World War Z - Reloaded

Tre anni di apocalissi zombie (e non sentirli affatto). 

Negli ultimi vent'anni il tema delle apocalissi zombie è stato un motore che ha trainato alcune delle produzioni cinematografiche e videoludiche più iconiche e meglio realizzate da quando "L'Alba dei Morti Viventi" aggrediva gli appassionati nelle sale di tutto il mondo, primeggiando in cima alla vetta qualitativa dei prodotti più memorabili assieme a "L'Esorcista".

È capitato anche con World War Z, creatura letteraria dello scrittore Max Brooks, ispirando prima un film con Brad Pitt, e dopo un videogioco cooperativo che sin dall'annuncio profumava di Left 4 Dead da tutti i pori. Per questo motivo è giusto fare un salto temporale al 14 aprile del 2019, che ha visto la pubblicazione della nostra recensione di World War Z, uscito su PC, Xbox e PlayStation 4. Il mondo è in tumulto, devastato dall'ennesimo agente patogeno che porta gli uomini a diventare violenti, costringendoli a gesti inumani e brutali. Mentre il massacro si consuma, i centri dell'economia mondiale crollano, le metropoli culturali sono immerse in un bagno di sangue e le aree a cielo aperto sono ricoperte da cadaveri in putrefazione, pronti a risvegliarsi per banchettare sulle nostre budella.

Il fiammante trailer di lancio che al tempo ci mostrava le principali meccaniche di gioco.

A separarci da una morte lenta è dolorosa è la canna di un fucile pronto a fare il lavoro sporco, a proteggerci da un rabbioso vicino di casa che cerca di mordicchiarci e da un venditore di hot dog che sarebbe felice di utilizzare parte del nostro intestino tenue come condimento. Il lancio di World War Z è stato moderatamente accolto dalla critica di settore, ma più positivamente dai giocatori. Nell'arco della prima settimana l'incremento dei dati di vendita ha superato le aspettative di Saber Interactive, che si è messa in saccoccia un milione di copie vendute. Numeri che, considerata la natura cooperativa dell'opera, suonano come una sonora vittoria, soprattutto perché in concomitanza della sua pubblicazione a giorni sarebbe uscito un altro videogioco sugli zombie che rispondeva al nome di Days Gone.

World War Z ha raccolto la difficile eredità che l'apprezzato Left 4 Dead s'è lasciato alle spalle, ponendosi come uno shooter dalle meccaniche ben definite, impreziosito da un sistema survival che ammicca suadente a The Last of Us. Ad aver colpito i giocatori, però, sono le brutali orde che il giocatore deve saper gestire durante l'esplorazione dei livelli, diversi per ambientazione ma purtroppo simili tra loro nelle attività da svolgere. Il gioco è stato criticato a causa di alcuni bug riscontrati dai giocatori, a un framerate ballerino anche su PC e a un'ottimizzazione superficiale su console, criticità evidenti che hanno fatto storcere il naso ai più appassionati. In più le mappe, soltanto dodici, erano troppo limitate per godersi appieno l'esperienza, dalla longevità non entusiasmante.

Il DLC 'Undead Sea' ci porta in una spaventosa nave abbandonata, ma forse non troppo abbandonata...

Le patch che sono seguite poco dopo il lancio si sono concentrate più sulla stabilità che sui contenuti, il vero tallone d'Achille della produzione. La Stagione 1 ha aggiunto una nuova missione a Tokyo e nuovi zombie, oltre a una difficoltà estrema e delle armi innovative per sopravvivere a questa infernale apocalissi. Proving Grounds, uno degli aggiornamenti più corposi, ha aggiunto le modalità sfida con tre modificatori attivi che cambiano ogni settimana nelle lobby private da vivere insieme ai nostri amici. Inoltre è stata aggiunta poco dopo una nuova valuta del gioco, Challenge Coins, che consente di sbloccare oggetti cosmetici, nuove skin e decalcomanie.

È stato però con la Stagione due, lanciata il 30 ottobre 2019, che sono arrivate maggiori novità sul versante ludico, rimasto in sordina a causa delle patch correttive che hanno risolto alcuni grattacapi come il framerate e alcuni bug. Nulla di troppo serio: Saber Interactive ha curato la stabilità del proprio titolo aggiornamento dopo aggiornamento, andando a ripulire le incertezze del motore grafico, uno Swarm Engine che si è prestato bene soprattutto dopo il lancio della stagione due.

I supplementi della Stagione 2, oltre ad aggiungere il crossplay tra PC e Xbox One, hanno portato nuove missioni nelle mappe di New York e Mosca, due delle località più apprezzate dai giocatori. Non solo, la modalità Orda, lanciata precedentemente nella Stagione 1, è stata curata a dovere con dei nuovi livelli di difficoltà, diversi perk per le armi e l'introduzione dei Campioni Virus per la campagna principale, una soluzione per tutti quelli che adorano la trasposizione cinematografica e desiderano cimentarsi in un'avventura diversa dalle solite botte da orbi in co-op. La raccolta dei campioni virus permesse ai giocatori di raccogliere più ricompense una volta concluse le missioni della campagna principale, che può essere affrontata sia un co-op che in singolo.

Con il lancio della GOTY Edition World War Z ha ricevuto uno dei DLC più apprezzati dagli appassionati. È impossibile non urlare 'Vive la France'.

Il DLC Undead Sea, lanciato il 3 giugno 2019, ci trasporta su una nave da crociera a combattere gli zombie e un nuovo nemico, chiamato "The Infecter", al largo di Tokyo, la nuova mappa di gioco aggiunta nella Stagione 1. Non migliorano solo le lobby ma vengono apportate delle correzioni dai bug e alcune modifiche delle prestazioni per tutte le piattaforme su cui è disponibile il gioco, oltre a dei cambiamenti nell'immenso arsenale a nostra disposizione.

Con il lancio della GOTY Edition, rilasciata il 5 maggio 2020, Saber Interactive ha infoltito l'esperienza con l'episodio dedicato a Marsiglia, la nota cittadina costiera francese situata in Costa Azzurra, un tempo crocevia di scambi culturali e commerciali ma ora scenario di un'orrenda mattanza non adatta ai minori.

In questo unico DLC sono state aggiunte tre missioni inedite, un pacchetto skin con nuovi personaggi denominati "I Professionisti" e degli abiti che ricordano quelli indossati dalla Résistance de Paris durante l'occupazione nazista nella Seconda Guerra Mondiale. Insomma, un contenuto aggiuntivo che urla "Vive la France" da tutti i pori, con pregevoli aggiunte anche sull'armamentario, come delle armi dotate di silenziatore da utilizzare contro i morti viventi nelle rarissime fasi stealth.

Il supporto post lancio è da valutare con una sufficienza considerate le premesse iniziali e le buone idee del team, che ancora oggi cura il titolo con aggiornamenti mirati a stabilizzarlo rendendolo piacevole da giocare. Non sono bastate però belle mappe e delle missioni in più per dargli una scossa in grado di rivitalizzarlo, tanto meno un unico DLC che si può ottenere separatamente acquistando il Season Pass, a meno che non s'investa sulla GOTY Edition.

La Stagione 2 ha apportato maggiori contenuti. Una delle più apprezzate è proprio la Modalità Orda, in cui quattro giocatori si uniscono per abbattere più zombie possibili e, morsi permettendo, di sopravvivere.

Come dicevamo al momento dell'uscita, il titolo ha venduto un milione di copie su PC, piazzandone altrettante su PlayStation 4 e Xbox One. È stato soprattutto merito degli sconti arrivati dopo i primi sette giorni nei principali store principali, incrementando in questo modo le vendite e riuscendo ad arrivare nelle bacheche digitali di molti giocatori. Dopo un mese dal lancio, il gioco ha totalizzato due milioni di copie nette vendute: per festeggiare questo risultato, il team ha pubblicato un trailer dedicato molto evocativo.

Ancora oggi, World War Z è giocato su PC, su Xbox grazie al GamePass e su PlayStation, anche se in misura minore considerate le ottime alternative della concorrenza. A giudicare dalle recensioni non entusiastiche sullo store digitale dell'ammiraglia nipponica ma decisamente più positive in quello del colosso di Redmond, i giocatori console apprezzano la carneficina zombie su Xbox soprattutto grazie al servizio in abbonamento di Microsoft.

In generale, l'utenza preferisce giocarlo su una macchina prestante che possa rendere al meglio lo Swarm Engine di Saber: il PC è dunque la scelta più logica, per quanto non ci siano dei dati certi su un'effettiva community attorno al titolo, nonostante il crossplay tra PS4 e Xbox One sia un'ottima notizia per abbandonarci alle ipotesi più azzardate sull'esistenza effettiva di una community più solida. Prendete questo nostro augurio con le pinze: a nostro modo di vedere il grosso della community si trova chiaramente su PC e Xbox.

L'aggiornamento 'Dronemaster' ci permette di prendere il controllo di un drone, che può supportare il nostro team e salvarci il collo in svariate occasioni.

Per quanto riguarda il confronto tra Old-Gen e Next Gen abbiamo svolto una prova su Series S in retrocompatibilità con Xbox One e abbiamo riscontrato un buonissimo confronto grafico, nonché una soddisfacente stabilità tecnica che porta il titolo a 60fps fissi, nonostante i soliti bug sparsi per le mappe di gioco. Il risultato è comunque pregevole, in linea con le aspettative che ci siamo fatti sul gioco, sebbene il miglior modo per goderselo appieno sia su PC, dove si presta al meglio delle sue possibilità.

Da quello che abbiamo potuto percepire, il sentimento della community è che il PC è la piattaforma migliore su cui provare World War Z perché offre migliori prestazioni, rappresentando la più classica tra le vaste scelte a nostra disposizione. Su Xbox il titolo gira in maniera ottima mentre su PlayStation 4 Slim abbiamo riscontrato qualche calo di framerate. La versione Pro arriva a 30fps, con un impatto grafico meglio definito. Ad eccellere è poi la gestione degli sciami di zombie, che in retrocompatibilità abbiamo trovato davvero bene definite. Certo, World War Z non è ancora ottimizzato per le console next-gen, ma rimane comunque pregevole se lo compariamo con le macchine della generazione precedente, dove il titolo scendeva persino sotto i 25fps.

L'aggiornamento dedicato alla difficoltà più folle all'interno del titolo è la 'Six Skulls', dove possiamo selezionare una sfida estrema non adatta ai deboli di cuore.

Attualmente l'esperienza di gioco è abbastanza divertente e appagante, nonostante manchino dei reali contenuti di rilievo come un parco DLC più corposo e supplementi aggiuntivi per rivitalizzarlo. Considerati gli standard odierni, è una criticità effettiva che ci sentiamo di sottolineare perché rappresenta una vera e propria occasione mancata, uno di quei casi che se fosse stato trattato meglio dal punto di vista contenutistico, avrebbe primeggiato con alcuni dei titoli co-op più iconici del panorama videoludico.

Così com'è lo consideriamo un titolo piacevole, da giocare con qualche amico per non annoiarsi e ridere dei propri risultati e degli zombie fatti fuori, da non cominciare da soli perché potrebbe risultare noioso e monotono. Se poi steste cercando dei titoli cooperativi migliori, grazie al cielo non ne mancano: pensiamo a Sea of Thieves, Call of Duty Warzone, State of Decay (a tema zombie) o lo stesso Left 4 Dead.

Considerato il valore attuale, World War Z potrebbe essere acquistato nel periodo dei grandi sconti negli store digitali di ciascuna piattaforma o giocato direttamente su GamePass, dando la possibilità a chi è indeciso di provarlo prima di mettere mano al portafoglio.

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Riguardo l'autore

Nicholas Mercurio

Nicholas Mercurio

Redattore

Classe '95, Nicholas ama i videogiochi difficili e gli RPG, non disdegna gli indie e fa incetta di titoli ogni volta che può, per riempire la sua preziosa collezione. Uno scapestrato, in tutto e per tutto.

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