I grandi assenti dell'E3 2021

Il silenzio assordante dei non pervenuti.

Siamo giunti alla fine di questo E3 2021, una kermesse completamente digitale che ha condensato in poco più di tre giorni tante conferenze ed eventi dei maggiori rappresentati del settore. Il palinsesto di dirette è stato ricco, in alcuni giorni addirittura straripante, tanto da tenerci incollati allo schermo per 10 ore di fila per non perderci neanche un annuncio. Nonostante ciò è assolutamente lecito far correre il pensiero su chi invece non ha preso parte a questa grande celebrazione del mondo videoludico, e riflettere se questo Electronic Entertainment Expo avrebbe potuto regalarci ulteriori emozioni.

Non ci riferiamo solamente ai publisher di enorme spessore, alcuni dei quali già assenti da anni e non solo nel 2021, ma anche ai singoli giochi che avremmo voluto calcassero il palco. Per alcuni di essi i vari team di sviluppo si erano espressi per tempo, dichiarando che non avrebbero preso parte all'E3 per tornare sotto i riflettori in appuntamenti dedicati nel corso dell'estate. Ora che il sipario è calato e abbiamo accantonato il dispiacere di non aver visto qualcosa di nuovo dei titoli attesi dai giocatori, è tempo di ragionare su quali assenze hanno pesato di più sul bilancio di questo evento.

Detto ciò non ci possiamo comunque lamentare di ciò che è stato messo in scena dal 12 al 15 giugno scorsi, con tanti annunci importanti che ci hanno dato la possibilità di ammirare titoli del calibro di Elden Ring, Starfield, Forza Horizon 5 e il nuovo Legend of Zelda. Non possiamo negare però che i prodotti che troverete qui di seguito avrebbero sicuramente reso questa edizione decisamente più soddisfacente. Scopriamo quindi insieme quelle che per noi sono state le assenze che hanno pesato in modo significativo e di cui dovremo attendere chissà ancora quanto tempo per vederle tornare protagoniste.

Final Fantasy XVI

Final Fantasy è senza dubbio una delle saghe più importanti del settore videoludico ed è davvero impossibile pensare ad una conferenza Square Enix senza la propria punta di diamante. Quello che si è visto il 13 giugno non è sicuramente quello che il pubblico stava aspettando, rimanendo a secco di nuove informazioni per quanto riguarda Final Fantasy XVI. Trattandosi di un'esclusiva temporale su console per Playstation 5 al lancio, probabilmente un possibile prossimo appuntamento in cui potremo finalmente sapere di più potrebbe essere in un Playstation Experience o State of Play che Sony terrà in una data ancora da definire. I fan della saga per adesso si dovranno accontentare dei classici rimasterizzati in 2D e di Stranger of Paradise: Final Fantasy Origin.

Metroid Prime 4

Il primo reveal di Metroid Prime 4 è avvenuto nell'ormai lontano 2017, e da quattro anni questo progetto sembra essere sparito dai radar, con nessuna nuova informazione che possa rassicurarci sullo stato dei lavori. Durante questo E3 le nostre speranze di poter finalmente vedere qualcosa di concreto si sono inesorabilmente sgretolate quando al posto di Metroid Prime 4, durante il Direct di Nintendo a salire sul palco invece è stato Metroid Dread. Quanto dovremo aspettare ancora? Difficile dirlo ma la speranza di un reveal in un ulteriore Direct della big N prima della fine di quest'anno è sempre accesa.

Bayonetta 3

Purtroppo, per quanto riguarda Bayonetta 3, potremmo fare un copia e incolla del paragrafo precedente dedicato a Metroid Prime 4. Entrambi presentati quattro anni fa semplicemente con un logo e niente più, l'alone di mistero rimane denso e impenetrabile attorno a queste due produzioni tanto attese. Questa assenza di informazioni ha cominciato ad indispettire i fan che hanno paventato l'ipotesi di un possibile blocco dello sviluppo. A tale affermazione ha risposto in modo molto animato niente meno che Hideki Kamiya, che ha redarguito l'utenza sul non fare affermazioni incaute su ciò che a loro non è dato sapere ma rassicurando che i lavori procedono e quando sarà il momento potremo saperne di più.

Hollow Knight Silksong

Tra i grandi assenti dobbiamo purtroppo citare anche l'attesissimo Hollow Knight Silksong, anche se il Team Cherry aveva annunciato in anticipo che non avrebbe preso parte all'E3 in nessuno degli eventi a calendario. La copertina di Edge completamente dedicata a Silksong ci aveva fatto sognare su un arrivo abbastanza ravvicinato ma purtroppo, dopo l'annuncio avvenuto nel 2019 poche altre informazioni sono arrivate sotto i nostri occhi, aumentando in modo esponenziale l'attesa verso questo secondo capitolo.

Warner Bros.

La compagnia californiana si è presentata quest'anno con tanta carne al fuoco ma ha comunque deciso di prendersi del tempo per mostrare la propria lineup, portando sul palco solamente Back 4 Blood, l'opera di Turtle Rock Studios in arrivo su console e PC l'8 ottobre di quest'anno. Seppur abbiamo apprezzato il focus dedicato al nuovo coop online a tema zombie, il silenzio proveniente dagli sviluppatori di Gotham Knights, Suicide Squad e Hogwarts Legacy comincia a farsi davvero preoccupante.

Nintendo Switch Pro

Lo sappiamo, non dobbiamo mai cadere nella trappola dei leak che precedono i grandi eventi ma dobbiamo ammetterlo che la voce di vedere presentata una nuova console targata Nintendo ci ha stuzzicato non poco. Anche in questo caso Nintendo all'alba dell'inizio dell'E3 ci aveva avvertito che il Direct andato in onda il 15 giugno si sarebbe concentrato solo su annunci software. Chissà se in autunno ci sarà spazio per il nuovo hardware in un evento dedicato o dovremo attendere il nuovo anno.

Electronic Arts e Sony

Anche se ormai queste due compagnie non hanno più presieduto l'Electronic Entertainment Expo negli ultimi anni, Electronic Arts e Sony hanno tenuto delle conferenze poco prima o poco dopo l'evento ufficiale per eccellenza. L'EA Play ultimamente si era riservato il posto da apripista con l'apertura dello showfloor alla fine dell'evento per far provare i prodotti presentati sul palco, mentre Playstation si era presa le giuste distanze per avere tutti i riflettori puntati su di sé.

Ripensando al format prima dell'addio di queste due grandi compagnie c'è da chiedersi quanto questa 3 giorni di E3 potesse essere più elettrizzante con la partecipazione di queste software house. Per quanto riguarda la compagnia americana l'attesa sarà piuttosto breve, la quale presiederà un evento il 22 luglio. Dal canto di Sony invece ancora tutto tace e la possibilità di vedere un Playstation Experience o State of Play per adesso rimane solo una voce di corridoio, ma è lecito aspettarsi novità entro la fine dell'estate.

La seconda conferenza di Xbox + Bethesda

Possiamo affermare senza dubbio che Xbox abbia stupito e convinto durante questo E3 regalando finalmente qualche emozione e certezza sullo stato dei lavori delle proprie esclusive. Quello che ci ha fatto riflettere però sono tutte quelle IP che non hanno preso parte alla Showcase, che sono altrettanto numerose e di spessore. In questo momento Xbox + Bethesda potrebbero creare su due piedi un ulteriore conferenza ricca quanto l'ufficiale con gli esclusi.

Stiamo parlando di prodotti come Avowed, Fable, Hellblade 2, Everwild, Forza Motorsport, The Elder Scroll 6 e perché no, un nuovo Fallout. Ecco, immaginate altri 90 minuti dove i titoli sopra citati vengono mostrati e annunciati anche con una provvisoria finestra di lancio. È bello sognare vero?

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Virginia Paravani

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