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The Last of Us Part I per PS5 utilizza il motore di TLOU2?

L’analisi del Digital Foundry sul remake del capolavoro di Naughty Dog.

L’arrivo di un ipotetico remake di The Last of Us Part I per PS5 è stato vociferato per mesi e ora è stato finalmente confermato con uno splendido trailer cinematografico. L'enorme incremento qualitativo è evidente ma come si è evoluta la tecnologia rispetto al gioco originale e come si colloca il nuovo remake rispetto al secondo capitolo della serie rilasciato nel 2020? Si tratta di una semplice rimasterizzazione o di qualcosa di più? Siamo davvero di fronte a un remake di TLOU1 con il motore di TLOU2?

Sebbene il gioco uscirà tra meno di 90 giorni, tutto ciò che abbiamo per cercare di rispondere a queste domande sono un trailer di 90 secondi (per lo più composto da sequenze cinematiche) e alcuni screenshot ad alta qualità. È inutile dire che un'analisi tecnica completa del Digital Foundry arriverà in seguito, ma c'è comunque abbastanza materiale per fare alcuni confronti interessanti.

Fin da subito si nota un enorme miglioramento nella fedeltà visiva e nella qualità degli asset, confrontando la versione PS4 Pro del remaster di Last of Us del 2014 con il filmato del remake per PS5. L'inquadratura di apertura, che ritrae un'area di gioco, è stata completamente rifatta. Gli edifici hanno una nuova geometria e materiali di qualità superiore, l'illuminazione e l'ombreggiatura sono molto più sottili e il fogliame di alta qualità ora scorre sugli edifici nello stesso stile di The Last of Us Part 2. A grandi linee, il design dell'area è molto simile ma la tecnologia e i vari asset sono molto migliorati con risorse sostanzialmente riviste, se non addirittura del tutto nuove.

Questo video di accompagnamento fornisce un quadro completo sul remake di TLOU1 recentemente annunciato.

Quasi tutto il resto del trailer è composto da filmati sulla storia, che si concentrano per lo più sui personaggi. Il rendering dei protagonisti ha fatto un enorme passo avanti rispetto al gioco originale: sono presenti tutti i miglioramenti che era lecito aspettarsi, tra cui una pelle molto più realistica, un'auto-ombreggiatura dettagliata, un abbigliamento fedele alla realtà e, naturalmente, modelli completamente rifatti. Anche le cinematiche sono state in parte rianimate. La maggior parte dei cambiamenti sono più sottili ma molto apprezzati, come una sincronizzazione delle labbra più dettagliata e un movimento degli occhi meno robotico.

Tenete presente che quasi tutte le sequenze cinematiche del titolo originale erano pre-renderizzate e utilizzavano modelli di qualità molto più elevata di quanto sarebbe stato possibile in tempo reale, mentre queste cutscene sono molto probabilmente eseguite in tempo reale su hardware PS5, quindi questi confronti in realtà lusingano un po' la versione precedente.

Le differenze tra il nuovo e il precedente remaster di TLOU sono evidenti fin dai primi momenti.

Notate bene che ogni frame del trailer di TLOU per PS5 sembra avere un analogo nel titolo originale, il che suggerisce che le cutscene potrebbero essere una ricreazione shot-for-shot dell'opera originale. Il lavoro della telecamera e il posizionamento non sono del tutto identici, ma sono molto simili, il che ci fa capire come il team si stia attenendo strettamente all'originale con l'obiettivo di migliorarne la fedeltà.

Ma forse è più interessante confrontare questo titolo con The Last of Us Part 2, il sequel di Naughty Dog del 2020. Fin da subito è chiaro che i due giochi utilizzano una tecnologia simile, ma possiamo fare di meglio: una sequenza di TLOU2 riprende una scena mostrata nel gioco originale e quella sequenza appare anche nel trailer di The Last of Us Part I. In questo modo possiamo fare un confronto diretto tra le due ultime uscite di Naughty Dog basate sugli stessi contenuti.

Il confronto è affascinante perché c'è poco da distinguere tra le due versioni. Alcuni elementi di disordine appaiono in luoghi diversi e l'illuminazione è differente in alcuni punti ma, altrove, appaiono quasi identici, tanto che si potrebbe facilmente pensare che entrambe le riprese provengano dallo stesso gioco. Lo stesso vale per il rendering dei personaggi, dove è impossibile fare un confronto 1:1 ma i modelli presentano livelli di dettaglio simili. Sulla base di questo filmato, per forza di cose limitato, è ipotizzabile che ci troviamo di fronte a un remake di TLOU che utilizza il motore di TLOU2 o forse una sua versione migliorata, con tutto ciò che ne consegue. E questo non è un male, perché TLOU2 è ancora un titolo dall'aspetto superbo.

A sinistra, un'immagine flashback di The Last of Us all'interno di TLOU2. A destra, la scena originale come si presenta nel nuovo gioco. È la più grande indicazione che abbiamo circa il fatto che The Last of Us Part I abbia molto più in comune con il motore di TLOU2 che con quello del gioco originale.

A sinistra, un'immagine flashback di The Last of Us all'interno di TLOU2. A destra, la scena originale come si presenta nel nuovo gioco. È la più grande indicazione che abbiamo circa il fatto che The Last of Us Part I abbia molto più in comune con il motore di TLOU2 che con quello del gioco originale.

Per concludere il discorso sulla grafica, Naughty Dog ha utilizzato un approccio un po' inedito tra gli sviluppatori a grande budget verso la fine della scorsa generazione, saltando le tecniche più avanzate di upsampling temporale e rinunciando persino alla risoluzione dinamica. The Last of Us Part 2, Uncharted 4 e Uncharted: The Lost Legacy girano tutti a 1080p30 su PS4 e a 1440p30 su PS4 Pro, con TAA di alta qualità ma senza un componente di upsampling per produrre risultati più chiari. Anche su PS5, i titoli di Naughty Dog hanno finora girato a 1440p. The Last of Us Part 2 è stato patchato per supportare l'uscita a 60fps a 1440p l'anno scorso, mentre la Uncharted Legacy of Thieves Collection (titolo nativo per PS5) è anch'essa a 1440p60 di default, anche se include una modalità 4K a 30fps.

Dal trailer, sembra che anche la remaster di TLOU possa puntare al 1440p. La risoluzione rumorosa e con aliasing visibile nei capelli è caratteristica del modo in cui questi elementi vengono resi in The Last of Us Part 2 su PS4 Pro e PS5 a 1440p, rispetto ai capelli di Uncharted 4 in 4K dove c'è meno aliasing e più stabilità temporale. È troppo presto per dirlo con certezza ma questi e altri dettagli suggeriscono una presentazione simile.

Un'attenta analisi dell'aliasing nei capelli di Joel suggerisce un rendering a 1440p piuttosto che il 4K visto in Uncharted 4.

Infine, Naughty Dog ha promesso un "gameplay modernizzato" e miglioramenti ai combattimenti e all'esplorazione. Ci sono prove di ciò? Finora no. Le aree di gioco percorribili mostrate nel trailer sembrano essenzialmente identiche in termini di ubicazione degli oggetti e, di conseguenza, di possibilità di movimento per il giocatore. Lo stesso vale per i quick time event che presentano un maggior numero di movimenti della telecamera ma si svolgono nello stesso tempo. Presumibilmente queste affermazioni saranno confermate quando ci avvicineremo al lancio, ma per ora non è chiaro cosa sia stato cambiato. Ambienti più ampi, una migliore IA e meccaniche di movimento e furtività in stile TLOU2 sarebbero nella lista dei desideri ma il trailer attualmente disponibile non fornisce molte informazioni in tal senso.

A parte il gameplay, The Last of Us Part I è un'opera dall'aspetto superbo, a giudicare da ciò che abbiamo visto finora: un'accurata rielaborazione della visione originale utilizzando le moderne tecnologie di rendering. I miglioramenti rispetto al titolo originale sono evidenti: si tratta di una revisione visiva completa. Dal punto di vista tecnico, rimangono alcuni punti interrogativi: si tratta essenzialmente di un remake del titolo originale con la tecnologia di TLOU2 o ci sono anche altri miglioramenti chiave? Di certo quello che abbiamo visto finora indica in generale la prima ipotesi, anche se una sorpresa sarebbe gradita. In termini di gameplay siamo ancora in gran parte all'oscuro ma le promesse sono intriganti, anche se non esattamente evidenti nei filmati visti finora.

Tuttavia, anche dopo aver completato il gioco un paio di volte su piattaforme diverse, non vediamo l'ora che esca su PS5. Naughty Dog produce alcuni dei lavori tecnici più validi del settore e questo remake non sembra fare eccezione. Come per i remaster di Uncharted, il gioco arriverà anche su PC e non vediamo l'ora di vedere il motore di Naughty Dog superare i confini della tecnologia delle console.

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