Una valanga targata Disney

Realizziamo il gioco di Hannah Montana, e ne siamo fieri!

E' possibile, da adulti, divertirsi giocando ad un gioco tipo Hannah Montana? Di conseguenza com'è possibile divertirsi a realizzare titoli simili? "Siamo pur sempre dei veri giocatori" replica secco Todd Dewsnup, lead artist per lo studio Avalanche della Disney. "E' una sfida riuscire a fare giochi simili. C'è una gran richiesta di giochi per i più giovani e la vera sfida consiste nel creare titoli amati dai bambini e non odiati dai genitori. Proprio come i film da cui traggono ispirazione."

"Certo, è vero anche che quando stiamo giocando a Team Fortress 2 contro qualche altro sviluppatore e si viene a sapere che noi siamo la Disney spesso sento, 'Siete la Disney??? Sarà un piacere farvi fuori ragazzi!' ...forse il pensiero di perdere contro di noi deve essere veramente imbarazzante."

Lavorare per Avalanche [la cui traduzione letterale dall'inglese vuol dire "valanga"] è, a tutti gli effetti, un'esperienza particolare anche se le regole sono esattamente identiche a quelle che si possono trovare in qualsiasi altro studio: la differenza consiste nel fatto che, mentre le altre case di sviluppo vincono titoli per l'innovazione, la personalità, il coraggio, la Avalanche punta alla stabilità senza ricorrere ad alcuna di queste caratteristiche. "Gli sviluppatori indipendenti spesso devono fare i salti mortali per riuscire a sbarcare il lunario" ci fa notare Jon Day, il produttore ad Avalanche. "Quì non faremo la storia, ciononostante andiamo avanti benone sapendo che l'assegno di fine mese arriverà puntuale."

Dewsnup concorda. "Lavoravo per una casa di sviluppo indipendente e ci chiedevamo spesso se, alla fine del mese, saremmo stati pagati. Ad un certo punto le nostre paure cominciarono a diventare realtà. Molti se ne andarono e io riuscii a trovare un posto alla Avalanche grazie alle raccomandazioni di alcuni amici. Quì le cose sono differenti ma non mi sono mai guardato indietro." I giochi differiscono da quelli che gli sviluppatori giocano per divertirsi ma questo non li scoraggia. "Lo sviluppo quì non è più facile che in altre software house," dice Dewsnup. "Posso realizzare un'opera d'arte e ciononostante vederla scartare il giorno seguente."

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Todd Dewsnup realizza giochi nel suo magazzino di action figures.

"Devi avere la pelle dura se vuoi andare avanti, non c'è spazio per l'ego, esattamente come nel resto della gaming industry," aggiunge Day. Per lui il punto d'orgoglio non è nei progetti ma nel come viene portato avanti il lavoro: "il punto è che tutto viene realizzato per tempo, con budget ridotti e con il team che lavora bene e con il morale alto. Quando questo accade allora mi sento veramente orgoglioso. Comunque sia tutte le persone che non lavorano nella gaming industry sono invidiose. Noi facciamo giochi. Questo è molto più fico che non fare nulla."

Uno dei fattori che aggiunge peculiarità alla Avalanche è la sua sede. Non è in California, Washington, Austin o Boston. E' a Salt Lake City, una città tranquilla, ridente,ricca e dalla tradizione molto conservatrice. Anche se è considerata una zona calda dalle compagnie che si occupano di High Tech, questo tipo di business è visto in modo molto old-school nello Utah. Sviluppare videogame non è un business tradizionale e forse è proprio per questo che viene spesso fatto in California. Ma la Avalanche è differente; devono essere il più creativi possibile pur lavorando con dei modelli di economia molto tradizionali.

"Quando le persone che incontro scoprono che lavoro per la Disney rimangono sempre meravigliate nel sapere che esiste un ufficio anche quì", dice Dewsnup. Sorprendente considerato il fatto che la Avalanche occupa tre piani interi di un grande edificio posto all'incrocio di due delle più trafficate strade di Salt Lake.

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Riguardo l'autore

Luca De Dominicis

Luca De Dominicis

Eg.it Managing Director  |  lucadedominicis

Nel 2001 fonda Elemental e nel 2004 la prima Accademia Italiana dei Videogiochi. Nel 2008 decide di portare in Italia il più importante marchio nella stampa specializzata in videogiochi: Eurogamer.

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