Non è mai facile parlare in retrospettiva di un titolo Rockstar, vuoi perché si tratta probabilmente dello sviluppatore più talentuoso sulla piazza, vuoi perché i suoi giochi sono considerati un evento per l'industria del videogioco che catalizza l'attenzione di decine di milioni di giocatori. Grand Theft Auto 5 è senza dubbio una delle uscite più importanti degli ultimi dieci anni: non solo ci sono parecchie cose da dire sul suo post-vendita, ma si possono fare interessanti considerazioni sul valore delle varie versioni pubblicate in questi ultimi due anni e di quanto possano interessare un'eventuale acquirente ritardatario.

Ma partiamo dall'inizio ovvero dal lancio di GTA V, un titolo concepito per le console della vecchia generazione ovvero Xbox 360 e PS3, le due piattaforme per cui venne dato alle stampe nel settembre del 2013. Già all'epoca della recensione curata dal nostro Luca Forte, era apparso evidente come Rockstar avesse svolto un lavoro monumentale nel portare un gioco di tale livello qualitativo su due console così datate.

L'arrivo nel novembre 2014 delle versioni next-gen con il loro full-HD, seguite nell'aprile del 2015 da quella PC ha dato la misura del miracolo tecnico ottenuto dai grafici di Rockstar nel realizzare su Xbox 360 e PS3 un titolo a struttura aperta in cui è possibile muoversi all'interno di un'area di gioco vasta, diversa e dettagliata senza interruzioni dovute a caricamenti.

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Su PC, Xbox One e PS4 è possibile giocare in prima persona, un'esperienza interessante anche se non per tutti.

I problemi di frame rate sono inevitabili nelle situazioni più concitate, ma il fatto che non ci siano grosse differenze tra le due versioni old-gen del gioco è un testamento alla solidità dell'impianto di base che trasuda ottimizzazione da ogni singolo byte. Un ulteriore conferma che con adeguate risorse e il giusto know-how, le limitazioni tecniche si possono aggirare se l'hardware, pur se datato, è di qualità.

L'anno di distanza che ha separato la pubblicazione delle versioni console old-gen da quelle Xbox One e PS4 ha visto Rockstar lavorare sodo per risolvere i problemi tecnici del singleplayer che per un gioco così complesso erano francamente inevitabili. Infatti le patch si sono susseguite con una certa frequenza, ma tutto sommato, il lavoro di base svolto sul singleplayer aveva reso meno problematico il lancio delle versioni Xbox One e PS4 e in definitiva anche di quella PC.

I 720p della build old-gen sono così passati a 1080p sulle nuove console, entrambe bloccati a 30 frame al secondo con sincronia verticale attivata e supportate da un antialias post-processo migliore, ottenuto valorizzando le distanze di visualizzazione molto più elevate che rendono ancora meglio grazie all'introduzione della prima persona.

I dettagli all'orizzonte sono più facili da scorgere e scorrazzare per Los Santos non produce più gli evidenti problemi di pop-in delle texture presenti su Xbox 360 e PS3 dovuti allo streaming da unità ottica e cache dell'hard disk. A questi miglioramenti si aggiungono un frame rate più solido ma soprattutto un ventaglio di effetti nettamente superiore quale profondità di campo, raggi crepuscolari e riflessi screen-space sulle superfici lucide.

I colpi di GTA Online sono il migliore DLC gratuito pubblicato finora per GTA V.

Dopo i porting incerti di GTA San Andreas e GTA IV, Rockstar ha dimostrato anche di poter fare un ottimo lavoro con la versione PC soprattutto se dotata di hardware di alto livello per proporre effetti migliori di quelli visti su console a frame rate nettamente più elevati. Per ottenere i 60 FPS serve un PC ben carrozzato, ma al massimo dettaglio GTA V su home computer è una vera e propria gioia per gli occhi, oltre che uno dei titoli più vasti e sofisticati mai realizzati finora.

Tolte le patch per il singleplayer, Rockstar si è data da fare anche sul fronte dei contenuti aggiuntivi gratuiti per quanto non sostanziali, limitandosi a vetture, armi, abiti, tagli di capelli e oggettistica assortita. Tra gli aggiornamenti più importanti troviamo Beach Bum, Valentine's Day, Business Style, Hipster Style, Flight School e Last Man Standing update. Un aggiornamento a tema natalizio ha concluso il 2014 per poi riprendere con i due DLC Ill-Gotten Gains (Il crimine paga) anch'essi infarciti di veicoli e oggettistica extra.

Tutti questi aggiornamenti rilasciati in concomitanza con le patch sono stati gratuiti, ma non hanno rappresentato una vera novità in termini di gameplay: i riflettori sono stati puntati infatti su un aggiornamento in particolare esclusivo per la componente multiplayer chiamata GTA Online. Qui i giocatori possono incontrarsi per competere o cooperare nel portare a termine varie attività criminose o più semplicemente confrontarsi in sparatorie in stile deathmatch, capture the flag e così via.

L'Heist DLC per GTA Online lanciato a marzo è stato il più importante in quanto il primo a introdurre contenuti inediti da affrontare in cinque missioni cooperative pensate per quattro giocatori, ciascuna caratterizzata da una fase di preparazione molto lunga. Alle rapine vere e proprie si sono aggiunte anche armi e una lunga lista di veicoli di ogni genere, pensati in alcuni casi per facilitare i colpi in questione.

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Su PC il livello qualitativo è decisamente più elevato, soprattutto grazie a un sistema d'illuminazione di altissimo livello.

A quanto pare il lavoro svolto da Rockstar non si fermerà qui: sono già state annunciate altre content patch gratuite e soprattutto si vocifera dell'arrivo di un DLC per il singleplayer tuttavia non ancora confermato. L'attore americano scritturato per la parte di Franklin ha postato su Instagram alcuni scatti che lo riprendono in sessioni di motion capture, quindi è più che lecito pensare che nuovi contenuti singleplayer, sulla falsariga di quanto avvenuto con The Lost & Damned e The Ballad of Gay Tony per GTA IV, potrebbero essere annunciati a breve.

Se il singleplayer è stato tutto sommato un trionfo su tutta linea in termini di soluzioni tecniche, gameplay, storytelling, diverso è stato il destino della componente multiplayer che abbiamo citato poc'anzi. Il day one di GTA Online è stato infatti tutt'altro che idilliaco: difficoltà di connessione, personaggi cancellati, ping altissimi, tempi di caricamento tendenti all'infinito sono stati solo alcuni dei problemi che, di fatto, hanno reso la componente multiplayer ingiocabile. Buona parte di queste incertezze furono dovute a un sovraccarico notevole del Social Club di Rockstar che non riuscì a reggere l'impatto iniziale. Ci sono voluti alcuni giorni per risolvere i problemi di gioventù dell'infrastruttura e ora la situazione è nettamente migliore in virtù delle patch correttive applicate; è abbastanza evidente come l'architettura multiplayer soffra tutt'ora di una serie di peccati originali che stridono con la lineare qualità del singleplayer.

Dal punto di vista del gameplay l'esperienza di gioco dell'online va da momenti eccezionali in cui ci si riesce a gareggiare o coordinarsi con i propri compagni, in particolare in occasione delle rapine, a un caos totale dovuto all'inevitabile anarchia causata dai giocatori presenti sui server. Spesso non è facile riuscire a portare a termine una missione anche banale se sono presenti molestatori di vario genere che non appena ci vedono, aprono il fuoco.

La versione PC è dotata di un potente sistema di video editing, ottimo per creare filmati di gameplay o machinima personalizzati.

Anche attivare la modalità passiva per evitare le sparatorie serve fino a un certo punto perché non evita il caos veicolare che rovina situazioni di gioco altrimenti entusiasmanti. Inoltre, le basse ricompense per le missioni costringono ad accumulare ore per ammassare un gruzzolo decente, ma la sensazione piuttosto netta è che si tratti di un pretesto per spingere i giocatori ad acquistare valuta di gioco con soldi veri: una sorta di microtransazione obbligata piuttosto fastidiosa. Inoltre, è molto difficile portare a termine missioni con perfetti sconosciuti semplicemente perché il gioco molto spesso non trova utenti disposti a partecipare alla nostra sessione.

A questi problemi di fondo se ne aggiungono altri di natura prettamente tecnica che permangono tutt'oggi. La mancanza di server dedicati a cui scegliere di connettersi porta alla creazione di sessioni peer to peer che spesso mettono insieme giocatori geograficamente molto lontani tra loro: questo condiziona in modo negativo il ping, ma allunga anche i tempi di caricamento delle sessioni, generando disconnessioni improvvise o l'impossibilità di connettersi a sessioni di gioco create da amici.

La versione PC i primi tempi era soggetta a fenomeni di hacking piuttosto frequenti, ma il suo problema maggiore riguarda fondamentalmente il popolamento dei server che proprio in virtù delle situazioni di cui sopra, ci consegna una comunità dalle scarse prospettive. In due settimane di tentativi giocando da Steam siamo riusciti a disputare solo una gara di corsa online e una sparatoria con pochi giocatori: sessioni intervallate da tempi di attesa biblici che ci hanno ben presto riportati al più coerente singleplayer.

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La fisica dei veicoli è uno degli elementi che caratterizzano al meglio lo splendido motore grafico RAGE.

Tali situazioni per fortuna su console sono molto limitate, e infatti l'analisi del venduto ci dice molto su quello che ci si può aspettare in termini di solidità della community. GTA V è uno dei giochi più venduti di sempre grazie ai suoi 52 milioni di copie vendute tra tutte le piattaforme per cui è stato pubblicato, come confermato lo scorso maggio da Rockstar. I rilevamenti di VGChartz sembrano avallare per difetto questi dati ma soprattutto riescono stimare la proporzione delle varie versioni. Quella PS3 ha fatto il pieno con venti milioni, seguita a ruota da quella Xbox 360 con quindici. Numeri da capogiro che ne fanno uno dei titoli più giocati della vecchia generazione in senso assoluto.

La forbice è maggiore in campo next-gen con sette milioni di pezzi piazzati su PS4, tre per Xbox One e solo cinquecentomila per PC.

In quest'ultimo caso si tratta tuttavia di un dato che probabilmente calcola le copie retail e non tiene conto di quelle digitali di Steam, un valore che grazie a Steamspy sappiamo essere ben più alto. Questi numeri confermano le versioni old-gen come le più giocate in ottica multiplayer, dando ampie garanzie di poter sfruttare anche la componente di GTA Online nonostante i problemi appena descritti. Il confronto tra PS4 e Xbox One vede più diffusa la build della console Sony, forte anche di un leggero vantaggio tecnico.

Dei dati di quella PC abbiamo già detto, ma i problemi che hanno colpito GTA Online e la successiva desertificazione dei server rendono poco fruibile la sua componente multiplayer, se non con l'idea di affrontare le rapine in compagnia di altri tre amici fidati, un'esperienza cooperativa sicuramente di alto livello. La versione home computer riesce a bilanciare la mancanza di un multiplayer solido con una feature esclusiva, ovvero la possibilità di alterare le dinamiche del gameplay tramite i numerosi mod disponibili.

Il trailer ufficiale di GTA V: sparatorie, inseguimenti e cutscene da sitcom per adulti nella migliore tradizione Rockstar.

Abbiamo già dedicato una puntata di MODGamer per segnalarvi le prime modification di un certo livello, ma sotto questo aspetto si tratta solo dell'inizio di un lungo percorso che porterà, ci auguriamo, alla realizzazione di contenuti esclusivi sotto forma di missioni personalizzate.

Che altro resta da dire di quello che probabilmente è l'action game a struttura aperta di maggiore successo della storia del videogioco in un contesto multipiattaforma? Anche depurato di un multiplayer sicuramente non rifinito a dovere, solo per i contenuti e qualità della realizzazione della storia principale e di tutte le attività collaterali, Grand Theft Auto 5 vale ancora oggi tutto il prezzo pieno richiesto per le versioni PC e next-gen, mentre il prezzo di fascia media a cui è possibile trovarlo per Xbox 360 e PS3 lo rende praticamente un acquisto obbligato.

Rockstar ha confermato la pubblicazione di contenuti gratuiti nei prossimi mesi ma soprattutto paiono avere una certa consistenza le voci di uno o più DLC per il singleplayer; al momento dell'eventuale annuncio sarà interessante capire se saranno standalone o meno. I ritardatari potrebbero anche pensare di aspettare un eventuale price drop delle versioni console next-gen e PC ma conoscendo le politiche di prezzo di Rockstar, difficilmente si scenderà a 30-40 euro nel breve termine. Un'inevitabile conseguenza di quanto la qualità paghi sempre nel lungo periodo, soprattutto quando si parla dei migliori sviluppatori dell'industry.

Riguardo l'autore

Matteo Lorenzetti

Matteo Lorenzetti

Redattore

Dopo dieci anni di The Games Machine, approda finalmente alla redazione di Eurogamer.it. Onnivoro per quanto riguarda i generi, predilige sparatutto, giochi di guida ed RTS.