatsune che esce dallo schermo e balla cantando, il gioco sarà disponibile in Giappone dall'8 marzo 2012 e c'è da scommettere sbancherà il botteghino con cifre da record, viste le file chilometriche cui abbiamo assistito qui in fiera

Puyo Puyo 20th Anniversary

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Puyo Puyo 20th Anniversary.

C'è poco da dire, si tratta di un mito degli anni'90, giunto alla sua ultima irriverente incarnazione in tre dimensioni per Nintendo 3DS, che include capitoli quali il Puyo Puyo originale, Puyo Puyo Fever, Puyo Puyo SUN e le 15 modalità diverse.

Fra le notizie da annoverare abbiamo la nuova modalità "Pair de Puyo Puyo", il "Challenge mode" e il "Gakko Mode", senza tralasciare la possibilità di poter scegliere tra 24 personaggi puffettosi e le 8 trame della Quest Mode.

Il gioco è disponibile già da qualche giorno per Nintendo DS, PSP, Wii e 3DS a 5,040 Yen (circa 50 euro).

NAMCO BANDAI

In attesa di Tekken Tag 2, da poco annunciato ai VGA 2011, l'azienda di Pac-Man in fiera ha presentato la sua line-up 2012 che si basa principalmente sui franchise di Tekken e, come sempre, Dragon Ball, Naruto, One Piece e Cavalieri dello Zodiaco, con però una nuova new entry: Tales of.

Questo perché in Giappone la saga fantasy Tales of Xilia ha registrato vendite da record ma incredibilmente lo staff è stato sciolto e disperso all'interno della società.

Ovviamente al Jump Fiesta Namco Bandai (ma in questo caso più Bandai), assieme a brand storici dell'animazione, l'ha fatta da padrona con tutti gli anime di cui è licenziataria per il Giappone e nel mondo in campo videoludico.

Segnaliamo il bellissimo e interessantissimo software di nome Bakuman: Way of the Manga Artis per Nintendo Ds, per diventare in breve tempo disegnatori di fumetti giapponesi. Probabilmente non lo vedremo mai dalle nostre parti ma se volete imparare tale particolare forma d'arte, questo è il metodo più semplice e diretto per diventare dei veri mangaka.

Dragonball Zenkai Battle Royale

Una menzione speciale va fatta al bellissimo cabinato di Dragon Ball per sala giochi. Volendolo riassumere in poche parole, possiamo dire che è divino, sia come grafica che come giocabilità, confermandosi probabilmente come uno dei migliori tie-in di sempre di questo anime di Toriyama.

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Dragonball Zenkai Battle Royale.

Testato in anteprima all'AOU Show 2011, prevede scontri a fino a 4 persone, coop online con altri giocatori in rete collegati tramite i server Sega ALLnet, grafica in Full HD, doppio schermo stile Dragon's Lair e la capacità di scatenare l'adrenalina di Street Fighter II dei bei vecchi tempi.

Non sono così giovane da aver avuto la fortuna di appassionarmi alla saga di Toriyama come magari i ventenni di oggi, ma giudico il gioco per quello che è.

Delle varie modalità previste era possibile giocare da soli contro il computer, contro un avversario o insieme a un compagno in uno scontro a quattro. Avviata la partita è stato possibile selezionare solo una piccola rosa di giocatori disponibili, 15 per l'esattezza, ossia i più famosi della serie (tra i quali Goku, Trunks, Cell, Vegeta) e alcuni Super Seyan tratti dai film ma non sbloccabili a meno di non disporre della Bana Card.

La struttura del combattimento in Dragon Ball Zenkaichi è la solita e ci ha visto combattere in un vasto ring tra le montagne, con una grafica cartoon e personaggi che si scontrano in volo. Ciò che forse più è cambiato è il movimento della telecamera, che segue i giocatori in maniera molto precisa durante il combattimento, anche da dietro e dall'alto, come se si assistesse a una puntata del cartone animato. Vi assicuro che l'impressione che si è avuta dopo pochi istanti di gioco stata quella di assistere a un episodio di Dragon Ball Z, sensazione che in parte avevo già sperimentato con Dragonball: Raging Blast 2.

Tales of Innocence R

È sicuramente il titolo che ha catalizzato maggiormente l'attenzione dei gamer nipponici presenti allo stand di Namco Bandai, visto che è il primo gioco della serie su PS Vita.

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Tales of Innocence R.

Si tratta di un prodotto di forte richiamo per il mercato giapponese, visto l'enorme successo che la saga Tales of sta avendo in termini di vendite con l'ultimo capitolo Tales of Xillia.

Va specificato che il titolo in questione è una trasposizione dalla versione per DS, con alcune migliore che non riguardano solo la grafica ma anche il nuovo personaggio Chuchu, nonché nuove musiche e filmati inediti.

Sotto il profilo del gameplay ora ci sono più personaggi in battaglia, richiamabili col touch screen, ed è possibile usare il pad analogico con i bottoni X e O per effettuare delle combo devastanti.

In arrivo in Giappone solo nel 2012, mentre invece non è ancora confermato al momento per il mercato occidentale.

CAPCOM

Street Fighter AE 2012

Spezzare una lancia a favore della casa di Ryu e soci quest'anno è veramente dura. Premesso che come un po' tutti sono un fan dello Street Fighter dei tempi d'oro, mi è ostico da qualche tempo (da Killer 7 e Okami, per l'esattezza) trovare nelle nuove release di questo publisher degli elementi di reale innovazione.

Capisco il momento economico non facilissimo per tutti e la recente fuga di cervelli (vedi Mikami, Suda51, Inaba), ma grazie al colossale successo commerciale di Monster Hunter, Capcom ha senz'altro i modi per tentare qualche innovazione.

Per i fan dei picchiaduro si è finalmente visto in una saletta per la stampa Street Fighter AE 2012, con personaggi ribilanciati e nuove mosse, ma l'impressione è di essere dinnanzi a una minestra riscaldata (e lo dice uno che a casa ha il cabinato di Street Fighter).

Si tratta indubbiamente di una mossa di marketing Interessante e sicuramente efficace ma la sensazione è che le vere innovazioni siano state lasciate magari per Street Fighter V, in uscita fra qualche anno. Se comunque amate i picchiaduro in 2D o SFIV AE, questo è un gioco che fa sicuramente per voi. In uscita nel 2012.

Monster Hunter 3G

Non poteva mancare il best seller della casa di Osaka, che si arricchisce di un nuovo capitolo per Nintendo 3DS. È da registrare uno stand ispirato come al TGS, con baldacchini e ragazze vestite in tema, con postazioni di gioco sempre occupate che non permettono al momento alcuna valutazione approfondita del titolo.

blade

Per i fan, comunque, il gioco è pressoché lo stesso, coi problemi della telecamera risolti e con una grafica in linea con le console Nintendo. Non aspettatevi grafica next-gen ma del buon sano divertimento con nuovi mostri e l'immancabile 3D. In arrivo il 10 dicembre in Giappone.

Sengoku Basara Utage

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Sengoku Basara Utage.

Si tratta di un sequel di un gioco legato a un genere molto in voga in Giappone, e grazie al successo di Dinasty Warriors di Koei, Capcom ci riprova con otto nuovi personaggi, la modalità split-screen e nuove combo.

Basara è un titolo che si ama o si odia, non ci sono vie di mezzo. L'azione frenetica contro milioni di nemici, al limite dell'umano, a volte rasenta il paradossale ma se siete amati del genere non perdetelo.

E con oggi questo è tutto: appuntamento a domani col reportage dagli altri stand!

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Marco Zangirolami

Marco Zangirolami

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