Hannspree Micro PC: Windows sempre con noi - recensione

Un PC con processore quad-core in palmo di mano.

È l'offerta di una vita, Microsoft sta regalando delle copie gratuite di Windows 8.1, con aggiornamento incluso a Windows 10, mentre Intel sta svendendo i suoi processori della linea Atom. Senza lo slancio di Android e iOS, i dispositivi Wintel cercano di diventare una parte fondamentale della vostra vita mobile, disposti persino ad andare in perdita. Abbiamo già esaminato i Windows tablet nella fascia di prezzo attorno ai 100 Euro, trovando nel ragguardevole tablet Linx 8 tablet, il prodotto ideale, ma la generosità di Microsoft e Intel ha dato il via ad un'affascinante ondata di dispositivi x86 in miniatura, a partire proprio dal nostro Hannspree Micro PC.

Questo è solo l'inizio, molte altre variazioni sul tema sono attese a breve, e la stessa Intel ha infatti il suo Compute Stick, svelato il mese scorso al CES. Il concept è identico a quello del Micro PC, si tratta di un computer a tutti gli effetti che però trova posto sul palmo della nostra mano, una specie di chiavetta che può essere inserita direttamente in un monitor HDMI o HDTV. Una volta che la corrente arriva al dispositivo via USB, otteniamo il più flessibile add-on per la nostra Smart TV, con tanto di versione completa di Windows 8.1, e con essa l'accesso a tutte le applicazioni di gestione multimediale presenti sul sitema operativo, insieme a decenni di programmi come (ovviamente) Steam.

Le specifiche del Micro PC saranno familiari a chi avesse letto la nostra recente recensione del Linx 8, abbiamo una CPU Intel Atom quad-core a 1.83 Ghz in accoppiata ad una GPU che è quasi una versione ridotta ad un quarto della tecnologia integrata nei processori “Ivy Bridge”. Al dinamico duo si aggiungono 2GB di memoria RAM DDR3 a basso voltaggio e una memoria Samsung eMMC NAND di 32GB, dei quali 24 sono liberi per l'utente finale. Ci sono però differenze tra questo prodotto e il Linx 8, nello specifico l'utilizzo del chip Atom Z3735F, con una larghezza di banda quasi dimezzata rispetto allo Z3735G che troviamo nel tablet.

La disponibilità sul fronte delle porte è ragionevole, oltre alla connettività HDMI troviamo una porta USB 2.0 ed una micro USB per la corrente, insieme ad un lettore di micro SD sull'altro lato per espandere la capienza (abbiamo provato la nostra card di 64GB che ha funzionato senza problemi). Siamo dunque su livelli accettabili, ma una seconda porta USB avrebbe fatto una grande differenza, e non è che non ci sia spazio sul dispositivo. A chiudere la lista troviamo l'immancabile bottone d'accensione, in realtà non così ovvio visto che in altri apparecchi di questo genere capita venga omesso. Incluso nella scatola troviamo un piccolo cavo HDMI, per rendere più semplice il posizionamento del Micro PC dietro il display al quale viene collegato.

L'accensione del dispositivo richiede circa 17 secondi, un tempo paragonabile a quello del tablet Linx, andando subito a dare accesso alla più recente interfaccia di Microsoft (Windows tradzionale è comunque dietro l'angolo). Subito però si sente la mancanza di una seconda porta USB, perché avendone solo una a disposizione le prime fasi potrebbero richiedere di dovere saltare da una periferica all'altra, almeno fino a quando non si è riusciti ad installare i driver Bluetooth che ci servono (noi abbiamo utilizzato una coppia di mouse e tastiera wireless di Logitech con ricevitore, fateci un pensierino).

Da questo punto in poi siamo liberi di utilizzare Windows come meglio crediamo. Noi abbiamo scarito subito Hydro Thunder Hurricane dal Windows Store, un gioco che girava decentemente sul Linx 8, per fare una prova. Il frame-rate non è risultato stabile sul Micro PC ad una risoluzione di 1080p (più dispendiosa da gestire della 1280x800 del Linx), anche se siamo riusciti comunque a giocare pur con qualche concessione. Un'esperienza simile si è riproposta su Steam con Half-Life 2 e Doom 3BFG Edition, entrambi giocati a 720p a 30fps, con qualche calo soprattutto in presenza di effetti di trasparenza.

Curiosamente la navigazione in Windows, in particolar modo nella modalità desktop, è sembrata leggermente più lenta di quella riscontrata sul Linx 8, nonostante il doppio della memoria. Con i nostri fidati benchmark abbiamo raggiunto risultati interessanti, evidenziando una GPU di livello analogo a quella del tablet, ma una CPU meno performante probabilmente a causa della dimezzata ampiezza di banda, un fattore che ci aspettiamo di vedere giocare una parte anche sui Windows tablet basati sullo stesso processore Z3735F. Abbiamo anche fatto una prova con alcuni benchmark per Bay Trail confrontando le prestazioni con un Asus T100TA Transformer Book, un dispositivo più costoso, ibrido tra laptop e tablet. I risultati mostrano che le CPU Atom al top della gamma hanno effettivamente un vantaggio, forse grazie anche alla RAM a doppio canale (i chip della famiglia Z3735 Bay Trail sono a canale singolo.

Hannspree Micro PC Linx 8 Tablet Asus T100TA two-in-one
Geekbench Single-Core 616 791 711
Geekbench Multi-Core 1878 2196 2461
3DMark Graphics 14697 14696 16449
3DMark Physics 12299 14607 15985
3DMark IceStorm Unlimited 14086 14676 16343
GFXBench T-Rex 15.9FPS 16.0FPS 16.0FPS

Se da un lato il calo di prestazioni rispetto a quelle del tablet è da considerarsi deludente, il Micro PC dovrebbe essere in grado di ricoprire meglio il ruolo di PC grazie alla RAM di 2GB, doppia rispetto a quella che troviamo sui tablet Windows. Non c'è dubbio poi che sia un balzo in avanti rispetto ai vecchi Atom che trovavamo nella passata serie di Netbook, con il processore N270 che portava a casa un puntegio su Geekbench 3 di 304/565. Per la maggior parte delle volte si trattava di dispositivi con Windows XP capaci comunque di far girare Windows 8, e non siamo sorpresi dallo scoprire che in effetti i nuovi Atom facciano veramente la differenza con l'ultimo sistema operativo di Microsoft.

Per quanto l'idea di un PC da portare a spasso in tasca sia stuzzicante, è l'aspetto puramente ludico quello a cui siamo interessati, e su questo fronte non è che ci siano tanti punti a favore del Micro PC, anche volendo giocare a titoli particolarmente leggeri. Su internet si trovano tante guide per riuscire a far girare giochi relativamente moderni su hardware Bay Trail di fascia bassa, ma in generale il gioco difficilmente vale la candela. Di interessante però c'è il video decoder h.264, capace di portare il nostro Micro PC in pole-position per quanto riguarda lo streaming domestico di Steam.

Per il momento si tratta della migliore opzione per il remote-play, che ci permette di trasmettere in streaming il gioco da un PC dedicato al ricevitore del caso. Purtroppo abbiamo incontrato qualche problema nel setup del Micro PC, curiosamente la modalità Big Picture di Steam va a incidere particolarmente sulla GPU, con tanto di suggerimento di abbassare le nostre pretese da parte del software. Superate le difficoltà iniziali e selezionato il gioco desiderato, si torna al Full HD, anzi, con un PC adeguato a fare da “madre” si può giocare tranquillamente a 1080p a 60fps.

Lo streaming di Steam offre risoluzione, frame-rate e qualità d'immagine al top, battendo il remote-play di Sony praticamente su ogni fronte, anche se similmente al servizio nipponico bisogna avere qualche accortezza per giocare al meglio. Fondamentale sarà connettere il PC al router via cavo, così come l'utilizzo di un joypad (che un po' maschera la latenza). Con questi accorgimenti il risultato sarà dunque positivo, e si vede come Valve possa pensare di portare i videogiochi fuori dalla tana dei videogiocatori per renderli cosa da salotto. Tenendo in mente che le Steam Machine sono pensate (anche) per liberare i giocatori dal dovere usare Windows, è in un certo senso ironico che proprio un Wintel offra un'esperienza così buona.

Oltre a questi risultati, però, l'impressione è che il fascino del Micro PC sia più che altro legato alle sue ridotte dimensioni, che non alla sua effettiva utilità. Ad un prezzo che si aggira attorno ai 200 Euro, la sua natura di dispositivo “tutto in uno” va a sfidare gli Intel NUC e i Gigabyte Brix, pur in assenza delle rispettive possibilità di espansione (e del telecomando a infrarossi), fallendo nel tentativo di mettere in campo una concorrenza aggressiva su tutti i fronti.

Chiaramente poi non possiamo fare a meno di parlare dei Windows table entry-level come l'HP Stream 7 e lo stesso Linx. Basati sulle stesse architetture Intel, sono in effetti più economici del Micro PC, e in più garantiscono tutte le comodità di un dispositivo veramente portatile con tanto di touch-screen. Il Micro PC ha dalla sua i 2GB di RAM, ma in effetti ce li ha anche il Linx 10, che spesso si trova scontato nella stessa fascia di prezzo. I tablet poi includono anche un anno di Office 365, con un 1TB di spazio sul cloud OneDrive e 60 minuti di credito su Skype.

comparison
Capire esattamente quanto sia grande il Micro PC non è facile. Dalle foto sembra più piccolo che in realtà, ma è comunque decisamente ridotto se paragonato ad un Dual Shock 4, per esempio.

Ad avere pazienza è probabile che i prezzi si aggiustino verso il basso. Prodotto dai taiwanesi di Quanta Computing, il Micro PC è per il momento unico nel suo genere sul fronte delle dimensioni, ma i produttori orientali sono già in moto per produrre oggetti simili, tutti basati sulla tecnologia Bay Trail di Intel. I preordini sono già disponibili per alcuni dei prodotti di fascia più alta, con in aggiunta maggiori opzioni sul fronte connettività (come una porta LAN per esempio) o altre caratteristiche distintive.

Detto questo dobbiamo ammettere che, per il momento, il Micro PC rimane un dispositivo affascinante, praticamente un desktop PC di dieci anni fa compresso nello spazio di una chiavetta USB. Sul fronte delle opzioni di gioco in realtà non c'è molto margine di manovra, e i suoi punti forti rimangono allora la compattezza e la compatibilità con i vari programmi x86 disponibili sul mercato. Non dubitiamo che ci siano scenari limite nei quali il Micro PC possa dare il meglio di sé, per esempio immaginiamo di dotarlo del media player Plex per regolare il frame-rate tramite HDMI, così da allinearlo a quello del video, qualcosa che per ora si può fare solo su PC.

Ci sono sicuramente altri frangenti dove il Micro PC può rivelarsi utile, ma in generale ci sembra che per il momento si tratti più che altro di un dispositivo con potenziale, o magari di un'ottima scelta nel caso si volesse sfruttare la tecnologia streaming di Steam.

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Riguardo l'autore

Richard Leadbetter

Richard Leadbetter

Technology Editor, Digital Foundry

Rich has been a games journalist since the days of 16-bit and specialises in technical analysis. He's commonly known around Eurogamer as the Blacksmith of the Future.

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